L' ITALIA
L'ALTRO IERI, DI IERI,
E ANCHE DI OGGI

UN "FASCISMO" E UN "ANTIFASCISMO"
CHE VA E CHE VIENE
come le stagioni

 

NELLA STORIA ITALIANA ACCADONO COSE INCREDIBILI
SI FANNO GLI "STATI GENERALI"
( Cioè "Stati Parziali" mancano i rappresentanti di una metà dell'elettorato).
( E CON IL 30-40% CHE NON HA NEMMENO VOTATO )

 

DIAMO UNO SGUARDO A IERI
Gli "Stati Generali" (États généraux) era un organo di rappresentanza dei tre ceti sociali esistenti nello Stato Francese prima della Rivoluzione del 1789 - L'assemblea di origine feudale solitamente si riuniva quando doveva imporre tasse, gabelle e tributi al popolo.
Erano divisi in 3 Stati, Clero, Aristocrazia, Lavoratori/Rurali; ma questo Terzo Stato nei voti dell''Assemblea contava quasi nulla. La svolta ci fu 17 giugno 1789 quando riunitosi a Versailles, si proclamò l' "Assemblea nazionale", dove ci fu l'abolizione della monarchia assoluta, la proclamazione della Repubblica mettendo così in pratica il principio della sovranità nazionale del popolo; che scese in piazza. Il 13 luglio 40 delle 50 entrate a Parigi vennero dati alle fiamme dalla popolazione in rivolta. Poi impossessatasi delle armi diede l'assalto alla Bastiglia. Il 5-6 ottobre l'assalto a Versailles. Il Re finì poi sulla ghigliottina.
ERA INIZIATA LA RIVOLUZIONE FRANCESE (qui in 100 capitoli >>>>>>.
Terminò nel 1799, quando iniziò l'epoca napoleonica. Ma alla fine di questa con lui confinato su un isola, ci fu la "Restaurazione" dei regimi assolutisti che durò fino al 1848 quando ci fu l'ondata dei moti rivoluzionari, conosciuta come "La primavera dei Popoli".
Cos'era stata la "Rivoluzione" ce lo disse il Duca di Modena nel 1822. ( "ora dobbiamo comandare noi!!" )
http://www.storiologia.it/apricrono/storia/1822aaa.htm

 

OGGI - ANNI 2020 - ANCHE DA NOI
si parla di STATI GENERALI
e di "CONCILIAZIONE"
impegnandosi a fare "Commissioni" mirate
con il solo scopo di suscitare paure e per colpire
presunti fenomeni fascisti di intolleranza, razzismo, antisemitismo
e istigazione all'odio e alla violenza
.
Ma li vedono e premono solo questi del "Pensiero Unico".
altro che CONCILIAZIONE !!!! COESIONE !!! PACIFICAZIONE !!!
(qualcuno "democratico" (!!!??) va infatti già in giro con i cartelli di "Piazzale Loreto")

Più "saggio" fu semmai TOGLIATTI
anche dopo aver subito nel '48 un attentato incitò i"compagni": "state calmi", "andate a casa"
ritenne "necessaria UNA UNITA' se si voleva il "Bene del Paese".
Così aveva fatto pure nel '46 quando da Ministro varò l'Amnistia per tutti coloro
- fascisti e comunisti - che si erano macchiati di reati politici.
(un "lavoro sporco" che gli angloamericani
non volevano fare come a Norimberga).
Poi al 2° governo De Gasperi,
tornato dagli USA con gli aiuti,
Togliatti
lo mandarono a casa.
Tornò a fare il Comunista con i pochi "compagni" che gli erano rimasti.

NON FECE PIU' NE' PROTAGONISMO NE' CHIACCHIERE
ENTRAMBE AVREBBERO SOLO APERTO PERICOLOSE FRATTURE NELLA SOCIETA'
CON UN ALTRA GUERRA CIVILE
Togliatti del resto sapeva cosa era accaduto ai comunisti in Grecia
Churchill ci aveva riempito i cimiteri (con la Russia che non mosse un dito).
In Italia gli angloamericani dopo il 28 aprile, disciolte e disarmate le bande partigiane
avevano allestito 131 basi sul suolo italiano, ed erano pronte ad intervenire.

 

PERCHE' I FASCISTI E GLI ANTIFASCISTI
"vanno e vengono"?

Partiamo da molto lontano.
Anche se poi più avanti ci ripeteremo in qualche riga.

Da anni erano stati i socialisti a guidare il proletariato e a lottare contro i "padroni" sfruttatori, ma proprio i socialisti - nel primo dopoguerra - avevano dei grossi problemi, volevano fare la "rivoluzione" come in Russia, ma litigavano continuamente tra di loro. E proprio in queste spaccature nel '21 nacque il PCI che causò poi altre spaccature Entrambi sia socialisti che comunisti andarono di male in peggio quando apparvero i "fascisti" di Mussolini".
La nomea "fascista" era nata ancora del 1882-1892 quando ci fu la fondazione dei "FASCI" di orientamento socialista; erano degli agitatori delle piazze, poi confluiti nel "FASCIO OPERAIO" sempre socialista. - E sempre "Fascisti" esercitando le violenze negli scioperi, che voleva dire attaccare gli avversari - i capitalisti - anche sul piano personale, fisicamente.
Dentro questi agitatori non dimentichiamo c'era anche lo stesso Mussolini. Che con questo suo operare ereditò anche lui la nomea di "fascista". Ma poi abbandonando alcuni dei presenti alla riunione di San Sepolcro perché contestatari (volevano loro fare il CAPO) uscì polemicamente dai "Fasci di Combattimento", e se andò a Roma a fondare il Partito Nazionale Fascista. Con lui finalmente Capo incontrastato. Ai ribelli - come D'annunzio (che voleva lui fare la Marcia su Roma), i vari Farinacci ed altri - ci avrebbe pensato dopo.
Ma già quando aveva fatto il suo programma alla riunione di San Sepolcro, Capo lo era di fatto, e non era stata quella riunione un evento casuale, perché in quel momento in Italia esistevano le idee e le condizioni storiche e ambientali. 5 milioni di reduci che erano stati in guerra 4 anni al ritorno non avevano più trovato un lavoro. Così le stesse industrie senza più commesse di guerra molte avevano chiuso. E quelle ancora aperte avevano adottato la "Serrata" . Così con le inopportune "Settimane Rosse", gli scioperi indetti dalla sinistra si rivelarono fallimentari. Anche chi voleva lavorare per farlo doveva fare il "crumiro". E a unirsi a questi - pur di lavorare e prendere uno stipendio - si aggiunse anche il proletariato di sinistra, stanco di chiacchere e di sogni rivoluzionari.

Non vi erano sicuramente le condizioni di fare quella Rivoluzione che prima i socialisti e dopo anche i comunisti del '21 volevano fare. L'Italia non era la Russia, e nel '17, '18, '20, '21, non era né una potenza militare né economica-industriale. Ci riuscirà poi Stalin - mettendo la museruola a tutti i suoi nemici oppositori, con il proletariato messo a lavorare come schiavi. Qualcosa poi Stalin ottenne ma usando appunto lo "stalinismo", il "duro bolscevismo". Una condanna per la Russia che durò fino alla caduta del muro del 1989. Quando l'occidente scoprì al di là del muro, le miserie che ancora esistevano fin dalla nascita dell' Unione Sovietica.

LOSOWSKI, presidente dei sindacati operai proprio della Russia Sovietica; in un colloquio avuto con giornalisti recatisi a studiare l'organizzazione del nascente regime comunista russo, subito dopo la Rivoluzione (e non c'era ancora Stalin) aveva detto (profeticamente):
“Se la sperata rivoluzione europea non avviene, la rivoluzione bolscevica russa é condannata a perire. Non possiamo sussistere se il comunismo non si propaga dappertutto. Se rimarremo soli, fatalmente cadremo. Come si potranno conciliare nelle relazioni commerciali l'economia comunista e quella borghese? Nella vita economica internazionale valgono le leggi dei vasi comunicanti; perciò, o noi saremo costretti ad accettare le vostre leggi, o voi le nostre, e ciò in un breve periodo di tempo. Per salvare le nostre conquiste dobbiamo guadagnare tempo, utilizzare anche il più breve respiro, altrimenti è la morte !”.

