CORSI E RICORSI NELLA STORIA 

Utero in affitto, la maternità surrogata,
l'aborto, l'omofobia, la prostituzione,
lo "IUS SOLI - la "CITTADINANZA " agli stranieri
(che fu poi la sua rovina)

le conquiste dell'Impero Romano

 

Nella Roma che si stava avviando alla decadenza vivendo una vita al di sopra dei propri mezzi, ci fu nel II Sec. una trasformazione nell'Impero. Cambiò il Potere Milititare, l'economica, la Politica, la Religione ed anche la Morale.
Il meccanismo dell'integrazione degli stranieri fu la sua rovina,
saltò non appena questi furono in numero e in forza tale da potersene fregare di ogni politica inclusiva. Rappresentò la fine dell'Impero Romano.

Quanto a decenza e moralità c'era anche altro: vi era già la "maternità surrogata", cioé "l'utero in affitto".
Questo perché una donna in età fertile che non figliasse (per colpa del marito sterile) era concepito come uno spreco. E anche quando la propria moglie era sterile, si ricorreva alla moglie dell'amico, la si metteva a sua disposizione per qualche mese. Come fece lo stesso Marco Porcio Catone Uticense con sua moglie Marzia, offrendola all'amico Ortensio Ortalo che aveva la moglie sterile ma che desiderava tanto avere un figlio.

Plutarco ricorda: «Se un marito romano aveva un numero sufficiente di figli da allevare, mentre un altro, che non aveva figli ma li desiderava, poteva convincerlo a usare sua moglie, consegnandogliela a tutti gli effetti, o solo per una stagione».
Ricordiamo che allora non si sapeva ancora nulla sul concepimento, che per fare un figlio occorre l'unione di due cellule, dette gameti. La donna era considerata solo un ricettacolo del seme maschile. E se il nascituro non era gradito - il padre in virtù della sua condizione di pater familias - si sbarazzava di lui.

(il 1° UTERO IN AFFITTO nel mondo attuale è stato il 3 FEBBRAIO 1984, quando nasce il 1° BAMBINO. Seme e ovulo di una coppia (seme del marito, ovulo della moglie) viene trasferito nell'utero di un'altra donna che porta avanti la gestazione. E' il primo bambino al mondo partorito da una madre non sua. (Di chi è figlio? Se lo chiedono il molti).

L'ABORTO era una pratica largamente diffusa in tutte le classi sociali, moralmente accettata e giuridicamente lecita. Si era dell'idea che la vita iniziasse solo al momento della nascita. Ma in Ginecologia Sorano, cita che una parte dei medici rifiutavano le pratiche abortive, un'altra parte - era invece disposto ma solo per il bene della salute della madre. In ogni caso l'aborto non era punito in sé; lo era solo se fatte dalle fattucchiere procuravano la morte della donna. O se era il frutto di un adulterio.

Per le gravide c'erano delle fattucchiere che praticavano l'aborto soprattutto in case di contadini ma anche in città. Nelle prime si lasciava sopravvivere nascituri maschi 9 su 10 (c'era il bisogno di future braccia per i campi e futuri uomini per l'esercito), mentre se erano femmine il massimo era 3 su 10. Ma in città anche solo 1 su 10 ("1 donna in casa basta e avanza" si diceva).
Come ci si disfava? Buttandoli in campagna nel letamaio, mentre quelli a Roma li buttavano nel Tevere.
Ma negli anni seguenti, in campagna non c'erano più bisogno di braccia (tutto arrivava dai paesi mediterranei) mentre in città i militari stavano diventando tutti stranieri. Inoltre le romane volevano godersi la vita, i figli erano troppo impegnativi.
Risultato Roma nel III secolo contava già la metà di abitanti che c'erano al tempo di Augusto, una metà erano stranieri (diventati "cittadini" e l'altra metà diventava sempre più vecchia. La denatalizzazione a Roma stava creando grossi problemi.

Sull'infanticidio o aborto solo nel 318 Costantino con una legge mise la pena di morte. Lasciando però liberi di vendere i propri figli con il sistema di "esporli" fuori casa, dove ci si affidava alla pietà di chi passava. (lo si accudiva comunque, e lo si ritirava in casa per la notte, se nessuno lo comprava o lo adottava).
Solo nel VI secolo Giustiniano puniva anche questo abbandono considerandolo un infanticidio. Che però seguitò ad essere praticato. Ma il nascente cristianesimo corse solo molto più tardi ai ripari; nel 787 a Milano l'arciprete Dateo mise in cattedrale un brefotrofio come opera di santa pietà cristiana. Poi venne - per chi voleva restare anonimo nell'abbandono - la prima "ruota" in Francia, nell'ospedale dei Canonici di Marsiglia nel 1188 e subito dopo anche a Roma (1198) nell'Ospedale Santo Spirito. Ma poi si diffusero molto nei conventi di suore.

Si pensi che ancora fra il 1845 ed il 1864 la ruota del Santa Caterina a Milano, accolse 85.267 bambini, il 30% dei bambini nati in città. La "ruota" era l'unico modo possibile per lasciare in modo sicuro il bambino per essere curato da altri. Consisteva in una ruota che tramite una finestra basculante in una apertura all'esterno si deponeva il bambino e fatta girare nell'apertura interna lo si raccoglieva fornendo assistenza ai neonati abbandonati, garantendo riservatezza e anonimato alle madri.
Lo scopo era principalmente di fornire un'alternativa all'infanticidio, che ancora si verificava a causa di fattori socio-economici o perché erano molto spesso il frutto di uno stupro.

