L' ITALIA
L'ALTRO IERI,
DI IERI,

E ANCHE DI OGGI

UN "FASCISMO" E UN "ANTIFASCISMO"
CHE VA E CHE VIENE
come le stagioni

 

NELLA STORIA ITALIANA ACCADONO COSE INCREDIBILI
SI FANNO "STATI GENERALI"
( che sembrano ad uso della intrusiva Troika . Cioè "Stati Parziali")
mancano infatti i rappresentanti di una metà dell'elettorato).

mentre l'altra metà parla di "CONCILIAZIONE"
impegnandosi a fare "Commissioni"
ma con il solo scopo di suscitare paure e per colpire
presunti fenomeni fascisti di intolleranza, razzismo, antisemitismo
e istigazione all'odio e alla violenza
.
Ma li vedono e premono solo questi del "Pensiero Unico".
altro che CONCILIAZIONE !!!! COESIONE !!!
(qualcuno va infatti in giro con i cartelli di "Piazzale Loreto")

Più "saggio" fu semmai TOGLIATTI
anche dopo aver subito un attentato "state calmi", "andate a casa"
ritenne "necessaria UNA UNITA' se si voleva il "Bene del Paese.
Così aveva fatto nel '46 quando da Ministro varò l'Amnistia per tutti coloro
- fascisti e comunisti - che si erano macchiati di reati politici.

NON FECE "COMMISSIONI" O DEL PROTAGONISMO A CHIACCHIERE
QUESTE AVREBBERO SOLO APERTO PERICOLOSE FRATTURE NELLA SOCIETA'

 

PERCHE' I FASCISTI E GLI ANTIFASCISTI
"vanno e vengono"?

Nel corso del 1911, fra le tante manifestazioni e scioperi violenti in molte città d'Italia contro la guerra turca a Tripoli e Bengasi, una di queste manifestazioni in particolare assume rilevanza storica, quella di Forlì dove a guidarla è il figlio di un fabbro e di una maestra elementare di Dovia-Predappio: di 27 anni, già con un ricco passato di antimilitarista e di turbolenta militanza socialista. Da tempo - per come si comportava dentro e fuori la sezione- soprattutto con la sua irruenza nei comizi - aveva già ricevuto dai suoi "colleghi socialisti" l'appellativo di Duce.
Mussolini e i suoi "agitatori" della piazza (come quelli dell'irruento socialista "Fascio Operaio" del 1883 che erano stati chiamati appunto "fascisti") furono chiamati pure i suoi agitatori "fascisti", come del resto erano stati tutti quelli della allora sinistra violenta. Solo quando Mussolini fondò il "Fascio di Combattimento" nel 1919 (volendo lui interpretare la rivoluzione e l'ordine giocando la carta del nazionalismo, non alla maniera "Russa") i suoi "concorrenti" ed ax amici socialisti iniziarono a chiamarsi "antifascisti". Ma di fatto "fascisti" erano stati e "fascisti" (nelle loro azioni) rimasero.

