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Una panoramica, sulle - da altri - imposte nostre volontà,
nel voler decidere i ns. problemi esistenziali.



Ieri c' erano i ROMANI
, poi i PRETI "Parolai", poi (idem) i "POLITICI"
OGGI.... sembra invece che a decidere sia l' "Intelligenza Artificiale".
( Che sarebbe meglio chiamarla "artificiosa", "innaturale"
Diciamo pure SI', quando vogliamo cercare qualcosa,
ma diciamo un bel NO quando vuole intervenire nei ns. problemi esistenziali )
.

IL MOTIVO DEL NO, E' CHE IERI SI VOLEVA TENERE LE MASSE
OCCUPATE, OCCUPATE, OCCUPATE,
PER POI AGIRE.
MA E' DIVENTATO NECESSARIO AGIRE... ANCHE OGGI.

INFATTI IERI A ROMA ERA DI RIGORE ....NEL DIRE......
"La strategia di distrarre il popolo era quella di deviare l’attenzione dalle decisioni prese dalle elite politiche ed anche in quelle economiche. Di conseguenza bisognava mantenere l’attenzione del popolo non su i veri problemi importanti ma li si doveva imprigionare su temi senza alcuna importanza, come i combattimento di schiavi al Colosseo o giocare con la Palla
(questo lo diceva - per farsi pubblicità e pren
dere voti - un famoso politico Romano innondando di quelle scritte pubblicitarie, che vediamo ancora oggi a Pompei). Bisognava dare al popolo sempre "Panem et circenses" (grano per mangiare, e giochi e spettacoli nelle Arene). Queste - nella plebe - per distrala, dovevano essere le loro uniche aspirazioni. Lo scriveva GIOVENALE (nel 55-130 d.C. nelle sue "Satire X. 81" facendo con violenza e sdegno delle denunce sulla decadenza morale e sociale e sui vizi più diffusi nella società imperiale romana e nelle tante esistenti corruzione del tempo).

Poi proseguiva: "I politci dicono....Bisogna impedire al popolo d’interessarsi alle conoscenze essenziali in ogni settore. Le masse devono essere deviate dai veri problemi. Bisogna mantenere la plebe .... occupata, occupata, occupata. Questi sono i soli e necessari mezzi assieme a un po' di demagogia! Solo con questo agire si guadagna il favore delle masse. La plebe non deve pensare !!!! Altrimenti sarebbe la fine del nostro potere su di loro. Devono aspirare solo a due cose ("Panem et circenses") dargli cibo e tanti spensierati divertimenti. Se noi siamo capaci nel concreto di promettere queste cose: ottieniamo le loro simpatie e possiamo così impartire i ns. comandi e controllarne le sue azioni".

TUTTO QUANTO SOPRA IERI.... 2000 anni fa.
Ma non é che cambiarono i metodi nei secoli seguenti. Ci furono poi i nuovi "potenti" Papi
(nei famosi "Secoli Bui") e per dominare le genti usavano non solo il Potere Spirituale, ma si presero poi anche quello Temporale. Anche se ci fu - nel 1200 - un singolare monaco
(poi Santo) Francesco, pur essendo ricco, fu ispirato a condurre una vita di povertà diventando un mendicante e un predicatore itinerante. Che aveva deciso di spogliarsi di ogni bene materiale. (si impossessò dei vestiti che il ricco padre vendeva per distribuirli ai poveri e che lo denunciò, ma lui davanti al tribunale, si spogliò nudo e gli restitui anche i vestiti che aveva addosso. I papi ormai coinvolti negli interessi materiali e politici, dava fastidio questo monaco nel voler considerare la "proprietà un furto", predicando a loro non il latino, ma in volgare. (il primo a farlo prima di Dante). Il Papa diffidente, che aveva una caratteristica poco conformista ed anche rivoluzionario, lo ricevette Roma, si fece promettere a non interferire con la Chiesa Ufficiale, e chiese perfino ai cardinali della curia che vigilassero su quel fastidioso "Ordine Francescano" che si stava diffondendo (che potremmo dire era - ante litteram - un precursore di una ideologia, che si manifestò poi già due secoli dopo, nel 1500, quando nacque il "Comunismo >>>>>>>>>>>
e quando molto più tardi si aggirò in Europa "Uno spettro: lo spettro del comunismo" di Engel e Marx con il "Manifesto".

 

TORNIAMO ai comandi dei Papi sul controllo sulla plebe. Furono abolite le cure del corpo e perfino i vestiti che lo coprivano (l' obbligo era di vestirsi e coprirsi la testa con panni neri); infine resero fuorvianti e peccaminose tutte le "effimere" distrazioni; la musica, l'arte (ci fu una totale sua assenza, o rarissime opere scadenti apparse nell' VIII secolo, che durò fino al XIII secolo, quando nell’immaginario sacro medievale iniziarono a comparire le figure di Giotto). Ma era stati messi al bando la letteratura, tutti i giochi, gli sport comprese le olimpiadi, i vari divertimenti, e nemmeno bisognava amare i fiori, c'era il "ROSArio" - una "corona religiosa", strumento devozionale con dei grani, usati per contare le preghiere, da mettere anche sotto il cuscino, creando una barriera spirituale contro i sogni impuri, evitando così il male. Bisognava: vigilare, vigilare, vigilare, far assistere ogni sera a tutte le funzioni religiose; guai agli ozi, che li riempirono facendo recitare tante preghiere, o assistere alle funzioni, alle messe (guai a mancare!) per rafforzare un legame sociale offrendo solo le consolazioni spirituali. Non essendoci più i politici, nel corso di 1000 anni, si erano impossessati totalmente della plebe che campò e trascorse una vita in una assoluta asocialità, dentro un NULLA. Perché in questo BUIO NULLA (ecco perche si chiamarono "I Secoli bui" ) dove non si ebbe - in 10 secoli - nemmeno una minima testimonianza di vita.

Crearono delle strutture religiose obbligatorie: i battesimi, le comunioni, i matrimoni, per avere così il controllo delle loro unioni e le nascite; poi a fine vita vi erano le "estreme unzioni" non solo per il sollievo di una sofferenza, ma ungendo la loro fronte con l'olio benedetto, soprattutto ai ricchi possidenti, promettevano a loro il Paradiso mirando alle loro eredità.
Dominavano e gestivano ogni settore, in quello economico, nell'artigianato, nelle agricole produttive, nelle costruzioni. Basti pensare alle imponenti costruzioni delle Cattedrali con le obbligate offerte e le varie donazioni; né si fecero mancare di gestire le loro moltissime proprietà agricole dopo
(ed era una prassi) averle ricevute in eredità dai ricchi possidenti. Questo fino al 1800 quando risultava essere proprietà della Chiesa ancora buona parte delle case e dei terreni non solo su tutta Roma, ma anche in tutte le contrade d'Italia. Che poi solo in parte (con chissà quali patti segreti) quando con il Concordato del 1929, diventò il più piccolo (ma sempre ricchissimo) Stato del Mondo...."Lo Stato Vaticano", con soli 044 di Kmq) pur avendogli espopriati i moltissimi possedimenti, poi passati al nascente Stato laico.

Ma se prima si erano presi il POTERE per combattere le "ERESIE" (un termine che indicava quelle opinioni e false credenze, tutte in contrasto con la millenaria religione cristiana). Poi proprio per giudicare chi era eretico e posseduti dal diavolo, nacquero i "giudici" dell' "INQUISIZIONE" (e perfino le condanne al rogo)
QUI (i documenti, le condanne, e i nomi degli eretici ) nel link STORIA DELL'INQUISIZIONE

L' "Eresia" non lasciava alcuna possibilità di scelta, e apparve evidente che tutti i pensieri e gli atteggiamenti che costituivano la comune vita dell’epoca, fu minuziosamente controllata e passata al setaccio dagli Inquisitori.
Ma poi nonostante il periodo dell'Umanesimo e della Rinascenza non solo le vecchie strategie politiche, ma anche quelle nuove - con altri mezzi - anche le intellettuali, cambiarono poco...fino ai nostri giorni.

 

PROSEGUI CON L'INTERO ARGOMENTO,
FINO ALL'AVVENTO DELLA.... INTELLIGENZA ARTIFICIALE ....
con questo link

LA SCUOLA

 

QUI ORA PROSEGUIAMO......

Nonostante l'UMANESIMO e la RINASCENZA ci fu ... (nel 1500, anche con la stampa dei primi libri) .... una grande stagnazione culturale e intellettuale, con la plebe rimasta interamente analfabeta, anche se non mancarono gli intellettuali e i filosofi che iniziarono a conoscere e studiare sui libri di Socrate, Aristotele, Platone, Euclide, Tolomeo, Pitagora. Questi libri erano riapparsi in Europa (quando tornarono dalle fallite 8 crociate contro gli "infedeli" - chiamate "Guerre Sante" - che erano iniziate nel 1099).
QUI SOTTO NEL LINK "TUTTA LA STORIA DELLE CROCIATE"

Quei libri salvati (e poi in seguito stampati) - erano all'origine greco-romane-latine; ed erano stati portati gli originali dal Medio Oriente quando gli Arabi occuparono dall' 827 al 1091 la Sicilia e la Spagna. Che ebbero un grande impatto nella cultura, nell'architettura, ma anche nell'economia agricola dell'isola sicula; qui gli arabi essendo degli specialisti nei loro deserti, scoprirono centinaia e centinaia di pozzi d'acqua
(tutt'ora esistenti); e fra le molte novità, gli arabi portarono in Sicilia gli aranci, che sull'isola quando fiorivano, era chiamata "Il giardino d'Europa".
Dimorarono gli arabi contemporaneamente anche a Cordova in Spagna,
che fu trasformata in un centro mondiale d'istruzione e di apprendimento, con AVERROE' , un filosofo, medico, matematico, astronomo, amante dei libri e della filosofia greca (ne scrisse anche lui) dove riduceva la FEDE a un complesso di "miti" e di "norme", solo necessarie per il popolo plebeo ma non per i filosofi. Con
Averroè - fu un epoca d'oro di tutta la filosofia vecchia e nuova. Nel contempo Cordova diventò anche la città più grande d'europa superando perfino Costantinopoli.

Ma anche Palermo con gli arabi era diventata la più grande città d'Italia. Poi iniziando moltissimi continui scambi proprio con Cordova, entrambe crearono le 2 più grandi biblioteche del mondo. E qui tradussero molti testi greci e latini.... Poi gli arabi quando abbandonarono la Spagna rientrando nel loro Paese....
(che presto diventò il più grande centro commerciale e culturale dell'epoca d'oro islamica)... ebbero il tempo di trasferire e riempire con 500.000 volumi la grande biblioteca nella cosmopolita Baghdad (dove presto vi furono le residenze più lussuose e molti edifici governativi; dove vivevano pacificamente, musulmani, cristiani, ebrei, zoroastriani provenienti da tutto il Vicino e Medio Oriente).

Questi libri a Baghdad diedero vita alla "Bayt al-ikma" (ovvero "la Casa della Sapienza"). Che trasformò questa città in uno dei principali centri culturali del mondo; e in parallelo anche commerciali, fino al 10 febbraio 1258, quando Baghdad fu presa e saccheggiata dai Mongoli.

Ma poco prima con Federico II, dal suo Regno di Sicilia, pur in forte contrasto con il Papa, lui era partito per una Crociata in Terra Santa, dove ebbe molti contatti amichevoli con gli arabi che - come detto sopra - possedevano una cultura immensa grazie alle centinaia di migliaia di testi
(accennati sopra) provenienti da tutte le parti del mondo. Fu proprio questa amicizia nei confronti degli arabi, che Federico al suo ritorno in Sicilia, portò con se moltissimi testi che gli permise (anche lui amante dei libri) di fondare la Scuola Siciliana (che influenzò poi anche Dante e tutta la allora lingua italiana) primo esempio di una produzione letteraria italiana basata sul volgare (così tanta che proprio Dante scrisse ...«… Qualunque cosa gli italiani scrivono, é chiamata questa lingua, siciliana…» (Dante Alighieri, De vulgari eloquentia I, XII, 2).

E infatti Dante poi immortalò la Sicilia con la sua "Commedia" - Ma "Divina" fu poi aggiunta da Boccaccio 40 anni dopo. - Lui si era avvalso di un manoscritto di Dante, (che non fu poi mai trovato l'originale). In seguito questa versione del Boccaccio furono poi anche stampate; ed erano qualcosa di molto simile alle "Commedie" che vi erano già in arabo, ma anche in grecia - che contenevano spesso riflessioni sui rapporti tra uomo e divino, sulla morale e sulla giustizia. Come in quelle di Omero (con le ire divine nell'Iliade e l'Odissea (anno 750 a.C.) - che furono poemi epici della storia delle letterature occidentali con le 12 divinità principali greche e poi in seguito anche con le 12 divinità latino romane, che formarono il pantheon di tutte le divinità. In Grecia con Zeus, Poseidone, Demetra, Atena, Apollo, Era, Artemide, Ares, Afrodite, Efesto, Ermes, Estia, Dioniso. A... Roma con Giove, Giunone, Minerva, Marte, Nettuno, Apollo, Mercurio, Vulcano, Vesta, Cerere, Venere e Diana. Ognuno erano dediti o alle guerre, ma anche alle arti, alla conoscenza, alla cura della bellezza, alla luce e alle religioni misteriche (tutte espresse con i - detti "Canti").