Le ruote cessarono di esistere ai primi anni del '900. Ma presso molti conventi in Italia se ne possono vedere ancora. Nel centro storico di Napoli, a Forcella, presso la Basilica della Santissima Annunziata ne esiste una.

Quanto all' OMOSESSUALITA praticata e all' effeminatezza dei maschi - Catullo nei Carmina 16 - inizia a considerarlo già come causa del decadimento sociale. Una offesa al costume, un rammollimento della società romana. Anche se a ricorrervi erano i più agiati. Famoso il rapporto dell'imperatore ADRIANO (76-138 d.C.) con ANTINOO, una delle più famose "coppie omosessuali" dell'intera storia romana.
Adriano 21enne si era sposato con Vibia Sabina, una parente di Traiano. Ma il matrimonio ben presto - lui con altri gusti - fu un fallimento anche se gli fu utile per scalare il potere.

ANTINOO era un giovane dal fascino malinconico, dal volto tondo, privo di peluria, labbra sensuali e folta capigliatura. Quando morì affogando nel Nilo, Adriano ne fu sconvolto; lo trasformò in un Dio. In suo onore fondò la citta di Antinopoli, fece erigere in suo nome centinaia di statue e migliaia di busti in tutto l'Impero Romano (ancora oggi ci sono milioni di riproduzioni).
Famoso per le stesse tendenze era anche TIBERIO, che nelle sue famose orge a Capri prediligeva i ragazzini molto giovani.
E famoso divenne anche ELIOGABOLO che già a 18 anni - sentendosi donna - promise premi ai dottori se fossero riusciti a dotarlo di genitali femminili per poter così diventare una donna a tutti gli effetti. Ma poi sposò un suo coetaneo: Ierocle

Sulle relazioni omosessuali femminile si hanno poche notizie, ma solo perchè non scrivevano e gli scrittori maschi hanno mostrato ben poco interesse nel descrivere la loro vita privata. Qualcosa di vago ma non neccessivamente critico, lo lasciò scritto Publio Ovidio Nasone, pur essendo lui un eterossessule convinto e quindi amante solo di belle donne.

La PROSTITUZIONE era invece regolata. L' imperatore Caligola mise con la "vectigal ex capturis" una tassa sulle prostitute come imposta di stato, che rappresentava una fonte di reddito che però prima era dei privati "magnacci" o "ruffiani". Fu regolamentata, non per ragioni morali, quanto per il profitto. Il "Suburra" a Roma era il postribolo per i popolari mentre sul Palatino vi era quello per romani ricchi, con "merce" più scelta.
Nella sola Pompei (oggi visibili) vi erano una ventina di postriboli (lupanares) con dentro quasi sempre schiave di origine orientale o ree di adulterio.
Infatti una legge di Augusto, le donne sposate che si macchiavano di adulterio potevano essere condannate a fare le prostitute forzate nei bordelli. Ma poi con una legge del 389 questa legge la si abolì. Nella miseria avanzante la prostituzione la esercitavano ormai in troppe e non solo nei lupanari ma anche nelle case e per le strade.

Ci pensò poi il nascente cristianesimo a rendere peccaminose queste donne (condannate all'inferno). E ci finivano anche chi ricorreva al....
DIVORZIO facile. L'orientamento dato dai predicanti monaci doveva essere solo la "Sacra Famiglia" (pur rinunciando loro a farla).
Alcuni fanno coincidere il decadere dell'istituto familiare con l'emancipazione femminile e anche l'istituto del divorzio, mentre invece esse chiedevano semplicemente di poter avere gli stessi diritti degli uomini. E infatti solo gli uomini potevano essere adulteri, solo loro a decidere di farle abortire, solo loro a ripudiarle.

(UNA CURIOSITA' - Alla "Legge del Divorzio" in Italia la "donna anno 1974" votò a favore; ma non agì in un modo individuale, ma scattò una solidarietà straordinaria, quella "naturale", che non conosce ceto, età anagrafica, ideologie politiche, divisioni religiose. Se un oculato osservatore avesse posato gli occhi sulla folla dei comizi, dove si parlava di Si e di No, avrebbe potuto capire al volo chi avrebbe vinto. La partecipazione femminile massiccia voleva dire una cosa sola, che le donne seguivano il dibattito, e già solo il fatto di seguirlo significava che una scelta era stata fatta, e non poteva essere che una sola: la sua autonomia a decidere. Insomma non volevano che a farlo fossero gli uomini.

I comunisti non avevano dato al referendun tanto importanza, sicuri di perderlo, mentre i cattolici erano convinti che la maggioranza della popolazione femminile era ancora sotto la "sottomissione" dell'educazione cattolica, timorosa di Dio e... del peccato, patito, spesso inconsapevolmente.
Come conoscevano poco le donne! Le proprie madri, figlie, sorelle, nonne, bisnonne, trisnonne.
La sopraffazione non era mai cessata di esistere, al di là del tempo e dello spazio.
Di tempo perché la prepotenza (il "dovere" di moglie) seguitava ad essere riproposta con ogni ideologia, regime, governo e potere costantemente maschilista. L'uomo la moglie la chiamava "compagna", la "dolce metà", ma in entrambi i casi premetteva e diceva "la mia", cioè il "possesso" di una "cosa".