Il tempo lo ebbero, fino all'89, ma non era cambiato nulla. Non c'erano più - come ambivano i rivoluzionari - i "padroni", i "capitalisti gli sfruttatori" degli operai, ma c'era Stalin che iniziò a manifestare un orientamento totalitario che diventa subito la dittatura di un capo e non di un proletariato come era il piano originario marxista-leninista. Con gli operai fa lo schiavista, lui applica lo stakanovismo, e con i dirigenti del partito, considerandoli oppositori, applica gli esili, i processi sommari, se ne sbarazza brutalmente.

Credendo che in Russia si distribuiva latte e miele, idee dittatoriali staliniane molto simili ci furono in Italia verso la fine della guerra, nel '45, con la sinistra bolscevica che mirava - (e c'era già l' ordine di Longo) a una Rivoluzione. Aveva già inizianto a fare i processi sommari (come a Piazzale Loreto) e pure agli altri, chi era stato prima fascista o a quelli che con opportunismo avevano subito cambiato camicia, anche questi erano "nemici da abbattere", con la venuta in Italia di "Baffone".

La stessa "Socializzazione" di Mussolini nel'43, ancora vigente nell'aprile del '45, era sì un "Socialismo Sociale" ma non era "bolscevica" come voleva la sinistra estrema e remò contro. Perché vi si parlava di cogestione delle fabbriche, accesso agli utili, politica sociale. Insomma era una "concorrente", uno spauracchio per tutti loro. (ma a dare a loro una mano per eliminarla ci furono anche i capitalisti, che per prima cosa chiesero - a quelli che il 25 aprile si credevano già padroni - la sua abolizione. Perché pure i capitalisti temevano di fare una fine staliniana con la fine del "padronato" e "le fabbriche al popolo".

Ma la vittoria l'avevano fatta gli angloamericani, e i sognatori del "bolscemismo in Italia"- con le bande di partigiani filo-russe (con dentro perfino 5000 titini a dare lo una mano in Italia) furono costrette a sciogliersi e consegnare tutte le armi, altro che "imminente rivoluzione". Altrimenti... sarebbero finiti come in Grecia, dove Churchill i rivoluzionari rossi li mandò tutti al cimitero. Per i successivi 20 anni gli italiani - fecero la cosa migliore - dimenticarono fascismo e antifascismo e si misero solo a rimboccarsi le maniche, creando perfino un "Miracolo Economico".
Poi vennero le gelosie, la Razza Padrona", ma questa è un'altra brutta storia che
poi narreremo in queste pagine del "Miracolo >>>>>

 

RITORNIAMO AL 1911 (dove forse mi ripeterò in qualche riga).

Nel corso di quest'anno 1911, fra le tante manifestazioni e scioperi violenti in molte città d'Italia contro la guerra turca a Tripoli e Bengasi, una di queste manifestazioni in particolare assume rilevanza storica, quella di Forlì dove a guidarla è il figlio di un fabbro e di una maestra elementare di Dovia-Predappio: di 27 anni, già con un ricco passato di antimilitarista e di turbolenta militanza socialista. Da tempo - per come si comportava dentro e fuori la sezione- soprattutto con la sua irruenza nei comizi - aveva già ricevuto dai suoi "colleghi socialisti" l'appellativo di Duce.
Mussolini e i suoi "agitatori" della piazza (come quelli dell'irruento socialismo di "Fascio Operaio" del 1871 che fu la prima Associazione internazionale dei lavoratori fondato da Costa (più volte arrestato e condannato per violenze negli scioperi) - per preparare le masse alle rivoluzioni - guidata dal capocomico Erminio Pescatori un attivista in contatto con l'agitatore russo Michail Bakunin. Questi erano stati chiamati appunto "fascisti", come erano chiamati tutti quelli della allora sinistra violenta.

Solo quando Mussolini fondò il "Fascio di Combattimento" nel 1919 (volendo lui interpretare la rivoluzione e l'ordine giocando la carta del nazionalismo, non alla maniera "Russa") i suoi "concorrenti" ed ax amici socialisti iniziarono a chiamarsi "antifascisti". Ma di fatto "fascisti" erano stati e "fascisti" (pure loro nelle azioni violente) rimasero.

Le contraddittorie e confuse ispirazioni teoriche di questi Fasci di Mussolini dimostrano come il suo fascismo stesse a San Sepolcro ancora cercando i propri punti di riferimento per un Socialismo Sociale, che fu ben presto individuato nelle inquietudini degli ex combattenti, nelle frustrazioni della piccola borghesia, nelle spinte protestatarie che covavano anche in seno alla classe operaia pur essendo questa la maggior parte di sinistra; Il cosiddetto "proletariato".
I tempi erano dunque maturi per una svolta radicale, maturi per quel fenomeno politico alimentato dalla violenza (il suo ancora in forma potenziale- ma uguale a quella dell'antico "Fascio operaio", che ripetiamo era una violenza "fascista-socialista").

Era sì ancora una lotta di classe, ma questa volta vi era il malcontento generale e con loro anche la paura dei "Padroni" che temevano una rivoluzione come quella russa del '17. Questi "Padroni" prima ancora degli scioperi, coalizzatisi, iniziarono a fare le "serrate" a tempo indeterminato. Gli operai a quel punto non avevano più bisogno di fare scioperi, le fabbriche le chiudevano prima ancora i "Padroni". E questo non era certo approvato non solo da chi promuoveva gli scioperi ma anche da quelli che non li volevano fare perchè solo con gli stipendi si mangiava. E negli scioperi e nelle serrate si otteneva solo questo, non si vedevano più le paghe.
Quando ci fu "il Biennio Rosso" - che doveva secondo le intenzioni, occupare le fabbriche, paralizzare il Paese, prologo di una Rivoluzione, gli scioperi si rivelarono un fallimento clamoroso. La maggior parte degli operai - pur tacciati come "crumiri" si presentarono al lavoro. Ben presto seguiti da quelli stanchi di farli.
La svolta fu netta, antirivoluzionaria, un distacco ben definito dal socialismo tradizionale.
Il socialismo era morto come dottrina: esisteva solo come rancore e voleva solo una cosa la rappresaglia contro coloro che avevano voluto la guerra.
A quel punto Mussolini taglia di netto i legami con la sinistra rivoluzionare. Svolta risolutamente a destra, e attacca il suo ex socialismo. Chiede ed esige (questa è la grande svolta!) ai lavoratori gli stessi sacrifici che lui sta chiedendo agli industriali, in nome della nazione.
"Se per gli interessi nazionali bisogna lottare contro il socialismo e se occorre sostenere i proprietari terrieri e i produttori per non causare lo sfascio della società in una rivoluzione o in una guerra civile, allora il fascismo si schiererà anche con la borghesia". Parole sante per quest'ultima.

Dopo aver fondato con alcuni di loro, alla riunione di San Sepolcro i "Fasci di combattimento", dai troppo suoi esagitati (fascisti che vorrebbero loro guidare la "svolta", Mussolini prende le distanze, addirittura esce dai Fasci e a Roma il 9 novembre 1921 da vita al Partito Nazionale Fascista. PNF
Al suo giornale - Popolo d'Italia - cambia il sottotitolo: Da "Quotidiano socialista" lo sottotitola "Quotidiano dei combattenti e dei produttori" (poi fu ancora più esplicito mettendo il motto di Blanqui "Chi ha del "ferro" ha del pane". Il patto con gli industriali è ormai senza sottintesi. E questi iniziarono non solo ad ascoltarlo ma ad appoggiarlo.
E sul giornale poi lui aggiunse: "Vogliamo abituare le classi operaie alla capacità direttiva, per convincerli che non è facile mandare avanti una industria o un commercio".
(Dalla Russia già giungevano queste incapacità; Lenin era stato costretto a rimettere ai loro posti di comando i Zaristi).

Ma cos'era accaduto nei recenti anni precedenti?