A Palermo vi erano dunque molti libri alla Corte di Federico II, con le traduzioni di molti testi di letteratura e di filosofia araba e Greca come quelli di Avicenna e quelli di Averroè
(che abbiamo citato sopra) e molto molti altri, ma anche molti testi famosi, scritti in latino a Roma, ma anche - come già accennato - quelli scritti dai filosofi in Grecia; libri che erano poi andati ad aggiungersi ulteriormente a quelli arabi che già esistevano in Sicilia nel periodo - sopra indicato - anni 827 al 1091- nella grande biblioteca di Palermo.

Ma questi tanti libri, presto tutti i Papi, tutti i Vescovi, molto allarmati, si precipitarono nel mandarli al rogo, i libri, gli autori, e chi li leggeva, soprattutto quando a fine 1400 con l'invenzione della stampa, questi libri ebbero una larga diffusione. Prima vi erano in giro solo delle Bibbie compilate nei monasteri dagli emanuensi, che però nel copiarli cambiavano continuamente i contenuti su indicazioni dei vari Papi.
(si pensi che oggi a Londra in una biblioteca vi sono raccolte 172 edizioni-versioni della Bibbia !! - tutte diverse !!! ) (e anch'io ne ho una stampata a Venezia nel 1500, ma dove all'interno manca dove si scriveva qualcosa sui concepimenti e sulla riproduzione sessuale
; ma lo stampatore si era poi dimenticato di togliere il titolo all'indice del libro, che così é rimasto).
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Ma a un certo punto - con la tanta diffusione dei libri - ai preti stava sfuggendo di mano l' educazione delle famiglie e anche il controllo della plebe. Fu il periodo
(anche se c'era qualcosa di simile già prima) dove si ricorse fortemente a partire dal 1542, all' "INQUISIZIONE",
(ampia Storia dell'Inquisizione - con molte immagini, testi originali delle condanne, i nomi di quelli finiti sul rogo. QUI NEL LINK... L'INQUISIZIONE

Queste "eresie del sapere" nei libri - pur non essendoci argomenti di carattere spirituale - erano per lo più temi detti "scientifici" (uno dei tanti: l'Archeologia
(ma le prime testimonianze dei reperti di un lontano passato, erano però dai preti negati, e dicevano "sono solo scherzi della natura") - Ma vi erano nei libri anche le prime notizie astronomiche sul Pianeta Terra e sull'Universo, sulla Genesi dell'Uomo, sulla medicina e le relative origine delle Malattie, sulle Pesti, i catastrofici Terremoti; tutti eventi causati dicevano i nuovi scienziati, non dai DIAVOLI, e neppure dai POTERI DIVINI, ma solo dalla mancanza di igiene della gente, e i terremoti erano dei fenomeni naturali, scuotimenti della crosta terrestre che avevano plasmato e trasformato nei secoli e secoli il pianeta Terra. VEDI UN LINK ESTERNO......
https://www.geopop.it/terremoti-cosa-sono-come-si-formano-e-classificazione/

Questa diffusione del sapere, soprattutto poi con la stampa, animò e ampliò di molto e sempre di più gli interventi culturali, soprattutto con l’Umanesimo, quando ci fu la riscoperta dei classici - visti sopra - mettendoli poi anche in circolazione proprio con la stampa.

Ma a quel punto, fu netto l'ordine dei Papi. Era necessario condannare la diffusione dei libri, affermando da tutti i pulpiti...."che l'uso pernicioso di questi libri che pretendon di fare "cultura", anzi dicono essere solo quelli "la cultura" e di contenere tutta la "conoscenza" e tutto il ns, il "Sapere". Noi diciamo NO!!!!!!! E' solo il "nostro" millenario insegnamento evangelico il veicolo della Conoscenza e del Sapere. Questi libri BRUCIATELI !!!!!".

Ma assieme ai libri iniziarono a bruciare anche gli autori, chi li possedeva, chi li leggeva, chi ne parlava e chi li studiava a fondo. Fu non solo un "libricidio" ma un "genocidio". E furono tanti; il ns. Galileo Galilei la scampò con una sua abiura, non così invece Giordano Bruno e Campanella che finirono sul rogo.

Tuttavia poi la cultura dal '600 in poi fu profondamente diversa da quella oscurantista precedente.
In definitiva possiamo dire che il '500 era stato solo una prima forte reazione ai "Secoli Bui", e che dopo il '600, ci furono invece "raggi molto solari", che iniziarono a "far luce" e a conoscere il mondo che abitiamo, e fu soprattutto l'inizio di un mondo scientifico e anche in quello astronomico che andò subito a minare alcune certezze dei tanti vaghi racconti biblici fino allora ritenuti "certezze creazioniste".

Ma già prima con una forte reazione a quel potere sia spirituale che temporale dei Papi, era avvenuto qualcosa in Inghilterra fin dal 1534. Ci fu infatti lo scisma da Roma con Enrico VIII, che andò a creare la SUA Chiesa Anglicana. E se prima in ogni Stato il Papa si comportava come un potente Re, in Inghilterra il potente Re diventò anche Papa della "nuova" "CHIESA ANGLICANA". Poi subito dopo venne Elisabetta I (1558-1603) che oltre che guidare lei la Chiesa, sviluppò enormemente l'economia e i commerci, creando una grande flotta che diede vita al grande futuro impero coloniale inglese, che giunse ad avere un quarto della popolazione e anche della supeficie del pianeta. Ma il vero merito fu un patto con un suo ammirato ex pirata, che si mise a servizio di Elisabetta. Così Lei e il pirata cambiarono la storia dell'Inghilterra per tutti i secoli a venire. (con l 'arroganza. con i molti assedi e le invasioni sbarcando e usando le armi in quelle pacifiche contrade che diventarono poi le loro Colonie).

Il XVI secolo la storia d’Europa inizia a coincidere con la STORIA DEL MONDO. Nasce un Eurocentrismo europeo che costituì poi il fondamento delle relazioni internazionali in tutti i settori CULTURALE, POLITICO, ECONOMICO, ma anche in quello RELIGIOSO-SPIRITUALE.
Infatti, dopo l'Inghilterra, proprio nel potere religioso, altri monarchi non guardavano più a quello dei Papi romani. Come in Germania, dove i locali avidi preti, i peccati li assolvevano non imponendo le solite tante preghiere, MA... con le indulgenze pagate a peso d'oro, ignorando del tutto i Papi romani. Apparve così un irritato LUTERO, ed anche lui mise in crisi il Papato di Roma, pubblicando le sue famose Tesi, che - nonostante le scomuniche - diede poi vita alla Riforma Protestante. ("o Luteranesimo").
Si tentò di farlo abiurare, ma lui rifiutò. Non solo, ma nel 1534 mise alle stampe il suo libro e diffuse una Nuova Bibbia - addirittura - .... in lingua volgare. Lutero poi mori nel 1546.
Ma già l'anno prima, nel 1545, si era aperto a Trento il famoso Concilio per salvare la Chiesa sopratutto da tutte quelle eresie di Lutero; e si concluse questo concilio nel 1563.

A quel punto la Chiesa di Roma ritenne di dover compilare e diffondere un libro per riaffermare il suo contestato potere religioso messo in dubbio da Lutero. E pochi anni dopo, nel 1571,- (questa volta approfittarono pure i Papi della ("perniciosa") Stampa dei libri) per così distribuirli a migliaia e migliaia in tutte le parrocchie. - Manuzio a Venezia era stato uno dei primi a dotarsi di macchine da stampa. Papa Pio V, (volle fare come Lutero nel 1534 non usando il latino) e gli ordinò di stampare un Libro, per diffondere a tutti i Parroci d'Italia la "Vera e Unica Cristianità" scritta ....(per la prima volta in Italia ) in Lingua Volgare.

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(un rarissimo libro che io possiedo e conservo)


Poi arrivò il '700 e l' '800, con il "Secolo dei Lumi" (l' "ILLUMINISMO"). Un periodo celebre per il grande fermento culturale, scientifico, economico e politico, caratterizzato da molte riforme e da molti progressi scientifici, che diedero inizio questi ultimi anche alle grandi rivoluzioni moderne, e un po' più tardi anche alla rivoluzione Industriale.

L' "ILLUMINISMO" fu un vero movimento filosofico che pose in primis la ragione e la scienza, diffondendola in tutta Europa con pensatori come Voltaire, Montesquieu, Diderot, Rosseau ed altri.
Ma m
olti tra questi esponenti dell'Illuminismo furono perseguitati per i loro scritti o furono messi a tacere dalla censura governativa dei Re e dagli attacchi della Chiesa. Ma poi negli ultimi decenni del secolo il movimento si affermò prepotentemente in tutta Europa.

Si introdussero anche riforme per modernizzare gli Stati e razionalizzare le amministrazioni. Che avverranno poi anche dopo la famosa Rivoluzione (in Francia); fin quando questa - con la caduta della monarchie e la nuova costituzione del '91, emerse il periodo di Napoleone; ma dopo la sua fine, si giunse a un punto di un ritorno di questi nuovi poteri. Stimolando così maggiormente un nuovo corso ma anche la nascente rivoluzione industriale che incise e andò poi a cambiare - con i nuovi "padroni" - anche tutte le organizzazioni produttive degli Stati.

Avvenne così l'ascesa delle prime grandi industrie, delle grandi banche, e la lucrosa ricchezza di alcuni ma che in parallelo andò subito a creare anche le "masse della plebe" sfruttata nei lavori, dandogli non solo pochi soldi ma anche pochi diritti; fu questa una grande frattura nella nuova nascente Società, che provocò le prime ribellioni, affrontate questa volta non con le solite scomuniche o le inquisizione, ma usando le forze armate dei nuovi governanti, che sparavano cannonate sulle folle che scendevano in piazza a protestare per chiedere più soldi e più diritti. Infatti più tardi nel 1898 a Milano con una sanguinosa repressione fatta da un brutale generale di Re, Umberto, Bava Baccaris, che con i suoi cannoni ad alzo zero sui dimostranti ne uccise più di 100
(ma altre fonti dicono 350, e con più di 1000 feriti). Beccaris (che aveva perfino ucciso un suo soldato che umanamente indignato si rifiutava di alzare il cannone ad alzo zero) fu poi anche premiato da Re Umberto I. Ma che poi la pagò molto cara, lui cadde sotto i colpi mortali del vendicatore anarchico Gaetano Bresci.

Salì così sul Trono, Vittorio Emanuele III, un piccolo trentenne impreparato; lui non si era mai interessato di politica, anche se era stato addestrato da un severissmo istruttore militare. Appena maturo si sposò e iniziò con la moglie a fare solo il turista in giro per il mondo. Ed si trovava proprio nel Mediterraneo, quando gli arrivò la tragica notizia, e dovette fare il rientro a Roma, per salire inaspettamente lui sul trono.

Diventato dunque improvviamente Re, nei primi 14 anni, mantenne all'inizio una politica molto liberale, ma poi nella forte crisi dovuta all'attentato del 1914 a Sarajevo di un Asburgo, in Europa si scatenò la prima guerra mondiale. E pur con i tanti buoni e amichevoli rapporti con l'impero austriaco, il Re e Sonnino a Londra, in gran segreto, stipularono un "patto" che fu ( chiamato) una "coltellata alla schiena" dai suoi amici Asbugici. Il Re sabaudo si schierò dall'oggi al domani, contro gli Asburgo, alleandosi con la Francia e l'Inghilterra; fu l'inizio della 1ma Guerra Mondiale.
QUI .....L'INTERA PRIMA GUERRA MONDIALE -
con TUTTI I BOLLETTINI UFFICIALI DI GUERRA >> E poi COME FINI' >>>

Pur vincendola la guerra con gli Alleati, l'Italia ne ricavò ben poco. Fu perfino chiamata "Una vittoria Mutiliata" Con una Francia - zitta zitta, all'insaputa dell'Italia - che stava perfino pensando (con un noto politico italiano) di prendersi non solo l'Alto Adige, ma anche Trieste e farne un suo porto per portare i suoi prodotti e quelli delle sue colonie nel centro e nel nord Europa. Il grave é che vi erano d'accordo anche un centinaio di italiani industriali approfittatori. (io possiedo perfino questo testo in originale chirografato, forse dimenticato, e che ho trovato casualmnete dentro un libro).

La delusione dei 5 milioni di italiani (detti "arditi") che vi avevano partecipato, al ritorno erano non solo delusi ma molto arrabbiati, anche perché con la tardiva conversione dell'industria militare rispetto a quella civile - il Paese stentava a riprendersi - Mancava cioé il lavoro e di conseguenza c'era tanta fame in giro e si temeva dalla plebe una rivoluzione.
Ma dopo quanto era accaduto in Russia già nel '17 - con la rivoluzione socialista e la fine degli Zar - allarmò non poco il Re Sabaudo. Stava nascendo una nuova Italia con certi ex socialisti. Qui comparve Mussolini, nel '19 con la sua riunione di San Sepolcro (nella sede degli" Industriali" (!!!???)