Le contraddittorie e confuse ispirazioni teoriche di questi Fasci di Mussolini dimostrano come il suo fascismo stesse ancora cercando i propri punti di riferimento per un Socialismo Sociale, che fu ben presto individuato nelle inquietudini degli ex combattenti, nelle frustrazioni della piccola borghesia, nelle spinte protestatarie che covavano anche in seno alla classe operaia pur essendo questa la maggior parte di sinistra.
I tempi erano dunque maturi per una svolta radicale, maturi per quel fenomeno politico alimentato dalla violenza (ancora in forma potenziale- ma uguale a quella dell'antico "Fascio operaio", che ripetiamo era una violenza "socialista")
Era sì ancora una lotta di classe, ma questa volta vi era il malcontento generale di 5 milioni di ex militari ed ex operai a spasso, in casa un milione fra mutilati e feriti con le piaghe ancora aperte nella carne e nella mente; e con loro anche la paura dei "Padroni" che temevano una rivoluzione come quella russa. Questi ultimi prima ancora degli scioperi, coalizzatisi, iniziarono a fare le "serrate" a tempo indeterminato. Gli operai a quel punto non avevano più bisogno di fare scioperi, le fabbriche le chiudevano prima ancora i "Padroni". E questo non era certo approvato non solo da chi voleva fare scioperi ma anche da quelli che non li volevano fare perchè solo con gli stipendi si mangiava. E negli scioperi si otteneva solo questo, non si vedevano più le paghe.
Quando ci fu "La Settimana Rossa" - che doveva secondo le intenzioni, occupare le fabbriche, paralizzare il Paese, prologo di una Rivoluzione, gli scioperi si rivelarono un fallimento clamoroso. La maggior parte degli operai si presentarono al lavoro.
La svolta fu netta, antirivoluzionaria, un distacco ben definito dal socialismo tradizionale.
Il socilismo era già morto come dottrina: esisteva solo come rancore e voleva solo una cosa la rappresaglia contro coloro che avevano voluto la guerra.
A quel punto Mussolini taglia di netto i legami con la sinistra rivoluzionare. Svolta risolutamente a destra, e attacca il il suo ex socialismo. Chiede ed esige (questa è la grande svolta!) ai lavoratori gli stessi sacrifici che lui sta chiedendo agli industriali, in nome della nazione.
"Se per gli interessi nazionali bisogna lottare contro il socialismo e se occorre sostenere i proprietari terrieri e i produttori per non causare lo sfascio della società in una rivoluzione o in una guerra civile, allora il fascismo si schiererà anche con la borghesia".
Al suo giornale - Popolo d'Italia - cambia il sottotitolo: Da "Quotidiano socialista" lo sottotitola "Quotidiano dei combattenti e dei produttori" (poi il 1° gennaio del '21, é ancora più esplicito e mette il motto di Blanqui "Chi ha del "ferro" ha del pane". Il patto con gli industriali è ormai senza sottintesi. E questi iniziarono ad ascoltarlo.
E sul giornale lui aggiunse: "Vogliamo abituare le classi operaie alla capacità direttiva, per convincerli che non è facile mandare avanti una industria o un commercio".
(Dalla Russia già giungevano queste incapacità; Lenin era stato costretto a rimettere ai loro posti di comando i Zaristi).

Il movimento il suo non ha quasi più nulla a che vedere con i Fasci fondati nel 1914. Non é una dottrina elaborata a tavolino come in precedenza, nè tantomeno un partito, lui vuole e afferma "voglio una rappresentanza diretta dei singoli interessi". Dunque nasce da un bisogno di azione, e fu azione. Ma in questa azione la nomina di "fascista" gli rimase. E a quanto pare non gli dispiacque affatto. "Antifascisti" diventarono quelli di sinistra, non potendo loro di fatto più essere "fascisti".
Del resto Togliatti - scocciato di essersi fatto scippare in questo '19 la nomea di "fascista" (quello che all'origine doveva a oltranza terrorizzare i "padroni") - invidioso del successo di Mussolini, ancora nel 1936, incitava i suoi "compagni camerati" che lui nell'appello chiama "Fratelli di camicia nera".... "I comunisti devono far proprio il programma fascista del 1919 !!!!" - "che è un programma di pace di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori". "vi chiediamo di lottare uniti per la difesa di questo programma"......"E' ora di prendere il manganello !!!!" vedi qui >>> -
Ma se lui di diventare fascista ambiva così tanto, di fatto lo era già. Altro che "antifascista!!"

EMBLEMATICA sull"ANTIFASCISMO" IN ITALIA E' QUESTA SINGOLARE STORIA

LILIANA SEGRE' tornata da Auschwitz s'innamorò di un fascista, ALFREDO BELLI PACI, e ne diventò poi una sposa innamorata per i successivi 58 anni e madre di tre figli.
(scrive oggi il figlio di sinistra della UE: "mio padre amava tutto quello che era collegato alla divisa, professava un amore profondo verso la patria. Un patriota però ribelle che non aderì alla Repubblica sociale, e per questo fu punito e inviato ai campi di lavoro in Germania").

Rientrato anche lui in Italia, Paci divenne un convinto almirantiano, ovvero un esponente del Movimento Sociale Italiano su posizioni di destra radicale. Nel 1979 proprio Almirante lo presentò nelle liste dei forti, credenti e identitari al fascio mussoliniano e lo candidò alla Camera proprio con il Msi, in chiara posizione anticomunista. Oggi dice la Segré di aver sofferto molto per quella scelta, ma lui era già un convinto fascista prima, almirantiano dopo - e poi presentandosi nel 1979 alle elezioni - era un fascista e un anticomunista ben dichiarato fin dal suo rientro in Italia, quindi da ben 34 anni non era una novità in casa Paci. Impossibile essersi accorta solo nel '79 che suo marito era un fascista e uno sfegatato anticomunista. Non era un momentaneo sbandamento!! Non aveva aderito alla RSI, ma fin dalla nascita aveva percorso tutto il ventennio fascista, frequentata l'accademia di Modena che sfornava non comunisti ma fascisti, e poco più che ventenne divenne sottotenente di artiglieria partecipando nella sciagurata guerra fascista in Grecia.