Il Socialismo aveva per venti anni illuso la classe lavoratrice con le utopie (né bastò al loro interno quella frattura che fece nascere nel '21 il PCI che illuse ancora di più gli italiani guardando al bolscevismo russo e alla terra dove dicevano si distribuiva latte e miele). Questi grandi errori fecero entrambi nascere il fascismo mussoliniano (che non dimentichiamo era stato pure lui socialista (e forse lo rimase per tutto il ventennio, visto che poi nella RSI varò la "Socializzazione" - invisa ai comunisti perché perdevano il contatto con il proletariato e invisa agli industriali che non volevano di certo spartire gli utili con il proletariato. Il CNL con la loro cosiddetta "liberazione" considerandosi già padroni, quella legge la volevano adottare. Ma la prima cosa che gli industriali chiesero agli alleati - "veri liberatori" e nuovi "signori" dell'Italia (dopo aver sciolto e disarmato tutte le bande partigiane) fu proprio quella di cancellare la Socializzazione dai loro programmi. I "Padroni" tornarono a fare i "padroni").

Ritorniamo al primo dopoguerra. I Reduci di quella sciagurata guerra (soprattutto gli ARDITI) ostacolati nell'esplicazione della loro attività, rifiutati dalle officine e dagli uffici, diffamati vilmente da una certa stampa, perseguitati dalla polizia, irritati dall'ingiusta ed inqualificabile ingratitudine della nazione, gli arditi, e chi meglio di loro, si schierarono in "posizione di battaglia" contro la società borghese e i partiti antinazionali (quei bolscevici che guardavano alla Russia) per difendere se stessi, la propria fama di Arditi, il proprio passato e il patrimonio eroico della patria; volendo imporre il rispetto al sacrificio dei Caduti in quella "vittoria mutilata", decisi a svecchiare la nazione spingendola "arditamente" su altre vie, che se erano pericolose, non lo erano di meno di quelle che in Russia stavano cambiando l'intero Paese.

Abbiamo detto rifiutati e diffamati da una certa stampa; quando iniziarono a piombare sui cortei, nei comizi, nelle gazzarre; i "rivoluzionari fascisti nostrani dell'ultima ora", sempre di più e in crescendo, questi irrequieti elementi iniziarono a riscuotere l'approvazione e a cattivarsi le simpatie anche di autorevoli personaggi. Ma in particolare e con le stesse inclinazioni (anche se alcuni diranno poi "opportunistiche" per non sparire come esponenti del socialismo rivoluzionario, da tempo in crisi) c'era un uomo che dopo essere stato uno dei più cospicui fautori dell'intervento in guerra, ora quella esuberante forza irrequieta gli sarebbe stata utile per compiere un'altra sua metamorfosi; e l'uomo era BENITO MUSSOLINI.

Il battagliero direttore del "Popolo d'Italia", pure lui un reduce della guerra, pure lui amareggiato, pure lui infuriato, comprese che solo con uomini come gli arditi, era possibile salvare la vittoria e la nazione, e degli arditi si giovò e li utilizzò per la sua impresa che stava per iniziare.
Aveva avuto già come preludio l'azione svolta l' 11 gennaio alla Scala di Milano con un gruppo di arditi per impedire che Bissolati pronunciasse un discorso contrario agli interessi d'Italia..... questo mentre a Parigi si compravano e si vendevano Paesi e popoli e si metteva in liquidazione l'Europa, in cambio di una miniera, di un porto, o di una lingua di terra che interessavano i nuovi predatori, mentre in Italia ricominciavano intanto gli scioperi e le violente dimostrazioni socialiste.

Nel febbraio ce ne fu uno a Milano, in cui migliaia di socialisti con bandiere rosse gridarono "viva la rivoluzione"; "morte alle istituzioni e alla guerra". Ma dal suo giornale Benito Mussolini ammonì: "Difenderemo i nostri morti: tutti i morti, anche a costo di scavare le trincee nelle piazze e nelle strade delle nostre città".

Il movimento il suo non ha quasi più nulla a che vedere con i Fasci fondati in precedenza e anche poco con quello di San Sepolcro. Non é una dottrina elaborata a tavolino come in precedenza, nè tantomeno un partito, lui vuole e afferma "voglio una rappresentanza diretta dei singoli interessi". Dunque nasce da un bisogno di azione, e fu infatti azione. Ma in questa azione (anche violenta) l'antica nomina di "fascista" gli rimase. E a quanto pare non gli dispiacque affatto. Cosicché "Antifascisti" diventarono quelli di sinistra, non potendo loro di fatto più essere "fascisti".

Del resto Togliatti - scocciato di essersi fatto scippare in questo '19 la nomea di "fascista" (quello che all'origine doveva a oltranza terrorizzare i "padroni") - invidioso del successo di Mussolini, ancora nel 1936, incitava i suoi "compagni camerati" che lui nell'appello chiama "Fratelli di camicia nera".... "I comunisti devono far proprio il programma fascista del 1919 !!!!" - "che è un programma di pace di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori". "vi chiediamo di lottare uniti per la difesa di questo programma"......"E' ora di prendere il manganello !!!!" vedi qui >>> -
Ma se lui di diventare fascista ambiva così tanto, di fatto lo era già. Altro che "antifascista!!"
Ma inizia da allora il clima (del va e vieni fascista, no fascista) cioè la "psicosi" dell'"antifascismo".

Un "fascismo" e un "antifascismo" che se nei primi anni del dopoguerra fu piuttosto blando, non ebbe poi nemmeno seguito con la famosa Legge sull'"Apologia" di Scelba del '53. Mentre oggi - anni 2000 - quella "psicosi" pervade e sembra che siano tutti i mali che ci sono oggi in Italia. Una vera e propria regressione mentale, ma che per fortuna tutti sappiamo essere stata "creata ad arte", perché sono ostilità e odi poco comprensibili alla luce della ragione.

Non mi meraviglierei anche oggi (anni 2020) se gli ex"Togliattiani Fratelli fascisti" decidessero di andare all'improvviso tutti a destra. Vi é già stato un tentativo con il "Nazareno" con la destra di Berlusconi, ma volendo comandare solo il "sinistro" socio, quest'ultimo (con un referendum, stile "Plebiscito mussoliniano) tornò nell'ombra. Ma il tentativo sembra sia stato ripreso da Zingaretti (lui che strepitava "mai e poi mai con il M5S", si è associato proprio al M5S e che molti vorrebbero disunire.).
E se guardiamo bene un nuovo tentativo a tornare con il Cavaliere c'è già nell'aria. (Renzi, strizzando l'occhio, va dicendo "il Cavaliere è un rassicurante uomo delle istituzioni”) https://timgate.it/news/italia/renzi-elogia-berlusconi-intervista.vum

E la psicosi imperante dell' "antifascismo"? E gli altrettanto "odi" verso la destra berlusconiana, salviniana e i "fratelli" meloniani? Tutta neve al sole !!! "Navigare necesse est". Possibilmente con l'appoggio non più del "proletariato nostrano" (quasi tradito visto che si da l' "umana accoglienza" all'invasione del proletariato straniero). Con l'appoggio dei "capitalisti", "banche" ecc. E degli "intoccabili" caporalati, che sfruttano i miserabili a 3-4 euro l'ora. Che per loro, gli "schiavetti" sono anche tanti; al mese 800-1000 euri al loro Paese non li hanno mai presi in mano né mai visti.
Ma se io o un parente aiuto gratis mio genero a fare la vendemmia o a raccogliere pomodori subito arrivano i controllori a multarlo non essendo io un parente diretto, quindi da mettere in regola con la paga sindacale e la previdenza che costa 4 volte di più. Ai Caporali dicono nulla, a mio genero invece lo multano.
Ed è la morte del lavoro italiani, del "proletariato italiano" che non esiste più perché ormai morto e sepolto.

Del resto da tempo i comunisti (che una volta lottavano proprio per il proletariato) hanno eliminato nel loro partito il termine "Comunisti", poi hanno eliminato anche "Sinistra", chiamandosi "Democratici". Così democratici da impedire di far parlare nelle piazze (vedi le Sardine) gli avversari, esibendo pure cartelli che invocano "Piazzale Loreto" (come visto sopra).