QUI IL LINK......"La riunione di San Sepolcro...il "Programma" - Tutti i nomi dei partecipanti....

https://www.storiologia.it/mussolini/sansepolcro.htm

...così nacque - con un Mussolini che era prima un irruente socialista (era finito anche in galera) - fondò il suo Fascismo, con gli industriali e con anche a fianco gli ex arrabbiati Arditi. A questo punto qualcuno suggerì di fare un vero e proprio assalto su Roma e prendersi il Potere. Il Re... (come era accaduto agli Zar con la cacciata dal trono - e poi anche ucciso) temeva molto questa singolare MARCIA SU ROMA....
https://www.storiologia.it/mussolini/lamarcia.htm

..... ma il Re non la contrastò affrontandola con l'esercito - come volevano molti suoi generali - ma salvò la sua monarchia sabauda, e conservò così il suo Regno; acconsentendo nel dare il Governo a Mussolini.

Fu connivente o pavido? In ogni caso fu corresponsabile di come andarono i fatti, prima, nel fare la "DICHIARAZIONE DI GUERRA" e poi indubbiamente anche durante e dopo. Questo suo atteggiamento ambiguo caratterizzò tutto il suo regno nei venti anni, compreso quello finale nel firmare LUI l'armistizio dell'8 settembre del 43. (e qui viene dimostrato che fu LUI aver dato inizio alla guerra
(e non Mussolini) e poi LUI nel tentare (ma inutilmente) di farla finire.


Quel fascismo, durò un ventennio. Che fu accettato e anche gradito dal popolo, fino alla fine degli anni '30, quando iniziò ad essere contrastato da alcuni - dagli antifascisti in erba - e dagli ex socialisti che nel 21 avevano creato un nuovo Partito Comunista, guardando alla Russia.
Ma perfino dentro i GUF
(la Gioventù Universitaria Fascista) vi erano simpatizzanti comunisti. Motivo: perchè il fascismo da sociale era diventato una vera dittatura e Mussolini non ascoltava più la borghesia e i capitalisti. Ma questi erano diventati pure loro affamati di potere, ma che ora erano minacciati dai Comunisti che volevano (con i loro motti marxisti) "via i Padroni" - "La proprietà é un furto" - "il lavoro ai lavoratori". E questi timori ci furono poi anche dopo la caduta di Mussolini quando lui si inventò una "Repubblica Sociale", che prometteva "il lavoro" ma anche "una spartizione degli utili" degli industriali. Ma questo non andava bene nè a loro e neppure ai comunisti, ritenendoli i nuovi fascisti della RSI dei loro concorrenti sulle masse. (fu bocciata non solo subito, ma anche quando i comunisti, subito nel dopoguerra, ebbero l'idea (comoda) di applicarla.


Ricordiamo che prima questo potere non era solo di Mussolini, ma al suo fianco vi erano 2000 (poi 3000) personaggi nobili ma anche quelli facente parte della allora nascente nuova ricca borghesia, e che fu detta la "Nazione Operante".
(Con dentro... 6 Principi, 45 Conti, 15 Marchesi, 18 Nobili, 4 Duchi, 182 Avvocati, 65 Mlilitari, 182 Professori, alti Funzionari, e molti ricchi Industriali) (che però già nel '38-'39, iniziarono ad andare controcorrente del fascismo. Furono degli "Operanti" che diventarono perfino ingrati, dimenticando i tanti, tantissimi favori ricevuti nel ventennio.

Così, nel critico anno '40 - quasi tutti questi ex, - iniziarono a diventare degli "interventisti" nella guerra che era alle porte, volendo voler essere alleati di Hitler, che stava conquistando già mezza Europa, (e inoltre essendo un acceso anticomunista, stava già pensando - e poi lo fece - di invadere la Russia Bolscevica Staliniana).

 

Tutti gli ex "Operanti" andavano dicendo: "Bisogna allearsi con Hitler" - "altrimenti - dissero tutti tutti tutti - compresi i giornali - per cosa ci siamo alleati a fare? Quello fra poco ci porterà a passeggiare a Londra e a Parigi; e chi non spara, spira".

Riuscirono a trasformare anche Mussolini -
(lui che aveva optato per una "neutralità") che si trasformò pure lui in un quasi "interventista", ma non proprio convinto, lui ormai era solo diventato un succube di Hitler. Nel '40 - fu poi il Re - grazie al suo "Statuto Albertino" a firmare la SUA Dichiarazione di Guerra, contro Francia e Inghilterra. Mussolini dovette dal suo balcone, dichiararla solo a cose fatte. Perchè se si fosse opposto, il Re (che si aggirava sempre in mezzo ai suoi generali - dicendo a loro "urge intervenire, si sbaglia nel voler essere assenti" - "hanno ragione chi va dicendoo "chi non spara, spira".
L'Italia che fino a questa data era alleata della Francia, - (come nella 1ma G.M: quando diedero la "coltellata" all'Austria) - ora era la Francia a ricevere "la coltellata alla schiena". Ma quando le prime mosse dell'Italia le iniziò sulle Alpi francesi, fu deplorevole il corportamento degli invasori, perchè tutti volevano comandare, duchi, principi, generali, che causarono sbandamenti, uso di armi improprie, attacchi falliti uno dietro l'altro, fra rocce e ghiacciai. (i congelati furono più di quelli colpiti dalle armi dei pochi francesi che li difendevano). Quando in qualche modo giunsero a Parigi a guerra finita, Hitler, era indignato, non li volle nemmeno ricevere, quando si accinse a fare il suo Trattato di Pace.
Se nel fare il Re la
SUA "Dichiarazione di Guerra" (ed era solo lui ad averne il potere) Mussolini se si fosse opposto ee era contrario, il sovrano avrebbe potuto perfino sciogliere il suo Fascismo e perfino farlo arrestare (ed é quello che poi fece nel luglio del 1943).
VEDI IL LINK "LA NAZIONE OPERANTE" (nomi, professione, loro biografia, e la loro immagine
https://www.storiologia.it/nazioneoperante/afasc014.htm

Ma prima, nel Ventennio - con laservile "Nazione Operante" sembrò di essere ritornati al vecchio Potere dei Papi. Si usarono le stesse strategie, dicendo: "i ns. nuovi poteri devono distrarre il popolo e deviarlo dalle attenzione sulle decisioni che noi prendiamo" e furono numerose le decisioni che presero in quegli anni, "parlandosi" solo fra di loro per fare nuove Leggi, tramite l'inutile "Parlamento", che invece era guidato da loro in un "Consiglio"; dove poi questo nella critica riunione del '43, avvenne il tradimento dei suoi Gerarchi e perfino di suo genero Ciano; finiti poi tutti fucilati a Verona. Poi né il RE a Sud, nè Mussolini a Nord, non riuscirono a fare nulla, ci fu solo l'esercito tedesco a comandare con i suoi generali - gli italiani che aveva fondato la singolare Republica Sociale a Salò. (ma dove anche qui comandavano gli uomini di Hitler, e non Mussolini, che diventato solo un loro fantoccio).
Questo fino a quando giusero a Milano gli Americani che l'avevano fino a pochi giorni prima già mezzo distrutta con i loro bombardamenti...

Entrando a Milano, non solo fermarono la rivoluzione che volevano fare i partigiani - soprattutto quelli comunisti - che guardavano a un intervento a Est dei Titini con anche l'appoggio dei Russi. (che erano tutti liberi con le loro armate (dopo aver liberata Berlino - pronti ad intervenire).

Ma con un ordine perentorio degli americani, appena entrati a Milano, furono disarmate e sciolte tutte le bande partigiane, e ci fu così la "LORO " liberazione" seguita da un netto proclama che si trasformò in una netta "dominazione" "anche nei minimi particolari"
- "categorica e imperativa" (come abbiamo appena letto sopra nel Proclama). Creando anche 120 basi sul territorio italiano per dei "pronti interventi" in eventuali sollevazioni di popolo.
(La temuta "rivoluzione" dei Partigiani, se a Milano fosse veramente iniziata, sarebbe finita come in Grecia - pochi mesi prima, Churchill li aveva mandati tutti al cimitero (con la Russia zitta zitta
(Patti di Yalta docet)
Poi acconsentirono ai Partigiani di sfilare, per celebrare la vittoria, ma solo se si mettevano in borghese.

 

Finì poi questa guerra a Parigi con una "dura condanna",
e fu un "triste giorno" per l'Italia
(come letto sopra).

A Parigi nel firmare la PACE, non fu concesso di partecipare al rappresentante dell'ITALIA "NEMICA",
RAPPRESENTATA DA ALCIDE DE GASPERI - ma poi dopo 3 giorni di anticamera, accettarono a dargli la parola
MA FU UN DISCORSO - DOVE LUI SI SENTIVA - COME LO ERA TUTTA L'ITALIA - UMILIATO
(con l'Italia "rassegnata" come aveva scritto la stampa inglese)
PARLO' TUTTAVIA CON UNA TALE ALTEZZA MORALE
CHE ALLA FINE COMMOSSE TUTTI E..... TUTTI APPLAUDIRONO

SALVO QUANDO SI PARLO' DELLA DESTINAZIONE DELL' IMPERO COLONIALE DELL'ITALIA
A CHI SAREBBE POI
ANDATO, CREANDO UN SUO PROTETTORATO
MA FINI' NEL RIDICOLO
.
L'ITALIA PERSE PER UN SOLO VOTO CON UN RAPPRESENTANTE DI HAITI - ED ALCUNI PIU SERI SCUSANDOSI AMMISERO
CHE QUEL TIPO, VANDO QUEL VOTO, ERA UBRIACO E NON SAPEVA NEMMENO DOVE FOSSE LA SOMALIA.

QUI IL FAMOSO INTERVENTO DI DE GASPERI >>>>


Seguirono poi nel dopouerra, nei primi mesi, le nuove politiche sabaude e badogliane, ma si voleva ritornare all'ignoranza delle masse con gli ex "Operanti". Che ora iniziarono a dire pure loro : "bisogna dare alle masse, solo due cose, come ai tempi dei Romani: "Panem et circenses". Come farlo?
"Le masse devono essere deviate dai veri problemi sociali e per farlo bisogna mantenerlo nell'ignoranza. Il Popolo non deve pensare !!!! Altrimenti sarebbe la fine del nostro potere su di loro. Solo con questo agire - "fornire delle distrazioni con i divertimenti" - si guadagna il loro favore e si tengono così a bada le masse".

Ci furono (per far dimenticare la guerra) gli stimoli necessari per praticare nuovamente tutti gli sport, in primis il Calcio e altri sport, poi il cinema, e la nuova musica giunta in Italia insieme agli americani, diffondendo il Jazz. Ci fu persino un programma radiofonico che fece conoscere questo genere musicale al grande pubblico d’Italia. Ed insieme bacquero
centinaia e centinaia di sale da ballo diurne e notturne, così la plebe non aveva altro tempo per parlare di problemi politici o economici, c'erano ancora "ma tutti ex" Operanti, tutti ex fascisti"; che stavano facendo ora nascere una vera e propria "razza padrona" decisionista.

Sembrò di ritornare non solo ai "secoli bui", ma anche alle "previsioni" del "detto allora veggente (!!!!) ERASMO DA ROTTERDAM
(lui era un figlio illegittimo di un prete pedofilo). Lui scriveva (ancora nel 1536!! influenzando (e influenzò) tutto il Potere politico nel Rinascimento. Questo "potere" andava fatto -diceva- perché ..."Per avere una vicinanza al popolo, un buon Principe deve tenersi a distanza dalle moltitudine, la Plebe bisogna ignorarla. Le decisioni devono essere prese solo dai politici che guidano lo Stato".

I POLITICI come abbiamo visto, che vennero dopo - ma poi anche oggi - SEMBRA CHE ABBIANO IMPARATO MOLTO DAI CONSIGLI DATI DA ERASMO A "QUEL PRINCIPE" (come più tardi Marx, un cinico senza scrupoli, che varò pure lui un nuovo "sogno" per la plebe; "illudere e dare un finto potere a tutto al Popolo, via i Padroni!" - L'economia deve essere solo gestita dai funzionari dello Stato. CIOE' DA NOI !!
(Questo avvenne, proprio quando i "padroni" in Occidente stavano dominando, sempre di più in crescendo con l'avanzante rivoluzione industriale). Fu proprio un sogno quello di Marx, purtroppo - per un settantennio, con all'inizio Stalin.- I preti, i Re, gli imperatori, gli Zar non stavano più dominando. In questa nuova Europa c'erano gli uomini del Capitalismo industriale, che stavano formando delle Società e creando delle potenti Banche)
E questi azionisti dei nuovi centri del Potere Bancario chi erano? Sempre loro, cioè i più accorti capitalisti con l'appoggio dei Politici !!
Che diventarono sempre di più una "Razza Padrona" dell'intera Italia e che riuscirono..... (anche dopo la famosa "Tangentopoli" - dove sparirono due dei più importanti Partiti politici coinvolti - come leggeremo più avanti) ..... a creare i nuovi poteri).