Allo spoglio delle schede si registrarono imprevedibili risultati: 59,1 contro il 40,9. Mentre al referendum per la legge n. 194 sull'aborto, andrà ancora peggio per gli oppositori. La percentuale a favore toccherà addirittura il 67,9%. E la percentuale di donne per lo più cattoliche, in questo risultato era piuttosto significativa.

TORNIAMO A ROMA - I monaci iniziarono a predicare il disprezzo generalizzato della ricchezza, della bellezza e della creatività. Si predicava l'accettazione della povertà, e che le epidemie erano un segno della volontà divina - una punizione, ma che avevano poi il riscatto nel regno dei cieli. Si invitava quindi alla rassegnazione per chissà quali colpe da espiare. Purtroppo il popolo minuto, soffocato nella miseria e nell'ignoranza, che di colpe non ne aveva nessuna, queste calamità le dovette pagare tutte. Solo il poveraccio aveva il peccato originale cucito addosso a lui, gli altri, gli opulenti, no. Il monaci allora più che lottare per alleviare la povertà si misero contro i ricchi, volevano vederli trasformati in poveracci così si sarebbero inginocchiati e avrebbero pregato pure loro per le loro disgrazie.
Si predicava che il teatro gratificava basse passioni; che l'arena stimolava istinti bestiali; che la danza era una inseparabile compagna dell'indecenza, perché - predicava Crisostomo- "non dava ristoro alla mente, ma eccitava le passioni più basse" (forse le sue). Indistintamente erano tutte queste attività focolai di immoralità. Quindi tutte da eliminare!!

L'unico incoraggiamento che riceverà d'ora in avanti il poveraccio e lo sfortunato - in questo misero vivere - era - come già accennato - la rassegnazione, bisognava pregare pregare pregare e sperare una vita migliore nell'aldilà.

Addio ad Aristotele. Addio a Prassitele, Fidia, Democrito, Euclide. Addio Olimpiadi, Filosofi, Astronomi, Scienziati, Medici, Giardinieri, Giocolieri, Attori di teatro, addio alla Musica, all'Arte. Inizia un mondo opaco, triste, fatto di silenzi, senza colori, sempre più grigio, infine nero, buio; che più tardi fu rischiarato da una luce, da bagliori: ma erano i falò, era l'inizio dei roghi dell'inquisizione e delle Crociate, al grido di "Dio lo vuole". (l'Inquisizione >>>

 

I solerti monaci con la nuova fede, si diedero molto da fare, iniziando a distruggere ogni cosa del mondo pagano; abbattendo idoli, opere d'arte, bruciando intere biblioteche pubbliche (a Roma ne esistevano più di 58 altre 30 erano private). In seguito con l'editto di Teodosio (380) si criminalizzò l'arte (le sculture erano idoli pagani), la cultura; tutta la filosofia antica e la letteratura era pagana e la si mandò al macero - se gli arabi più tardi non avessero tradotto libri e libri dal latino oggi non avremmo nulla dei grandi autori latini); la musica (la si abolì del tutto anche nelle feste contadine); lo sport (si aboliranno presto le quasi millenarie Olimpiadi) e più tardi con Giustiniano, nel 535 si chiuse anche l'Accademia (che erano allora come le nostre odierne Università); e perfino l'amore per la natura (fiori, piante, animali, tutto bandito dalla vita quotidiana). Non ci dovevano essere antagonisti.

Purtroppo il resto - l'oscurità totale - doveva ancora venire! PAPA SILVESTRO (nel 314) che con Costantino si intendeva, fu posseduto da un tarlo, pari a quello degli imperatori: quello dei possessi temporali.
Questo segnò l'inizio del potere temporale
Che negli anni 1000 diventò d'imperio. Diventarono loro i "nuovi padroni". Tutto diventò "possesso della Chiesa". Loro a mettere la corona sul capo di Re e Imperatori.

Il Cristianesimo approfittò sempre di più a partecipare all'angoscia dei cittadini che non avevano più certezze nel futuro. Non tollerava certe licenziose libertà all'interno della società e indicava che la stessa era degenerata, diventata troppo opulenta, egoista, materialista, lasciva, immorale, dissoluta, degradata; e soprattutto miscredente.
Prima i romani avevano sopportato le fatiche, i pericoli, le circostanze critiche. Poi incominciò la pigrizia, la voglia di ricchezza. Ben presto entrambi furono l'origine di tutti i mali.
Banditi nei costumi le belle vesti che con i vari colori abbellivano le donne, il nero - a cominciare dagli stessi preti - cominciò ad essere l'unico "colore" lugubre che vi era in giro; banditi i profumi, i gioielli, i vari ornamenti e la cura del corpo nelle centinaia di saune. Le stesse capigliature dovevano essere avvolte pure queste in un panno nero. Le passeggiate nel Foro (le movide) presto finirono, perché ormai sembravano dei funerali.
In quel degrado sempre più marcato il cristianesimo attecchì e fece devoti sostenitori. La tanto predicata migliore vita dopo la morte portò i cittadini romani a non più sacrificarsi per l'Impero; veniva infatti predicata anche la diserzione, che smorzava ogni spirito marziale romano.