Determinante invece per la sua uscita di scena fu: che nella circoscrizione Milano-Pavia dove si presentò, raccolse solo 698 preferenze, ultimo della lista. Forse deluso dal risultato Alfredo Belli Paci si ritirò dalla carriera politica, (che in quel periodo era piuttosto "tenebrosa" con le BR in circolazione e gli "anni di piombo". Negli ultimi 4 anni vi erano stati ca. 4500 attentati !! - Anche se il 12 dicembre del '69 vi era stata già la strage di Piazza Fontana (con accuse reciproche DX e SX), il 5 marzo del 1970 fu l'inizio delle BR, quando a Milano comparve un volantino firmato BR. Il 16 aprile dello stesso anno nasceva Radio Gap, con Feltrinelli che lancia messaggi contro l'imminente comizio di Almirante che una volta sul palco gli tirano sassi, bulloni di ferro, bastoni causando alcuni feriti.
(Anche Feltrinelli prima del '44 era un simpatizzante del regime fascista, ma poi mutò drasticamente posizione politica, entrò prima nel PSI poi nei comunisti fondando i GAP, con contatti con i primi gruppi armati di estrema sinistra Curcio e Franceschini, i fondatori delle Brigate Rosse. Il 14 marzo del 1972 Feltrinelli fu trovato dilaniato sotto un traliccio dell'Enel, mentre stava mettendo alcuni candelotti di dinamite).
Poi vi furono alcune minacce di un colpo di stato in Italia! infine nel '78 la strage di Via Fani. Molti di questi attentati se erano di matrice "Rossa" o "Nera" non lo sappiamo ancora oggi! Anche se ho sempre avuto i miei sospetti, questo perché ho fatto personalmente 5 anni di antiterrorismo e l'artificiere; e proprio il capo scorta di Moro ORESTE LEONARDI
era il mio Istruttore alla Scuola Carabinieri Sabotatori di Viterbo, che un giorno mi propose pure di affiancarlo nella scorta. Se accettavo sicuramente oggi non sarei qui).

Poi nel 1980 dopo la strage di Bologna, ci fu il "riflusso" il clima divenne più conciliante fra destra e sinistra. E la destra iniziò a prendere voti che poi il delfino di Almirante, Fini, suo successore alla segreteria, andò ad aumentare non di poco.

Dopo tangentopoli con DC e PSI in macerie e con la sinistra ormai quasi incontrastata Fini e la Mussolini si presentarono candidati a Roma e Napoli dove presero......!!!!..... il 46% dei voti a Roma e il 44% a Napoli.
(!!!!)
L'Italia del 1992-'93 era ritornata forse nel centro-sud ad essere chiaramente fascista ???

(del resto ricordiamo che al Referendum della Repubblica nel 1946, il Centro e Sud diede un netto appoggio alla Monarchia con 5.927.000 voti a favore, e soli 3.358.000 voti per la Repubblica).
VEDI TUTTI I RISULTATI CITTA' PER CITTA' CON LE ELEZIONI DAL 1946 AL 1953 >>>>

Berlusconi in quel '93 ne approfittò e volendo "scendere in campo", sdoganò la Destra affermando "...io se votassi a Roma, la mia preferenza andrebbe a Fini".
Berlusconi (qui la sua singolare "discesa in campo" >>> ../apricrono/storia/a1993d.htm
alle elezioni del '94 si allea proprio con Fini al Centro-Sud, e a Nord con la Lega di Bossi. Con queste alleanze Berlusconi vince!! Se n'è fregato della "Legge Scelba" (sull'"Apologia") e inizia il suo lungo cammino anticomunista. Da' perfino alle stampe con la sua Mondadori e lo diffonde, il libro di Courtois (“Il libro nero del comunismo”) che parla dei crimini di Stalin. Come se quelli di Hitler fossero noccioline.