Per gli inteventi caritatevoli - quando il Paese entrò sempre più in una fase si stallo nell'economia, dove si iniziò a contare i primi milioni di poveri, riapparvero loro, i Preti, che fecero nascere un ente confessionale che distribuiva - ricevedole dalle donazioni - alimenti e vestiti usati. Era una unione permanente dei vescovi cattolici in Italia per la promozione della carità. Che promuovendo il volontariato favoriva con del personale di ispirazione cristiana la formazione degli operatori impegnati nei servizi sociali, ma anche con una prevalente funzione pedagogica. Lo Stato iniziò a erogare 1 milione 500mila interventi. I Presidenti, tutti Vescovi. Si disse che quell'ente era proprietario del marchio registrato, tuttavia non assunse alcuna responsabilità in ordine al suo operato. In Italia milioni di cittadini donavano in buona fede denari e perfino i loro indumenti usati che servivano ai fini solidali (ma non si sa poi questi dove finivano e ancora oggi dove finiscono). Ma vi era (e c'è ancora) anche un collegamento internazionale che raggruppa oltre 160 organizzazioni distribuiti in molti paesi; 48 sono Europei. Tutti fanno parte di una rete che parla direttamente con i politici, anche ad alto livello. Del resto senza questi ovviamente loro non avrebbero avuto il permesso di fare le raccolte benefiche.

Ma ancora nel dopoguerra, per mesi e mesi, furono fatte imponenti processioni in tutta Italia, con la Madonna che piangeva e faceva miracoli. E con un Padre Rotondi, un trascinatore di folle, che dalle radio e dai balconi di tutta Italia, teneva dei discorsi "incendiari", contro i comunisti, "i senza Dio". Riunendo anche centinaia di migliaia di giovani che dicevano "siamo pronti anche a morire per la causa cristiana". A quel punto ci fu un Togliatti - in attese delle elezioni - un po' preoccupato, che mise dei singolari manifesti per dimostrare che il Comunismo non era ateo


INCREDIBILE MA VERO !!!



Ma Erasmo PROFETIZZAVA anche qualcosa di positivo; "Ci sarà un’epoca moderna caratterizzata dall’avvento di macchine che potrebbero sostiture il cervello dell’uomo".-"ci saranno cervelli che potranno raggiungere alcuni punti critici, che a livello globale potrebbero rivelare la loro autonomia, e che potrebbero già mostrare una rudimentale autocoscienza"
Sembra profetizzare l' attuale "Intelligenza Artificiale". !!!!)

Non solo; il "veggente" Erasmo, prevedeva anche "
alcune comunicazione fatte al pubblico dai potenti non lo informeranno di alcuni progetti segreti: e saranno le oscure tecnologie avanzate, che mostreranno la grande portata dei sistemi mondiali dei grandi poteri politici, economici e militari".

Ma il suo capolavoro fu il suo " ELOGIO ALLA FOLLIA" (lo hanno letto avidamente tutti Potenti della terra, dell'altro ieri, di ieri e anche di oggi. https://www.storiologia.it/erasmo/erasmo01.htm
(raccomando di leggerlo !!!! Si capiscono molte cose !!


Grandi lettori di Erasmo furono poi LENIN, STALIN, HITLER, MUSSOLINI ed anche BERLUSCONI (ammiratore di ERASMO lui curò (!!!!) perfino una nuova edizione di "L'ELOGIO DELLA FOLLIA")

Per dominare le basse opinioni della plebe, bisognava usare l'ignoranza, e anche in Italia, raccomandavano come doveva essere l'istruzione per il popolo. Non eravamo più nei "secoli bui", quelli erano già passati, ma ancora nel 1821 questo si scriveva.....
""L'istruzione scolastica l'approvo per li giovini nobili destinati a famiglie cospicue, ma quanto a quelle di umile e povero stato, il buon padre di famiglia si contenti che sappiam leggere li figlioli "la vita de' Santi", e nel rimanente attendano a lavorar li campi. In quanto poi l'istruzione estesa perfino alle femmine io non l'approvo, ne so vedere quale utilità ne possa derivare alla società. Che insegnino li madri alle figliuole a filare, a cucire e ad occuparsi di esercizi donneschi. In quanto a leggere, al massimo insegnino loro quanto basta per leggere i libri delle preci"
(
"Trattato dell'educazione politica sociale e cristiana dei figliuoli".( 3 volumi di Silvio Antoniano- - Libro Terzo, pag 264, Milano, MDCCCXXI) -

 

CON QUESTA VAGA ISTRUZIONE DEL '821, NEL 1860 GLI ITALIANI ANALFABETI ERANO IL 74,7 %.

Non vi era più il monopolio del preti, ma l'insegnamento era comunque e per lo più nei vari istituti religiosi fatti da preti e nelle "Materne" dalle suore. Dove questa frequenza era soprattutto fatta da
figli di famiglie benestanti. Non si era più nei "Secoli Bui", e quel "Trattato" letto sopra, era per tutti gli insegnanti di tutte scuole del Regno Sabaudo, che rimase poi - quasi immutato - fino al 1894 !!!".

Anche durante l'Unità d'Italia del '61 (pur diventata laica) - ci fu una vaga riforma riforma, la "Casati". La frequenza scolastica era diventata formalmente 3 anni di elementari "obbligatoria come dovere". Ma nelle isolate comunità la frequanza era molto bassa. Questo perché i comuni dovevano pensarci loro da soli, a creare i luoghi dedicati, fornire le attrezzature, pagare le insegnanti e non tutti i Comuni erano in grado di farlo. L'obbligatorietà e il diritto - di fatto - rimase solo sulla carta. E anche quei piccoli Comuni che lo fecero - a loro spese - crearono delle fatiscenti scuole. Dove all'ingresso l'insegnante non era nemmeno capace di scrivere Scuola, scriveva squola !! figuriamoci i bambini cosa imparavano (vedi le impietose immagini con le loro decrepite sedi).

...

..
e all'interno un unico banco per la 1a, la 2a, la 3a elementare

spesso scalzi, denutriti


Un' altra "Riforma della Scuola" fu poi fatta nel 1894 da Guido Baccelli, ma nel farla aveva anche lui affermato....
"... bisogna insegnare solo leggere e scrivere, bisogna istruire il popolo quanto basta, insegnare la storia con una sana impostazione nazionalistica, e ridurre tutte le scienze in una unica materia di "nozioni varie", lasciando spazio ai maestri, mentre per le donne bisogna rivalutare il più nobile e antico insegnamento, quello dell'educazione domestica; infine mettere da parte l'antidogmatismo, l'educazione al dubbio e alla critica, insomma bisogna far imparare solo leggere e scrivere.
Non devono pensare, altrimenti per noi sono guai!".


E in quanto all'obbligatorietà e al diritto all'istruzione quella di Baccelli, rimase pure quella sulla carta, tutto come prima. Fu solo poi col Fascismo
(con la "Riforma Gentile" nel 1923) che iniziò una istruzione di massa, Fu rigoroso l'obbligo alla frequantazione e tutti gli oneri erano a spese dello Stato. Fu una riforma che tolse non solo agli istituti religiosi il 90% dei bambini, né più si videro bambini di 7-8-9-10 anni a lavorare in molti opifici. Si diede l'avvio anche alla creazione dell' "Opera Nazionale Maternità Infanzia" (ONMI). Finalmente le mamme riuscirono ad avere accanto i loro bambini (si pensi che prima a Biella, ancora nel 1920, 300 opifici - che avevano creato un enorme impero tessile - utilizzavano circa 1000 bambini di 7-8-10 anni. (io sono appunto di Biella, e una mia zia - e con lei tante - lavorava già al Lanificio Piacenza quando aveva 8 anni).

Il balzo nel Ventennio sull'istruzione fu notevole - Nell'Unità d'Italia del 1861 erano analfabeti il 74,7%. E lo erano nel 1920 ancora il 35,2%; mentre a fine fascismo e fine guerra erano scesi al 12,9%. (ma - da notare - che già nel 1920 la Germania e l'Austria, avevano solo l'1% di analfabeti
.

Estratto dal Libro-Agenda "FINO AL 2001 E..RITORNO" di Francomputer ( Copyright - deposito SIAE))

ANALFABETISMO IN EUROPA

Anno

Italia

Spag

Ger-Aus

Sviz

Franc

Sv-N-D

Be-Ol-

Inghilt

(USA)

(Giapp)

1861

74,7

75

20

19

47

10

45

31

20

36

1880

47,5

55

2

2

17

1

22

14

17

29

1900

48,6

51

1

1

17

0,5

19

3

11

12

1920

35,2

49

1

1

14

0,5

15

3

8

5

1941

13,8

17

1

1

12

0,5

11

2

5

4

1950

12,9

16

1

1

4

0,5

3

2

3

2

1960

8,3

12

1

1

3

0,5

2

1

2

1

1970

5,2

5,9

1

0,5

2

0,5

1

0,5

1

1

1980

3,1

3,4

0,5

0,3

0,4

0,5

0,4

0,4

1

1

1990

2,9

2,8

0,2

0,2

0,3

0,3

0,3

0,3

0,5

0,2

anni frequenza
anni 1950

7,6

6,9

11,6

11,6

12

11,4

11,3

11,7

12,4

10,8

 

IN ITALIA ANCORA NEL DOPOGUERRA (nel 1945-1951) C'ERANO 7.581.622 anziani del tutto analfabeti; 13.037.627 maturi ma privi di titolo di studio anche se alcuni sapevano appena leggere qualcosa; 24.946.399 avevano solo la Licenza Elementare (o la 3a o la 5a) e solo 3.514.474 possedevano la Licenza Media inferiore; 1.379.811 i Diplomati e solo 422.324 i laureati di cui solo l'8% (34.000) con una laurea scientifica. Il tutto su un totale di 47.500.000 di abitanti.

ED ANCORA NEL 2012.............!!!

 

dopo una riforma della scuola Gelmini
FU PUBBLICATA QUESTA CLASSIFICA POCO INCORAGGIANTE

nella classifica i laureati nelle Università Italiane era la più bassa in Europa!!!!


IL PAESE CHE VANTAVA IL PIU' GRANDE PATRIMONIO CULTURALE DEL MONDO
CHE AVEVA INSEGNATO A LEGGERE E SCRIVERE A TUTTI I BARBARI - CHE OGGI SONO ALLA UE...
.... L'ITALIA SI TROVO' ANCORA nell'anno 2015 ALL'ULTIMO POSTO !!!!!!

PUR L'ITALIA STAMPANDO OGGI 1462 GIORNALI - (NEL NORD 462) - (aggiornato al 3 dicembre 2025)
INOLTRE, Secondo i dati Istat, in Italia ancora oggi vengono letti durante l'anno solo circa 81 milioni di libri.
Ma circa il 41% della popolazione (36 MILIONI) dichiara di aver letto SOLO un 1 libri all'anno.

 

Eppure nel secondo dopoguerra, con una Italia con ancora priva di capaci politici (tutti ancora in formazione), e con un Paese allo stremo per mancanza di risorse, e quindi con un popolo allo sbando, per nulla produttivo e con la carenza di molti prodotti di prima necessità.
Di alimentari in giro cen'erano molto pochi. E quel poco era in mano a pochi negozianti che avevano sì superato la guerra ma praticavano ancora prezzi da "borsa nera", che solo chi aveva ancora gli svalutati denari (e vi sopperiva con qualche gioiello) poteva permettersi di acquistare. Quindi c'era tanta fame in giro, oltre a tutto il resto. Ricchi lo erano anche i contadini, loro, sia nella guerra che nel dopoguerra, disponevano di tutto. E pure loro erano degli strozzini.
A quel punto nei successivi anni, tra la fine degli anni '50 e inizio degli anni '60, avvenne il
"Miracolo Economico"
, e nacque il "CONSUMISMO">>>>>>


.... che fu possibile dopo aver varato l'introduzione delle "Legge 51"
- (una legge ex fascista in vigore nel '26 - ma già allora si erano ottenuto dei grossi risultati; si produssero molti nuovi prodotti, che venivano perfino richiesti dall'estero, e qualcuno con un certo orgoglio iniziò a marchiarli "Made in Italy".
Con questa nuova "Legge 512
in breve tempo, 6 anni ha trasformato l'Italia in una delle principali potenze industriali del mondo, segnando un periodo di crescita economica senza precedenti.

Tutti gli italiani - mai come prima - divennero dei soggetti straordinari, dei creativi, degli intraprendenti, dei dinamici lavoratori.
Ma tutto questo non fu dovuto a un "miracolo" ma alle loro - fino allora - nascoste capacità.
.
Con questa nuova legge si permetteva il libero commerio a tutti coloro che avevano dei minimi requisiti, una minima istruzione per permettere di entrare nel commercio. Bastava la 3a o la 5a elementare per aprire negozi di ogni tipo, o per dedicarsi all'artigianato, o nella piccola imprenditoria, creando delle soluzioni innovative, originali in ogni campo, anche nelle costruzioni di case o lavori pubblici. Addirittura nel 1956 fu iniziata e poi finita in poco più di 7 anni, nel 1964 l 'Autostrada Del Sole. Una Italia del Nord che - finalmente - si era ben presto unita a quella del Sud. Furono 760 kilometri realizzati dalla ex "fascistica" IRI.