LA CITTADINANZA AGLI STRANIERI

Prima i "vinti" in ogni parte del mondo i Romani li avevano iniziati a deportare come schiavi; si divertivano quando trascinati a Roma li facevano combattere nelle arene con i leoni, ma sadicamente anche tra di loro; poi iniziò a liberarne molti per farne dei servi o lavoranti a basso salario soprattutto nell'agricoltura o nei lavori umili che i romani disdegnavano pur essendo dei dissipatori, oberati di debiti. Le forniture ormai arrivavano dai Paesi conquistati, ma erano in mano agli intrallazzatori. Alcuni - interessati a questo "accoglimento" di stranieri e alla manodopera a buon mercato - andavano dicendo che bisognava integrarli, dargli la cittadinanza, farli diventare cittadini romani fin dalla nascita con gli stessi diritti, ovviamente non con i propri.
Nacque anche una "casta" di trafficoni scafisti, con i loro cargo facevano la spola in Libia, Egitto, Marocco a raccogliere e poi a riversare su Roma migliaia di clandestini senza arte ne parte. Altri faccendieri locali li piazzavano nei vari settori agricoli o artigiani; per altri - nell'attesa - creavano lucrosi centri di raccoglimento sempre gestiti da loro, e questi reietti senza fissa dimora girovagando rimanevano oziosi tutto il giorno in città, con molti di loro a chiedere la carità per sfamarsi. Ma anche a coltivare vendetta.

MARZIALE ci lascia un'esatta "fotografia" di questa situazione nelle sue memorie: "... Stanno costoro in ogni luogo, si aggirano fuori e perfino dentro le terme, ti vengono vicino mentre sei dal barbiere, dal macellaio, mentre ti fermi a parlare con gli amici o quando sei fermo agli incroci con la carrozza; ti vengono ad infastidire in casa, nel foro, ai giochi, e ce ne sono centinaia nelle strade dove vendono di tutto; t'importunano, e si arrabbiano poi se non gli compri nulla; altri impietosendoti chiedono la carità; insomma Roma è oggi una sola immensa bottega".

Ma ben presto queste popolazioni di emarginati, pur con la cittadinanza, più che integrarsi dopo un po' iniziarono a comportarsi come i romani si erano comportati nei loro territori, quando li depredavano, conquistandoli con la forza e la sottomissione.

Questo capovolgimento avveniva mentre a Roma stava iniziando una crisi economica e politica che andava di pari passo con la crisi dei valori. Ormai a Roma quasi metà della popolazione era di provenienza straniera, i soldati pure, spesso guidati dagli stessi stranieri che ben presto riuscirono a diventare generali, poi perfino messi a capo di eserciti, ma che indubbiamente non avevano di certo l' "amor di patria" di impronta "latina". Anzi si preparavano per creare loro una propria patria. nei loro Paesi.
A questi stranieri, Roma con Settimio Severo, quando l'idea politica progettuale non era più quella che voleva realizzare Commodo (aiutarli al loro Paese - creando una confederazione) varò la Constitutio antoniniana, dando la "cittadinanza romana" a tutti gli stranieri, a quelli che vi erano giunti e a quelli vi sarebbero nati (uno "ius soli" di allora).

Con la crisi del modello schiavistico si iniziò con alcuni di loro a inserirli come utili "schiavi" nelle mansioni di basso livello (in lingua latina schiavo si diceva servus) poi chiamandoli liberti li promossero cooperanti nelle varie attività, con una contraddizione: se voleva il romano mantenere la propria ricchezza aveva bisogno di loro; infine furono anche promossi come semplici soldati (i Romani erano diventati sedentari e apatici anche nell'esercito) poi ben presto furono messi (sciaguratamente) anche a capo degli stessi eserciti.
Ben presto dal giogo romano, gli stranieri che erano diventati "cittadini" si riscattarono, ebbero la meglio, unendosi tra di loro col "richiamo del sangue del loro Paese" trovarono la coesione e le identità comuni. Diventarono prima utili prestatori d'opera a basso prezzo nei servizi, poi diventarono concilianti "amici", infine "nemici". Volevano a ragione uguaglianza di diritti non solo a Roma ma anche nei loro Paesi. (dove poi infatti presto nasceranno nuove nazioni, nuovi imperi, nuovi imperatori).
Il più grande smacco Roma l'ebbe il 9 agosto del 378 d.C. ad Adrianopoli, in Tracia. Una delle peggiori sconfitte militari mai subite dai romani. Ci fu il massacro di 30.000 romani da parte di migranti Goti scesi dal Danubio, guidati dal germanico Fritigerno.


Questa battaglia aprì la strada verso la dissoluzione della sovranità territoriale dell’impero.
I Goti fornivano ormai l’ossatura dell’esercito ed erano, di fatto, uno Stato nello Stato. Si comportavano con disprezzo e arroganza. Inoltre il meccanismo dell’integrazione - la cittadinanza - che intendeva romanizzarli, saltò non appena questi furono in numero e in forza tale da potersene fregare di ogni politica inclusiva.
(la battaglia di Adrianopoli
>>> https://www.ilprimatonazionale.it/cultura/adrianopoli-impero-crollo-49078/


Più tardi si impossessarono anche del potere. E per Roma fu la fine. I barbari fino al 476 cambiarono l'Impero Romano, anzi cessò di esistere. Il primo imperatore - messo dai "barbari", anche lui di origine barbarica fu Massimino IL TRACE; seguirono altri 30 imperatori stranieri, ma ben presto furono assassinati dagli stessi pretoriani e dai nuovi impazienti aspiranti imperatori. Mentre fuori dal vecchio impero, gli ex barbari fondarono i propri regni, i loro dominii e dopo un po' anche il proprio Impero.


