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Questo testo non vuole essere apologetico, ma solo riferire un clima politico e la cultura del tempo, ciò che veniva pubblicato e quindi ciò che si leggeva. Quindi - senza fare alcun commento - riportiamo fedelmente i testi, non per dare torti o ragioni, ma per capire. E' dal passato che si costruisce il presente e su questo si costruisce il futuro. Volerlo ignorare, il passato, si rischia di ripetere gli errori contenuti in tanti demagogici "Vangeli" che ogni tanto vengono riscritti da un nuovo "uomo della provvidenza". - Più avanti - così saremo imparziali - troveremo anche gli altri "vangeli" quelli di LENIN, quelli di STALIN, quelli di NAPOLEONE di GARIBALDI di GIOLITTI l' 'ISLAM gli EBREI, le varie RELIGIONI gli STATI UNITI ecc. ecc.-
UNA LUNGA STORIA

 

il socialismo,
il fascismo,
la Prima guerra Mondiale
Ma cos'era poi accaduto a WERSAILLES?
La Seconda Guerra Mondiale,
La resistenza,
Piazzale Loreto,
La sinistra antifascista cos'era?
e oggi cos'è?

LE ULTIME SUL 2018 !!

Come scrisse De Felice: "Il predominio culturale del socialismo si stava indebolendo: anzi si sentiva minacciato; questo perché socialismo/comunismo e fascismo in un certo senso avevano lo stesso codice genetico: erano figli della rivoluzione francese.
E questa — che oggi tutti riconoscono una banale verità — era un’affermazione tremenda per la sinistra. Indigeribile".
Ma lo è ancora oggi; ecco perché la sinistra fa dell'antifascismo. Vorrebbero fare come i "fascisti" di ieri, come del resto voleva fare a suo tempo - nel 1936 - Palmiro Togliatti".

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MA PER CAPIRE BENE IL PERIODO NON
SI PUO' FARE A MENO DI LEGGERE PRIMA, CIO' CHE AVVENNE
AL TERMINE DELLA 1ma GUERRA MONDIALE
LO SCONQUASSO DELL'EUROPA CHE ANCORA OGGI NON E' FINITO
* * * ANNO 1919 - CONFERENZA DI PACE A PARIGI - VINCITORI E VINTI

POI VEDI ANCHE ALLA PAGINA CHE SEGUIRA' (GLI ESORDI DEL FASCISMO)

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(L'intervento di Togliatti del '36 lo vogliamo però subito riportare qui sotto:

Nell'immaginario collettivo, fascismo e comunismo occupano due posizioni opposte e inconciliabili: eppure, ancora una volta, la Storia sorprende i luoghi comuni con la forza dei documenti: è il caso dell'appello comunista del 1936 di TOGLIATTI.
Nell’agosto del 1936 Mussolini poteva definirsi soddisfatto del proprio lavoro, dopo un anno veramente decisivo: da meno di due mesi, grazie alla conquista dell’Etiopia, aveva proclamato l’Impero, suscitando enorme entusiasmo nel popolo italiano, sinceramente convinto della bontà dell’impresa africana.
La guerra, lungi dall’essere una semplice passeggiata in colonia, aveva finalmente vendicato l’onta sanguinosa di Adua del 1896 e dato agli italiani quel posto al sole a lungo agognato. Il consenso nei confronti del Regime raggiunse il punto più alto, tanto che Italo Balbo, quadrunviro e trasvolatore oceanico, suggeriva addirittura al duce di indire libere elezioni il cui esito avrebbe legittimato la dittatura, mentre i gerarchi più intransigenti, come Roberto Farinacci, auspicavano di sfruttare il favore popolare per eliminare definitivamente la monarchia. Mussolini permetteva tali dicerie, forte del prestigio internazionale guadagnato in seguito all’esito trionfale d’un conflitto che aveva visto l’Italia protagonista dello scenario mondiale, colpita dalle sanzioni economiche e decisa a imboccare il cammino autarchico e totalitario.
In questo scenario idilliaco, gli antifascisti si maceravano nell’inedia: intellettuali e politici dissidenti, come Croce, Orlando, Albertini, Labriola, abbagliati dall’apparizione fatale dell’Impero abbandonarono anni di lotte plaudendo, più o meno sinceramente, al Fondatore dell’Impero. L’antifascismo militante, dopo aver sperato nel crollo del regime durante le fasi più incerte della guerra, viveva ora una delle ore più tragiche, impossibilitato ad operare in Italia, completamente inerme all’estero.
Fallita l’esperienza dello scontro frontale con il Fascismo, i comunisti decisero allora di elaborare una nuova strategia, basata sull’affinità che il movimento marxista poteva rintracciare con il programma Sansepolcrista del 1919: si cercava un’inedita alleanza tra camerati e compagni per combattere insieme la borghesia e il capitalismo nazionale.

Questo tentativo d’accordo, opportunamente taciuto e coperto nel dopoguerra dal PCI, verrà sostenuto da un documento programmatico, “L’appello ai fratelli in camicia nera”, di cui riportiamo uno stralcio: […]
"La causa dei nostri mali e delle nostre miserie è nel fatto che l’Italia è dominata da un pugno di grandi capitalisti, parassiti del lavoro della Nazione, i quali non indietreggiano di fronte all’affamamento del popolo, pur di assicurarsi sempre più alti guadagni, e spingono il paese alla guerra, per estendere il campo delle loro speculazioni ed aumentare i loro profitti. Questo pugno di grandi capitalisti parassiti hanno fatto affari d’oro con la guerra abissina; ma adesso cacciano gli operai dalle fabbriche, vogliono far pagare al popolo italiano le spese della guerra e della colonizzazione, e minacciano di trascinarci in una guerra più grande. Solo la unione fraterna del popolo italiano, raggiunta attraverso alla riconciliazione tra fascisti e non fascisti, potrà abbattere la potenza dei pescicani nel nostro paese e potrà strappare le promesse che per molti anni sono state fatte alle masse popolari e che non sono state mantenute. (…)
I comunisti fanno proprio il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori […]
FASCISTI DELLA VECCHIA GUARDIA! GIOVANI FASCISTI!
Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi.

LAVORATORE FASCISTA, noi ti diamo la mano perché con te vogliamo costruire l’Italia del lavoro e della pace, e ti diamo la mano perché noi siamo, come te, figli del popolo, siamo tuoi fratelli, abbiamo gli stessi interessi e gli stessi nemici, ti diamo la mano perché l’ora che viviamo è grave, e se non ci uniamo subito saremo trascinati tutti nella rovina […]
ti diamo una mano perché vogliamo farla finita con la fame e con l’oppressione.
È l’ora di prendere il manganello contro i capitalisti che ci hanno divisi, perché ci restituiscano quanto ci hanno tolto […]"
vedi qui l'originale >>> -

Insomma: se le "squadracce fasciste" sorsero fu anche come reazione alle "squadracce rosse" che volevano trasformare l'Italia in una succursale dell'URSS

Questo testo fu firmato da Palmiro Togliatti
e da oltre sessanta dirigenti del PCdI, e si richiama al noto programma dei Fasci di Combattimento del 23 marzo del 1919, elaborato da Mussolini insieme a sindacalisti rivoluzionari, socialisti interventisti, anarchici, futuristi.
L’appello dei comunisti cercava di risolvere idealmente la dolorosa spaccatura che, nel lontano ottobre del 1914, l’uscita di Mussolini dal Partito Socialista aveva provocato nel mondo della sinistra italiana, unendo finalmente gli italiani in un unico blocco proletario opposto al grande capitale e alla borghesia.

Togliatti, come già Antonio Gramsci nel 1926, aveva intuito che il Fascismo mussoliniano non era solo reazione capitalistica: la rivoluzione delle camicie nere era legittimata da una base sociale, essenzialmente proletaria e piccolo borghese, che metteva in discussione le fondamenta stesse dell’ordine sociale ed economico, rivendicando il ruolo dello Stato, tramite il sistema corporativo, nell’economia e nei rapporti sociali. Per questo, i “fratelli in camicia nera” potevano rappresentare una sponda possibile per il processo rivoluzionario.
L’utopia comunista dell’agosto 1936, seppur animata da una necessaria dose di opportunismo politico, non era del tutto campata in aria.
Gli anni successivi all’Impero saranno caratterizzati dal terzo tempo dell’azione Mussoliniana: il periodo 1937-1943 sarà un susseguirsi di attacchi alla borghesia, al capitalismo italiano, mentre si diffonderà sempre più l’esigenza di andare verso e per il popolo, fino ai provvedimenti della socializzazione delle fabbriche nella RSI.

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Ma perchè erano nati i "Fasci di Combattimento" e poi il "Fascismo"?

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, per la Conferenza di Pace a Parigi.....dei vinti e dei vincitori,
WOODROW WILSON, 62enne Presidente degli USA, era sbarcato in Europa il 13 dicembre dopo aver fatto un giro trionfale nei Paesi Alleati, Italia compresa..
Ma fu poi proprio LUI a Parigi non ascoltare la delegazione italiana (e ad ignorare il famoso "Patto di Londra" > vedi > > (le spartizioni) di Sonnino, "io a quella firma non c'ero quindi non conta niente");
L'Italia si sentiva tradita degli esiti della sua guerra vittoriosa negata alla Conferenza, cne provocò perfino l'abbandono della stessa delegazione italiana. L'impulso al diverbio lo aveva dato proprio Wilson, vero "dominus" "abusivo" del connesso e della spartizione postbellica. E si dice pure che con il suo intervento pose le premesse per la "colonizzazione americana dell'Europa".(e prima o poi anche - per le imposizioni capestro - le premesse di una futura guerra della Germania).

Qui allora non dobbiamo dimenticare che il successivo 23 marzo 1919, Mussolini, alla sua prima riunione in piazza San Sepolcro, nel formare i "fasci" il suo intento era di creare un moto rivoluzionario ispirato sulla difesa dell'Italia, dei suoi morti, e soprattutto davanti per il disfacimento in atto nel tradimento di Parigi. (Non per nulla fu chiamata la "Vittoria Mutilata").
La sinistra invece che - prima e durante- nella guerra era stata disfattista, diceva ai 5 milioni di reduci "bei fessi che siete stati a farla, cosa vi aspettavate?" e guardava alla Russia puntando a una imminente rivoluzione per instaurare anche in Italia con la violenza, la dittatura del proletariato, l’eliminazione delle classi capitalistiche. "Via i padroni!"
Proprio il 1° marzo 1919, c'era stata a Milano la prima adunata bolscevica, grandiosa per la larghissima partecipazione di popolo imbestialito.
Ubriaco o no di leninismo, con veri o falsi apostoli del bolscevismo, il fatto è che ci fu un diffuso ribollire di odio, contro l'impotenza dello Stato, contro il Re, contro la Patria, e contro la stessa Vittoria. Se fosse scoppiata una guerra civile avrebbe fatto più vittime e più danni della stessa guerra mondiale. E quello che la sinistra sperava. Mentre i proprietari terrieri e gli industriali iniziarono a tremare. Oltre ad essere infuriati anche i 5 milioni di ex soldati.