EMBLEMATICA sull"ANTIFASCISMO" "CHE "VA E VIENE"
E' QUESTA SINGOLARE STORIA DI OGGI:

LILIANA SEGRE' tornata da Auschwitz s'innamorò di un fascista, ALFREDO BELLI PACI, e ne diventò poi una sposa innamorata per i successivi 58 anni diventando anche madre di tre figli.
(scrive oggi il figlio di sinistra della UE: "mio padre amava tutto quello che era collegato alla divisa, professava un amore profondo verso la patria. Un patriota però ribelle che non aderì alla Repubblica sociale, e per questo fu punito e inviato ai campi di lavoro in Germania").

Rientrato anche lui in Italia, Paci divenne un convinto almirantiano, ovvero un esponente del Movimento Sociale Italiano su posizioni di destra radicale. Nel 1979 proprio Almirante lo presentò nelle liste dei forti, credenti e identitari all'ex fascio mussoliniano e lo candidò alla Camera proprio con il Msi, in chiara posizione anticomunista. Oggi dice la Segré di aver sofferto molto per quella scelta, ma lui era già un convinto fascista prima, almirantiano dopo - e poi presentandosi nel 1979 alle elezioni - era un fascista e un anticomunista ben dichiarato fin dal suo rientro in Italia, quindi da ben 34 anni non era una novità in casa Paci. Impossibile essersi accorta solo nel '79 che suo marito era un fascista e uno sfegatato anticomunista. Non era un momentaneo sbandamento!! Non aveva aderito alla RSI, ma fin dalla nascita aveva percorso tutto il ventennio fascista, frequentata l'accademia di Modena che sfornava non comunisti ma fascisti, e poco più che ventenne divenne sottotenente di artiglieria partecipando nella sciagurata guerra fascista in Grecia.

Determinante invece per la sua uscita di scena fu: che nella circoscrizione Milano-Pavia dove si presentò, raccolse solo 698 preferenze, ultimo della lista. Forse deluso dal risultato si ritirò dalla carriera politica, (che in quel periodo era piuttosto "tenebrosa" con le BR in circolazione, gli "anni di piombo", il delitto Moro. Negli ultimi 4 anni vi erano stati ca. 4500 attentati !! - E anche se il 12 dicembre del '69 vi era stata già la strage di Piazza Fontana (con accuse reciproche DX e SX), il 5 marzo del 1970 fu l'inizio delle BR, quando a Milano comparve per la prima volta un volantino firmato "BRIGATE ROSSE". Il 16 aprile dello stesso anno nasceva Radio Gap, con Feltrinelli che lancia messaggi contro l'imminente comizio di Almirante che una volta sul palco gli tirano sassi, bulloni di ferro, bastoni causando alcuni feriti.
(Anche Feltrinelli prima del '44 era un simpatizzante del regime fascista, ma poi mutò drasticamente posizione politica, entrò prima nel PSI poi nei comunisti fondando i GAP, con contatti con i primi gruppi armati di estrema sinistra Curcio e Franceschini, i fondatori delle Brigate Rosse. Il 14 marzo del 1972 Feltrinelli fu trovato dilaniato sotto un traliccio dell'Enel, mentre stava mettendo alcuni candelotti di dinamite).
Poi vi furono alcune minacce di un colpo di stato in Italia! infine nel '78 la strage di Via Fani. Molti di questi attentati se erano di matrice "Rossa" o "Nera" non lo sappiamo ancora oggi! Anche se ho sempre avuto i miei sospetti, questo perché ho fatto personalmente 5 anni di antiterrorismo e l'artificiere; e proprio il capo scorta di Moro ORESTE LEONARDI
era il mio Istruttore alla Scuola Carabinieri Sabotatori di Viterbo, che un giorno mi propose pure di affiancarlo nella scorta. Se accettavo sicuramente oggi non sarei qui).

Poi nel 1980 dopo la strage di Bologna, ci fu il "riflusso" il clima divenne più conciliante fra destra e sinistra. E la destra iniziò a prendere voti che poi il delfino di Almirante, Fini, suo successore alla segreteria, andò ad aumentare non di poco.

Dopo tangentopoli con la DC e il PSI in macerie e con la sinistra ormai quasi incontrastata, Fini e la Mussolini si presentarono candidati a Roma e Napoli dove presero......!!!!..... il 46% dei voti a Roma e il 44% a Napoli.
(!!!!)
L'Italia del 1992-'93 era ritornata forse nel centro e nel sud ad essere chiaramente fascista ???

(del resto ricordiamo che al Referendum della Repubblica nel 1946, il Centro e il Sud diede un netto appoggio alla destra Monarchca con 5.927.000 voti a favore, e soli 3.358.000 voti per la Repubblica).
VEDI TUTTI I RISULTATI CITTA' PER CITTA' CON LE ELEZIONI DAL 1946 AL 1953 >>>>

Berlusconi prprio in quel '93 ne approfittò e volendo "scendere in campo", sdoganò la Destra affermando "...io se votassi a Roma, la mia preferenza andrebbe a Fini". Fu il suo opportunistico "capolavoro".
Berlusconi (qui la sua singolare "discesa in campo" >>> ../apricrono/storia/a1993d.htm
alle elezioni del '94 si allea proprio con Fini al Centro-Sud, e a Nord con la Lega di Bossi. Con queste alleanze Berlusconi vince!! Se n'è fregato della "Legge Scelba" (sull'"Apologia") e inizia il suo lungo cammino anticomunista. Da' perfino alle stampe con la sua Mondadori e lo diffonde, il libro di Courtois (“Il libro nero del comunismo”) che parla dei crimini di Stalin. Cos'era il "Comunismo".

Se BELLI ALFREDO PACI non si fosse scoraggiato nel '79 e rimaneva nel partito di Almirante, con i successivi successi di AN di Fini, probabilmente l'avremmo ritrovato fianco a fianco di Berlusconi sicuramente con qualche incarico. La SEGRE' c'era anche allora, nel '94, ma tacque sulle simpatie belusconiane decisamente di destra. Del resto non si vedeva il gran pericolo del fascismo in giro, nè tantomeno nel '94 gli italiani pensavano all'antisemitismo e al razzismo, ne all'istigazione all'odio e alla violenza. (questo venne comodo a parlarne dopo - l'unica change della sinistra).
Berlusconi offriva e ottenne pure con la sua rassicurante simpatia un' Italia compatta. Ci fu anche del servilismo da chi prima lo contestava, con i sociologi in primo piano, che alla vigilia - sulle previsioni elettorali - avevano sbagliato tutto.

Insomma la destra berlusconiana tranquillamente si prese alla Camera 366 sì e 245 no. Un vero e proprio trionfo della destra. Con l'appoggio del partito di Fini, Destra Nazionale MSI - fondato da Almirante ancora il 26 dicembre del '46.

Ultimamente come neo Senatrice per la Segrè vi é stata una ondata di simpatie per conferirgli la cittadinanza onoraria in molte città italiane. Compresa Verona, dove però è venuto fuori per l'occasione da vari giornali la sua vita e non si capisce perché la Segrè si è poi indignata tanto quando ha appreso che il Consiglio comunale aveva deciso di dedicare una via a GIORGIO ALMIRANTE. Una inconciliabilità - disse - tra i due momenti: la cittadinanza onoraria alla Segrè e una via al leader dell’MSI.
Grande Indignazione!!! La scelta dichiarata antitetica, come dire "O io o lui!".

Questo quando Giulio Pelonzi, capogruppo del PD, dichiarò testualmente "Almirante non é stato mai condannato per atti contro la Repubblica".
Quanto agli scritti sulla razza, non c'erano solo quelli del giovane Almirante. EUGENIO SCALFARI nel 1942 a soli 18 anni venne nominato caporedattore di "Roma Fascista". E su questo settimanale, il 24 sett. 1942 scrisse “Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo la cittadinanza alle altre genti”.