Roma che era stata potente, grande, un esempio nel mondo nel campo della civiltà.
Non lo furono i suoi politici !!

La stessa Roma per difendersi aveva iniziato inutilmente a innalzare attorno alte mura. (nel 271-274 con Aureliano, poi pure lui l'anno dopo ucciso). Una difesa invana. Le orde seguitarono a scendere su Roma, l'assediarono, l'affamarono, la depredarono, la sconvolsero.
Roma e l'Impero era ormai diventata per tutti la terra di conquista degli stranieri - ex "barbari": Goti, Vandali, Ostrogoti, Visigoti, Unni, Vandali, Svevi, Alani, e i Longobardi scesi nell'intera Italia. Poi più tardi i Germanici fondarono prima l' Impero Carolingio poi il loro Sacro Romano Impero (962-1806), che di romano non aveva più nulla e di sacro neppure. C'erano state le crociate in Oriente (1095-1259 in risposta alla conquiste musulmane, ma finì miseramente furono cacciati dai cosiddetti infedeli.
Poi scesero in Italia i Franchi, gli Spagnoli; che la trasformo una "espressione geografica" e nulla più.

Prima un momento d'oro l'ebbero anche gli ARABI dal 622 al 945 anni delle conquiste. Il credo religioso andò a formare così nei popoli conquistati un vincolo a questo grande organismo religioso-politico. (come del resto stava facendo il Cristianesimo a Roma, qui imponendo il Vangelo, in Arabia il Corano). Questo successo si verificò nel periodo in cui la sua crescita fu poco ostacolata nei territori conquistati. Ma ebbe poi un arresto nella sua espansione e paradossalmente verrà ostacolato (COME A ROMA) nella sua crescita per il lassismo. Motivo il ritorno alle autonomie di alcuni Stati. Come in Iran, con il movimento religioso sciita, o in Spagna e nei Paesi mediterranei. Le varie fazioni vollero essere autonome da Baghdad. Ma anche perchè come a Roma gli arabi erano diventati tutti ricchi, quello che era accaduto Roma nel momento delle caduta dell'Impero Romano.

il passato lo possiamo riassumere così....

ROMA da "Caput Mundi" alle rovine

dopo le crociate contro gli infedeli ... ci fu la loro riscossa fino a far nascere Dubai.


Se nel 1850 in USA Drake iniziò a utilizzare il Petrolio, i grandi giacimenti
furono però da Allah fatti scoprire in M. Oriente. E alle auto occorreva il petrolio !!!
A incrementare le prime e a diffonderne il consumo nel mondo del secondo furono gli USA.
Lo furono alcuni grandi capitalisti che puntarono su entrambe.
Per ogni dollaro in più su ogni barile, agli Emirati Arabi arrivano 100.000 milioni di dollari.
E proprio grazie al petrolio hanno fatto ben presto a creare le grandi città degli affari e del lusso.
Eppure nel 1900 le auto elettriche erano già una "Grossa Realtà" > > > >
Avremmo potuto evitare l'"inquinamento del Pianeta".

 

Ma anche in Africa i nomadi del deserto (Nigeria) riscattatosi dai "colonialisti"
oggi, con la loro "democrazia" sono diventati 200 milioni di abitanti
e hanno fondato grandi città di 10- 15 milioni di abitanti
da dove spesso provengono i (falsi) clandestini
perché adesso vogliono loro "colonizzare" l'Italia e l'Europa.
I cosiddetti "poveri profughi" (provenienti da città ricche)
( con scafi "
mi raccomando mettete in prima fila bambini, fanno tenerezza" )

Ma non è che gli antichi "barbari"nel nord rimasero a guardare
Grazie a Roma.... nei secoli successivi
Franchi, Germani, Britanni, hanno fondato pure loro i rispettivi Regni
e le grandi metropoli
Parigi, Londra, Berlino

Noi nell'Italia di Roma siamo rimasti a guardare
o a fare i turisti a Pompei per vedere il glorioso passato della "Caput Mundi"
o a visitare Matera quando eravamo finiti ad abitare nelle grotte o
per le orde, rifugiati nei 7-8.000 comuni ancora oggi di pochi abitanti, quasi inaccessibili.

Poi vennero il primo e poi anche il secondo conflitto del XX secolo, che segnarono la fine del dominio dell'Europa sulla scena mondiale e l'inizio della politica globale. Aprendo la strada alla dissoluzione degli imperi coloniali, africani, asiatici (che presto con la decolonizzazione alzeranno pure loro la testa per la "riconquista"), al trionfo del comunismo in Russia e all'ingresso degli Stati Uniti sulla scena mondiale come grandi potenze.