Per mesi Mussolini aveva spiegato le sue ragioni nell'organizzare una rivoluzione piuttosto che parlarne o teorizzarla come invece facevano a sinistra. Bisognava agire!! Ed era stato chiaro ""Bello i soldati uniti al popolo! Bello il collettivismo! Bello la distribuzione delle terre! Male invece (in Russia) i nuovi dittatori statali nelle fabbriche e nelle campagne".
Il suo programma era: la valorizzazione della Vittoria; l'esaltazione dei Combattenti, dei Mutilati, dei decorati al valore; la glorificazione dei Caduti; la lotta, anche violenta, contro il dissolvimento dovuto all'impotenza dei Governi inetti; opposizione energica allo sfacelo, all'anarchia, alla disorganizzazione economica, all'isterilimento produttivo dovuto al dilagare del bolscevismo. Profetizzando "
"il socialismo é crollato, l'Internazionalismo caduto, la lotta di classe é una favola e la rivoluzione bolscevica porterà al disastro l'economia russa".
Ovviamente la sinistra reagì, soprattutto quando i socialisti diedero inizio a una serie di scioperi e di violenze, e a loro volta gli industriali scatenarono le serrate. Per questi ultimi Mussolini con una tocco geniale decisamente opportunistico, dal suo Popolo d'Italia cancella il sottotitolo "Quotidiano Socialista" e lo sostituisce con "Quotidiano dei combattenti e dei produttori" motivando "il socialismo nel 1914 aveva un senso oggi è anacronistico. Bisogna esaltare i produttori perché da loro dipende la ricostruzione.... e ci sono proletari che comprendono benissimo l'ineluttabilità di questo processo capitalistico....produrre per essere forti e liberi....".
E se - a San Sepolcro - non erano in molti, subito dopo moltissimi (tutti !! ) si affiancarono ai nascenti "Fasci". Tutti fervidi assertori del Fascismo > i nomi > >

E altrettanto fecero i maggiori giornali italiani, che così si espressero:
ALBERTINI direttore del Corriere della Sera: "Il fascismo ora interpretato é l'aspirazione più intensa di tutti i veri italiani" - La Stampa di Torino: "Il governo Mussolini é l'unica strada da percorrere per ridare agli italiani quell'"ordine" che tutti ormai reclamano intensamente".
Entrambi i due fogli non erano quelli del "Corriere dei Piccoli", ma i due più diffusi giornali d'Italia, che leggevano non i bambini, ma i titolari e i rappresentanti del capitalismo italiano.

Sappiamo com'era finita la Prima Guerra Mondiale.
E nella Seconda Guerra Mondiale?
Anche qui i maggiori giornali italiani volendo montare sul carro del vincitore che era già quasi a Parigi, reclamavano....
"perchè non intervenire se siamo alleati?"

Rompendo gli indugi, siamo poi intervenuti!!!
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PERCHE' MUSSOLINI
INTERVENNE NELLA 2a G.M. (anticipiamo ancune riflessioni).

L'Italia con la Germania aveva fatto un alleanza nel 1938 ("Patto d'Acciaio"). Ma come forza i due Paesi erano diseguali; le iniziative politiche e militari erano prese da Hitler. Il suoi interventi li decise lui autonomamente, mettendo Mussolini sempre davanti al fatto compiuto e imponendogli la partecipazione). Poteva Mussolini (e ci stava pensando) cambiare alleato? (come l'Italia spuduratamente fece già nel 1915?). Per come finirono Polonia, Francia e Inghilterra per l'Italia sarebbe stato un suicidio. Hitler avrebbe punito Mussolini per il voltafaccia e avrebbe invaso dopo la Francia in poche ore anche l'Italia, che sarebbe diventata una "colonia" tedesca.

Montando sul carro del vincitore, abbiamo poi "vinto"(!?) con quelli che noi abbiamo poi chiamato "alleati". Abbiamo subito dopo formato una "Democrazia", ma non prima di aver fatto una "Alleanza" non espressa dal popolo ma imposta; questa volta non più con un "Patto d'Acciaio", ma con un patto - anche qui - con forze diseguali, con la NATO (detta "Forza Atlantica") ma con una netta preponderanza strategica, militare e politica degli USA. E - come Hitler nel '38 - gli USA hanno preso iniziative politiche e militari nel resto del mondo. Per ultimo con il sostegno Inglese e Francese anche in Libia. Non solo, ma intervenendo anche nei Paesi (al di fuori della nuova Unione Europea e del Patto Atlantico) hanno imposto sanzioni, come in Russia. O ad agire per proprio conto in Corea o in Cina.

 

Ritorniamo al 1919.

...Oltre alle gesta e ai vari discorsi che abbiamo già accennato nella sua biografia, alle sue prime elezioni del novembre 1919 l'esito delle urne per Mussolini, sembrò dover spazzare dalla storia italiana la meteora fascista - perché MUSSOLINI non conquistò alcun seggio, ma addirittura finì anche in carcere (per aver creato un "covo" di ribelli) poi fu rimesso il libertà per l'intervento del direttore del Corriere d.S. Albertini, che ritenne con quei miseri voti presi dal suo collega -nonché capo dei tanto celebrati Fasci di combattimento- "politicamente era finito".
Nitti (suo il Governo varato) che vorrebbe lasciarlo in galera, Albertini gli consiglia di non farlo, "Mussolini è un rudere. E' uno sconfitto, non occorre farne un martire"
).
"L'Avanti !" impietoso, mise sul giornale due righe nella cronaca nera: "Ripescato dentro il naviglio un corpo. Sembra che si tratta di Benito Mussolini". E altri suoi nemici bontemponi improvvisarono un estemporaneo funerale con la sua effige.
Mussolini era ovviamente avvilito per il clamoroso insuccesso e la figuraccia che aveva fatto dopo tanto agitarsi.

I vincitori furono i socialisti (1.834 792 voti) e i popolari di don Sturzo (1.167.354 voti).
( Don L. Sturzo che ha fondato il Partito Popolare Italiano vuole essere un partito democratico aconfessionale. Mira a: riforma agraria “terra ai contadini”, riforma elettorale proporzionale, voto alle donne, decentramento. Ma é percorso anche lui da due correnti, una democratica, l’altra conservatrice e antisocialista. Non andrà lontano.).

Le scelte fatte e adottate poi dal governo Nitti, non sanarono affatto i problemi economici e sociali postbellici; anzi sfociarono in violenti scontri politici e sindacali (il cosiddetto Biennio Rosso).
Dopo l'inetto Nitti (dimissionario) in 3 anni ci furono altri 4 inetti Governi. (il Nitti II 1919-20, Giolitti 1920, Bonomi 1921, Facta 1922).

Gli ex amici socialisti di Mussolini “rivoluzionari” che erano finalmente andati al potere non erano però stati in grado di fare la rivoluzione tante volte minacciata, una volta presa la poltrona impoltronirono pure loro. E così gli altri che seguirono.
Era quindi quasi naturale che una rivoluzione (insperatamente) la facesse il vero socialista Mussolini, dimostrando fiuto politico, grande opportunismo e una estrema abilità nel navigare a vista tra i marosi della politica italiana dell'epoca. (non per nulla e non a caso Lenin, lui che di rivolgimenti era maestro, si lamenterà pochi anni dopo con i socialisti perché "si erano lasciati sfuggire l'unico uomo capace di fare la rivoluzione in Italia".
(ma lo dirà ancora nel '36, anche Togliatti "dobbiamo fare proprio il programma fascista del 1919". Rivolgendosi non ai "compagni" ma ai "fratelli in camicia nera", "dobbiamo prendere il manganello!"
Altro che antifascista!!

Fra l'altro l'ascesa del fascismo coincise con l'entrata in massa dei cattolici in politica, con un palese appoggio alla destra, mentre i recalcitranti furono costretti su invito del Vaticano ad espatriare, come Don Luigi Sturzo. Un appoggio quella dei cattolici che poi favorì i "Patti Lateranensi" (il Concordato). Un miracolo - dissero - fatto nel giorno della Madonna di Lourdes dall' "Uomo della Provvidenza".

Per la sinistra l’obiettivo finale era "l’uguaglianza tra i cittadini che deve essere raggiunta attraverso l’eliminazione delle classi capitalistiche e del diritto di proprietà. Lo Stato deve sostituire l’economia privata". "l’egoismo dell'uomo sparirà in un diverso ordinamento economico", "la proprietà é un furto". Lo enunciavano solo!!

Tutto utopico e inattuabile: perché nulla dicevano quali provvedimenti adottare in concreto per perseguire questi fini, che erano fuori dalla realtà. Il Paese stava cambiando !!
Dall'inizio del secolo proprio l'economia privata iniziava ad operare nel libero mercato, e cosa nuova, chiunque con le idee, l’intraprendenza, l’attivismo e la disponibilità a rischiare del denaro poteva nel gestire i suoi progetti entrare nel mondo imprenditoriale. Era l'alba del consumismo e il vecchio artigiano stava trasformandosi in imprenditore, operando nei beni e nei servizi, oltre che varare una nuova
economia.
Era "egoismo" questo? NO gli esseri umani anche se sono sempre motivati dai propri legittimi
interessi, nello stesso tempo questo interesse personale dell'imprenditore - pur creando un suo profitto - diventa anche "motore" del sistema economico creando nuova ricchezza alla collettività. Il vero imprenditore non si "mangia" subito il profitto, ma lo investe per incrementare il proprio lavoro e con questo far nascere la sua 'azienda più grande che darà poi lavoro ad altri. "Fare per ricevere sì, ma anche per dare" questo é sempre stata la caratteristica del vero imprenditore.
Un esempio per tutti fu poi nel dopoguerra Adriano Olivetti, fondatore a Ivrea di una "Comunità", dove si respirava un "Socialismo sociale", di cui parleremo più avanti.

Mussolini era diventato più "comunista" di Togliatti, toglieva le terre ai ricchi dandole ai poveri (le famose bonifiche delle terre malariche o incolte dei latifondisti. Ne furono espropriati circa due terzi, con il passaggio sotto il controllo diretto dello Stato, ma non come in Russia, perché fondò i consorzi di bonifica in Emilia, Romagna, Veneto e Friuli, gestiti e finanziati dallo Stato.- E ci fu la trasformazione dei mezzadri in privati coloni proprietari). (Nel 1933 il regime aveva "redento" 4.733.982 ettari).

Mentre il Togliatti stalinista voleva invece espropriare i ricchi per far lavorare - alla stakanov - i poveri a vantaggio dello Stato del tipo Stalinista.
.(operai e contadini al servizio dello Stato).
Mentre il
fascismo non predicò mai l’abolizione della proprietà privata, come prevedeva invece lo Stato stalinista.