GIORGIO BOCCA - a 18 anni ottenne la tessera del PNF, sottoscrisse il Manifesto in Difesa della Razza e iniziò a scrivere dal 1942 sul giornale della Federazione fascista di Cuneo. - ALDO MORO - fervente fascista al CAF ai Littoriali del 1937, a Napoli, presentò il tema: “Possibilità di sviluppo della personalità umana nel regime fascista“; e nel '38 "“Principi e valori universali del fascismo". Che piacque molto alla critica. C'era con lui Amintore Fanfani, Azzariti, Gedda Luigi e tanti altri.

E ricordiamo pure che la rivista "Difesa della Razza" la si stampava in 150.000 copie ed era finanziata dalla pubblicità di grandi marchi come: Alfa Romeo, Fiat, Banca Commerciale italiana, Istituto Nazionale delle Assicurazioni, Montecatini, Banco di Sicilia ecc ecc. E finanziare una rivista significa approvare la rivista.

Un grosso sbaglio lo fece poi in seguito Fini (allontanato poi proprio da quel Berlusconi che lo aveva accolto) quando definì il fascismo il "male assoluto". Non solo Berlusconi ma molti italiani gli girarono le spalle, bollandolo come un "ingrato" perché a Roma e a Napoli (con la Mussolini) lui aveva preso il 46% e il 44% proprio con quel "male assoluto". Lui se n'era dimenticato!! Gli italiani da Roma in giù, NO!!!

ALMIRANTE lo sappiamo era un anticomunista, ma con Berlinguer dialogava. (fu del resto quest'ultimo a parlare di "Compromesso storico" e di "Questione Morale" >>vedi >> ). Quando morì nell'84 Almirante - in segno di rispetto- fece visita alla sua camera ardente mettendosi in coda alla gente comune. La visita gli fu ricambiata dai dirigenti comunisti nel 1988 quando poi morì lui. Nell'aria c'erano insomma i compromessi. Fino al punto che diventato "saggio" anche Berlusconi (abbandonando il suo sfegatato anticomunismo) andò più tardi a fare il "patto del Nazareno" proprio con i comunisti. Che però durò poco. C'era un "socio" che voleva prendere il suo posto e comandare solo lui.

Si inventò un Referendum che era come dire "o io o il nulla" (di mussoliniana memoria). Prese il "nulla", solo qualche voto dei suoi famigliari e di qualche amico/a di Banche, l'altro 98-99% degli italiani con diritto di voto, o non andò a votare o chi lo fece- anche i suoi stessi amici - scrisse sulla scheda "ma vai a casa".
Lui sembrò deluso "Non farò più politica", "Io non sono come gli altri" !!!
Ma era la solita "balla". Anzi - esce da quel partito che lui chiama "traditori" e fonda un partito tutto suo. I voti, i soliti: moglie, padre, madre e qualche amico/a di banche. Ma fa cilecca !!!
Chissà a cosa mirava, e a cosa mira ancora oggi con quell' 1 % preso dagli italiani aventi diritti di voto.
Ma lui lo aveva detto da MINOLI >>>>>> che i suoi difetti erano 3, "Talvolta sono CATTIVO, ARROGANTE, IMPULSIVO". Ma gli Italiani lo sapevano già, quell' 1% ne é la prova.
Chissà se ottena quanto lui si aspettava, come si sarebbe comportato oggi al posto di Conte e soprattutto cosa avrebbe fatto e detto in questo periodo della pandemia o degli Stati Generali. "ci sono anch'io", decido io se il Governo deve andare a destra, a sinistra, o al centro". Insomma seguita a puntare sul "cesarismo".

AVANTI COSI' - DIVENTEREMO TUTTI PROVINCIALI. ALL'ORIZZONTE NESSUN "SOLE NASCENTE" "ROSSO" "VIVO".
L' ITALIA SI AVVIA SEMPRE DI PIU' COME DOPO COSTANTINO ALLA ROVINA, COME QUANDO ROMA DIVENTO' un piccolo paese che in seguito raggiungerà a mala pena i 30.000 spettrali abitanti che si aggireranno in mezzo a 42.000 imponenti edifici che erbacce e sterpi li ricopriranno per secoli. Avevano voluto "accogliere" gli stranieri? Avevano voluto dargli la cittadinanza? E quelli non solo diventarono "i nuovi cittadini". Diventarono prima ubbidienti soldati, poi cominciarono a comandarli, poi a guidare loro gli eserciti, infine uno alla volta a uccidere una trentina di Imperatori, e farsi loro stessi Imperatori. COSI' FINI' ROMA e il suo IMPERO !!! NON ABBIAMO IMPARATO NULLA DALLA STORIA!!!

Torniamo alla Segrè che ha sempre mantenuto una linea rancorosa con una livida condanna solo verso il fascismo degli italiani del ventennio. Come se quest'ultimi fossero i responsabili delle deportazioni dei 6 milioni di ebrei. Non fa un distinguo né accenna mai che i morti ebrei che vivevano in Italia sono stati solo 6806. Fra l'altro non deportati dall'Italia dai fascisti (italiani) ma dai nazisti iniziando dal famoso Ghetto di Roma quando da tre mesi era già caduto il fascismo e gli italiani erano già tutti allo sbando. La rappresaglia fu iniziato dai nazisti il 16 ottobre del '43; la Gestapo di Kappler fece il rastrellamento al Ghetto senza alcun fascista perché ritenuti non solo inaffidabili ma dopo l'8 settembre erano accusati anche di "tradimento".

Ma non furono quel giorno solo gli ebrei del Ghetto di Roma ad essere deportati, dopo ci furono anche in altre città italiane nel Nord Italia in mano ai nazisti. A inizio '44 gli ebrei arrestati furono diversi, e pur nascondendosi per alcuni mesi - vennero catturati, come a Milano, dove proprio la famiglia Segrè fu arrestata e deportata, dai nazisti assieme a certi fanatici fascisti della RSI che solo per incassare la taglia dai tedeschi alcuni non esitarono a fare delazioni per quelli che si erano nascosti indicando - ma anche senza taglia ma per vecchi rancori - con bigliettini anonimi, nomi e indirizzi .

Ma certi fanatici c'erano pure dall'altra parte, al Ghetto di Roma c'era una giovane ebrea !!!! (anche lei si era innamorata di un aitante fascista !) che diventò una attiva delatrice (!!!). Era Celeste Di Porto (una bellissima giovane ragazza che proprio per questo era chiamata la "Stella di Piazza Giudia") che indicava ai tedeschi i suoi facoltosi amici ebrei (critici per la sua condotta); incassando le 5000 lire (lo stipendio di 1 anno) di ricompensa promesse per queste spiate. Segnalò perfino i nascondigli dei 26 ebrei, finiti poi a Regina Coeli, che furono poi prelevati e fucilati nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Questa donna si guadagnò il soprannome "pantera nera". A fine guerra, perso il "lavoro" di spia, diventò una allegra prostituta, anche lei per i nuovi "liberatori".

Gli ebrei in Italia erano allora circa 47.252 - (censimento 1938). (1 su 1000 italiani) La cui maggior parte erano presenti solo nelle grandi città. - I deportati ebrei in Italia a iniziare da questo 16 ottobre 1943 fino al '45, furono 6806; morti nei vari campi furono 5969, i sopravvissuti 837 ( fonte Documentazione ebraica >>> )

Inoltre Almirante non fu affatto un “firmatario del manifesto della razza del 1938”. I “firmatari” erano solo i 10 professori universitari che avevano elaborato delle teorie pseudo scientifiche. Lui era solo un 24enne giovane segretario di redazione della rivista uscita il 5 agosto 1938. Il suo nome comparve solo con i 500 successivi aderenti, scienziati, politici, intellettuali, artisti e tanta altra "bella Gente" nel MANIFESTO DOVE LI TROVIAMO TUTTI QUI >>>>>.
Ed era così "razzista" Almirante che nascose l'ebreo Emanuele Levi e la sua famiglia dalla deportazione. E che poi lo stesso Levi si sdebitò ricambiando il favore dopo il 25 aprile quando nascose lo stesso Almirante dalla caccia che gli davano i "macellai" di Piazzale Loreto.
(che gli avrebbero fatto fare anche a lui la fine di Starace, un uomo questo che nel fascismo della RSI non contava nulla, era da tempo diventato un signor nessuno). Fu un crimine gratuito e inaudito.