Se BELLI ALFREDO PACI non si fosse scoraggiato nel '79 e rimaneva nel partito di Almirante, con i successi di AN di Fini, probabilmente l'avremmo ritrovato fianco a fianco di Berlusconi sicuramente con qualche incarico. La SEGRE' c'era anche allora, nel '94, ma tacque sulle simpatie belusconiane di destra. Del resto non si vedeva il gran pericolo del fascismo in giro, nè tantomeno nel '94 gli italiani pensavano all'antisemitismo e al razzismo, ne all'istigazione all'odio e alla violenza.
Berlusconi offriva e ottenne pure con la sua rassicurante simpatia un' Italia compatta. Ci fu anche del servilismo da chi prima lo contestava, con i sociologi in primo piano, che alla vigilia - sulle previsioni elettorali - avevano sbagliato tutto.

Insomma la destra berlusconiana tranquillamente si prese alla Camera 366 sì e 245 no. Un vero e proprio trionfo della destra. Con l'appoggio del partito di Fini, Destra Nazionale MSI - fondato da Almirante ancora il 26 dicembre del '46.

Ultimamente come neo Senatrice per la Segrè vi é stata una ondata di simpatie per conferirgli la cittadinanza onoraria in molte città italiane. Compresa Verona, dove però è venuto fuori per l'occasione da vari giornali la sua vita e non si capisce perché la Segrè si è poi indignata tanto quando ha appreso che il Consiglio comunale aveva deciso di dedicare una via a GIORGIO ALMIRANTE. Una inconciliabilità tra i due momenti: la cittadinanza onoraria alla Segrè e una via al leader dell’MSI.
Grande Indignazione!!! La scelta era antitetica, come dire "O io o lui!".

Questo quando Giulio Pelonzi, capogruppo del PD, ha dichiarato testualmente "Almirante non é stato mai condannato per atti contro la Repubblica".
Quanto agli scritti sulla razza, non c'erano solo quelli del giovane Almirante. EUGENIO SCALFARI nel 1942 a soli 18 anni venne nominato caporedattore di "Roma Fascista". E su questo settimanale, il 24 sett. 1942 scrisse “Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo la cittadinanza alle altre genti”. - GIORGIO BOCCA - a 18 anni ottenne la tessera del PNF, sottoscrisse il Manifesto in Difesa della Razza e iniziò a scrivere dal 1942 sul giornale della Federazione fascista di Cuneo. - ALDO MORO - fervente fascista al CAF ai Littoriali del 1937, a Napoli, presentò il tema: “Possibilità di sviluppo della personalità umana nel regime fascista“; e nel '38 "“Principi e valori universali del fascismo". Che piacque molto alla critica. C'era Amintore Fanfani, Azzariti, Gedda Luigi e tanti altri.

E ricordiamo pure che la rivista "Difesa della Razza" la si stampava in 150.000 copie ed era finanziata dalla pubblicità di grandi marchi come: Alfa Romeo, Fiat, Banca commerciale italiana, Istituto Nazionale delle Assicurazioni, Montecatini, Banco di Sicilia ecc ecc. E finanziare una rivista significa approvare la rivista.

Un grosso sbaglio lo fece Fini (allontanato poi proprio da quel Berlusconi che lo aveva accolto) quando definì il fascismo il "male assoluto". Non solo Berlusconi ma molti italiani gli girarono le spalle, bollandolo come un "ingrato". Infatti a Roma e a Napoli (con la Mussolini) lui aveva preso il 46% e il 44% proprio con quel "male assoluto". Lui se n'era dimenticato!! Gli italiani da Roma in giù, NO!!!

ALMIRANTE lo sappiamo era un anticomunista, ma con Berlinguer dialogava. (fu del resto quest'ultimi a parlare di "Compromesso storico" e di "Questione Morale" >>vedi >> ). Quando morì nell'84 Almirante - in segno di rispetto- fece visita alla sua camera ardente mettendosi in coda alla gente comune. La visita gli fu ricambiata dai dirigenti comunisti nel 1988 quando poi morì lui. Nell'aria c'erano insomma i compromessi. Fino al punto che "saggio" anche Berlusconi (abbandonando il suo sfegatato anticomunismo) andò più tardi a fare il "patto del Nazareno" proprio con i comunisti. Che però durò poco.

C'era uno che voleva comandare solo lui. Si inventò un Referendum che era come dire "o io o il nulla" (di mussoliniana memoria). Prese il "nulla", solo qualche voto dei suoi famigliari e di qualche amico/a di Banche, l'altro 98-99% degli italiani con diritto di voto, o non andò a votare o scrisse "vai a casa".
Lui sembrò deluso "Non farò più politica". Ma era una "balla". Fonda un partito tutto suo. I voti, i soliti: moglie, padre, madre e qualche amico/a di banche.
Chissà a cosa mira con quell' 1 % degli italiani aventi diritti di voto.
Ma lui lo aveva detto da MINOLI >>>>>> che i suoi difetti erano 3, "Talvolta sono CATTIVO, ARROGANTE, IMPULSIVO". Ma gli Italiani lo sapevano già.
Chissà come si sarebbe comportato al posto di Conte e soprattutto cosa avrebbe fatto e detto in questo periodo della pandemia o degli Stati Generali. "ci sono anch'io", decido io se il Governo deve andare a destra, a sinistra, al centro.