Dunque il fascismo non ha tradito la "rivoluzione socialista", la fece solo in un altro modo; il comunismo, invece, la fece, ma per fortuna dell'Italia solo est ….fallendo però. Ma gli "storici" scrivono, di solito, quello che il “potere al potere” vuole che scrivano… quello che fa comodo a loro. (anche dopo il 1990, quando - caduto il muro - cessò di esistere quella Russia dove si distribuiva "latte e miele".

Eppure fascismo e comunismo hanno la stessa matrice ideologica: il socialismo, appunto…

Le "squadracce" fasciste sorsero come reazione alle squadracce rosse che volevano trasformare l'Italia in una succursale dell'URSS. Ed é vero che nel fascismo ci furono "teste calde" che sfuggirono persino al controllo di Mussolini quando queste bande si resero colpevoli di spedizioni punitive contro gli oppositori, soprattutto rossi, insanguinando le piazze d'Italia, che misero a un certo punto persino in pericolo la sopravvivenza del partito di Mussolini e in diversi casi anche la sua vita. Alcune lui riuscì a metterle da parte, a ridimensionarle, a renderle innocue (basti pensare allo stesso D'Annunzio e altri, che pretendevano di guardare più in là di lui senza averne le minime capacità). E non furono pochi -durante la crisi Matteotti- quelli che pensarono di fargli lo sgambetto e salire sul suo podio. Paradossalmente alcuni di questi "fascisti" "acciaisti" caduto il fascismo li ritroveremo con le stesse squadracce a fare dell'antifascismo. Anche becero come Piazzale Loreto.

Ma a raccontarne la storia sono sempre questi antifascisti dichiarati! E raccontano ai bambini dell'asilo - che loro non erano mai stati fascisti !!! (questo perché nessuno va a vedere i giornali del ventennio o i libri; tutti spariti, perfino nelle biblioteche. Nè vanno a vedere i famosi personaggi che furono operanti nel fascismo. (leggeteli qui > > > mussolini/afasc014.htm
Ma forse ha ragione Arrigo Petacco: "Quando comincia la guerra, la prima vittima è la verità: quando finisce, le bugie degli sconfitti vengono smascherate e quelle dei falsi "vincitori" diventano Storia".

Cos'era lo stakanovismo, - ce lo dice lo stesso Stalin >>>>) (qui sotto: una collettivizzazione forzata. Un "esercito" di donne contadine con le vanghe verso un kolchoz, guidate da un funzionario di Stato).


Come abbiamo già visto sopra, nel 1936 (davanti ai successi di Mussolini) Togliatti (scocciato di essersi fatto scippare nel '19 la nomea di "fascista" (quella dentro il DNA socialista del 1882-1892 che doveva terrorizzare i "padroni" i "capitalisti"i "latifondisti") invidioso del suo successo incitava i suoi "compagni camerati" che però nell'appello chiama "Fratelli di camicia nera!!!!"....."I comunisti devono far proprio il programma fascista del 1919 !!!!"...... ""E' ora di prendere il manganello !!!!!!" vedi qui >>> -
Ma se lui di diventare fascista ambiva così tanto, di fatto lo era già. Altro che chiamarsi "antifascista!!". O meglio si é antifascista solo di nome, ma si desidera essere fascista di fatto (cioè con il manganello in mano!).
Per come leggeremo più avanti, paradossalmente il primo "antifascista" fu proprio Mussolini.

Fra l'altro Togliatti entrò in contrasto con Vittorini - accusato di essere rimasto ad un livello di cultura solamente elitaria e lo invitava a mettere maggiormente al "servizio della causa" la sua opera. Ma Vittorini - visti gli utopistici risultati in Russia - si rifiutò di "suonare il piffero della rivoluzione".

Non come Togliatti era invece BOMBACCI. Anche lui prima aveva una sua visione massimalista e intransigente del socialismo; entusiasmato da Lenin e dalla rivoluzione d'ottobre, fu lui nel 1921 uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia, insieme ad Antonio Gramsci, Amadeo Bordiga, Egidio Gennari, Terracini. Amico personale di Lenin, col quale rimase in URSS durante la Rivoluzione d'Ottobre; fu soprannominato il "Papa Rosso". Ma ammirava molto anche Mussolini (come del resto lo stesso Lenin) fino al punto che nel 1927 i dirigenti comunisti ne decretarono l'espulsione definitiva, con uno scarno comunicato su un numero dell'Unità: "Nicola Bombacci è espulso dal partito comunista d'Italia per indegnità politica".
Anche lui come Togliatti voleva indossare la camicia nera e far proprio il programma fascista del '19. Una assurdità per quei comunisti italiani che guardavano al bolscevismo staliniano.

Bombacci da sempre vicino alle classi lavoratrici in alcuni opuscoli aveva scritto (lui che in Russia c'era stato) sui pericoli del bolscevismo e la degenerazione staliniana dei principi comunisti. "Io ero accanto a Lenin nei giorni radiosi della rivoluzione, credevo che il bolscevismo fosse all'avanguardia del trionfo operaio, ma poi mi sono accorto dell'inganno".
E - vero profeta - accennò ai pericoli della degenerazione staliniana.

Lenin poco prima della morte (avvenuta il 21 gennaio 1924) ancora lucido aveva delineato i ritratti dei maggiori esponenti del partito candidati alla sua successione.
STALIN >>>>
uno dei tanti esponenti - imponendosi sugli altri e collocandovisi - approfittando della malattia di Lenin, gli era subentrato d'imperio.
Mossa che non sfuggì a Lenin, che ancora cosciente, poco prima di morire nel suo "Testamento"
("lettera al Congresso" ma che divenne di dominio pubblico soltanto nel 1956 dopo la morte di Stalin) aveva invece proposto la rimozione di Stalin giudicato "troppo grossolano dalla carica di segretario generale" - "perché sta concentrando nelle sue mani un immenso potere e io non sono sicuro che egli sappia servirsene".
Più profeta di così non poteva essere.

A quel punto, come già accennato, nel 1927, BOMBACCI fece quello che voleva fare Togliatti: avendo paragonato la rivoluzione fascista a quella "comunista-leninista" , buttò nelle ortiche la camicia rossa dei "compagni-stalinisti" e si unì ai "fratelli in camicia nera". (quello che voleva fare Togliatti, incitando pure i suoi "compagni" a farlo).
Ovviamente Bombacci caduto in disgrazia in Italia con i socialisti-stalinisti, indossata la camicia nera, divenne perfino amico di Mussolini, che lo aiutò pure economicamente. Lo seguì perfino a Salò. Poi anche a Milano si accodò ai fuggiaschi. Ma pure lui, dai suoi ex amici fu catturato a Dongo, fucilato, e appeso con i ganci da macellaio a Piazzale Loreto.
E lì con lui finì per sempre anche il "socialismo" (dalle tante facce).
Passato, presente e futuro.

(Ma quello che forse   non vogliono capire molti ingenui idealisti - di ogni ideologia -, é che tutti, anche i socialisti di ogni tipo, i comunisti,  quelli di centro, gli ex proletari, gli oppositori di ogni genere, possono dar vita a regimi fascisti, dittatoriali, tirannici, come i vecchi regimi, chiamati feudali,  monarchici, imperialistici,  cesaropapisti, papali, serenissimi, o come i nuovi.... chiamati liberali. E recentemente anche "trumpiani". ("io ho Bombe Atomiche più di te" minacciando il coreano Kim Jong Un).
Appena uno scaltro politico si impone - ieri con la forza oggi con l'informazione, con la mafia, con la potente finanza, con i nazionalismi vari - gli si da' del "fascista".
(che é un sinonimo - ricordiamolo sempre!! - di "violenza socialista" fin dal 1882).


I socialisti di ieri, del 1919? Come avrebbe scritto più tardi Nenni (Storia di quattro anni, p.212) "...nessuna preparazione tecnica si era compiuta. Non c'era un piano d'azione della sinistra, annaspavano. Vagamente si era chiacchierato di armamento, di atti di sabotaggio, di offensiva a fondo, senza che alle parole corrispondesse la benché minima opera pratica e concreta" e con i lavoratori ormai esasperati per gli inutilii ricorrenti inviti a scioperare.

Non c'era la bozza di un vero Governo: c'erano degli uomini che cercavano di evitare certe responsabilità anzichè affrontarle. Negli incontri discutevano di formule e alleanze, manovre e contromanovre, un guazzabuglio, mentre fuori nelle piazze dove iniziava una furia reazionaria. (perfino dei socialisti contro socialisti stessi e ricordiamoci che Mussolini fino allora era stato uno di loro, molto attivo, un irruente, un capopopolo, anche lui con la nomea di "fascista" quelli del 1883 - che narreremo più avanti).

L'esasperazione ci fu con il "biennio rosso" (con scioperi, scioperi, scioperi e violenze), poi venne pure quella del 7 agosto, con lo "Sciopero legalitario" (uno sciopero generale a tempo indeterminato in opposizione (questa volta) al nascente "fascismo" (socialista). (teniamo a mente questo termine: "fascismo").
I risultati furono disastrosi per i socialisti, che ottennero soltanto di spaventare la borghesia e la classe media instillandogli il timore per un ritorno alle violenze ed ai boicottaggi del "biennio rosso" (che ebbero il loro culmine e la loro blanda conclusione con l'occupazione del settembre 1920 in oltre 300 fabbriche)......

......... che Salvemini definì...
"Mossa pazzesca. Moralmente un delitto. Politicamente un errore".
Insomma, fu un suicidio. Fu l'inizio delle lotte e delle divisioni interne. Passate, presenti e future.
Ma non quella dell'ex socialista Mussolini.

Nel momento in cui le masse - invitate a farlo - occuperanno le strade e le fabbriche, vedremo i capi attardarsi in discussioni puramente teoriche a ulteriore dimostrazione della loro incapacità ed irresolutezza.
La presunzione di rappresentare una forza, fa promuovere e scatenare altri scioperi selvaggi, sabotaggi, occupazioni delle fabbriche. (nello stile "fascista" 1882-1892).
Manifestazioni che dividono loro, più che unire gli altri; infatti dopo i fallimenti di queste azioni - non coordinate - vi é tra di loro lo strascico delle polemiche che danno origine a contrasti sempre più insanabili proprio all'interno della sinistra. (c'erano state, ci furono, ci saranno sempre! - Nel 2ndo dopoguerra! nel '68! nel '78!, e perfino nel 2018 !!!! con le cosiddette "rottamazioni")
.

La spaccatura nei socialisti dalla quale nascerà il Partito Comunista era già alle porte. Un comunismo questo che era una variante del socialismo, quello che guardava a Est.
Mentre altri socialisti credevano nella democrazia e volevano conquistare il potere democraticamente, i comunisti russofili credevano nella "dittatura del proletariato" e intendevano arrivare al potere con la rivoluzione, con la forza - lo disse poi chiaro e tondo Stalin definendo " il comunismo come dittatura del proletariato, un potere non limitato da nulla, da nessuna legge, non condizionato da alcuna regola; ma che si basa sulla coercizione". (!!!) (più "fascista" di così !))