IL RISULTATO DI QUESTA VIABILITA' CON LA NUOVA LEGGE, INZIARONO A PROVENIRE - TEMPO IN UN GIORNO SOLO - TUTTI I PRODOTTI DEL SUD e si aprirono sull'intera penisola 500.000 nuovi negozi, e iniziarono anche ad operare 500.000 artigiani; che producevano e vendevano di tutto, mercanzia di ogni genere, nuova e anche usata; stoviglie, tegami, piatti fatti da un improvvisato artgiano vasaro. E si aprirono pure 500.000 bancarelle in tutte le piazze d'Italia, all'inizio solo nelle domeniche poi anche tutti giorni; grazie a degli intraprendenti contadini locali, dai loro campi, riempivano i loro banchetti, con ogni genere di frutta e verdura, ma anche latte, formaggi, carni di ogni tipo, di animali d'allevamento, salumi, interi prosciutti, lardo, strutto, e fiaschi di vino.
Poi ci furono accanto ai tanti prodotti, pure i lavoretti di tante donnine casalinghe che prima erano di solito fare lavori di cucito in casa. Molti si dedicarono a fare anche maglieria con i due ferri. Ma ne sorsero poi a centinaia poi a migliaia, quando con una facile e banale macchina con un braccio che scorreva da destra e sinistra, sfornavano magliette e maglioni. Ne entrarono in funzione così tante, che per sfornare maglie e maglioni vi lavoravano mamme e figli e perfino i padri, mattina pomeriggio, sera e anche la notte.


 

 

 

 

Ho detto casalinghe perchè questa attività era quasi tutta al femminile. Che da artigiane in casa presto si trasformarono in vere e proprie aziende. E queste aziende andarono poi - come vedremo - a creare dei veri imperi; in certe città, come a Carpi, dove nacquero poi ca.1000 aziende artigianali e vi lavoravano migliaia di donne. (oggi sono quasi 4.000 aziende e moltissime hanno un nome femminile).
UN CERTO CAPITALISMO INIZIATO ANCHE DAI "COMPAGNI" DIVENTO' UN SINGOLARE "COMUNISMO" IN ROMAGNA. CON IL DECOLLO DELLE VACANZE MARINE DEGLI ITALIANI, ED ANCHE PER I LAVORATORI E IMPIEGATI, LA ROMAGNA FU LA PIU' ATTIVA A DARSI DA FARE PER ATTREZZARE LE SPIAGGE. E NEI VARI COMUNI COSTIERI (A MILANO MARITTIMA, CESENATICO, CERVIA, BELLARIA, RIMINI, RICCIONE, CATTOLICA) A FABBRICARE (SOPRATTUTTO IN INVERNO, ANCHE CON MOGLIE E FIGLIE TUTTE IMPROVVISATE NEO-MURATORI, CREARONO PENSIONI E PENSIONCINE. (SI POTEVA SOGGIORNARE IN QUESTE PENSIONCINE ANCHE CON 700-800 LIRE AL GIORNO, QUANDO UNA PAGA DI UN OPERAIO O IMPIEGATO A TORINO ALLA FIAT ERA GIA' DI 1300-1500 LIRE).
DAVANTI A UN DECOLLO DI COSI' TANTE PROPRIETA' PRIVATE (CHE PRESTO A FINE ANNI 80 ERANO GIA' STATE TRASFORMATE IN GRANDI ALBERGHI) QUALCUNO AVEVA DA RIDIRE. E CHI FACEVA NOTARE CHE IN RUSSIA NON ESISTEVANO "LE PROPRIETA' PRIVATE" loro rispondevano "MA QUI SIAMO A RIMINI MICA IN RUSSIA".- OGGI SULLA COSTA SORGONO OLTRE 5000 ALBERGHI.

TORNIAMO AL "MIRACOLO"- Sempre nel periodo del suo inizio, per movimentare le genti fu eliminata la "Legge della Emigrazione Interna" che ogni comune - prima dell'inizo del "Miracolo" - applicava rigorosamente. Se non si aveva una casa e un posto di lavoro fisso sul luogo dove si viveva e con una dichiarazione del datore di lavoro che ti aveva assunto, si era considerati "stranieri" e si veniva con un foglio di via della Questura rimandati immediatamente al paese d'origine. L'eliminazione permise così di movimentare il Paese.

Ma per qualcuno quel "BOOM ECONOMICO" non andava bene! Per 10 anni lo si intralciò, poi nel 1971, fu ripresa e riapplicata proprio la VITUPERATA legge dell'Emigrazione, che risultata negativa per aver permesso di far arrivare la gente del Sud nel Nord. Dove quelli che arrivavano non avendo una casa, dormivano sotto i portici, o a Torino all'interno ma anche nel piazzale della stazione. Qualche torinese nel suo negozio aveva perfino messo un cartello "Vietato l'ingresso a cani e a meridionali". E si giustificavano i motivi di questo "razzismo".
1) per la poca intelligenza che avevano, mentre loro i negozianti e gli artigiani di ogni genere nel frattempo erano già a fine anni 61 diventati 980.000, ma dove pure loro, prima non avevano alcuna norma nel fare i negozianti, né avevano obblighi di fatturazione, ne' alcun vincolo sanitario perfino coloro che manipolavano alimenti.
2) mentre dicevano i politci - non davano nessun incentivo a migliorare..... e quel sistema distributivo era considerato puramente selvaggio. Bisognava modernizzarlo.
Ma queste false buone intenzioni avevano anche un loro fine: volevano montare sul carro dei vincenti venditori e produttori dei consumi.
Così fu fatta una nuova una legge che proibiva l'apertura di negozi e anche la vendita sfusa di alimentari (pasta, riso, legumi, olio, zucchero ecc. ecc.). Tempo 2 anni e tutto doveva essere messo dentro un contenitore-confezione. Ma bisognava per vendere anche avere una Licenza data dalla locale Camera di Commercio e dal Comune che aveva creato l'Annona che rilasciava le Licenze Comunali
.

I privilegi di queste nuove legge furono ben presto solo di una categoria che si stava impossessando del territorio, e proprio nel momento in cui la domanda era altissima, e i lavoratori abbondavano. E cosa ancora piu' grave impedì la creazione non di altri negozi ma ci fu la creazione di Supermercati e Ipermercati di società estere con già grande esperienza nella grande distribuzione, che erano già pronte a scendere in Italia, e che avrebbero automaticamente "calmierato" i prezzi.
(A Bolzano scese una di questi Supermercati, quando in Germania ne esistevano già 370).
Ma su sull'esempio tedesco, nel giro di 2-3 anni ne nacquero poi in Italia 607, che erano tutti in mano solo a quattro grandi gruppi che data la loro inesperienza in questa grande distribuzione, inizialmente non crearono grossi fastidi ai piccoli. Ma ben presto "imparata l'arte" calcarono la mano essendo ormai diventati un monopolio. Ben 144 erano della Montedison (Standa), 61 della Ifi Fiat (Sma) , 51 del gruppo Sme Iri (Sge e Stella), 40 de La Centrale (Pam). Si andò così a creare un monopolio in mano al grande capitale. Anzi in breve un monopolio vero e proprio! Che fece gola anche a sinistra con la COOP, questa significava una "cooperativa" per la spesa a prezzi contenuti per lavoratori, ma ben presto - allargatisi i suoi negozi a più di un migliaio - diventò anch'essa una Società per Azioni, una vera potenza della distribuzione con i soci che erano diventati degli anonimi azionisti. Il pur abile Caprotti che come privato iniziava a dominare con la sua Esselunga in alta Italia, quando ebbe l'intenzioni di allargarsi anche in altre zone, trovò i vari cavilli e lo sbarramento delle Coop, che dissero che in motivo era: "per tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori". Anche se in molti casi i prezzi della Esselunga erano più concorrenziale delle COOP.

I negozi ma anche le piazze con le bancarelle erano aperti e vendevano anche nelle domeniche. Ed erano sempre pieni di gente, che si dimenticava di andare alle Messe. (!!!!) Venne così il divieto, furono proibite le vendite nei vari comuni. Ma anche qui se si aveva il politico giusto il divieto non funzionava. In un grosso paese quasi a ridosso delle città di Vicenza, si disse che il mercato domenicale era fatto dalla notte dei tempi a nome del Locale Patrono, ed era quasi un rito. E continuò imperterrito a farlo e lo fa ancora oggi. Con 300 bancarelle di ogni genere. Il politico di turno locale (era lui il vero "Patrono") ma era anche a Roma il segretario di un noto politico al vertice della DC.

Furono pochi i negozianti intraprendenti che riuscirono ad aprire dei grossi punti vendita, nello stile supermercati. Alcuni - 10-15 di loro - macellai, verdurieri, profumieri, abbigliamento, calzolai ecc. ecc, dopo aver unito le loro licenze comunali delle varie tabelle, mettendosi insieme, gestivano questi nuovi, tipo "supermercati", utilizzando e mettendoci dentro come personale figli, mogli, fratelli, zie, zie, nonni e parenti ecc. ( anche questi erano diventati di fatto una specie di cooperative, e simili ai supermercati).
Ma per qualcuno anche questo non andava bene! Volevano loro - i grandi gruppi - creare un vero e proprio monopolio. Aprivano i colossali magazzini, poi i mediatori (nuova categoria) dopo aver contrattato alla fonte grandi quantità di merci a prezzi stracciati, prelevavano le intere produzione e rifornivano poi loro i supermercati, che praticavano prezzi concorrenziali (tali da far chiudere nel giro di qualche anno 500.000 negozi, e buona parte degli artigian, ma anche una buona parte di contadini che prima vendevano pure negli improvvisati banchetti nelle piazze o anche direttamente porta a porta nelle case. Diventarono pure loro poveri, ed anche sfruttati, perché furono costretti a vendere ai mediatori i loro prodotti anche a un decimo rispetto a quelli poi praticati dai colossali supermecati; che erano diventati ormai un monopolio, in grado - sì' di praticare all'inizio prezzi bassi - ma poi ormai senza più concorrenti - finalmente - alzarono i prezzi e a fare lucrosi guadagni.

Poi non ancora contenti con la nuova legge (la 426) nacquero per le TV le ingegnose e scaltre agenzie di pubblicità che via via da allora in poi - e sempre di più - con degli invedenti "Spot" (nel bel mezzo delle informazioni, perfino dentro nei Telegiornali riusciranno a condizionare le scelte dei consumatori).

Ma chi volle tutte questo inizio del "Miracolo Economico"? I politici in giro ve n'erano tanti, ma tutti fino allora erano stati inconcludenti, non avevano fatto proprio nulla per migliorare l'economia. Non avevano ancora nessun potere per farlo, mentre gli italiani erano tutti in fermento e alcuni erano diventati nel giro di pochi anni oltre che bravi negozianti, anche degli abili artigiani che stavano creando una nuova imprenditoria e delle vere e proprie piccole industrie. Con tutte le vendite che erano fatte in contanti.
Ma i politici e le banche dovevano forse stare a guardare? Giammai !!
I politici e le banche erano diventati tutti gelosi - (solo un politico molto onesto - Bassetti - nel '61 affermò "
con quella legge del '51 ..... a fare ed anche andare a creare una ripresa così gagliarda......noi non ci saremmo mai riusciti, abbiamo quindi lasciato fare tutto agli italiani.... e per fortuna ci è andata bene".

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QUI adesso voglio raccontare alcuni singolari esempi di alcuni personaggi creativi e intraprendenti del "Miracolo Economico" che successivamente riuscirono a creare dei veri e propri Grandi Imperi.

A produrre delle maglie, accennate sopra lo fecero anche due (fratello e sorella) altri improvvisati futuri imprenditori. Il maschio nasce nel 1935, quando gli muore il padre nel 1945, all'età di dieci anni deve lasciare la scuola. Ma appena grandicello si fa assumere come garzone, poi commesso, in un negozio di abbigliamento. La sorella una ragazza 17enne, lavorava presso una maglierista. Ma imparato subito il mestiere, l'anno dopo a soli 18 anni acquista a rate una macchina da maglieria e inizia lei a confezionare delle maglie. Ma quando un giorno non aveva più la lana dello stesso colore, prende i rimasugli e ci confeziona ugualmente dei maglioni. Suo fratello 20 enne (abbiamo detto garzone dentro un magazzino di abbigliamento) - lì dentro agganciava i clienti poi alla sera operando con il porta a porta, .....quei maglioni li andava vendere. Diffuse con un singolare successo questi maglioni colorati (che gli danno un'idea geniale, chiamandoli i i "maglioni colorati", anzi crea un vero e proprio brand "Color Benetton" che con la collaborazion di un singolare fotografo dedito a foto pubblicitarie spesso provocatorie, Luciano riusci a vendere i suoi maglioni in un modo molto singolare in un negozio di Belluno - praticando una formula che si chiamerà "merchandising". "io ti do' i maglioni senza doverli acquistare, poi ad ogni visita che poi ti faccio, tu mi paghi solo quelli che hai venduto". Con questa forma di vendita (senza fare magazzino né doverli pagare anticipatamente), si interessò anche un negoziante di Roma; con il risultato che la sorella dovette acquistare altre macchine e prendere delle aiutanti per fare centinaia e centinaia di maglioni colorati. I negozi con i successi delle vendite presero anche il nome del brand "Color Benetton" e via via i negozi diventeranno più di 1000, con decine decine anche all'estero . I due fratello e sorella, insieme crearono in breve tempo - dal '61 in poi - un Impero della maglieria che tutti conosciamo. - Sorella e fratello erano GIULIANA e LUCIANO BENETTON.