EX "Mady in Italy"

Dalla laboriosità, operosità, creatività italiana nel "Ventennio" venne la rinascita. In tutti i settori industriali ,artigianali, agricoli. L'inventiva spaziò nel designer dei beni, con creazioni, ritrovati, in tutti i settori, della moda, gioielli e perfino nello Sport. Ci fu insomma una rinascita. Fu allora che il resto del mondo andò sempre di più scoprendo il nuovo orgoglio dell'Italia, il brand "Made In Italy". Ma poi in seguito - questi miracoli dell'ingegno italiano - sono stati presentati - dagli estemporanei antifascisti - soprattutto dalla sinistra - come un'opera esterna alla sfera fascista. Che non era il fascismo l'autore della rinascita, ma il povero proletariato, l'umile operaio nella catena di montaggio, il misero contadino con la sua zappa. E così fino ai nostri giorni, quando non il proletariato ma i più famosi imprenditori italiani hanno fatto loro il "bella ciao" e si sono trasferiti all'estero con i loro famosi brand.

Mentre il "Made in Italy" per conservarlo e capirlo avrebbe dovuto essere proiettato all’indietro per poter essere lanciato verso il futuro. E' stato un altro grosso errore della nostra "nuova" (!?) epoca !! L'Italia si é incagliata nelle secche. Gli restano le noccioline ma fra breve rimarranno solo più i gusci.

Questo é accaduto perché in Italia abbiamo una classe politica dirigente debole, incapace di interventi finanziari e normativi di salvaguardia, remissiva alle altrui decisioni e aggressioni.
Non così i proprietari di imprese del (fu) "Made in Italy", che si comportano ovviamente da accorti imprenditori. E vanno in altri Stati (ridicoli chiamarli dell' "Unione") dove si offrono (spudoratamente) condizioni fiscali, salariali e ambientali inferiori alle nostre.

Ma oltre il "Made in Italy" nel "ventennio" nacque (non certo dal proletariato) un importante programma economico delle partecipazioni statali e del sistema bancario, che si può definire storica per l'economia e l'imprenditoria italiana. Unico in Europa e forse nel mondo. Mediante una complessa opera di riorganizzazione nacque l’IRI e altri enti di gestione, con maggioranza o totalità delle azioni di oltre 250 grandi complessi finanziari ed industriali (e una quarantina in corso di liquidazione) che saranno poi il volano della ricostruzione e della crescita negli anni del dopoguerra. Vi erano dentro il 25% di tutta la "raccolta" bancaria italiana, il 25% della produzione elettrica nazionale, il 57% dei telefoni, il 43% della produzione siderurgica, l'80% delle costruzioni navali, oltre notevoli quote nell'industria meccanica minore. ( i faziosi vogliono negare anche questo?).
"C'era - ha scritto A. De Stefani - un bilancio in disavanzo e lo si doveva equilibrare; c'era un debito pubblico e lo si doveva pagare; c'era una Lira svalutata e la si doveva rivalutare. C'era il disordine e la pluralità dei comandi, e si doveva ristabilire l'ordine e l'unità del Comando. Dal 1929 e il 1932 tutto il mondo stava assistendo a un drammatica crollo non solo della produzione industriale".
Ma venne LUI il protagonista al cubo (dotato di un senso dello Stato che pochi in Italia prima e dopo di lui hanno dimostrato di avere) ALBERTO BENEDUCE > vedi >> , che poi - morto lui - nel dopoguerra (sposando Idea Socialista (questo il nome della figlia), ci lasciò suo genero Enrico Cuccia (molto elogiato da Mussolini in persona).
A fine guerra Cuccia divenne il direttore generale di Mediobanca, che in breve tempo diventa il centro del mondo finanziario e politico italiano. Cuccia
(non rilasciò in vita sua mai una intervista) era l'unico a sapere chi "aveva avuto" e chi "aveva dato". Nacque in seguito la "Grande abbuffata", più tardi i "Carrozzoni" quella che poi nel '73 Scalfari chiamò "la Razza Padrona" (Uno Stato che in pochi anni (esulando quasi sempre dall'economia e dal buon senso) con la spregiudicatezza privatizzò tutto, aziende strategiche, istituti di credito, o dando in gestione-concessione per quattro soldi, demanio, beni pubblici, telefonia, elettricità, industrie navali, porti, autostrade.
Così l'inetto Stato privatizzando (a discrezione, con i suoi politici. (altro che "processo"!!) ha creato un altro Stato di proprietà privata, (perverso, spesso con dentro gli stessi politici) senza esercitare la giusta vigilanza e i poteri di controllo sullo svolgimento delle attività; una proprietà privata che sa fare solo i suoi conti, in attivo, anche quando gli aerei restano a terra, le navi affondono o i ponti crollano.
Uno smembramento dell'IRI (SME ecc.) lo fece Prodi nel '93 quand'era lui il Presidente (ma anche consulente della Goldman Sachs - e nello stesso tempo Garante del Sistema, perfino nella costruzione della nuova TAV !! 1993!! ). Diventato Presidente del Consiglio a sostituire Prodi all'IRI ci va Gian Maria Gros che non fu da meno vendette "Autostrade" e dopo cinque anni, LUI (!!!) va a presiedere proprio il fondo di chi le possiede. Una anomalia tutta italiana. E che fosse "suicida" lo abbiamo visto !!

 

Presto la venderanno l'Italia non a pezzi ma in blocco
(con "cessione della sovranità")

 

Allarmi ce n'erano stati, continuamente, prima ancora della crisi mondiale del 2008, vedi qui a partire dal 1992

vedi qui il 2003

vedi qui il 2004

I provvedimenti? Solo chiacchere che si contraddicevano:

Il "super euro" o il "calo euro" ,
che sia alto o basso è sempre un "problema".... drammatico
per il Governo e gli Imprenditori

"L'euro forte? é un problema drammatico! ci perdiamo nelle esportazioni"

poi subito dopo
"L'Euro debole? é drammatico! "ci perdiamo nelle importazioni."