Nel marzo del 1920 "Ordine nuovo" pubblica il manifesto:"Per il congresso dei consigli di fabbrica. Agli operai e contadini di tutta Italia". (sarà un fallimento!!)
I disfattisti prima e durante la guerra ma poi ancor di più nel primo dopoguerra con la "vittoria mutilata", erano convinti di poter innescare una rivoluzione proletaria; non ben definita perfino nelle loro file, se riformista o massimalista.
Guardavano a est, alla nuova stella sorgente "rossa"; mentre proprio in Russia, Lenin e compagni - e poi lo stesso Stalin - tanta lucidità di cosa fare, non vi era proprio. Il primo dovette far rientrare dalla finestra quelli che aveva cacciato dalla porta. Il secondo inizia ad usare le maniere forti. Emarginando ("rottamando") i suoi ex-alleati, ora avversari. Iniziano gli anni delle purghe e della Siberia. Si sbarazza di tutta la vecchia guardia sovietica. Già nel '27 Stalin diventa il capo assoluto. Negli anni 30 furono eliminati o sparirono nei gulag, oltre il 90% dei dirigenti comunisti, la quasi totalità di quelli che avevano fatto con Lenin la rivoluzione comunista.
Più avanti Stalin fece anche uno dei peggiori crimini, sparirono 22.000 uomini della borghesia e dell'intellighenzia militare polacca; trovati freddati con un preciso colpo alla nuca a Katyn russia/katyn.htm >>>
Quel "Libro Nero" berlusconiano sui comunisti staliniani che fine ha fatto? Qualcuno lo ha letto?
Dopo i patti "Nazareiani" è sparito dalla circolazione. Il PD ora alleato potrebbe prendersela a male! Non bisogna ricordare i "misfatti".

Stalin sosteneva che la "rivoluzione permanente" (quella sostenuta da Lev Trochij, e Lenin - che temevano che la rivoluzione perdesse sempre più la sua matrice proletaria, e che diventasse esclusivamente espressione dei burocrati di partito) "è una mera illusione e che l'Unione Sovietica deve dirigere alla mobilitazione di tutte le proprie risorse al fine di salvaguardare la propria rivoluzione (teoria del "socialismo in un Paese solo").
Stalin emargina tutti, tiene a bada col terrore e le depurazioni i funzionari di partito e da' inizio alla sua incontrastata dittatura, alla "fascista"? no alla "stalinista".

Nel '24, Stalin scrive "Dei Principi del Leninismo" (qui integrale >>>> )
In seguito - nel '38 scriverà "Cos'é il materialismo storico" (qui in originale e integrale > > )


Abbiamo detto alla Fascista?? "Stalin davanti alla catastrofe del sistema di Lenin, é diventato segretamente un fascista. Essendo lui un semibarbaro non usa ("come noi" - Ndr) l'olio di ricino, ma fa piazza pulita con i sistemi che usava Gengis Kan. In un modo e nell'altro sta rendendo un commondevole servizio al fascismo".
Lo scriverà poi addirittura BENITO MUSSOLINI, sul Popolo d'Italia, nel 5 marzo del 1938 !!!!

Dal 1848 con il manifesto di Marx, “Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo" >>>> si preannunciava la rivoluzione.
(Ma ricordiamoci sempre che Marx disponeva solo conoscenze storiche del suo tempo abbastanza generiche, superficiali, limitate, cioé la storia europea del suo tempo, non poteva ovviamente conoscere gli avvenimenti che sarebbero accaduti dopo la sua morte (1883) con la fine in Occidente del mondo contadino e la galoppante rivoluzione industriale con i milioni di operai sfruttati nelle fabbriche (questo sì proletariato) .
Soprattutto Marx non potè cogliere i caratteri della società industriale che nei tempi in cui visse era appena agli inizi: non potè soprattutto osservare gli immensi progressi delle scienze e il loro impatto sulla società. Per questi fattori le previsioni marxiste si sono rivelate assolutamente errate: il capitalismo non si è dissolto ma anzi ha (nel bene e nel male) conquistato il mondo, il ceto medio non è sparito ma é semmai diventato in occidente una grande maggioranza della popolazione.
La visione di Marx del mondo era dunque quello di una pluri-secolare società agricola, e quella zarista in Russia ai suoi tempi era perfino retrogada. Il 10% della popolazione (parassita) possedeva il 90% delle terre, che spesso non erano nemmeno coltivate.

(MARX : LE SOCIETA' NELLA STORIA > > > ).

In Italia la stessa situazione c'era prima della 1a Guerra M. non solo vi era ancora un mondo contadino, ma vi era anche un enorme analfabetismo. La guerra chiamando sotto le armi 5 milioni di italiani, in 5 anni li amalgamò, li rese più scaltri, e anche (complice le astenuanti attese in trincea) più alfabetizzati. Tornati a casa, tutti i 5 milioni a spasso, erano pronti a rivendicare uguaglianza e giustizia sociale ("abbiamo combattuto, abbiamo vinto, adesso vogliamo la nostra parte").
La borghesia c'era ma era ancora gracile, non certo in grado di dare solidità e disciplina alla nuova società, e nemmeno impulso all'economia, non capiva ancora nulla di politica liberale, di economia di mercato, di istituzioni democratiche. Lo stesso socialismo (i suoi capi) era borghese. Nel dopoguerra - i primi - alcuni di loro (con sistemi anarcoidi) credettero di imporsi (come in Russia "potere al popolo"); -altri- più orientati in senso riformista si appoggiarono ai nuovi piccoli-borghesi che erano più democratici, più liberali.

E furono poi proprio questi ultimi ad appoggiare Mussolini per porre termine a quella che voleva diventare "dittatura del proletariato" con a capo antiquati borghesi.
Quei socialisti erano litigiosi, inconcludenti, e diedero origine a contrasti sempre più insanabili proprio al loro interno. Fino alle note divisioni del '21 a Livorno. Anche qui divisi su cosa fare. Varavano progetti alternativi, pianificazioni, anche se non indicavano quali.
Risultato: c'erano partiti senza seguaci, e c'erano seguaci senza partiti.


Tuttavia nel 1917 in Russia la rivoluzione era diventata cosa fatta, non proprio quella di Marx ma quella auspicata da LENIN con il suo opuscolo "Stato e Rivoluzione" > (qui l' originale) >>> . Con a fondo pagine un'analisi critica di Gramsci.... "I bolscevichi rinnegano Carlo Marx". (ma era il '17, e non era ancora arrivato il "fascista" dittatore STALIN !!). ( come letto sopra, "fascista" glielo diede proprio Mussolini).

Poi in Italia dal '18 al '22 terminata la guerra si aggirò lo stesso "spettro". E se anche qui la Rivoluzione Staliniana avesse vinto, molte cose sarebbero cambiate in Italia. Ovviamente in peggio.
Per il Comunismo l’obiettivo finale era l’uguaglianza tra i cittadini ( era indubbiamente un' idea nobile, di natura cristiana) che doveva essere raggiunta attraverso l’eliminazione delle classi e del diritto di proprietà. Lo Stato doveva sostituire l’economia privata. Con a capo gli uomini di partito. Questo era il modello staliniano !!!!

Lo storico Emilio Gentile, non certo tenero con i fascismi, ha descritto mettendo in evidenza “un’ondata di conflitti di classe senza precedenti nella storia del paese, condotti in gran parte dal partito socialista massimalista all’insegna di una imminente rivoluzione per instaurare anche in Italia, con la violenza, la dittatura del proletariato, come annunciava il nuovo statuto che il Partito socialista aveva inutilmmente adottato nel 1919, e che poi ritroviamo nel '21 nei Comunisti”.
Inneggiavano perennemente alla violenza di classe. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di “fare come in Russia”, "come stava facendo Stalin !!". Usando il terrore!! Con un fascismo estremo.

Se l’Italia non ha conosciuto i gulag, le fucilazioni di massa, la Siberia per i dissidenti, non ha conosciuto la miseria e la carestia non è stato per la maggiore bontà dei comunisti nostrani, ma solo perché i fascisti .....avevano.....i nuovi borghesi dalla loro parte .....

..... avevano i 2000 fervidi assertori del fascismo... della LA NAZIONE OPERANTE > > (ne parleremo ancora più avanti)) che hanno impedito questo scempio. Quando poi cadde il "Muro", abbiamo visto tutti l'arretratezza del "paradiso sovietico". E chi erano i "fervidi assertori" della "nazione non operante" di Stalin.

Ma anche quasi alla fine della 2nda G. M. in Italia ci mancò poco che con l'appoggio della sinistra estrema Tito entrasse da Trieste nella Pianura Padana con l'appoggio dei "gappisti" che incitavano "L'armata Rossa gloriosa avanza e ormai i tempi stringono". L'invasione é «un'eventualità, una grande fortuna per il nostro paese». ) ( !!!!! ???? sic )

(qui i giornali dell'Epoca, > > i "filorussi" italiani si oppongono agli italiani "italiani" > >


Questa eventualità naufragò nel '45 con l'intervento degli anglo-americani. La Jugoslavia di Tito (anche se distaccato dal potere staliniano) fu sostenuta da Stati Uniti e Gran Bretagna (le quali chiusero gli occhi di fronte alle nefandezze dei titini perpetrate a danno degli italiani) perché attraverso una sua neutralità (apparente) doveva impedire all'Unione Sovietica di accedere al Mare Adriatico e quindi imporsi anche nei Balcani. Così temporeggiando divisero Trieste in zona A e B. Ma la "Questione Trieste" ......e Istria si trascinerà fino al Trattato di Osimo del 1975).
In Grecia vi erano state le stesse mire dei comunisti, ma Churchill le aveva stroncate di brutto, spazzandole via, riempendoci i cimiteri, con la Russia a guardare senza intervenire; nè poteva!! ( Churchill lo giustificò nelle sue "memorie" dicendo "i patti (di spartizione) con Stalin erano chiari, nei Balcani non si devono immischiare. Sono nostri!! "
(qui i giornali dell'epoca, > > il massacro in Grecia> >

Questi (sognati) obiettivi di una parte delle sinistra in Italia si ebbero proprio nell'Italia dell'est, con momenti anche drammatici come a Porzus (vedi Wikipedia > ) – considerato uno dei più tragici e controversi di una certa Resistenza italiana. (vi morì anche il fratello di Pasolini - laico-socialista). Oppure la "strage di via Rasella", e la (ovviamente provocata ) rappresaglia fatta poi alle Ardeatine.