Ma dobbiamo ricordare che diversi Ebrei concorsero pure loro a costituire l'ossatura burocratica del regime fascista: nel governo centrale, nella Stampa di Partito soprattutto - per 10 anni - Mussolini venne consigliato e affiancato dalla ricca ebrea Margherita Sarfatti che fu direttrice editoriale di Gerarchia, redattrice de Il Popolo d'Italia, e fu lei a far nascere la cosiddetta "arte fascista"; ma anche amante di Mussolini. Sua la famosa biografia "DUX" che ebbe in italia 17 edizioni, con 1.500.000 di copie vendute in Italia, poi tradotta anche in 18 lingue. (qualcuno scrisse che era stata lei ad aver "creato IL MITO Mussolini").

Ma non era lei la sola ebrea fedele fascista. Il gerarca ebreo Alberto Liuzzi caduto nella guerra di Spagna fu perfino concessa la medaglia d'oro alla memoria. Perfino il “Manifesto degli intellettuali fascisti” del 1925, redatto dal filosofo Giovanni Gentile, venne sottoscritto da ben trentatré esponenti della cultura di religione ebraica.
Cambiato il clima, diventata l' Italia fascistoide-nazistoide e razzista un gruppo di ebrei diventarono ovviamente poi antifascisti e 2000 di loro parteciparono perfino da eroi alla "Resistenza". Ma quelli dell'ANPI (sinistriodi) oggi non vogliono che partecipano alle loro manifestazioni. Non riconoscono il loro valido contributo. Le associazioni antifasciste dell'ANPI e la comunità ebraica a quanto pare non riescono a convivere in uno stesso corteo. La prima - di sinistra - è insofferente verso gli ebrei
(e la Segrè cosa ne pensa? E Fiano? - Su questo atteggiamento fin'ora sono rimasti sempre zitti !! Ma la memoria lacunosa o distorta non rende liberi.

Eppure si va dicendo "La politica che investe nell'odio è sempre una medaglia a due facce che incendia gli animi", peccato che la Segré ricorda solo una faccia di una certa politica. Silenzio assoluto su quella dei comunisti che nel periodo '43-'45 fecero fuori ca. 8.000 fascisti non solo per motivi politici, ma per personali rancori e risentimenti di vecchia data.
Dunque la Segré non fa questo distinguo nè cita cifre. Parla solo, promuovendo "Commissioni", per dire che non torni il clima dell'odio e si schiera contro gli orrori e le violenze del passato, che lei dice, "stanno (!!??) ritornando in Italia" (!!??). (ma da parte di chi? dagli ex "macellai"? visto che alcuni sfilano con certe immagini proprio del passato? Altro che fascismo. Ma tutto questo non è forse una "medaglia" dell' odio? Simile proprio ai "macellai" di Piazzzale Loreto.


questi non sono forse incitamenti all'odio ?

Lo va dicendo la sinistra guardando e temendo la destra salviniana con i suoi milioni di elettori, accennando ai presunti fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. (e solo perché la destra non è "accogliente" di gente (che porterebbe a SX voti per riconoscenza) di cui noi non sappiamo nulla; ma una cosa sicuramente sappiamo che avendo un altra identità culturale, morale, civile, linguistica, altre tradizioni e religione non si integreranno mai con gli italiani.
Mirano semmai a integrarsi fra di loro, insofferenti alle nostra cultura, religione, politica e leggi. Questo lo hanno già fatto in altri Paesi, essendo numerosi come in Olanda, dove circa due bambini su tre sono immigrati o figli di immigrati. Una composizione etnica che ha delle ripercussioni non solo a livello religioso, come in quello cattolico che è in forte calo. Ma anche in quella ebrea (un tempo erano 140.000 -oggi sono poche migliaia, lo 0,1% della popolazione.
L'Islam è oggi la seconda religione in Olanda. Questa é diretta dalla la Diyanet (Direzione degli affari religiosi), che trascura la fedeltà allo Stato olandese. Esercitano (con 150.000 dipendenti) la supervisione dello Stato sulle questioni religiose. La stessa Diyanet ha iniziato con una sua burocrazia di tipo governativa per la promozione dell'Islam nelle sue 426 mosche, ampliando l'educazione coranica che permette la full immersion dei bambini nella vita religiosa". La Diyanet è stata "potenziata" nel 2015 di quattro volte. E fin dal 2012 ha aperto una stazione televisiva che trasmette 24 ore al giorno.

Non dobbiamo meravigliarci di questa "non integrazione", perché i 20 milioni di oriundi italiani in Brasile ancora dopo 8 generazioni non si sono affatto integrati, parlano i nostri dialetti, hanno creato comunità in località che portano il nome delle loro città e paesi d'origine. Le chiese hanno il nome dei santi protettori come in Italia. E vivono uno stile di vita con la cultura tutta italiana.
Sanno chi è Dante, Raffaello, Michelangelo, Manzoni, Leopardi, hanno nostalgie - pur non avendole mai viste - delle Dolomiti, di Roma, Venezia, Napoli. Moltissimi mi scrivono e-mail piene di nostalgie, chiedendomi mille cose visto che Storiologia è stata visitata da 53 milioni di brasiliani; e mi hanno anche chiesto il Copyright per allestire delle loro pagine (che ho concesso gratis).
E altrettanto quelli in Australia, dove addirittura il Ministero della P.I. mi ha chiesto di poter utilizzare le pagine "Storiologia" nelle scuole riservate agli Italiani per far conoscere la loro Storia. (anche qui ho concesso il Copyright gratis).

I fenomeni di intolleranza li si fa dire proprio alla Segré che la sinistra appoggia avendo ben altre mire. Ma se si vuole davvero la pace, la concordia e la tolleranza non ci si può affidare solo a una parte politica come fa la Segré. Perché altrimenti sorge il dubbio che chi vuole davvero la pace, la concordia e la tolleranza é sola una pretestuosa parte politica che tira l'acqua solo al suo mulino. E per questa ambita pace non si dovrebbero vedere immagini come quella di sopra con certi "sogni nel cassetto".
Questo é altro che odio !!!
Ma non è che eliminato Salvini scompare il giorno dopo la Destra. Non è successo nemmeno quando eliminarono lo stesso Mussolini. Il MSI entrò nel governo fin dal 1953; e nel 1994 dopo che Fini aveva preso il 44% dei voti a Roma e la Mussolini quasi altrettanto a Napoli, alleandosi con Forza Italia, andarono anche al Governo.

La nomina a Senatrice è stata caldeggiata (ma poi anche utilizzata ) proprio dalla sinistra e la Segrè stranamente si guarda bene dal ricordare i crimini comunisti. Non parla di loro; quando inviarono 2 milioni di ebrei a morire negli stessi campi polacchi di Auschwitz, Treblinka, Varsavia, Chelmno, Gross-Rosen, Majdanek, Plaszów, Sobibór, Stutthof. Tutti in territorio russo. Mai un accenno a questi suoi sfortunati compatrioti.
(Prima - (come già ricordato sopra) e solo dopo l'8 settembre - alla presa del potere dei nazisti a Roma (quando ci fu il rastrellamento nel Ghetto il 16 ottobre 1943 dei nazisti (e non dei fascisti - Kappler non li volle perchè li considerava inaffidfabili anzi "traditori") e poi nel Nord con accanto dei fanatici fascisti, fino allora nessuno ebreo era stato mai deportato dall'Italia. Mentre nelle scuole lei va ricordando l'inesistente odio agli ebrei degli ITALIANI soffermandosi su quei (blandi) bandi per la Difesa della Razza che (salvo l'allontamento dalle istituzioni pubbliche) non ebbero mai ripercussioni, ne alcuna espropriazioni di beni degli ebrei che vivevano nel Ghetto, fino al 16 ottobre 1943. Qui perfino un personaggio squallido che viveva nel Ghetto, era lei - pur essendo ebrea - a fornire ai nazisti (dietro compenso) gli indirizzi di ebrei facoltosi che vivevano a Roma.