AVANTI COSI' - DIVENTEREMO TUTTI PROVINCIALI. ALL'ORIZZONTE NESSUN "SOLE NASCENTE" "ROSSO" "VIVO".
L' ITALIA SI AVVIA SEMPRE DI PIU' COME DOPO COSTANTINO QUANDO ROMA DIVENTO' un piccolo paese che in seguito raggiungerà a mala pena i 30.000 spettrali abitanti che si aggireranno in mezzo a 42.000 edifici che erbacce e sterpi li ricopriranno per secoli.

Torniamo alla Segrè che ha sempre mantenuto una linea rancorosa con una livida condanna solo verso il fascismo degli italiani del ventennio. Come se quest'ultimi fossero i responsabili delle deportazioni dei 6 milioni di ebrei. Non fa un distinguo né accenna mai che i morti ebrei che vivevano in Italia sono stati solo 6806. Fra l'altro non deportati dall'Italia dai fascisti (italiani) ma dai nazisti iniziando dal famoso Ghetto di Roma quando, da tre mesi era già caduto il fascismo e gli italiani erano già allo sbando. La rappresaglia fu iniziato dai nazisti il 16 ottobre del '43; la Gestapo di Kappler fece il rastrellamento al Ghetto senza alcun fascista perché ritenuti non solo inaffidabili ma dopo l'8 settembre erano accusati anche di "tradimento".

Ma non furono quel giorno solo gli ebrei del Ghetto di Roma ad essere deportati, ma dopo ci furono anche in altre città italiane nel Nord Italia in mano ai nazisti. A inizio '44 gli ebrei arrestati furono diversi, e pur nascondendosi per alcuni mesi - vennero catturati, come a Milano, dove proprio la famiglia Segrè fu arrestata e deportata, dai nazisti assieme a certi fanatici fascisti della RSI che solo per incassare la taglia dai tedeschi alcuni non esitarono a fare delazioni per quelli che si erano nascosti indicando - ma anche senza taglia ma per vecchi rancori - con bigliettini anonimi, nomi e indirizzi .

Ma certi fanatici c'erano pure dall'altra parte, al Ghetto di Roma c'era una giovane ebrea !!!! (anche lei si era innamorata di un aitante fascista !) che diventò una attiva delatrice (!!!). Era Celeste Di Porto (una bellissima giovane ragazza che proprio per questo era chiamata la "Stella di Piazza Giudia") che indicava ai tedeschi i suoi amici ebrei (critici per la sua condotta); incassando le 5000 lire (lo stipendio di 1 anno) di ricompensa promesse per queste spiate. Segnalò perfino i nascondigli dei 26 ebrei, finiti a Regina Coeli, che furono poi prelevati e fucilati nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Questa donna si guadagnò il soprannome "pantera nera". A fine guerra, perso il "lavoro" di spia, diventò una allegra prostituta per i nuovi "liberatori".

Gli ebrei in Italia erano allora circa 47.252 - (censimento 1938). (1 su 1000 italiani) La cui maggior parte erano presenti solo nelle grandi città. - I deportati ebrei in Italia a iniziare da questo 16 ottobre 1943 fino al '45, furono 6806; morti nei vari campi furono 5969, i sopravvissuti 837 ( fonte Documentazione ebraica >>> )

Inoltre Almirante non fu affatto un “firmatario del manifesto della razza del 1938”. I “firmatari” erano solo i 10 professori universitari che avevano elaborato delle teorie pseudo scientifiche. Lui era solo un 24enne giovane segretario di redazione della rivista uscita il 5 agosto 1938. Il suo nome comparve solo con i successivi aderenti, scienziati, politici, intellettuali, artisti e tanta altra "bella Gente" nel MANIFESTO DOVE LI TROVIAMO TUTTI QUI >>>>>.
Ed era così "razzista" Almirante che nascose l'ebreo Emanuele Levi e la sua famiglia dalla deportazione. E che poi lo stesso Levi si sdebitò ricambiando il favore dopo il 25 aprile quando nascose lo stesso Almirante dalla caccia che gli davano i "macellai" di Piazzale Loreto.
(che gli avrebbero fatto fare anche a lui la fine di Starace, un uomo questo che nel fascismo della RSI non contava nulla, era da tempo diventato un signor nessuno). Fu un crimine gratuito e inaudito.