L'astio dei tedeschi - per il voltafaccia degli italiani - poteva anche giustificare militarmente la loro brutale reazione - ma le azioni di guerra degli improvvisati antifascisti romani - con gli attentati - erano invece livore alimentato da un irrazionale rancore, odio, vendetta. Temevano inoltre di farsi soffiare il futuro potere dai loro "concorrenti"; perché loro guardavano a Est, dove secondo loro distribuivano latte e miele al popolo.

(Giorgio Bocca, pur essendo il più filopartigiano degli storici italiani scrisse (In Storia d'Italia partigiana" (Laterza , Bari, 1977, pag. 135) "Come i comunisti sanno bene, il terrorismo ribelle non é fatto per prevenire quello dell'occupante ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso é autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie, per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell'odio".

E Lucioli-Sabatini
, é altrettanto chiaro (in "Resistenza al di là del mito", Tusculum Roma. 1997, pag 41)."Le azioni di guerriglia, i sabotaggi e gli atti di terrorismo dovevano servire a provocare la rappresaglia. Ottenuta la strage, l'antifascismo (rosso, Gap) poteva impossessarsi di una copiosa messe di martiri da piangere come fossero i propri e da inserire nella vulgata resistenziale".

Ed anche Giampaolo Pansa, nei propri scritti più recenti ha parlato di "un atto terroristico, voluto dal PCI per riaffermare la propria egemonia all'interno della Resistenza".
Non per nulla quelli finiti alle Ardeatine presi dentro Regina Coeli, erano quasi tutti esponenti azionisti, CLNAI, socialisti, monarchici, Partigiani Cristiani, liberali; tutti "concorrenti" dell'aspirante potere dei Gappisti.

Così pure Pierangelo Maurizio e Mario Spataro nell'opuscolo "Affidarono ai tedeschi il lavoro più sporco. - Come i comunisti si liberarono dei loro concorrenti nella corsa al potere" (Controrivoluzione N. 72-76 - febbraio 2001)

POI ...
"Lo Stato italiano dichiarerà non punibili (quindi tutti amnistiati) gli atti compiuti da "questi" partigiani, con il decreto legge n. 96 del 5 aprile 1944, a pochi giorni dopo via Rasella, e con il n. 194 del 12 aprile 1945, gli attentati  il decreto li considerò come "legittimi atti di guerra".
A fine guerra, grazie all'amnistia di Togliatti, premiarono perfino l'esecutore. E così tanti altri che poi salirono perfino in Parlamento.
Non solo nel '48 e nel '53
ma anche elle elezione del '63 i comunisti persero le elezioni, a quel punto Togliatti diventò più flessibile, lasciò la scorciatoia rivoluzionaria, e trasformò l'organizzazione della sua utopistica "lotta armata" (la tanto attesa "guerra civile") in uno strumento di integrazione del proletariato nel sistema borghese alimentato dalla potente DC.
Fu una profonda modifica del leninismo e stalinismo bolscevico, che suscitò resistenze in URSS. Ma anche in Italia, visto che molti comunisti lasceranno il PCI per aderire al PSI. Lui tornò nel 64 in Russia per convincere anche quelli del Cremlino ad essere flessibili, ma non fece in tempo, a Yalta venne colpito da un ictus; morì alcuni giorni dopo. Aveva 71 anni.

Nel fascismo uno dei Capimanipoli era Arrigo Boldrini. Dal 1937, iscritto al Partito Nazionale Fascista e volontario nella MVSN ("le camice nere"). Dal 1939 ha il grado di Capomanipolo; ma nel 1943 diventato pure lui antifascista (alla Togliatti) aderì al clandestino Partito Comunista Italiano. Dopo l'8 settembre, fu tra i principali organizzatori della Resistenza. Dal 1944 divenne comandante della 28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini". (Associati alle Brigate Garibaldi erano i Gruppi di azione patriottica GAP contro le strutture politico-militari del fascismo). La stessa fu operativa nella zona di Codevigo, ove ebbe luogo la sommaria esecuzione di militi della R.S.I. E quella di Schio. Ma nei processi che ne seguirono Boldrini venne sempre scagionato. A partire dal 1947, rappresentò l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (per 14 volte fu Presidente). Divenne parlamentare fino al 1994. Dirigente regionale e nazionale del Partito Comunista Italiano, membro del Comitato Centrale e della Direzione Nazionale del Partito. Ritiratosi morì nel 2008 a 92 anni.


Anche Rosario Bentivegna, l'esecutore della strage di Via Rasella, in gioventù si era avvicinato come Boldrini, alle idee fasciste intorno al 1937, dentro una delle articolazioni del fascismo (in foto), al Gruppo Universitaro Fascista (GUF). Poi diventò un antifascista sovversivo, ed infine operante dentro i Gap di Roma.

Nella "Resistenza senza fucili" (titolo del libro di Giovanni Bianchi) vi era anche Carlo Bianchi organizzatore e animatore dei "Partigiani Cristiani"; entrò a far parte del CLNAI, ma fu sempre in contrasto con i GAP comunisti disapprovando gli attentati contro gli occupanti nazifascisti, onde evitare le dure rappresaglie sui civili. E proprio in uno degli attentati dei Gap contro 7 tedeschi, finì lui e altri 66 (traditi da un delatore) fucilato - (uno di meno al CLNAI) - nella seguita rappresaglia (10/1) tedesca a Fossoli e a Cibeno.

Gli angloamericani, disapprovavano e si fidavano poco dei partigiani. Il Comandante di tutte le forze alleate in Italia a fine 1944 lanciò per radio l'ordine alle formazioni partigiane ( "Proclama Alexander") di sciogliersi e abbandonare la lotta partigiana. Erano diventati insofferenti a quella che si chiamava "Resistenza". Ma per un preciso motivo, perchè i più attivi erano quasi tutti comunisti-stalinisti e avevano anche delle armi in mano.
Dopo il 25 aprile, il 2 maggio il generale Alexander con un altro Proclama ordinò la smobilitazione di tutte le forze partigiane, con la consegna di tutte le armi. ( "liberazione" sì, ma con una loro resa totale), L'ordine di smobilitazione generale venne poi eseguito, ma le armi solo in parte furono consegnate indi occultate in attesa di tempi migliori come una guerra civile.
(((( Dal 1945 in poi furono sequestrati 1077 mortai, 212.000 fucili automatici, 40.000 mitragliatrici, 415.000 bombe a mano, 80.000 pistole, 5.335 proiettili d'artiglieria, 2000 mine, 5049 chili di dinamite ecc. ecc. tutti nascosti in sperduti casolari))))

Se Roosevelt aveva (facendola smobilitare) indebolito la Resistenza francese ( minacciò di non inviare più armi e viveri in Francia) anche Winston Churchill (era lui l'autore del proclama di Alexander ai partigiani) voleva spazzar via di brutto la resistenza italiana. Era convinto e temeva che dopo la liberazione, i comunisti avrebbero preso il potere e formato un governo con Togliatti che era appena rientrato dalla Russia. Una eventualità che se fosse veramente avvenuta, Churchill non si sarebbe fatto degli scrupoli; come non se li era fatti in Grecia, che spazzò via di brutto i "filo-russi", riempendoci i cimiteri. E davano 3 anni di galera a chi stampava o solo leggeva giornali comunisti. Per giustificarsi disse che "i patti a Yalta con i Russi erano chiari"). Ecco perché Churchill nel primo governo italiano diede poi appoggio a uno scialbo re e a un grigio maresciallo, anche se non aveva per loro due nessunissima stima.
E se a Milano erano terminati i bombardamenti, e vi era stata la smobilitazione, non erano i bombardamenti il 27-28-29 invece terminati a Verona, Vicenza, Padova, Treviso. (altro che liberazione!!) - E questo era un segnale chiaro mandato dagli angloamericani ai Titini che volevano entrare da Est e unirsi a filosovietici italiani che erano in attesa.

TORNIAMO AGLI ATTENTATI E ALLE RAPPRESAGLIE.

((( (Chi erano le vittime di via Rasella? Erano tutti bolzanini, di circa 40 anni, solo 1, aveva 27 anni; metà di loro già padri di famiglia. Nel '43 la sera dell'8 settembre (oltre aver già deportati gli italiani "traditori" ) furono questi bolzanini rastrellati e arruolati a forza dai tedeschi al servizio di guerra, pena la condanna a morte per i renitenti o guai alle loro famiglie.
Nessuno dei sopravissuti alla strage - dichiarandosi cattolici - accettarono (come vendetta) di prendere parte all'eccidio - alcuni addirittura disertarono. Non erano dei "volontari" e nemmeno fascisti o nazisti; anzi per la loro stessa origine, sudtirolese avevano (é noto) subìto dal fascismo vessazioni. Ma quasi tutti dal '22 in poi avevano prestato (imposto) già il servizio militare nel Regio Esercito italiano. (vedi i nomi >>> )))).

Paradosso 1: Silvius Magnago - a 47 anni già leader della SVP (Südtiroler Volkspartei) con i suoi Schutzen e gli scampati al massacro, dagli anni '70 iniziò (con grande indignazione del PCI) a rendere omaggio e a commemorare come eroi le 33 vittime di via Rasella al cimitero di Bolzano. Friedl Volgger, con Magnago pure lui fondatore della Volkspartei, nell'annunciare sulla stampa la commemorazione scrisse:
"Sulle tombe delle innocenti vittime delle Fosse Ardeatine brillano ininterrottamente dei ceri e vengono deposte sempre nuove corone. Per i folli fanatici che nella città eterna senza alcuna necessità hanno provocato un bagno di sangue - in una compagnia di innocui poliziotti - ci sono poi state medaglie d'oro e posti in Parlamento. Le Fosse Ardeatine sono diventate per gli italiani un luogo di commemorazione nazionale.
I sudtirolesi si inchinano con il massimo rispetto davanti ai morti. Ceri e corone dovrebbero però essere stati innalzati da tempo anche per i poliziotti sudtirolesi proditoriamente uccisi. Nella pubblica opinione essi sono stati purtroppo per lungo tempo dimenticati. Per loro non ci sono state né medaglie d'oro, né onori."
(Riportato dalla La Stampa, 27 marzo 1981
).

Paradosso 2: lo stesso (PCI - oggi PD) a Roma , invece ogni anno commemora gli eroi caduti alle Ardeatine.
Ma la Volkspartei della Klotz votatasi recentemente al PD della Boschi, d'ora in poi con la stessa celebreranno al cimitero di Bolzano la commemorazione degli eroi tirolesi caduti in via Rasella ???
E celebreranno e onoreranno pure i terroristi degli anni '60, Georg Klotz
(il “Santo Martellatore”. capo del BAS “Comitato per la liberazione del Sudtirolo”. Liberazione da cosa? Dall’Italia) e il "bombarolo" Luis Amplatz come fanno ogni anno gli Schutzen? (é la prima tomba-monumento subito a destra all'entrata del cimitero di Bolzano)
Gli stessi che con MATTARELLA, celebrando i 25 anni dell’autonomia altoatesina si sono opposti all'esecuzione dell'inno di Mameli “QUI NON SIAMO IN ITALIA!!" e hanno disertato. E così va pure dicendo Eva Klotz VEDI >> con i suoi manifesti esibendo pure le scope per fare "pulizia" di italiani nel.... Sudtirol ( lo chiama così la Boschi - parlando in un tedesco da 1ma elementare - davanti ai sudtirolesi, e (giammai) "Alto Adige").
Ma anche durante l'accoglienza di Juncker l'euroburocrate di Bruxelles davanti al palazzo della Provincia di Bolzano gli Schützen hanno suonato l'Inno Europeo e quello tirolese, mentre l'inno di Mameli è stato messo a tacere.
Ma che cosa daremo in cambio alla SVP per l'alleanza al PD con la Boschi? MIstero! Un mistero davvero imperscrutabile, incomprensibile? .