Stranamente di Russia la Segrè non parla mai. Sembra che queste deportazioni e gli infami delitti ad opera di Stalin (eppure molti li conoscono) non siano mai esistiti. Nessuno li ricorda, tantomeno lei, eppure aveva un marito fascista e sfegatato anticomunista a fianco di Almirante (che lo candidò pure nelle liste del MSI) e quindi ne doveva essere molto molto molto a conoscenza.

Ne' tantomeno parla dei 2-3 milioni di tedeschi che i "liberatori" (non erano "nazisti" nè "fascisti" ma i nuovi "alleati" ) fecero morire di fame nei loro campi di concentramento in Germania.
E per una che ha avuto il dottorato honoris causa in Storia, non è quindi per nulla credibile. E' una Storia lacunosa!!.
Forse Mattarella non conosceva bene il suo passato. Preso per la giacca l'hanno tirato in ballo.

("Ero molto giovane quando mi deportarono; io non avevo mai fatto del male a nessuno, ero una "bambina di 14 anni innocente" - "al ritorno per rimuovere la brutta esperienza mi salvò l'amore". ( con chi? dimentica di dirci che era il fascista Alfredo Belli Pace). E pur rispettando la sua vicenda umana e personale, il suo dramma per il quale ha anche tutta la mia solidarietà non dovrebbe ignorare non solo i delitti di Stalin ma anche gli "innocenti bambini" della scuola Gorla >>>>>, quando una bomba dei "liberatori" ne uccise 200, allora della mia età. Che nessuno ricorda perchè "scomodo" agli italiani diventati tutti improvvisamente filoamericani, anche a sinistra, dimenticando Stalin (se volevano mangiare pure loro).

Guardando le facce dei giovani studenti che "vanno in gita (!!) " ad Auschwitz (gite che di certo non organizzano loro). guardateli, sono tutte facce stravolte, non un viso sereno, con accanto la guida che fa vedere i forni crematori, le stanze degli orrori e quant'altro.
Io da ragazzino pur essendo uscito vivo da sotto la mia casa bombardata e con accanto altre case con tanti morti non ho instillato odio per gli americani responsabili; nè ho mai portato i miei giovani figli IN GITA a quel cimitero S. Anna a far vedere quelle fosse fatte scavare dove poi ci finivano dentro i partigiani, fucilati proprio davanti a me, anche quando gli davano il colpo di grazia alla nuca, spaccandogli in cranio come un cocomero, dove poi vi usciva il cervello come la schiuma quando si apre una birra. Non li ho mai portati perchè non é certamente il luogo dove viene.... la voglia di vivere. Ma fanno - se ricordati - solo alimentare solo odi del passato degli uni verso gli altri e viceversa.
Non ho a loro permesso nemmeno di leggere i miei libri di Dostoevskij, che lessi nella mia adolescenza, dove lui descrive la malvagità e la cattiveria umana.

Resta anche questo singolare fatto che è PARADOSSALE (oltre che incoerente) che la Segrè si sia poi indignata per la nomina di una via ad Almirante a Verona. Mentre non si è mai indignata sulla Via a Gaetano Azzariti a Roma e a Napoli, lui che era stato il presidente della "Commissione sulla Razza" e presiedeva proprio il "Tribunale della Razza" quello che comminava condanne agli ebrei.
Che Paese é questo ha permesso che il nome del principale ispiratore di quelle leggi ....
(come ricorda l’ex sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Morelli, che dalle colonne del Corriere della Sera del 26 ottobre 1943, ne aveva censurato il comportamento da voltagabbana) ....diventasse poi capo della Corte Costituzionale nell’Italia post guerra. E non solo lui, ma tutti i componenti del Tribunale della razza diventarono nell’Italia repubblicana giudici della Corte costituzionale.


Altro che indignazione per il giovane 24enne Almirante! Verso questo Azzariti, nessuna indignazione. Silenzio.

"La Repubblica" ha poi pubblicato che la Segré dai social riceve una valanga di insulti, 200 al giorno, da chi predica razzismo, intolleranza con finalità di discriminazione o di odio etnico. (ma quando mai!! ma dove lo si vede?) Poi la stessa Segré si é dissociata e ha negato: "Io, non ho Facebook, e non ho nessun mio indirizzo sui social". Si ha l'impressione che tutto viene costruito a tavolino all'insaputa della stessa Segrè. Un pretesto (utile) per attizzare la discordia contro un unico nemico: la destra di Salvini (o meglio, gli elettori di Salvini & C . che non sono pochi!!).

Ma eliminato lui - che molti a SX con cartelli indicano Piazzale Loreto - non è che scomparirà d'incanto la DESTRA.

 

COME SI E' VISTO SOPRA, FASCISMO E ANTIFASCISMO COMPAIONO E SCOMPAIONO

Dopo l'8 settembre '43, abbiamo visto nascere l'antifascismo, quando Re & C, e con loro tutti capi dell'esercito italiano si erano dati alla fuga. Eppure questi antifascisti erano erano stati partoriti e allevati da donne fasciste, tutte cattoliche e che fasciste lo erano diventate di fatto, visto che il (celebrato) Concordato il Vaticano aveva - perfino in tutte le chiese - applaudito "l'Uomo della Provvidenza" che l'aveva reso possibile.
Poi con il clima dell' 8 settembre, erano diventati improvvisamente tutti antifascisti. Soprattutto quelli che non risposero alla chiamata della RSI, dandosi alla fuga e diventando così dei disertori. Quelli che invece vi aderirono - anche se alcuni costretti - vi entrarono (chiamando l'alleato nazista) per combattere "giustamente" gli "invasori" gli eserciti nemici che sbarcati dalla Sicilia stavano occupando l'Italia bombardandola selvaggiamente.
A Feltre erano stati gli italiani a chiedere l'intervento dei tedeschi in Italia, perché erano fino a quel momento di fatto erano ns. "alleati", quindi dovevano respingere gli "invasori".
Ma poi visto che questi ultimi vincevano, l'Italia con l'8 settembre firmò la "resa incondizionata" e si invertirono improvvisamente i ruoli. Che i tedeschi chiamarono ovviamente "tradimento". "Ma come !! ci avete chiamati per difendervi dagli "invasori" e adesso ci voltate le spalle mentre siamo in Italia!!!".

Il risultato fu la spaccatura dell'Italia. A Sud diventammo "alleati" degli "invasori", mentre a nord si formò la RSI, con altri italiani che non vollero essere considerati traditori della Patria.
Risultato fu l'inizio di una guerra civile, fraticida.
Tuttavia fu un periodo oscuro - da una parte come dall'altra - ma piena di eroismi, anche se piena di orrori e atrocità, ma ancher ambigua.
Del resto quella minoranza detta "cattiva" dell RSI, non poteva da un giorno all'altro girare l'interruttore e diventare tutti antifascisti. Ragionarono come aveva scritto Montanelli in Africa: "Questa guerra è per noi come una bella lunga vacanza dataci dal Gran Babbo in premio di
tredici anni di scuola. E, detto fra noi, era ora!!" - "Nessuno di noi si augura che la guerra finisca, abbiamo un solo desiderio: continuare! " !!!!!!!!!!

 

Infatti la guerra continuò ! E fu anche mondiale !! Ma Montanelli molti anni dopo - a disfatta avvenuta, scriverà:
"
I più fecero come chi scrive, cioè nulla. Ci lasciammo portare dagli avvenimeLui
dall’Aeronautica della Repubblica Sociale. Prima aveva difeso i cieli della Patria (come era suo dovere) attaccando con il suo caccia e difendendo dai bombardamenti americani molte città italiane. Lui sostenne 212 combattimenti contro gli aerei angloamericani, 24 vittorie individuali e 5 lanci con il paracadute dopo essere stato colpito. Numerosi i bombardieri americani da lui colpiti e distrutti dal '43 al '45 durante la militanza nella RSI, su Roma, Milano e altre città.
Per questa sua scelta di appartenere alla RSI e difendere la Patria - per fortuna - gli risparmiarono Piazzale Loreto.
Solo nel 1958 gli consegnarono la meritata Medaglia d’oro al Valor militare. E' morto nel suo letto nel 2014 a 97 anni !!!
Oggi a Fidenza gli é stato dedicato un monumento, con sopra il suo caccia un jet dell’Aermacchi. Ma Il sindaco PD della cittadina emiliana, Andrea Massari ha così commentato “Luigi Gorrini è stato un asso autentico dell’arte aviatoria, penso però che abbia combattuto per la parte sbagliata della storia".