 

E qualcuno allora é in vena di "presa in giro"

Ma in Cina c'è ressa di aziende italiane per mettere su fabbriche, ma non solo per il grande mercato cinese, ma per produrre a basso costo e poi importare in Italia quelle stesse merci (sostituirsi ai cinesi insomma). Ne approfittano grandi industrie italiane e la grande distribuzione; e sono poi loro a far arrivare in Italia prodotti "cinesi" (anche con la griffa che desideri (perfino le magliette "Ferrari") e sempre a basso costo).

E a proposito di Ferrari per venderne una ai ricchi cinesi, per compensare la bilancia dei pagamenti siamo costretti a importare paccottiglia cinese per il pari importo. E dopo le macchine, si offrono e si forniscono alla Cina anche tecnici e stilisti. Di qui a poco questi ultimi in Cina ci metteranno poi solo le loro griffe; e già pensano di scrivere nei capi "Think in Italy" ("pensato in Italia") non mettendo il solito "Made in Italy". Anzi qualcuno per levarsi anche questo disturbo lo sta facendo scrivere alla Cina stessa.


Si scopre che imprenditori e firme prestigiose, non solo producono in Cina ma "...stiamo organizzando la formazione in Italia di stlisti e tecnici cinesi presso il Politecnico in collaborazione con il "Fascion Institute" dell'Ateneo di Sciangai". (Fonte: una promettente stilista cinese, carissima amica, che ho ospitata a casa mia durante il master in Italia). E se diventano stilisti in Italia e acquistono chiavi in mano macchinari, poi loro usano gli stilisti e i macchinari !!!! E se insegniamo anche lo "stile" italiano usano pure questo.

Perfino una squadra di calcio italiana, sta ospitando atleti cinesi per insegnargli a giocare a calcio; cioè non sono venuti i cinesi a copiarci, ma abbiamo invitato i cinesi in Italia a copiarci. Magari poi ci stracceremo le vesti se vinceranno un campionato del mondo.
(e diremo anche qui, che "i cinesi ci copiano!").

A Padova una famosa Associazione Artigiani, alla consueta festa della categoria,
hanno omaggiato tutti gli intervenuti, con dei "cadò"....
ERANO TUTTI FABBRICATI IN CINA !!!

( un aiuto alle imprese della Cina
)

Un noto "Gesù" va dicendo in TV: (Aprile 2008)
"
... LA CRISI? UNA MODA PASSEGGERA.....NOI SIAMO UNA ECONOMIA FORTE...
I RISTORANTI SONO PIENI...I POSTI DELLE VACANZE IPERPRENOTATI.....
"
(elogio alla ricchezza italica , a viva voce > > > >
Ma Tremonti da Santoro ha sgomentato:
"Le formulette matematiche non servono per risolvere la crisi qui bisogna riscoprire la Bibbia.''

CAPITO??
piccole e grandi imprese in crisi, disoccupati, pensionati, call centeristi e tecnici tutti
Pregate, pregate, pregate e riscoprite la Bibbia.
I politici non servono!!
O servono per dire scemenze nello stile Goebbels
("Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà gradualmente in verità"
"La propaganda Ŕ come l'arte, non ha bisogno di rispettare la veritÓ" ( Goebbels )

LE PERLE ( o fake news? )

"La crisi non è così grave" (20/01/2009)
"La crisi non è così tragica,
"Sono i media che esagerano"
(07/03/2009)
"La crisi è solo psicologica" (03/05/2009)
"Crisi di qua, crisi di là, dovremmo chiudere la bocca
a tutti questi signori che parlano di crisi"
(Giugno 2009)
"La crisi è ormai alle spalle" (08/07/2009)
"La crisi è alle spalle, è iniziata la risalita, ma è lenta" (11/03/2010)
"Crisi? Segni inducono all'ottimismo" (19/05/2010)
"Sulla crisi sono ottimista" (23/05/2010)
"Crisi superata grazie a scelte giuste del governo" (29/09/2010) ( !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! )

PoI contrordine: "Non è un momento facile, bisogna fare dei sacrifici" (12/07/2011)

C'è poi il fallimento ma viene il - 1° Anno di Avvento del "figlio di dio" "ANNO 2014"
( Ma nel 2015, l'Italia precipita al penultimo posto (al 143 mo) dei governi più inefficienti del mondo )
La crisi c'è per davvero, la vediamo ora tutti !

FEBBRAIO 2015

ci risiamo !!!!!
ARRIVA Draghi:
"Ripresa nel 2015, bisogna raddoppiare sforzi per le riforme"

" con il Quantitative easing il Pil italiano crescerà dell’1,8% " (!!!) (?????)

ma intanto va dicendo
"E' ora di cedere sovranità . L'Italia allontana gli investimenti".

(7 agosto 2014)

"Le nazioni devono cedere sovranità. -
Abbiamo bisogno di vedere un processo di convergenza
delle politiche economiche e finanziarie".

Allora la politica forse non serve più.
Appartenere ad una "comunità finanziaria unica " porta a cedere la sovranità.
Dunque con la sovranità all'Europa (BCE) non ha più senso parlare di singole democrazie,
nè avrebbero senso fare le elezioni in ogni singolo Stato.
E non ha senso in Italia (come avvenuto negli ultimi 3) fare dei governi (fantocci)
se poi l'Italia é governata dalla BCE).
Insomma il "Sovrano" e un altro soggetto non il "Popolo" !!!