Nessun mistero, in ballo - dietro il «sì» della Svp - c’è il portato identitario della denominazione.

La candidatura di Maria Elena Boschi a Bolzano certifica quanto sappiamo da mesi: la legge elettorale il Pd, o meglio Renzi, l’ha scritta per favorire la Sudtiroler Volkspartei, ponendo come conditio sine qua le norme speciali per l’Alto Adige, in modo tale da ricavare due collegi italiani nettamente a favore del Pd. (Tutte le competenze sono passate alla Provincia sotto la regia di Renzi, Gentiloni e Maria Elena Boschi, tra le quali il decreto banche di Bolzano (!!).
Ad accogliere la Boschi, Carlo Costa (del PD) (che oltre ad essere direttore generale di Autostrada del Brennero SpA, che gestisce la A22 con una concessione rinnovata di recente dal governo PD senza gara per altri 30 anni; come i Benetton) ed é lui vicepresidente della Cassa di Risparmio di Bolzano. La stessa che negli anni passati ha registrato perdite per centinaia di milioni mentre le sue azioni crollavano danneggiando i piccoli azionisti. Che ora storcono il naso con la imposta Boschi - perché anche qui hanno avuto la loro piccola Etruria.

Del resto "abbastanza comprensibile perché la Boschi - anche se nell'ottobre del 2014 aveva proposto "l'attacco delle autonomie speciali", adesso è con la SVP "Per l'autonomia insieme" !!!
La Klotz con il PD !!!!!!??!
(chissà il padre nella tomba !!!!)

"M. E .Boschi si doveva ritirare dalla politica e invece "il Pd l'ha vestita da Heidi e l'ha spedita a Bolzano" (By Battista). - Ma anche un tal Renzi, nel suo libro “Stil Novo” scriveva già nel 2012: “Ci vuole una cura radicale per risolvere il problema… Via le province, via le regioni a statuto speciale».
Poi d'incanto il problema non esisteva più.

In A.A. si afferma (agosto 2018) che l'Austria darà forse ad ogni tirolese la cittadinanza austriaca. (E' forse un preludio a cedere alla Merkel il territorio altoatesino? - In cambio di cosa? Del debito pubblico? )

(Chi scrive non ha nulla contro i tirolesi, anzi, ho sempre percepito l'Alto Adige come una bellissima terra, con persone molto corrette (se si è corretti !); ci sono stato per 4 anni a fare il paracadutista e l'antiterrorismo, l'ho abitata poi per altri 14 anni svolgendo con soddisfazione un lavoro con i clienti locali, mi ci sono sposato con una donna di Bolzano, ci sono nati i miei 2 figli, e sono diventato per 10 anni ispettore per tutta l'Italia di una grande multinazionale tedesca.
E proprio per questo incarico ho visitato tutte le 100 città italiane. Ma in nessuna contrada italiana ho trovato, la correttezza, l'onestà, la seriosità e il rapporto reciproco di fiducia, degli altoatesini. Loro nei miei confronti e io nei loro.
Insomma all'Alto Adige io devo molto, al padre della Klotz un po meno (lei che ho conosciuto da bambina 9enne a Valtina San Leonardo in Val Passiria durante le operazioni di antiterrorismo). Infatti suo padre ci dava molto filo da torcere!! Non era una passeggiata aggirarsi nei Giovi, e nella altre valli; i manifesti e i giornali come quello sopra erano abbastanza eloquenti. Piovevano bombe. E Klotz era "Il Martellatore della Val Passiria" per la sua intensa attività dinamitarda. Basti pensare che nella notte del Sacro Cuore (8 giugno '61) ci furono ben 300 attentati, ai traliccii, ai ponti, ai monumenti, con morti e feriti. Alla diga di Selva dei Molini, trovammo inesplosi 50 q di dinamite, per lo più al plastico. Ed io ero l'artificiere !!!
Oggi vedo una Boschi alleata del SVP. Altro che paradosso!!. Ma dato che conosco bene i Sudtirolesi, mi aspetto nelle prossime elezioni di ottobre una batosta sia per il PD e forse anche per la SVP.

Paradosso 3: Molto attuale. Alla dacia di Putin, ci va in "cordiale colloquio" il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin (finito il papale "paese dei senza Dio"!?) e ci va anche Salvini (di idee abbastanza di destra), e Di Maio sembra non gli sia nemmeno a lui sgradito interloquire con Putin.
Mentre il governo Renzi, lui del PD (comunista!) avalla le sanzioni verso la Russia di Putin. E vola negli Usa per incontrare Trump, anche se l'incontro é stato poi negato al capo della "sinistra" !!

Ma con questi 3 paradossi, si sta forse rovesciando il mondo delle ideologie???

Dubbi, Opinioni: Le rappresaglie fatte in nome di questa Resistenza ("rossa Gap") sono pagine oscure, ancora quasi sconosciute, pur essendoci molte testimonianze e che hanno offuscato altre memorabili imprese fatte da molti uomini coraggiosi (a inizio '45, ca. 130.000) con ribellioni spontanee, grande determinazione, pagando anche al prezzo della vita (ca. 35.000). Impegnandosi - rischiando lo scontro frontale - per bloccare le truppe tedesche in rotta, per dare un aiuto fondamentale alla liberazione, dando grande importanza dal punto di vista morale e politico, dimostrando capacità di sacrificio e di combattimento. Anche se - per le diverse anime - non si riuscì - con i compromessi - a operare una rottura veramente profonda con il passato. "Nonostante - secondo lo storico Miller - il mito fondativo sia stato poi "abbattuto" dalle strumentalizzazioni politiche da una parte e dalle revisioni accademiche dall'altra, esso può ancora offrire un insieme di valori degni di essere emulati in qualsiasi società democratica, rappresentando uno dei momenti più luminosi della storia dell'Italia unita".
Per la cronaca: da 130.000 che erano prima, dopo il 25 aprile, a guerra conclusa, i filo-partigiani erano già 250.000, nel '46 già 500.000, dopo diventarono un po' tutti. Diedero per fare numero il distintivo anche a mio padre che nel '46 era appena tornato dalla prigionia dal Sud Africa.
Oggi dentro il PD partigiani lo sono tutti, anche quelli che allora avevano in ciuccio in bocca, e l'educazione l'avevano impartita le loro madri e i loro padri fascisti.

Una discreta storia della resistenza é questa di Wikipedia >>>>

Ma dato che a 8-9 anni, io c'ero in quel dramma , vedi anche questa mia testimonianza >>>>>
abitavo dentro il comando tedesco
(quello che divideva in due l'italia, a Chieti a Palazzo Mezzanotte, dove già il 9 settembre si erano rifugiati i "fuggiaschi" da Roma - Re & C. - poi lo stesso palazzo diventato Comando tedesco) e ho visto con i miei occhi le rappresaglie, i partigiani che entravano nel cortile, i gridi degli interrogatori, la fucilazioni dei ribelli e vedevo anche (dietro il muro del cimitero di S. Anna) quando un tenentino gli dava il colpo di grazia; e dal cranio spaccato usciva per alcuni minuti, come una spuma di una birra, la materia cerebrale.
Poi quel biondo tenentino giustiziere - come se nulla fosse - la sera alle 9 (gli ricordavo forse suo figlio) mi prendeva sulle ginocchia e nel cortile assieme a tanti altri, in circolo ascoltavano LILI' MARLEN >>
(a quest'ora veniva irradiata alla radio) e tutti sommessamente la cantavano. (infatti le cose per loro a fine '43 non stavano andando molto bene in Russia e nemmeno a Montecassino).

Anche in Abruzzo dove nacquero proprio qui i primi (veri) partigiani con dentro anche fascisti e monarchici si immolarono e fecero grande la resistenza. E anche la liberazione di Chieti (città chiave del centro Italia - dove gli angloamericani rimasero in stallo per 10 mesi) fu fatta dai reparti Nembo della FOLGORE (quelli che oggi la Boldrini alla sfilata a Roma non saluta, perchè fascisti - indubbiamente ignora i fatti di Chieti - uomini che poi morirono quasi tutti a Filottrano).
Io che ero presente, ancora ragazzino, ammirato di tanto valore e dei loro racconti, li abbracciai tutti quei paracadutisti; poi ventenne nei paracadutisti ci andai volontario e ci rimasi 4 anni, proprio nella ricostituita Folgore, a Viterbo al Centro Paracadutisti dei Carabinieri Sabotatori. Destinato poi in Alto Adige a fare - come detto sopra - antirerrorismo. E non il fascista, cara Boldrini.

Poi passata la buriana della guerra, nella partigianeria buona e cattiva, venne il quieto vivere - con l'Italia ormai sotto la protezione Usa e la potente DC clericale del '48. Sorse sì il "reato di apologia al fascismo" ma non l' "apologia al comunismo" altrimenti dissero, lo si doveva estendere anche alla stessa Chiesa cattolica (rappresentata dalla DC) per i genocidi fatti in giro per l'Europa con l'Inquisizione; ma anche nell'Italia stessa quando a Roma nel 1870 funzionava ancora la pena di morte per i dissidenti.

Il comunismo, e la sua apologia in Italia non è vietato perché in Italia non abbiamo avuto una dittatura comunista. Ma perché non l’abbiamo avuta? Proprio perché c’è stato il fascismo. Non quello che voleva fare Togliatti nel '19 e nel '36 (guardando a Lenin e poi a Stalin) , ma quello di Mussolini, un fascismo che proprio Togliatti ambiva fare.

Eppoi....
quanto ai crimini, dissero i comunisti italiani...(con "l'amnistia Togliatti" per tutti i reati politici)....
Ne beneficiarono sì migliaia di fascisti e collaborazionisti, ma anche alcuni partigiani autori di efferati eccidi.
Ma dissero questi ultimi che i crimini comunisti erano stati commessi in Russia, che la Siberia era in Russia, i Gulag pure, mica in Italia (!!) - Dimenticando che in Unione Sovietica c'era proprio Togliatti, quello che prese la cittadinanza, dicendo che era "orgoglioso di aver rinunciato a quella italiana", perché in Italia, "si sentiva un mandolinista", e che si "sentiva di valere diecimila volte di più del migliore italiano".
(Citato in: Paolo Granzotto, tratto da «Il Giornale» del 1º maggio 2002. Riportato il 21 febbraio 2007.)