Ma non fu IL SOLO ad avere successo. Era un poco pù di un ventenne, unico figlio ma prematuro erede di un grande impero tessile Biellese. Entrato in fabbrica, si mise a produrre anche tessuti, e tramite una squadra di sarti, iniziò a fare abiti già confezionati. Per venderli agganciò i Grandi Magazzini della Rinascente a Milano in Piazza Duomo. Dove qui un giorno scopri un giovane poco più che ventidunene come lui, un vetrinista della Rinacente. Nelle numerose vetrine che si affacciavano a piazza Duomo lui ebbe una grande idea; non metteva dei manichini vestiti, ma faceva sfilare delle persone reali, che indossavano i vestiti, con centinaia di persone sotto i portici a guardare. Il "ventenne" di Biella entrò dentro, fece quattro chiacchere con lui e se lo portò via per allestire delle "simili" prime sfilate nientemeno che a Parigi. Fu un successo enorme, e fu poi l' inizio anche alla sfilate in Italia. Una delle prime "La Pitti" a Firenze. Lui e questo giovane vetrinista in breve tempo, diventaronp pionieri e protagonisti della Moda non solo in Italia ma nel mondo. Si chiamavano GIORGIO ARMANI, e il suo scopritore era NINO CERRUTI.

Ma che dire poi di un altro noto personaggio. Nato a Milano, poco prima della sua nascita gli muore il padre, un verduriere. La madre vedova con altri 3 figli, lo mette nell'orfanotrofio dei Martinit. Vi resta fino alla scuola media. Ne esce e va a lavorare come garzone in un negozio di medaglie, coppe, stampi per occhiali Alla sera va a studiare a Brera. Poi nel '58 - in pieno "Miracolo Economico" abbandona Milano e va ad abitare ad Agordo. Qui apre una piccola bottega, per un strano lavoro; quello imparato a Milano. Fa stampi e montature per occhiali. Tre anni dopo con il "boom" del Miracolo Economico, apre con dei soci una bottega più grande con alcuni dipendenti; la ditta si chiama LUXOTTICA. Nel '67 ne diventa unico proprietario, producendo questa volta degli occhiali finiti. Il suo brand, ottiene un successo strepitoso; nell'81 aprirà poi altri 4 stabilimenti con 4500 dipendenti. Iniziò a produrre e vendere in tutto il mondo con 8000 negozi, dando lavoro a 80.000 dipendenti. Dichiarato il più ricco d'Italia è morto nel 2022. Lui era il martinit LEONARDO DEL VECCHIO. .

Ma ad aprofittare del successivo "Miracolo Economico" ci fu un altro personaggio, ARNOLDO MONDAORI, figlio di un ambulante analfabeta (nato il 2 Nov. 1889) 2 giorni dopo Andrea Rizzoli) - lui riuscì a terminare la quinta elementare, ma anche lui già a 11 anni fece l'ambulante con un carretto tirato da un asino, poi a 17 anni andò a fare il garzone in un piccola tipografia che stampava anche un giornaletto. Le piacque così tanto quel lavoro che già a 23 anni, oltre che dedicarsi alla stampa di biglietti e manifestini riuscì con un benefattore (il giornalista Monicelli padre) a riscattare una piccola tipografia e nel corso del Natale stampò un libretto di racconti popolari. Sposò l'anno dopo proprio la sorella del giornalista e con alcuni soci si diede da fare a stampare altri libretti, e perfino un giornaletto per i bambini con nome "Il Giornalino della Domenica". Sempre di più ambizioso nel cercare le persone giuste riusci fortunatamente ad agganciare Gabriele D'annunzio e a stampare una sua opera. Ma il colpo più grosso fu quella di stampare il libro DUX della Sarfatti con la prefazione dello stesso Mussolini. Fu un clamoroso successo, quasi un milione e mezzo di copie, più 10 edizione per l'estero. Fu sufficiente non solo per diventare anche socio di un giornale "Il Secolo" ma a stampare per lo Stato alcuni libri di testo delle elementari. Poi imitanto l'America, diede inzio ai libri polizieschi, i "Libri Gialli", i "Libri Neri", infine sempre dall'America iniziò a stampare per i ragazzi Topolino. Ed anche un rivista femminile "Grazia" , in concorrenza con "Novella", stampata dal suo più acerrimo nemico ANGELO RIZZOLI (che aveva la stessa età e una origine come la sua, era un poveraccio come lui. Ed anche lui - alla stessa età e proprio nello stesso anno e aveva iniziato la sua carriera come garzone in una piccola tipografia e dopo averla rilevata (anche lui come farà Rizzpoli) diede subito vita a una azienda che presto diventò un impero.
Scoppiata la guerra, quando poi ci fu la caduta del fascismo, per le sue note simpatie,, Mondadori nel '43 si rifugiò in Svizzera, salvando forse la pelle. Nel dopoguerra rientrò in Italia
(e pur con qualche contrasto con i figli nella gestione della piccola azienda) poco dopo Arnoldo realizzò un colpo grosso, inizio a stampare "i libri per tutti", gli "Oscar Mondadori"; partendo con un grande successo grazie a Hemingway con il suo "Addio alle armi". E anche lui nel periodo del Miracolo Economico – ma anche dopo - di "Oscar" ne furono poi venduti milioni e milioni di copie, consolidando sempre di più, fino a trasformare l'editoria mondadoriana in un impero. Nel 1971, 81 enne Arnoldo Mondadori moriva.

Singolare fu il suo conterraneo - come accennato già sopra - . Che in vita e nello stesso mestiere era diventato suo concorrente e acerrimo nemico) Era ANGELO RIZZOLI. Quasi gli stessi poverissimi natali, Nato nello stesso anno (1889 - 2 giorni prima di Arnoldo Mondadori) anche lui in una famiglia di umili origini. Suo padre era un ciabattino analfabeta, ma morì prima della sua nascita. Il piccolo Angelo fu messo dalla madre, rimasta senza risorse, all'orfanotrofio dei Martinitt, dove trascorse tutta l'infanzia. Sperimentò la povertà, ma apprese dentro l'orfanotrofio anche il mestiere di tipografo. A 20 anni come garzone entrò nella tipografia Marzorati, un lavoro che avrebbe segnato la sua futura carriera imprenditoriale. Matura la sua esperienza tipografica, e l' anno dopo (idem come Mondadori) sposò la figlia del suo datore di lavoro Marzorati. Ma poi con un collega decise di aprire lui una piccola tipografia, stampando per lo più cartoline, tante cartoline!! . Ma poi un suo conoscente gli suggerì di rilevare la tipografia di un certo.... Mondadori, che non aveva ancora ingranato quando si era messo a stampare come lui non solo cartoline, ma anche una specie di rivista, ma che non riusci a vendere e navigava in cattive acque. Con dei soci Rizzoli acquistò lui la tipografia del suo nemico. Ma poi non fece solo libri, ma proprio all'inizo del "Miracolo Economico", (stampando una rivista di cinema) lui scopre il cinema e fonda la Cineriz, per la distribuzione cinematografica nei cinema italiani. Questa Cineriz contribuì - proprio nel momento giusto - alla diffusione del cinema in Italia in pieno Miracolo Economico. Finanziò pure e distribuì poi alcuni dei titoli più celebri della storia del cinema italiano: la serie dei Don Camillo, La Dolce Vita (1960), poi 8½ (nel 1963) di Fellini, i film di Pietro Germi (Divorzio all'italiana, (1961), di Luigi Comencini, di Mario Monicellii, (1961), e altri centinaia e centinaia di film. Oltre famosi giornali come il Corriere dele Sera. Gazzetta dello Sport ed altri.
ANGELO RIZZOLI, mori nel 1970, l'anno dopo moriva Arnoldo Mondadori. Entrambi nati poveri in due giorni nello stesso anno, poi concorrenti nel medesimo lavoro, morirono ricchi, dopo essere diventati i due maggiore imprenditori dell'editoria in Italia.

Con tutti questi improvvisati ma capaci, geniali e intraprendenti italiani diventati grandi imprenditori, ci fu il BOOM ECONOMICO: dove gli anni del PIL diventò il più alto della storia d'Italia. Dal 1958 al '61 si viaggiava con un Pill del +4,3, +5,4, +6,3 e perfino a fine '61 del +8.
Il culmine del "miracolo economico, favorì anche il possesso della TV nelle famiglie italiane che passò dal 12% al 50%, i frigoriferi da 12% a 58%, le lavatrice da 3% a 25%, le auto da 300.000 a 4.800.000 (!!!!), le moto da 700.000 a 5.000.000 (!!!!) . E già si mangiava il doppio rispetto al 1951

( VEDI STIPENDI E BENI DI CONSUMO ANNI '51-'61 >>>>>>>>>>>
con tabelle e disegni molto significativi - le nascite, gli stipendi, tutti prodotti della persona, cosa si cominciò a mangiare, e i tanti mezzi di trasporto: auto, moto, o della casa: le TV, le cucine, i frigoriferi ecc. ecc.

Sono dunque gli anni che giravano molti soldi, sempre in contanti. Gli stessi stipendi venivano dati in contanti e messi dentro "La busta paga" mensile. E sempre in contanti ovviamente giravano per fare gli acquisti di ogni genere. I negozianti ti offrivano i nuovi ambiti fornelli con la bombola del liquigas (fu il basta a stufe a legna), le radio, le lavatrive, le TV, le bicicletta, le moto, l giradischi in valigetta, i vestiti e quant'altro; te li offrivano e dicevano ai potenziali clienti che li desideravano "lo prenda, lo prenda, mi pagherà poco alla volta". Sulla parola, le cambiali non esistevano.
Ma chi aveva una famiglia numerosa e con un solo stipendio in casa, non era semplice arrivare a fine mese e nel fare la spesa. I negozianti soprattutto gli alimentaristi si inventarono allora "il libretto" (una specie di C.C. casalingo). Il cliente diceva dopo aver fatto i suoi acquisti "segni". Cioè a credito. Poi a fine mese con lo stipendio saldava. Ma se durante il mese doveva pagare - e voleva comprarsi un paio di scarpe o un vestito, lo stipendio non bastava e allora non saldava interamente l'alimentarista, ma dava un acconto, il resto lo si riportava nel successivo mese. I negozianti arrivarono ad avere sul loro bancone a portata di mano, la cassetta piena di "libretti". Tutti ne approfittarono del "SEGNI" !!

 

Tutto questo stava facendo ingelosire le banche, perchè da loro non circolava del denaro. Fu così con accorti politici reagirono. Non si sa se le Banche furono oliate dai politici (ricevendo le mazzette), oppure furono le banche oliate da i politici (nel dare a loro le mazzette) per fare i loro sporchi affari). Tutto questo iniziò ad instaurare un patto scellerato, fra i primi e i secondi. Varando leggi e leggine vollero razionalizzare le irrazionali vendite, quelle fatte solo in contanti.

I politici insomma con a fianco le banche ora volevano contare pure loro. Ed ecco appunto la legge 426. Si inventarono di tutto:. l' IGE, poi l' IVA. E i negozi potevano avere la licenza solo dal Comune dove si creò l'Assessore al Commercio, l'assessore alla Sanità, ai Trasporti, all'Agricoltura, al Turismo, ecc. con 14 tabelle distinte: alimentari, vestiario, ferramenta, cartoleria, fiorista, casalinghi ecc. ecc. Con sempre i vigili addetti a controllare se avevi la licenza e misurare i mq. occorrenti stabiliti dal comune. (io che nell'80 avevo iniziato - primo in Italia - a vendere i computer ero nel mirino perché avevo solo una licenza di cartoleria e non avevo i 200 mq. come quelli che avevano la licenza di "Macchine d'Ufficio". Anche se gli stessi assessori - paradossalmente - mi avevano acquistato un computer per i loro figli, per... giocarci !!!