Ma dobbiamo anche ricordare che diversi Ebrei concorsero pure loro a costituire l'ossatura burocratica del regime fascista: nel governo centrale, nella Stampa di Partito soprattutto - per 10 anni - Mussolini venne consigliato e affiancato dalla ricca ebrea Margherita Sarfatti che fu direttrice editoriale di Gerarchia, redattrice de Il Popolo d'Italia, e fu lei a far nascere la cosiddetta "arte fascista"; ma anche amante di Mussolini. Sua la famosa biografia "DUX" che ebbe in italia 17 edizioni, con 1.500.000 di copie vendute in Italia, poi tradotta anche in 18 lingue. (qualcuno scrisse che era stata lei ad aver "creato Mussolini".

Ma non era lei la sola fedele fascista. Il gerarca ebreo Alberto Liuzzi caduto nella guerra di Spagna fu perfino concessa la medaglia d'oro alla memoria. Perfino il “Manifesto degli intellettuali fascisti” del 1925, redatto dal filosofo Giovanni Gentile, venne sottoscritto da ben trentatré esponenti della cultura di religione ebraica.
Cambiato il clima, diventata l' Italia fascistoide-nazistoide e razzista un gruppo di ebrei diventarono ovviamente poi antifascisti e 2000 di loro parteciparono da eroi perfino alla Resistenza. Ma quelli dell'ANPI (sinistriodi) oggi non vogliono che partecipano alle loro manifestazioni. Non riconoscono il loro valido contributo. Le associazioni antifasciste dell'ANPI e la comunità ebraica a quanto pare non riescono a convivere in uno stesso corteo. La prima - di sinistra - è insofferente verso gli ebrei
(e la Segrè cosa ne pensa? - Su questo atteggiamento fin'ora è rimasta sempre zitta !! Ma la memoria lacunosa non rende liberi.

Eppure va dicendo "La politica che investe nell'odio è sempre una medaglia a due facce che incendia gli animi", peccato che lei ricorda solo una faccia di una certa politica. Silenzio assoluto su quella dei comunisti che nel periodo '43-'45 fecero fuori ca. 8.000 fascisti non solo per motivi politici, ma per personali rancori e risentimenti di vecchia data.
Dunque la Segré non fa questo distinguo nè cita cifre. Parla solo, promuovendo "Commissioni", per dire che non torni il clima dell'odio e si schiera contro gli orrori e le violenze del passato, che lei dice, "stanno (!!??) ritornando in Italia" (!!??). (ma da parte di chi? dagli ex "macellai"? visto che alcuni sfilano con certe immagini proprio del passato?)


questi non sono forse incitamenti all'odio ?

Lo va dicendo la sinistra guardando e temendo la destra salviniana con i suoi milioni di elettori, accennando ai presunti fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. (e solo perché la destra non è "accogliente" di gente (che porterebbe a SX voti per riconoscenza) di cui noi non sappiamo nulla; ma una cosa sicuramente sappiamo che avendo un altra cultura, tradizioni e religione non si integreranno mai.
I 20 milioni di oriundi italiani in Brasile ancora dopo 8 generazioni non si sono affatto integrati, parlano ancora i nostri dialetti, hanno creato comunità in località che portano il nome del loro Paese. E sanno chi è Dante, Raffaello, Michelangelo, Manzoni, Leopardi, hanno nostalgie delle Dolomiti, di Roma, Venezia, Napoli. (mi scrivono e-mail piene di nostalgie che il loro padri e nonni hanno a loro raccontato cos'è l'Italia). E altrettanto quelli in Australia, dove il Ministero della P.I. mi ha chiesto di poter utilizzare le pagine "Storiologia" nelle scuole riservate agli Italiani per far conoscere la loro Storia. (Ho concesso il Copyright gratis).

I fenomeni di intolleranza li si fa dire proprio alla Segré che la sinistra appoggia avendo ben altre mire. Ma se si vuole davvero la pace, la concordia e la tolleranza non ci si può affidare solo a una parte politica come fa la Segré. Perché altrimenti sorge il dubbio che chi vuole davvero la pace, la concordia e la tolleranza é sola una pretestuosa parte politica che tira l'acqua solo al suo mulino. Non si dovrebbero vedere immagini come quella di sopra con certi "sogni nel cassetto".
Questo é odio !!! E non è che eliminato Salvini scompare il giorno dopo la Destra. Non è successo nemmeno eliminando Mussolini.