Ma é difficile che 17 Paesi rissosi come sono quelli Europei ...
(figuriamoci in Germania !! - sarebbe come mettergli la "camicia di forza" )
... che rinuncino al loro potere di formulare e correggere le proprie leggi di bilancio
a scapito delle nostre.

Ma intanto Draghi stampa moneta.
.
"adesso ho capito perchè voi USA avete così tanti dollari in giro"
(e ora in Italia (lo vediamo sempre in TV) l'unica macchina che gira é la stampa-euro)

Fra poco non solo avremo le tasche piene di "foglietti di carta" con su scritto "euro".....
(con il ritorno alla tanto desiderata e attesa inflazione - "paradiso dei ricchi, inferno dei poveri")
.....ma avremo DRAGHI !!! Mattarella lo farà Senatore a vita e lo nominerà Premier.

LUI il Venerabilissimo Mario Draghi, Gran Maestro, dell’Austerità e di tutti gli Stati europei.

Così renderemo palese il potere oligarchico che lui incarna.

Ha iniziato la carriera come vicepresidente per l’Europa della Goldman Sachs
( la banca d’affari americana )
fu poi nominato Governatore della Banca d'Italia,
Presidente del Financial Stability Board,
Direttore esecutivo per l'Italia della Banca Mondiale,
dal 2011 Presidente della Banca centrale europea.
Un "factotum"!!
Forse
fra breve cederemo anche la sovranità a lui.

AUGURI!!

-------------

“Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario,
perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”.
( Henry Ford )

Eppure c'é chi andava dicendo > viva voce > >

Gli Italiani sono ricchi hanno le case e tanti risparmi
ma se tu sei in difficoltà le banche ti portano via casa e i risparmi
e se sono in difficolta le banche ti portano via ugualmente i risparmi e la casa.
(l'imprenditore che mi aveva venduto la casa, si è suicidato per il fallimento,
pur avendo 6 milioni di crediti che avanzava dallo Stato, che ha invece aiutato
le banche.

IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO

tutto programmato
GLI AUTORI DEL DISASTRO - PER CAPIRE > > > >


italia in tempo reale > > >
oggi 19 aprile 2019
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AUGURI !!!

 

RICAPITOLIAMO:
In entrambi i conflitti erano crollati tre imperi storici, dallo sfacelo nacquero nuovi stati, risorsero vecchie nazioni, ma da un altro punto di vista tutti i belligeranti europei nell'incapacità di mettersi d'accordo, uscirono dal conflitto tutti sconfitti, in quanto la guerra segnò - se non la causò direttamente - uno spostamento della potenza internazionale dall'Europa all'America da un lato, alla Russia sovietica dall'altro. Per rimanere da questo momento in avanti (i 2 blocchi) padroni assoluti dell'Europa. Mettendo le loro basi militari con uomini e mezzi nelle varie nazioni; dissero per "mantenere la pace", per far nascere le "democrazie", ma in effetti per difendere reciprocamente le loro "colonie", qualora uno dei due avesse avanzato pretese di dominio assoluto.

"COLONIA? Ma di quel Paese che dice sempre che interviene (nelle dispute tra Stati) per fa nascere le "democrazie"(con le buone o le cattive), abbiamo forse dimenticato che è stato fondato con l'eliminazione fisica di chi c'era prima (100 milioni di indiani)?.
E visto che Trump fa attualmente del razzismo, ha dimenticato che il suo Paese è prosperato con la "tratta degli schiavi" e la messa in schiavitù di intere popolazioni.

L'ultima disputa nell'Europa Mediterranea é oggi la Libia. Che ha solo 7 milioni di abitanti ma sotto i piedi ha riserve di petrolio per 48 miliardi di barili. (il primo pozzo fu scoperto nel '36 da un italiano Ardito Desio). Ha fatto di tutto la Francia per sbarcarci con l'appoggio Inglese, e la non poco influente NATO (USA). Nel 2011 fecero fuori Gheddafi al potere da 41 anni. L'italia vi partecipò (pur avendo Berlusconi baciato le mani allo stesso Gheddafi) ma ben presto fu messa in disparte; troppo grande la posta in gioco. Adesso all'interno le due fazioni sono in lotta. Scommettiamo che una sarà aiutata dagli Usa?

Ultimamente é spuntata all'orizzonte una nuova potenza: la CINA. Quella stessa Cina che già 2000 anni fa aveva tentato senza riuscirci - con una missione a Roma - di globalizzare il pianeta > > > - Ora anch'essa sta operando brillantemente nell'economia Africana, che oltre al petrolio è piena di importanti risorse minerarie.
Presto assisteremo a uno scontro fra due potenze?
Una - dirà senz'altro - che vuole "democratizzare" l'Africa.
L'altra - dirà senz'altro che vuole democratizzare l'Europa.

Se invece le due potenze si stringeranno la mano e faranno un patto
L 'EUROPA (dei piccoli cortili) non esisterà più
.

 

Eppure 2447 anni fa......

sembra che non abbiamo imparato proprio nulla !!

AUGURI !!

come "corsi e ricorsi" VEDI ANCHE "la via della seta" > > > >


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