Ma cosa avrebbe dovuto fare Luigi Gorrini dopo l'8 settembre? unirsi agli angloamericani ed essere anche lui l'autore dello scempio che vediamo qui sotto? avrebbe dovuto anche lui bombardare le città italiane? Fare delle stragi come fecero i (poi) cosiddetti "alleati"?.

UNO SCEMPIO !!!



E come se non bastasse lo scempio di GORLA >>>>>>>>>>>
(non guardate se siete impressionabili.
Perché qui si vergognò perfino al Morte !!! )

 


La spinta che mosse molti giovani - come Gorrini - ad andare a Salò, fu uno scatto d'orgoglio, pur sapendo che era una guerra persa. Prima, tutti, vinti e vincitori (!?) erano stati "balilla". I primi per l'onore (parola ormai desueta) d'Italia non ritennero giusto il tradimento dell'8 settembre. I secondi non erano di certo filoamericani ma filo russi Eppure poi ci é piaciuto autoingannarci dicendo che la seconda guerra mondiale l'abbiamo vinta. Con chi i Partigiani? Questi non erano proprio tanto graditi agli angloamericani; ed infatti il 29 aprile per prima cosa entrando a Milano chiesero lo scioglimento di tutte le bande e la consegna di tutte le loro armi.

Non si fidavano perché ancora prima del 25 aprile i partigiani "Rossi" avevano intenzione di fare il "golpe" con l'aiuto dell' Est. Al nord vi erano già 5000 russi pronti a dare a loro una mano. Gli esaltati "rossi" italiani aspettavano che la "Bandiera Rossa" sulle macerie di Milano sventolasse come a Berlino". Ecco perchè gli angloamericani non oltrepassarono il Po fino al 20-22 aprile. Gli americani temevano infatti che questo "Golpe" avvenisse con la direttiva n. 16 di Longo ("l'insurrezione popolare ").

"MILANO ATTENDE IL SEGNALE PER L'INSURREZIONE POPOLARE" -
"LA BANDIERA ROSSA SVENTOLA GIA' A BERLINO".


Ma singolare é anche questa storia: quella di FAUSTO COPPI, che negli anni '40 era già un mito. 20 enne aveva già vinto un Giro d'Italia, ma poi anche lui dovette fare il militare del Regio Esercito. Fu catturato in Tunisia dagli angloamericani nel '43 ed era finito in un campo di concentramento fino all'11 novembre del '44. Poi gli inglesi - benevoli - gli offrirono di arruolarsi con una divisa fittizia nei servizi delle retrovie guidati dai loro uomini.
Ma paradossalmente suo fratello Serse pure lui militare nel Regio Esercito - in Piemonte - lui non si diede l'8 settembre alla fuga, ma fu arruolato di forza nella RSI per dare la caccia ai disertori fuggiti sui monti (i partigiani). Più fraticida di così la guerra non poteva essere: due fratelli che a loro insaputa si combattevano l'un l'altro.

Ma anche ribellarsi e scegliere con chi stare da una parte come dall'altra non era facile.
Il dilemmma - disertare o non disertare - era forse per entrambi giustificato? vedi qui il singolare "
processo pericoloso!" FU UNA VERA FARSA >> quella di Franco >>>>>>>>>

 

Nel dopoguerra a sbarazzarsi degli ex fascisti non ci riuscì nemmeno Scelba con la sua Legge (sull'"Apologia"). Pio XII nelle elezioni del '53, quando si presentò Almirante con il suo partito l' MSI, il Papa ambiva ai suoi voti per rafforzare la sua DC. Che - pur fallendo con la "Legge Truffa", gli permise poi di andare al Governo, proprio con i voti del MSI.
Ma era un Governo non con la tanto desiderata maggioranza come voleva il Papa: e lui infuriato - ritenendo lui il responsabile - distrusse la carriera di Alcide De Gasperi >>>> (l'uomo di quel famoso orgoglioso discorso fatto a Parigi e con già 7 governi alle spalle). Non gli diedero nemmeno un incarico. Umiliato se ne tornò a casa a Sella Val Sugana e l'anno dopo morì dimenticato da tutti.
E della stessa "Legge Scelba" che voleva mettere fuori legge la destra non si parlò più. Sparita ????
NO !!!! Più tardi la Destra di Fini con AN-MSI favorì, l'ascesa "alla grande" di Berlusconi nel '94.

Proprio Berlusconi nel '94 sbaragliò la "gioiosa macchina da guerra” della sinistra di Achille Occhetto. Una sinistra fatta a pezzi. Berlusconi vinse con la SUA Destra, quando la parola Destra anche allora sembrava impronunciabile. Ma le indignazioni della Segré - per quel "matrimonio" del "Cavaliere" con FINI e la MUSSOLINI (più destra di così!!), allora erano del tutto assenti. Forse perché la Segré non era ancora stata utilizzata dalla SX.

Per un po di tempo - con l'epidemia, le mascherine, i guanti e le quarantene del "tutti a casa" - non sentiremo più parlare di presunti fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza. Il Coronavirus con il "tutti a casa" e l'isolamento ha depotenziato il virus dell'antifascismo. Ed anche le "sardine" hanno detto "ciao" nelle piazze rinunciando per paura alla "resistenza" di fronte al nuovo pandemico '"invasor".

Però vorrei chiedere alcuni """PERCHE?""" alla Segré visto che si schiera contro il clima dell'odio e gli orrori e le violenze del passato, e soprattutto gli odi antisemitici, che lei dice stanno ritornando in Italia".
Odi, ma da quale parte? forse come quelli del 1933??
PERCHE' il 24 marzo 1933 sul Daily Express - (quando Hitler non era ancora nessuno!) gli ebrei di tutto il mondo dichiararono guerra alla Germania, da volerne perfino l'estinzione??.



Libri (come quello di Nizer)
e giornali - incitavano proprio all'odio razziale verso i tedeschi da volerne perfino l'estinzione, e scrivevano: "bisogna strangolarla economicamente!!", , "Per il bene dell'Umanità !!", "fare una guerra santa !!", "deportarli e renderli schiavi !! ". "la "Germania deve morire !!!", "Germany must perish !!! ".
Il "piano Morgenthau" voleva addirittura
l'eliminazione di tutto il popolo tedesco
"tutti i tedeschi bisogna castrarli !!"
(giornali e libri sono spariti - ma nelle biblioteche esistono ancora!! I contenuti in Rete pure....
http://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/13895/anche-louis-nizer-incitava-allodio-razziale-verso-i-tedeschi-paolo-germani/



PERCHE' ?

PERCHE' il "piano Morgenthau" voleva..... l'eliminazione di tutto il popolo tedesco ? ... >>> MORGENTHAU > >>
lui scriveva "Basterà impedire per i secoli la capacità e la facoltà di generare per liberare l’umanità da questa immensa sventura". E avevano già pronti 20.000 medici per la castrazione di tutti gli uomini tedeschi.
E THEODOR KAUFMANN (noto per le sue idee razzisti) era spietato ...... "la Germania deve morire" >>>>>>


Ma tutto questo non era vero e proprio odio razziale?

PERCHE'?

IO MI SONO CHIESTO SEMPRE PERCHE ?

...............................................................................................

FORSE ERA STATO PIU' SAGGIO TOGLIATTI NEL '36
NEL VOLERE UNA UNIONE DI "compagni" FASCISTI E "compagni" ANTIFASCISTI
( circolari di Togliatti >>> )

COME FINIREMO ??

 

AUGURI !! A VOI TUTTI !!!
Perchè non penso io di andare molto al di là degli anni,
i miei mille mesi li ho già vissuti >>>>>>>>>>>
come molti giovani che aspirano di viverli,
ora io semplicemente vivo solo perchè sono ancora vivo.

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