Poi rientrato in Italia, volle ritornare cittadino italiano, ma solo per convicerli di unirsi e fare del bolscevismo.

I simboli del fascismo diventarono apologia di reato, quelle del comunismo "il sole dell'avvenire" dell'Italia; di conseguenza non erano invece apologia le bandiere rosse con la falce e martello che richiamavano le stragi e i genocidi comunisti. Ma non solo in Russia ma anche in Italia culminata nell'osceno spettacolo di Piazzale Loreto e in altri luoghi nei mesi successivi.
Osceno? No, da premiare con una bella l'amnistia per fascisti e comunisti fatta proprio da Togliatti.

Eppoi, si disse, i fatti considerati necessari alla vittoria in guerra anche se provocano molte vittime non possono essere considerati "crimini". Così anche la Bomba Atomica.


Ma non proprio d'accordo- su quella amnistia togliattiana - era la Chiesa, soprattutto quando....

...nel voler prendere la difesa degli operai e dei partigiani rossi, dentro il PCI rinasce dalla clandestinità il loro organo di stampa, il giornale l'UNITA'. QUI IL N.1 >>>>>
Ma il 28 giugno viene stampato il manifesto che vediamo sotto che fece varare ufficialmente il decreto del Santo Uffizio con la scomunica dei comunisti e per chi leggeva quel foglio. (per la Chiesa, era questa sì una "apologia" dell'odiato comunismo!!!). (in Grecia li avevano messi tutti in galera o ai lavori forzati a vita e quando vollero fare una insurrezione Chuirchill non andò per il sottili: ci riempì i cimiteri.>>>>).

Per evitare anatemi, la scomunica, ma soprattutto per una temuta revoca della licenza, le edicole non vendevano l'UNITA' del PCI, che fu costretto a mobilitare gli iscritti per la vendita abusiva nelle strade (che vengono però colpiti duramente dalle prefetture (paradossalmente con la Legge Rocco fascista ancora vigente); alcuni "compagni" lo acquistavano, ma poi lo nascondevano sotto il braccio, subito rivoltato per non farsi notare. Alcuni lo nascondevano perfino in famiglia per non aver liti con le proprie mogli, sorelle, madri e figlie maggiormente colpite da queste crociate e dagli anatemi dei preti che suscitavano in loro il "timor di Dio, e un senso di colpa.

Il monito dell "AVVISO SACRO" era del resto chiaro: "E' scomunicato e apostata chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista.... chi vota per esso.... ed è estesa la sanzione anche a quei partiti che fanno causa comune con i comunisti".
"Chi ha votato PCI ed entra in chiesa
(il che significa che ancora ci andavano soprattutto le donne. Ndr.) e non si pente subito in confessionale, fa sacrilegio, è apostata, fa peccato mortale e non può essere assolto"

<<<<< LA SCOMUNICA e da Mosca l'abiura di Togliatti ad essere italiano
("IO VALGO 10.000 VOLTE DI PIU' DEL MIGLIORE CITTADINO ITALIANO")

Ma nella nuova Costituzione non c'era scritto all'art 3-7 libertà politica, di opinione, di stampa, di autonomia/indipendenza tra Stato e Chiesa? C'era solo scritto!!! Non valeva per i cattolici e per la "Democrazia!!!" Cristiana.
Ne' valeva per i comunisti togliattiani.



La nuova DC (quella ancora bigotta) detta "cristiana" con tanto di "croce" nello scudo (Don Sturzo nel '19 quando la fondò come PPI, non voleva né l'una nè l'altra) nel '48 con l'appoggio del Vaticano, andò all'attacco, attraverso tutti i pulpiti e le piazze d'Italia col "microfono di Dio" del gesuita Padre Riccardo Lombardi che iniziava i discorsi con "Gesù mi ha detto...."), con i "Comitati Civici" e gli "eserciti della fede" di GEDDA > vale la pena leggerlo >> , e milioni e milioni di manifesti infissi su ogni muro disponibile; Lo stesso Papa Pacelli fu piuttosto esplicito nei suoi appelli "O con Cristo o contro Cristo"; fece insomma la sua dichiarazione di guerra contro i "senza dio".

La risposta dei comunisti a questi attacchi del Papa non si fece attendere.
Ecco qui una circolare che sembra sia stata scritta proprio da Togliatti o comunque da lui sottoscritta. MOLTO MOLTO INTERESSANTE >>>>>>>>>
"Nostro compito é bolscevizzare tutta l'Europa", "la famiglia cristiana bisogna distruggerla!". "Lotta, lotta, lotta contro i preti e la morale cattolica" - "Mi sento diecimila volte migliore di un italiano"
(In seguito a elezioni perse, Togliatti comprese la cecità del PCI verso l'elettorato e approfittò della sconfitta per portare avanti il suo concetto di "democrazia progressiva", opponendosi all'opzione della lotta armata e quella contro i preti. Si accorse troppo tardi che le donne (mogli, madri, nonne - ora al voto) erano delle "parrocchiane", e non votavano come i loro uomini.
Il PCI poteva conquistare il potere solo attraverso i meccanismi democratici; avventurarsi in altri terreni avrebbe comportato solo rischi e pericolose conseguenze. Si alleò al Governo con De Gasperi che - disse con malignità - aveva vinto grazie all'influenza americana a all'ingerenza illecita del clero. Ma durò poco l'alleanza con De Gasperi).
Anche se lui che era sempre in lotta con i preti e Cristo, si affrettò a dire che "Il partito comunista non è ateo" - "che non é contrario a Cristo".
il manifesto >>>>>>>>>

Addirittura si vararono due partiti: Il Movimento dei Cattolici Comunisti (MCC) e poi la Sinistra Cristiana fondati entrambi da Franco Rodano, politologo e filosofo italiano di fede cattolica ma di ideali marxisti. Lui é considerato il fondatore del cattocomunismo, considerato dai preti una eresia.
L'Osservatore Romano infatti corse ai ripari facendo riaffermare dai pulpiti delle chiese che solo la DC aveva titolo di rappresentare i cristiani in politica. Del resto la croce sullo scudo era ben chiaro.
Ma molte moglie bigotte furono convinte dai loro mariti a votare i due ingannevoli partiti. E indubbiamente qualche voto lo racimolarono.

Con De Gasperi al comando la DC e il suo clero varò l'Anno Mariano con processioni che percorsero in lungo e in largo tutta l'Italia, provocando nel popolino bigotto in ogni contrada della penisola scene d'isterismo - in ogni luogo avvenivano (!!??) miracoli con la Madonna "piangente di dolore"... "per il pericolo rosso incombente". (fu una regia quella di Gedda degna dei più accorti e dinamici pubblicitari).
Tutte le associazioni cattoliche furono usate per rinfocolare con ogni mezzo "la paura del comunismo" che é presentato come l'"Impero del Male", "una sventura per l'Italia qualora si insinuasse nella vita civile italiana questo cancro", "una disgrazia incalcolabile", "un salto dentro un abisso dove non esiste Dio".

Fu fatta una propaganda capillare attraverso 282 Diocesi, 25.647 Parrocchie, 66.351 Chiese, 3.172 Case Religiose Maschili, 16.248 Case Religiose Femminili, 4.456 Istituti di Assistenza e di Beneficenza con 232.571 assistiti, e 249.042 ecclesiastici, fra cui 71.072 preti, 27.107 religiosi professi e 150.843 professe.
Diventarono tutti ambasciatori di una direttiva papale, esplicita, ben chiara. "Demonizzare il Comunismo e i suoi rappresentanti e superare ad ogni costo quei quattro milioni di voti raccolti dai comunisti alle elezioni per l’Assemblea Costituente". (erano stati 4,7 PCI e 4,3 PSI (insieme 9,0) contro 8,1 della DC)

I Comitati civici e i preti dai pulpiti delle chiese di ogni contrada dovevano risvegliare il popolo e renderlo capace - con i voti dati alla DC - di condizionare le future vicende politiche italiane.
Ma non solo con i Comitati Civici, ma furono fatte pressioni dentro tutte le associazioni, delle professioni, del lavoro, operai, contadini, sportivi, oratori ecc. ecc.
E una mano - alla DC - la diede proprio Togliatti con il suo more uxorio. (vedi più avanti).

Ma anche la sinistra con Togliatti e Nenni, con i loro discorsi riempivano le piazze. Dopo il successo di voti alla Costituente a loro sembrava di avere anche nel '53 in pugno l'elettorato. Ma non avevano toccato il polso dell'elettorato. In Italia per la prima volta votavano le donne. E in piazza, c'erano pure loro, in silenzio ma c'erano.
Le donne fino a questa data erano non solo frustrate da secoli ma ancora bigotte, ascoltavano il prete, non il "compagno" (marito). E tutti questi "compagni" commisero una ingenuità: non avevano capito proprio nulla del popolo, non conoscevano non solo le donne ma nemmeno le proprie mogli, le proprie figlie, madri e nonne.
E alle urne del '53 PCI e PSI presero una bella batosta: 9,9 milioni contro 12,7 della DC. Furono ribaltati i risultati della Costituente!!
Prima delle elezioni girava voce che se avessero vinto loro, molti avversari sarebbero stati estromessi, arrestati, confinati, deportati. In Russia Togliatti c'era stato per 18 anni
(fu fondata persino una città con il suo nome, che ancora oggi si chiama Togliattigrad, dove poi riuscì a far insediare la Fiat) e lui sapeva cosa faceva il "compagno" Stalin con gli avversari: per evitare difese legali, se ne sbarazzava chiedendo l'intervento dei psichiatri e questi li mandavano in manicomio.
Togliatti aveva così imparato bene che avendo un figlio ribelle (voleva andarsene in America!!!) ricorse anche lui alla psichiatria e lo dichiarò "matto". Per 30 anni - fino alla morte - in gran segreto fu rinchiuso in una stanza nel manicomio di Modena.
La moglie invece la ripudiò e si unì "more uxorio" con la ex fascista Nilde Jotti. Scandalizzando non solo i preti ma anche i suoi stessi compagni.
Ma poi messo da parte alle elezioni, dovette accontentarsi di fare della semplice opposizione.
Il clima del '48 con la stessa ambizione di bolscevizzare l'Italia ci fu (ma invano) anche alle politiche del '53. (ne parleremo sotto - ma riporto QUI anche tutti i risultati delle elezioni città per città, dal '46 al '53).