Ma come se non bastasse si crearono non solo per i negozi le 14 Tabelle specifiche ma per averle bisognava fare anche un corso di idoneità alla Camera di Commercio (anche qui i miei esaminandi gli avevo io insegnato e vernuto un computer. Poi in ogni settore delle tabelle si creò un associazione (Ass. Tabaccai. Ass. Alimentaristi, Ass. Librai. Ass. Macellai, e così via per altri settori).
Ovvio che al vertice vi era sempre un politico. A lui bisognava raccomandarsi se avevi bisogno di appoggi per decollare.
(Questa moltiplicazione creò una miriadi di "parassiti", che in un modo o in un altro intervenivano nello sviluppo economico del Paese, ovviamente con un proprio tornaconto. (Ricordiamo il famoso "Manuale Cencelli" che rappresentava il peso elettorale nel Governo di ogni singolo partito o corrente politica. E questo "peso" nasceva proprio nei "feudi" dei vari territori. Dove in alcuni dominavano e di conseguenza avevano a Roma più potere) I più famosi erano Rumor nel cattolico Veneto (con la cosidetta sua "balena bianca"). Mentre Andreotti dominava a Roma. Entrambi avevano un numero di preferenze enormi. E mentre gli altri discutevano nelle segreterie per "farsi le scarpe" reciprocamente, Andreotti più furbo andava in giro anche nei paesini, a raccogliere voti alla festa del Lupino o del Carciofo dove prometteva ai contadini i suoi interventi, e l'esportazione degli stessi lupini, carciofi e quant'altro. Cosi a Roma era il più votato, prendeva si solito ca. 250.000 preferenze. Come anche Rumor a Vicenza. Prima si andava dal Parroco per farsi raccomandare, dopo erano gli stessi parroci a raccondarsi a loro.

Le Regioni, poi varate nel '63, all'inizio non erano ancora il famelico mostro, che a qualcuno sembrarvano inutili - ma le vararono ugualmente in seguito solo per chi non aveva una poltrona a Roma o per creare altri feudi nei poteri locali, duplicando così anche i Presidenti, gli Assessori, sempre con referenti il padrino politico di turno.

E come vedremo si inventarono i registratori di cassa e le imposte l'IGE (poi IVA) e altre incombenze messe anche dai Comuni (con assessori, che si inventarono pure loro, le 14 tabelle del commercio, dopo un corso nelle nate Camera di Commercio in ogni città. Obbligo la fatturazione di ogni bene, che diventò obbligatoria. Inoltre i pagamenti dovevano essere fatti solo tramite banca con bonifici, cambiali, assegni. Chi dava uno stipendio (prima lo si dava in busta in contante) doveva aprire un conto corrente, chi voleva aprire un negozio o mettersi a far l'artigiano non poteva più ricorrere ai vari "prestasoldi" in contanti, ma doveva ricorrere ai prestiti bancari, ai "Mutui Bancari". Con questi ultimi ti invitavano a farsi anche una casa, ovviamente pagando a loro dei lucrosi interessi per diversi anni. Le banche a quel punto si moltiplicarono, perfino in paesini dove vi erano 2000 abitanti si aprirono anche due Istituti di credito.

In breve le banche divennero vincolanti, quasi imposte, e presero in mano - con a fianco i politici - tutta la politica economica e finanziaria del Paese. Poi i più furbi
(con accanto una nascente "razza padrona") si misero a svendere i gioielli ereditati dal ventennio, le numerose partecipazioni azionarie, l'IRI, L'IMI, SME, gli enti di gestione, e oltre 250 grandi complessi finanziari ed industriali ecc. ecc. che aveva creato Beneduce durante il fascismo. Le banche ci andarono a nozze con tutte queste vendite delle azioni e i trasferimenti.
Anche perché non bastavano più le tante imposte tasse, sempre più in aumento. !!! Un importante industriale delle auto (Agnelli) ricorse e sollecitò ai vari Governi, ben 6 svalutazioni della Lira, che gli permetteva non solo di invadere i mercati europei, ma ovviamente
faceva
concorrenza nei loro stessi Paesi. Si arrivò che tutte le macchine che venivano prodotte fuori dall'Italia costavano il 40 % di più. Mentre per il basso prezzo quelle italiane vendute all'estero costavano un altrettanto 40% in meno. (Ricordo che a Dusseldorf, in Germania, tutti i taxisti giravano con una 600 multipla, che costava la metà di una loro VW . Ma a guadagnarci non fu lo Stato Italiano, ma fu solo la Fiat.
Così già a metà degli anni '70 inizio '80, gli industriali e la politica iniziarono a scambiarsi "mazzette" per ottenere i primi: maggior vendite e la seconda con altre mazzette per ottenere voti clientelari; fin quando venne poi fuori "TANGENTOPOLI" IL TERREMOTO POLITICO.............
QUI una carrellata di quel periodo ...
VEDI IL LINK "TANGENTOPOLI" .



..... Si scoprì così con Tangentopoli, che quelle "dazioni ambientali" non erano per far sviluppare il paese, come dicevano i Politici di certi Partiti,
ma andavano ed erano finite in tasca ai capi dei partiti. (E infatti poi i due maggiori (DC e PSI) sparirono del tutto, e uno dei capi che stava per andare anche in galera - com'erano finiti altri 4500 e una decina perfino suicidati, fuggì all'estero).
Con quelli rimasti indenni, negli anni successivi iniziarono a fa crescere sempre di più il debito pubblico. Nel '71 il Debito era di soli 200 miliardi. Ma diventò sempre più alto. In questi anni 2025 stiamo raggiungendo delle cifre astronomiche, siamo a 30.000 miliardi. Per pagare gli interessi del debito oggi dobbiamo prelevare annualmente 100 miliardi dalle Entrate. Un follia !!!!!!!!!!!!!! (i nostri figli e nipoti, fra non molto ci malediranno!!)

 

I nuovi politici erano poi diventati più accorti con le "dazioni"(usando banche estere). Che si trasformarono tutti in quella che fu poi chiamata la "Razza Padrona". Ed anche le antiche strategie di tenere occupati, occupati, occupati.... gli italiani non cambiarono. Occupati oggi con cosa? ma con le stesse distrazioni degli antichi romani (pane e circenses) tramite gli spensierati divertimenti, sportivi, musicali, o oggi con i cortei di ogni genere, numerosi di pubblico ma immancabilmente disturbati da qualche centinaio di soggetti incaricati a farlo, o che gli piace essere violenti per divertirsi e distrarsi a loro modo, oppure perchè sono pagati per farlo.
O anche a distrarsi con le "informazioni" (!!!???) delle ns. TV, ma che sono poi infarcite da spot, spot e ancora spot fino alla nausea. Un immenso insulto all'intelligenza di chi la guarda ancora.

Dove frammiste alle immagini delle informazioni anche le più tragiche, può comparire improvvisamente una fanciulla seduta su water intenta a evacuare e a pulirsi con qualcosa, e subito dopo con delle immagini penose si ritorna a scene dove ci sono bambini a Gaza, quelli ancora vivi, che con le pentole in mano chiedono qualcosa - non da evacuare - ma da mangiare.
Ci danno - sì - dei buoni consigli degli acquisti, ma sono SOLO quelli che hanno pagato l'inserzione.

MA DA QUALCHE TEMPO OGGI FIN DAI 8-9-10 ANNI
IN GIRO CI SONO
I "SOCIAL" CON LO SMARTHPONE
MOLTO DIVERSO IL PANORAMA DI QUANDO VI ERANO I MAESTRI
CHE A QUELLA STESSA ETA', CON UNA RECIPROCA EMPATIA, INTRATTENEVONO I FANCIULLI.

OGGI SI STA TORNANDO ALLE VECCHIE STRATEGIE

E PURE OGGI - dicono i potenti - "BISOGNA TENERE LE MASSE....
OCCUPATE... OCCUPATE.... OCCUPATE.....
E' DIVENTATO NECESSARIO FARLO FIN DALLA LORO TENERA ETA'

"SE NOI VOGLIAMO ANCORA ... COMANDARE ANCHE QUANDO SARANNO GRANDI !!!"
( "così non avremo nemmeno più bisogno che vadino a votare").


HO GIA DETTO.... COME IERI.... ANCHE OGGI.....
"La strategia di distrarre il popolo è quella di deviare l’attenzione fin dalla tenera età, dalle decisioni prese dalle nostre elite politiche ed economiche. Di conseguenza non é permessa l’attenzione sui veri problemi importanti del Paese, li
si deve imprigionare su temi senza alcuna importanza, come quelli
di ieri e ...anche di OGGI ....nel
fargli leggere in tutte le ore del giorno gli SMARTPHONE".

Che é andata a cambiare la mentalità dei giovani, che ormai sono disinteressati alle scelte politiche,
e neppure a quelle della religione di oggi - relegata non più a comandare come ieri
- ma il nuovo Papa (abituato a fare il missionario ai dei miserabili del Perù) - LUI è tornato alle tante preghiere - per invocare il Padreterno alla Pace. (ma LUI sfortunatamente non ha - come i potenti di oggi - né gli eserciti né le bombe atomiche per intervenire).

 

Qui ora arriviamo a conoscere cos'è la "DOPAMINA".

LA DOPAMINA
E' una MOLECOLA del ns. cervello, che agisce quando noi siamo impegnati in un desiderio. Interviene a spronarci quando ci innamoriamo di una donna/uomo, o qualsiasi cosa che é oggetto dei ns, desideri. La Dopamina ci crea una euforia che ci stimola per raggiungere le ns. soddisfazioni. Ma non bisogna dimenticare che anche una minima dose della Dopamina e gli stessi effetti percepiti "positivi", si ottengono anche nel fumare una sigaretta - ma questa da al fumatore una risposta solo temporanea, anche se una minima dose va ugualmente a stimolare il rilascio proprio di dopamina, che abbiamo detto causa piacere, benessere e riduce temporaneamente lo stress e l'ansia, anche se migliora - ma solo momentaneamente - la concentrazione nel pensare. -
( lo vediamo chi è in ansia e si fuma una sigaretta e se l'ansia continua se ne accende un'altra). PERCHE? La nicotina contenuta è un alcaloide psicoattivo, è uno stimolante, ma solo temporaneo e produce una secrezione che se pur limitata - guardacaso - stimola proprio il rilascio di dopamina nei neuroni,

Impegnata nei ns. desideri questa Dopamina interviene per regalarci sempre di più le ns. soddisfazioni. Attraverso esperimenti scientifici, sappiamo che é LEI, la "dopamina" nell'appagare i desideri nella nostra vita quotidiana, quando incontriamo una persona bella o interessante, quando guardiamo un bel film, ascoltiamo delle belle canzoni, leggiamo un bel libro, quando assistiamo con il cosiddeto "tifo" agli eventi sportivi, come il calcio, il tennis, i grandi spettacoli canori, e perfino quando (raramente) se é interessante guardiamo un programma nelle ns. TV.

(più avanti aggiungiamo ciò che avviene invece con le soddisfazioni che ci danno invece certi "Social" nel socializzare via etere, che sono però delle euforie e delle soddisfazioni false, perché il chattare é molto, molto, molto ben diverso dall' incontrare e vedere dal vivo una persona, un amico o una bella donna/uomo, o una partita di calcio o di tennis dal vivo e non in TV. Nei Social la dopamina é del tutta assente, non agisce, perché il social (senza dover pensare) te le dà la soddisfazione già scontata; ma é illusoria, perché banalmente quella donna/uomo o altro, non viene toccata "con mano", quasi non esiste, è solo nello schermo del tuo Smartphone. Se non lo capisci subito, e prosegui, solo a un certo punto te ne rendi conto e alla fine smetti di chattare, ma è troppo tardi, piombi nel fallimento di te stesso, che ti fa sprofondare o in una disperazione o nella inquietudine (le vediamo quando la tua amata squadra di calcio perde con un 5 a 0, oppure quella donna che desideravi tanto, scopri che ti ha illuso e che va con un altro.

La Dopamina é un neurotrasmettitore prodotto in diverse aree del nostro cervello. Tutti conosciamo il sottile senso di euforia quando sottopelle si creano alcune situazioni molto desiderate. Meno nota é che la Dopamina - proprio lei - é la responsabile nel darci le maggiori sensazioni; e la Dopamina - questo é il suo compito - ci aiuta con la ns. determinazione - a voler appagare al massimo la soddisfazione usando il meglio di noi stessi. (non per niente che diciamo: quella donna, quell'uomo, quell'auto, quella canzone, quella squadra di calcio, quel centroavanti, "mi fa impazzire di gioia").

E' la dopamina a volerci dare sempre qualcosa in più, ma a quale prezzo? È possibile trovare il giusto equilibrio tra il desiderio e la soddisfazione? Attraverso esperimenti scientifici, nelle storie di vita quotidiana e i vari esempi di soddisfazione, siamo riusciti quasi a comprendere come funziona davvero la chimica dei desideri, svelandoci cosa é questa nostra dopamina, cosa si nasconde dietro le forti volontà dei ns. desideri. Che se appagati proprio con la dopamina, ci fanno poi vivere una vita felice, interessante e molto gratificante.