La nomina a Senatrice è stata caldeggiata (ma poi anche utilizzata ) proprio dalla sinistra e la Segrè stranamente si guarda bene dal ricordare i crimini comunisti. Non parla di loro, quando inviarono 2 milioni di ebrei a morire negli stessi campi polacchi di Auschwitz, Treblinka, Varsavia, Chelmno, Gross-Rosen, Majdanek, Plaszów, Sobibór, Stutthof. Tutti in territorio russo. Mai un accenno a questi suoi compatrioti.
Stranamente di Russia la Segrè non parla mai. Sembra che queste deportazioni e gli infami delitti ad opera di Stalin (eppure molti li conoscono) non siano mai esistiti. Nessuno li ricorda, tantomeno lei, eppure aveva un marito sfegatato anticomunista e quindi ne doveva essere molto molto a conoscenza.

Ne' tantomeno parla dei 2-3 milioni di tedeschi che i "liberatori" (non erano "nazisti" nè "fascisti" ma i nuovi "alleati" ) fecero morire di fame nei loro campi di concentramento in Germania.
E per una che ha avuto il dottorato honoris causa in Storia, non è per nulla credibile. E' una Storia lacunosa!!.
Forse Mattarella non conosceva bene il suo passato. Preso per la giacca l'hanno tirato in ballo.

("Ero molto giovane quando mi deportarono; io non avevo mai fatto del male a nessuno, ero una "bambina di 14 anni innocente". E pur rispettando la sua vicenda umana e personale, il suo dramma per il quale ha anche tutta la mia solidarietà non dovrebbe ignorare non solo i delitti di Stalin ma anche gli "innocenti bambini" della scuola Gorla >>>>>, quando una bomba dei "liberatori" ne uccise 200, allora della mia età. Che nessuno ricorda perchè "scomodo" agli italiani diventati tutti filoamericani, anche a sinistra (se volevano mangiare), quasi dimenticando Stalin.

Guardando le facce dei giovani studenti che vanno in gita ad Auschwitz, guardateli, sono tutte facce stravolte, non un viso sereno, con accanto la guida che fa vedere i forni crematori, le stanze degli orrori e quant'altro.
Io da ragazzino pur essendo uscito vivo da sotto la mia casa bombardata e con accanto altre case con tanti morti non ho instillato odio per gli americani respondabili; nè ho mai portato i miei giovani figli IN GITA a quel cimitero S. Anna a far vedere quelle fosse fatte scavare da loro, e ci finivano i partigiani, fucilati proprio davanti a me, e gli davano il colpo di grazia alla nuca, spaccandogli in cranio come un cocomero da dove poi usciva il cervello come la schiuma quando si apre una birra. Non li ho mai portati perchè non é certamente il luogo dove viene.... la voglia di vivere. Ma fanno solo alimentare solo odi del passato degli uni e degli altri.
Non ho a loro permesso nemmeno di leggere i miei libri di Dostoevskij, dove descrive la malvagità e la cattiveria umana.

Resta anche questo singolare fatto che è PARADOSSALE (oltre che incoerente) che la Segrè si sia poi indignata per la nomina di una via ad Almirante a Verona. Mentre non si è mai indignata sulla Via a Gaetano Azzariti a Roma e a Napoli, lui che era stato il presidente della "Commissione sulla Razza" e presiedeva proprio il "Tribunale della Razza" quello che comminava condanne agli ebrei.
Altro che indignazione per il giovane 24enne Almirante! Verso questo Azzariti, nessuna indignazione.

"La Repubblica" ha poi pubblicato che la Segré dai social riceve una valanga di insulti, 200 al giorno, da chi predica razzismo, intolleranza con finalità di discriminazione o di odio etnico. (ma quando mai!! ma dove lo si vede?) Poi la stessa Segré ha negato: "Io, non ho Facebook, e non ho nessun mio indirizzo sui social". Si ha l'impressione che tutto viene costruito e attizzato a tavolino all'insaputa della stessa Segrè. Un pretesto (utile) per attizzare la discordia contro un unico nemico: la destra di Salvini (o meglio, gli elettori di Salvini & C).

Ma eliminato lui - che molti a SX con cartelli indicano Piazzale Loreto - non è che scomparirà d'incanto la DESTRA.

COME SI E' VISTO SOPRA, FASCISMO E ANTIFASCISMO COMPAIONO E SCOMPAIONO

 

Non ci riuscì Scelba con la sua Legge. Mentre Pio XII nel '53, quando si presentò Almirante con il suo partito, il Papa CHE ambiva a tutti i suoi voti; permise sì alla DC di andare al Governo ma non con la desiderata maggioranza. Il Papa infuriato distrusse la carriera di Alcide De Gasperi >>>> (l'uomo di quel famoso orgoglioso discorso fatto a Parigi e con già 7 governi alle spalle). Umiliato se ne tornò a casa a Sella Val Sugana e l'anno dopo morì dimenticato da tutti.
E della stessa "Legge Scelba" che metteva fuori legge la destra non si parlò più. Per un bel po'. Sparita !
Anzi più tardi la Destra di Fini con AN-MSI favorì, l'ascesa "alla grande" di Berlusconi nel '94.

Proprio Berlusconi nel '94 (come già detto sopra) sbaragliò la "gioiosa macchina da guerra” della sinistra di Achille Occhetto. Una sinistra fatta a pezzi. Berlusconi vinse con la SUA Destra, quando la parola Destra anche allora sembrava impronunciabile. Ma le indignazioni della Segré - per quel "matrimonio" del "Cavaliere" con Fini e la Mussolini (più destra di così!!), allora erano del tutto assenti. Forse perché la Segré non era ancora stata utilizzata dalla SX.

Per un po di tempo - con l'epidemia, le mascherine, i guanti e le quarantene - non sentiremo più parlare di presunti fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza. Il Coronavirus con il "tutti a casa" e l'isolamento ha depotenziato il virus dell'antifascismo. Ed anche le "sardine" hanno detto "ciao" nelle piazze rinunciando per paura alla "resistenza" viva di fronte al nuovo '"invasor".

Però vorrei chiedere alcuni """PERCHE?""" alla Segré visto che si schiera contro il clima dell'odio e gli orrori e le violenze del passato, e soprattutto gli odi antisemitici, che lei dice stanno ritornando in Italia".
Odi, ma da quale parte? forse come quelli del 1933??
PERCHE' il 24 marzo 1933 sul Daily Express - (quando Hitler non era ancora nessuno!) gli ebrei di tutto il mondo dichiararono guerra alla Germania, da volerne perfino l'estinzione??.



Libri (come quello di Nizer)
e giornali - incitavano proprio all'odio razziale verso i tedeschi da volerne perfino l'estinzione, e scrivevano: "bisogna strangolarla economicamente!!", , "Per il bene dell'Umanità !!", "fare una guerra santa !!", "deportarli e renderli schiavi !! ". "la "Germania deve morire !!!", "Germany must perish !!! ".
Il "piano Morgenthau" voleva addirittura
l'eliminazione di tutto il popolo tedesco
"tutti i tedeschi bisogna castrarli !!"
(giornali e libri sono spariti - ma nelle biblioteche esistono ancora!! I contenuti in Rete pure....
http://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/13895/anche-louis-nizer-incitava-allodio-razziale-verso-i-tedeschi-paolo-germani/



PERCHE' ?

PERCHE' il "piano Morgenthau" voleva..... l'eliminazione di tutto il popolo tedesco ? ... >>> MORGENTHAU > >>
scriveva "Basterà impedire per i secoli la capacità e la facoltà di generare per liberare l’umanità da questa immensa sventura". E avevano già pronti 20.000 medici per la castrazione di tutti gli uomini tedeschi.
E THEODOR KAUFMANN (noto per le sue idee razzisti) era spietato ...... "la Germania deve morire" >>>>>>


Ma tutto questo non era vero e proprio odio razziale?

PERCHE'?

IO MI SONO CHIESTO SEMPRE PERCHE ?

...............................................................................................

FORSE ERA STATO PIU' SAGGIO TOGLIATTI NEL '36
NEL VOLERE UNA UNIONE DI "compagni" FASCISTI E "compagni" ANTIFASCISTI
( circolari di Togliatti >>> )

COME FINIREMO ??

 

AUGURI !! A VOI TUTTI !!!
Perchè non penso io di andare molto al di là degli anni,
i miei mille mesi li ho già vissuti >>>>>>>>>>>
come molti giovani che aspirano di viverli,
ora io semplicemente vivo solo perchè sono ancora vivo.

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