E' emerso che i social tramite uno Smartphone, oggi causano direttamente un aumento di una depressione nei disturbi d'ansia e di solitudine, soprattutto nei giovani che non hanno delle esperienze come i grandi (questi hanno già provato certi errori (ma dal vivo) che sono poi serviti per non farne degli altri) ed é dimostrata questa ansia e solitudine, quando i social iniziano a causare una forte dipendenza, favorendo anche le tanto desiderate aspettative. Ma ugualmente si insiste, si aspetta, ma alla fine ci si accorge che nel tuo Smartphone ci sono "fittizie" vetrine, e scopri (ma in ritardo) delle irrealtà, e che le vere esperienze sono diverse dal vedere realmente da vicino una persona che la si desidera amica, amante, e ti viene il batticuore nel vedere realizzate le ns. aspettative/soddisfazioni. Il guaio é che quel "fittizio" ha messo a repentaglio l'autostima, nè avviene - fin dall'adolescenza - una maturazione necessaria nella vera lotta esistenziale. Mentre oggi, il ChatGpt della Intelligenza Artificiale, dove gli si chiede di tutto, é Lei che ti scodella facilmente tutto quello che tu ambisci. Senza alcun intervento della tua Dopamina, mentre prima era lei, quando andava a creare il tuo forte desiderio (ma facendoti anche pensare come ottenerlo) poi a riversartelo questo desiderio per arrivare alle tue tanto desiderate conquiste. Insieme a tante soddisfazione quando dirai.... "ci sono riuscito!!!!" - "lei è pronta, come lo sono io"

E ora l' IA, a scegliere
(con il bello e fatto) ciò che desideri, che non è quello che ha elaborato il tuo cervello, ma è solo il risultato preso da una massa di dati nella gigantesca "memoria di dati" che possiede, che però é pilotata alla fonte e che ovviamente é in mano a qualcuno che possiede queste fonti. Nella sostanza é una elaborazione fatta da altri soggetti, non da noi, che possono benissimo avere idee molto diverse dalle nostre. Ma che poi (senza la tua dopamina) tu - tout court - e senza - come detto sopra - tanti fastidiosi sforzi cerebrali, quello che ti dice ci credi - e ritieni essere la "migliore soddisfazione".
Il tuo Smartphone ti riversa frasi dette da lei, che forse non sono farina del suo sacco, ma suggerite dal ChatGpt, che ti provocano un vero
(questo sì) batticuore, pieno di aspettative e speranze.

Quelle frasi ti catturano, sono prese con l'entusiamo, ma potrebbero essere state impiegate
(anche queste utilizzando le famosa ataviche strategie) per distrarti. L' intenzione é catturarti e farti agire - non sono impegnative, sono solo ricreative e spensierate - ma sono quelle che tu ormai gioiosamente desideri senza fare tanti sforzi. Ecco perché - come visto sopra - siamo anche qui all'ultimo posto nelle scuole, dove oggi non si dovrebbe insegnare solo le date e quache poesia, come in altri tempi) ma insegnare ai ragazzi la socievolezza, i rapporti con gli altri e come si fanno, per avere con i loro simili ottimi rapporti che andranno a creare poi le desiderate e rispettive empatie, cognitive, e soprattutto in quelle situazioni molto emotive ed anche affettive, che sono poi le importanti abilità interpersonali, che facilitano le comprensioni, capaci appunto di comprendere lo stato d’animo e le situazioni emotive di un’altra persona. E non - come oggi alcuni in classe - che si portano in tasca i coltelli, pronti ad usarli anche nelle banalissime questioni e perfino in quelle affettive se uno di loro ha osato mettere lo sguardo su una compagna di classe.
Oggi il quadro dell'educazione sessuale a scuola in Italia é in una evoluzione con molti contrasti. Tuttavia resta forte la volontà di garantire un'informazione corretta e responsabile attraverso programmi mirati, ufficiali. Sarebbe fondamentale un dialogo continuo tra istituzioni, famiglie e cittadini per trovare delle soluzioni. Ma la questione é molto dibattuta, con il pro e il contro. Tirando perfino in ballo che siamo nell'era dei Gender. Anche qui siamo a un ritorno
ai secoli bui, manca più solo l'Inquisizine.

Putroppo come letto più sopra, si seguita a dire ...."... bisogna istruire il popolo quanto basta, insegnare la storia con una sana impostazione nazionalistica, e ridurre anche tutte le scienze in una unica materia di "nozioni varie", lasciando spazio a chi vi é addetto: Mentre per le donne rivalutare il più nobile e antico insegnamento, quello dell'educazione domestica; bisogna mettere da parte l'educazione al dubbio e alla critica, insomma bisogna far solo leggere e scrivere. Non devono troppo pensare ad altro, altrimenti per noi sono guai!". Figuriamo se - oggi - bisogna istruire sulle questioni di sesso. E' Tabù !!
Eppure
postulava già Freud a inizio secolo: "Sullo sviluppo psicosessuale infantile, nell'età compresa fra i 18 ed i 36 mesi e durante i 3-4 anni - La loro sessualità - scriveva - si manifesta con delle caratteristiche peculiari nella evoluzioni dei processi pulsionali della libido, che avviene già nello sviluppo psicosessuale infantile". Sono queste informazione già scritte nei "Tre saggi sulla teoria sessuale del... 1905 (!!!!!)
(vedi su Wikipedia "Fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud"

Ma sembra che oggi non occorrono nemeno più professori, né la preziosa Dopamina, e non occorrono
oggi
nemmeno più i politici, pur dicendo loro cosa fare e non fare per il tuo bene, pur avendo noi oggi il (pilotato da qualcuno) ChatGpt. Che oggi ci indica lui cosa fare. E che noi ingenui poi facciamo.

Così nel voler tenerla OCCUPATA, OCCUPATA, OCCUPATA, la gente la si guida e la si distrae con la banale Tv, con i tanti (spesso banali) Show, con gli Sport, con i Musical, e con le tante altre varie affollate manifestazioni; la gente sembra (e i potenti lo sanno benissimo) che sono queste distrazioni della gente i veri diversivi senza alcuna importanza rispetto ai veri problemi. E che purtroppo ci portano (inconsciamente) verso un totale senso di smarrimento personale ma anche collettivo.

Gian Antonio Stella nel suo libro "La Deriva" (una espressione metaforica che indica la percezione di un paese in difficoltà, che naviga senza una direzione ben chiara) ci dice che molti progetti che guidano l'Italia, non sono soltanto realizzati, ma sempre più lontani dai cittadini (giocosi), ma sono spesso dei progetti solo per ottenere voti, ma poi sempre rimandati, pur pagando noi con le ns. tasse, le solite penali. (vedi la TAV, i Ponte sullo stretto).

Spesso nel libro vengono citati i contesti delle crisi culturali, politiche, sociali, economiche, con la perdita di valori, con un eccesso della superficialità mediatica e insieme una mancanza di prospettive future soprattutto nei giovani, che vanno sempre di più verso il già citato totale senso di smarrimento collettivo. E' questo un sintomo di un Paese che non sa più progettare, né prendere delle decisioni forti. E (ma come anche in altri Paesi) non ha una svolta netta, coraggiosa, urgente, che si fa di giorno in giorno impietosa da toglierci il fiato.
E nel frattempo la politica é diventata costosa, sempre più impotente, e spesso parla
(troppo) d’altro.

Mentre sta avvenendo un grande mutamento nei giovani di oggi.
Iniziano ad avere il cervello anestetizzato, disconnesso dalla realtà, perché abituati a immergersi nel mondo virtuale. Dove si ha una mancanza del senso della realtà; e anche quando vedono in TV migliaia di persone uccise, pensano che sia un gioco, dove basta premere il pollice e finiscono. Hanno della realtà solo capacità cognitive virtuali, ma che sono molto simili a una certa stupidità.
Questa mancanza di senso della realtà la vediamo perfino già nei giovanissimi attuali (vedi l'incendio nella discoteca svizzera,
(Una località di soli 10.000 abitanti dove ci sono 160 alberghi, moltissimi di lusso (una stanza 500-600-750 euro). Nella immagine andata in TV, si vedono giovani che hanno le bottiglie di champagne con i fuochi pirotecnici
(e si vede uno che si mette sulle spalle un altro che ha in mano una bottiglia col fuoco d'artificio acceso, verso il soffitto che ha già preso fuoco) mentre la musica a tutto volume continuava. Nessuno si chiese cosa stava succedendo (quello che stava filmando era il più idiota di tutti). Ma irresponsabili pure i genitori. Un adolescente ha l'autonomia sociale che stabiliscono i genitori, i quali dovrebbero assumersi la responsabilità personale dei propri figli.
(di questi ragazzi il 90% erano minorenni, uno 13enne, 2 ragazze di 14 anni). Ma cosa pensavano i genitori che avrebbero brindato il Capodanno con una banale aranciata? E chi gli ha dato i soldi? per entrare (100 euro), 1 bottiglia di champagne (100 euro) con fuochi pirotecnici (300 euro)...un tavolo prenotato (400 euro), una di Gin o Wisky (400 Euro) (in un ambiente chiuso !!! ???? (che si é poi rivelato essere simile a una trappola per topi) .

Temo che questa generazione virtuale così priva di una spina dorsale reale, riuscirà a rovinare questa civiltà sviluppatasi a partire dall'Illuminismo e dalla Industrializzazione; che ha portato anche molto benessere, ma anche molte ricchezze, fatte con il sudore di altri; assumendo una arroganza e un cinismo che gli fa anche scatenare delle distruttive guerre, recando morte e dolori. Per cosa? Dicono: per "salvare il benessere del mio popolo".

Ma ecco oggi a parlare molto della I.A. con le su risposte nel suo ChatGpt, che elimina perfino il nostro pensare e anche il ns. pessimismo, e ci offre delle (giuste, ma pilotate) informazioni sulle scelte sia dei prodotti reclamizzati, ma anche perfino le scelte di alcune attività esistenziali che i cittadini pensano di poter realizzare.

Ma certe risposte sono discordanti: indagando si scopre che i detrattori usano la versione gratuita, gli entusiasti quella a pagamento (ma anche questa non priva di allucinazioni).

E' accade proprio più o meno come negli spot alla TV, quando ci indicano che la pasta X é più buona di altre. Noi sappiamo "coscientemente" che non è così, che ce ne sono tante altre di buone. Ma chi guida questi spot (incassando denaro) sa benissimo che a forza di ripeterli, "incosciamente" noi la compriamo. Il marketing possiede una convincente dinamica molto efficace; spesso questi spot sono creati con dei personaggi famosi
(gli influencer) che trasferiscono a noi le loro soddisfazioni, le loro emozioni, i loro gusti, le loro scelte. E noi che questi personaggi li stimiamo e li veneriamo, siamo poi disposti anche a pagare 3-4-10 volte di più per avere la stessa pasta, la loro stessa auto, lo stesso orologio, lo stesso vestito firmato.

Sono queste delle "distorzioni cognitive" facilmente ingannabili, dove - se noi siamo disattenti - ci caschiamo tutti. Perché dover pensare con il ns. cervello é stancante, impegnativo. Si preferisce tirare i remi in barca e ubbidire e poi acquistare zitti zitti i prodotti senza dover noi pensare. Come anche dedicarsi a un suggerito banale lavoro, non redditivo, o appena sufficiente a campare.

Purtroppo anche “LA NUOVA DETERRENZA.... (le disponibilità oggi di mezzi eccezionali e le capacità di inibire anche le paure di rappresaglie devastanti, come le guerre). .... E' ANDATA IN MANO A COLORO CHE CONTROLLANO ANCHE LE ARMI E LE "DISTORZIONI COGNITIVE".... E CHE OGGI INTENDONO USARE CON L' "INTELLIGENZA ARTIFICIALE”. (Che come già detto io chiamerei invece "artificiosa", "innaturale").

MA ANCHE NEL MONDO STA CAMBIANDO IL DOMINIO DEL PIANETA (fino a oggi ancora degli americani). IN CINA CON IL SUO MILIARDO E MEZZO DI ABITANTI, FINO A POCHI ANNI FA ERA UN PAESE SOTTOSVILUPPATO. MENTRE OGGI TUTTI CREDONO IN XI, CHE HA PORTATO LA CINA AD ESSERE IN POCHI ANNI, NON SOLO UNO DEI PAESI PIU' PRODUTTIVI DEL PIANETA, MA HA ANCHE LE CAPACITA'DI FAR CESSARE QUEL DOMINIO CHE STA ESERCITANDO LA VANITOSA USA, DI CONSEGUENZA XI VUOL FAR CESSARE FRA BREVE PROPRIO QUESTO DOMINIO MONDIALE
STATUNITENSE. NON CON LE ARMI, E NEPPURE CON LA I.A., MA INSIEME CON LA INTRAPRENDENZA E LA SAGACIA DEL SUO POPOLO. CHE DA ALCUNI ANNI, OGGI STA VIVENDO E GODENDOSI IL SUO STRAORDINARIO "MIRACOLO ECONOMICO" --

LA CINA NEL 2025 E' GIA' RISULTATA LA PRIMA ECONOMIA DEL MONDO

CON UN PIL DA 33 TRILIONI DI DOLLARI CONTRO I 29 DEGLI USA
( LA PRODUZIONE GLOBALE DI MERCI: E' IL 33%, PIU' DI USA, GERMANIA E GIAPPONE INSIEME)

 

I MIEI AUGURI A TUTTI. SEGUITATE ED ESPRIMERE TANTI DESIDERI,
(scusandomi se nello scrivere l'ho fatta lunga)
MA VOI FATEVI SPRONARE DALLA VS."preziosa" DOPAMINA
che stimola i vs. pensieri, i vs, desideri e fa migliorare le esperienze positive
NON TRAMITE UNO SMARTPHONE CON UNA BANALE "ChatGpt" della I.A.

 

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