Invano, perchè già nel '48, la vittoria della DC, rispetto al Referendum del 46 (dove l'Italia si era liberata già da una dittatura fascista), aveva fatto una vera (questa sì) "Liberazione" da una nuova possibile dittatura staliniana, che fin dall'odio espresso da Piazzale Loreto in poi rivolse lo stesso odio non solo a chi era stato fascista, ma contro tutti coloro che non avevano fede nel comunismo staliniano. (che era più fascista dei fascisti - lo disse Lenin, e lo confermò lo stesso Mussolini)
Piazzale Loreto, fu una barbaria umana (che "disonorò la resistenza" By Pertini) che non cancellò le colpe del fascismo ma mise da subito i presunti «buoni» sullo stesso piano degli ex «cattivi».

I comunisti italiani filosovietici continuarono una propria «guerra privata» con scopi e finalità ben diversi da quelli che avevano animato i partigiani delle altre formazioni antifasciste, applicando, una tecnica della guerra civile che è costata agli italiani e agli stessi antifascisti non comunisti un numero spaventosamente alto di vittime innocenti.
Antichi rancori, vendette personali e odio politico si fusero esplodendo in un'atroce, incredibile e inarrestabile catena di omicidi e angherie. Nel modenese e nel bolognese ebbe il suo epicentro nel «Triangolo della morte» (dove fra il 1943 e il 1946 furono barbaramente uccisi dai partigiani comunisti; 3.000 persone nel bolognese, 2.000 nel reggiano, 2.000 nel modenese, 1.300 nel ferrarese, 600 nella provincia di Piacenza, 500 in quella di Ravenna, 200 nel forlivese e 600 nel parmense.
Solo una piccola parte era realmente fascista, mentre la maggioranza, furono eliminati in quanto considerati “nemici di classe”, simpatizzanti della DC dei preti, nemici dell'auspicata rivoluzione comunista.
Si è celebrato e parlato molto dei famosi 7 fratelli CERVI fucilati dai fascisti, ma nessuno ha mai ricordato i 7 fratelli GOVONI, trucidati dai "partigiani" (Brigata Garibaldi) l'11 maggio, a fine guerra, 15 giorni dopo la "Liberazione" e che.... non erano mai stati fascisti.
Bertinotti giustificò così l'eccidio: "i 7 giovani Cervi e i 7 giovani Govoni, per me sono uguali; come vittime! La differenza consiste che i primi hanno costruito la Repubblica italiana e perciò vanno onorati, gli altri pur non avendo fatto niente, sono solo vittime, ma non come attori della storia."

I sacerdoti pur astenendosi dallo schierarsi ufficialmente con l'una o l'altra delle parti in lotta, i "partigiani" nel bolognese ne eliminarono 93 durante questa guerra fratricida (a loro gli dedicarono una
lapide indicandoli come semplici "....caduti sotto i colpi dell'odio di parte").
L'odio di parte erano i "rossi" che ricevevano ordini da Mosca, e volevano «bolscevizzare» e scristianizzare l'Italia.

A fine guerra furono arrestati e processati per omicidi e reati comuni, più di seicento "partigiani". Alcuni ripararono all'estero. Altri andarono sotto processo. Ma poi ci fu la famosa (opportunista) amnistia di Togliatti. Tutti innocenti, tutti santi, tutti partigiani, tutti "liberatori".

Tuttavia anche dopo il '46, il rischio di una guerra civile era sempre nell'aria. E ci mancò poco quando - pochi mesi dopo le elezioni del '48 - ci fu l'attentato proprio a Togliatti. (ne parleremo più avanti).
Togliatti (Palmiro - nome datogli dalla madre, perchè nato nel giorno delle Palme- giorno della pace) non era affatto un uomo di pace, e dalla Russia aspettava il riscatto (Il "Potere al Popolo") con una vittoria tutta rossa in una Italia che.... non era affatto solo rossa, ma....anche ex nera, e pure nera era la veste dei preti. Entrambi centristi
bigotti e filoamericani (da lì veniva del resto il mangiare).

Un grave errore di immagine di Togliatti (quasi 60 enne) fu anche quello di abbandonare la moglie (Rita Montagnana, sposata nel '24 e madre di un figlio) che aveva con lui condiviso (anche in Russia) tutte le battaglie, per sostituirla in more uxorio con una giovane bella donna di 26 anni, (NILDE JOTTI) nel '46 sua collega di partito, che poi per 13 anni fu la prima donna a ricevere la presidenza della Camera dei deputati. - (Il fatto di essere donna, gli procurò (opportunisticamente) molti voti delle donne, che erano andate per la prima volta alle urne. Lei nel '45 era infatti del costituito UDI (Unione Donne Italiane. Quelle che volevano distinguersi dalle troppo bigotte democristiane).
Laureata in lettere all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si iscrive al PCI nel '46, viene eletta deputato all'Assemblea costituente, diventa una sostenitrice della emancipazione della donna, nettamente contraria all'introduzione del principio dell'indissolubilità del matrimonio (!!!), quindi favorevole al divorzio, e favorevole alle famiglie di fatto (!!!!!). Così coerente che proprio nel '46 inizia la sua relazione con Togliatti)

(ma dobbiamo qui ricordare che Leonilde Jotti, prima di essere comunista e l’amica di Palmiro Togliatti e in seguito Presidente della Camera, era nel 1942 una Giovane Italiana della G.I.L. (Gioventù Italiana del Littorio) e lei passò in quell’anno al P.N.F. (Partito Nazionale Fascista) presso il Gruppo Rionale Fascista “A. Maramotti” di Reggio Emilia con la tessera n. 1105040 come risulta dal certificato rilasciato il 20 marzo del 1943 il XXI dell’Era Fascista. (QUINDI APPENA 3 ANNI PRIMA del '46) solo 4 mesi prima della caduta del fascismo e l'uscita di scena di Mussolini.
A questa adesione al fascismo vi partecipò in divisa di fascista durante la riunioni dei gerarchi.
(vedi qui l'iscrizione originale e la foto del giorno 20 marzo '43 >>>>>>>> )

ALLORA - NON COME OGGI - NESSUNO SI STRACCIO' LE VESTI O A FARE MANIFESTAZIONI
I COSIDETTI "ANTIFASCISTI" STETTERO ZITTI ZITTI. PRIMA ERANO STATI TUTTI FASCISTI !!!


Questa relazione con "il migliore" oltre che suscitare scalpore nello stesso partito ("ma cosa c'era bisogno del more uxorio, poteva -in silenzio- farsela amante e morta lì "), fece enorme scalpore nelle stesse donne di sinistra, figuriamoci in quelle bigotte cattoliche!!

Dal Vaticano Pio XII che considerava il comunismo una minaccia per tutto il mondo cattolico, li bollava "ecco i senza Dio", " ecco i nemici della Chiesa", "ecco i nemici della famiglia".

E nel '48 le donne (credenti o no) erano tutte casa e chiesa. Erano tutte "parrocchiane", e i preti cosa dicevano a loro dai pulpiti? "ecco il comunismo, ecco i rovina famiglia" - "salva i tuoi figli dal bolscevismo".
E le donne, lo abbiamo ricordato, nel '48 per la prima volta nella storia, avevano diritto di voto !!

Così nel '48, fu la DC bigotta a prendere la "difesa dei figli del popolo", e della "famiglia"
(vedi qui il sottotitolo)


Purtroppo il Papa - in quel '48 - credette troppo a questa DC, vincente ma bigotta, convinto che era tutta sua, mentre questa, dopo i risultati delle nuove politiche del '53 (nonostante la "Legge truffa" > qui con i risultati in ogni città d'Italia >>> ) era già diventata la potente DC "partitocratica".
Non saranno i Comitati Civici nè l'afflitto Papa ("dopo che abbiamo fatto così tanto per questa DC, la stamo perdendo"
. Gedda copyright ), a condizionare la DC ma sarà la potente DC a fagocitarli. Ci furono divisioni nelle stesse file dell'Azione Cattolica. Certi curati nelle parrocchie dovettero da allora in poi raccomandarsi ai politici locali e non al solito vescovo, se volevano ancora contare "qualcosa" nelle loro comunità (ora diventati "feudi" della cosiddetta "balena bianca" - ma anche qui con tante divisioni e correnti al suo interno).

Il nuovo "pontefice massimo" era Amintore Fanfani (De Gasperi verrà infatti messo da parte, reo di essersi opposto e non aver voluto l'appoggio elettorale dei "fascisti" del MSI di Almirante (come voleva Papa Pacelli) che nel '53 presero 1.582.567 voti solo a Roma il 14,2 %, a Palermo il 23,8% ecc. ecc.).
Gli altri risultati furono questi:
Democrazia Cristiana DC 10.864.282 - Partito Comunista Italiano PCI 6.121.922
Partito Socialista Italiano PSI 3.441.305 - Partito Nazionale Monarchico PNM 1.855.842
Movimento Sociale Italiano MSI 1.582.567 - Partito Socialista Democratico Italiano PSDI 1.223.251
vedi tutte le città d'Italia >>>

((((((((((--------------- Sul MSI e sullo stesso ALMIRANTE si è scritto tanto per il suo passato fascista. Ma sarebbe meglio qui precisare chi era. Almirante a 24 anni, nel 1937 laureatosi in lettere (Tesi su Dante), approdò come primo lavoro nel '38 come giovane giornalista nella rivista La difesa della razza.
Fu per questa collaborazione che poi in seguito venne considerata una infamia. Eppure c'era anche GAETANO AZZARITI, dall'inizio del fascismo nelle più alte cariche della giustizia (
consigliere di Corte d'appello fascista; consigliere di Corte di cassazione fascista; presidente di sezione di corte d'appello fascista) indi proprio nel '38, non solo aderì al "Manifesto della Razza" con un ruolo non indifferente nella promulgazione delle cosiddette "leggi razziali", ma divenne lui il Presidente del "Tribunale della Razza". Dove in tale veste, giudicò, emise sentenze, comminò pene e condanne.

Poi lui caduto il fascismo non fu bollato come Almirante: anzi Azzariti diventa Ministro di grazia e giustizia nel primo Governo Sabaudo-Badoglio. Dal 1945 al luglio 1946 é collaboratore del Ministro di grazia e giustizia del comunista Palmiro Togliatti (collabora alla famosa "amnistia" per tutti).
Il 2 giugno 1953 viene fatto Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.
Il 6 aprile 1957 é Presidente della Corte Costituzionale e vi rimane in carica sino al 5 gennaio 1961, giorno della sua morte
.
NESSUNO BOLLO' IL SUO PASSATO.

OGGI UNA VIA A ROMA E' INTITOLATA A GAETANO AZZARITI
DUE PESI DUE MISURE !! CHISSA' PERCHE'! ------- )))))))

Al governo nel '53 ci andò GIUSEPPE PELLA (viscerale anticomunista, un DC di destra, che andò su con i voti dei monarchici (!!!) e (regalo degli ex fascisti) l'astensione del MSI (!!!!). Ad Alcide De Gasperi (con alle spalle già 7 governi) Pella non gli diede nemmeno un incarico, fu messo da parte in malo modo (una punizione del Papa), Fu liquidato! ( umiliato, disoccupato, tornato nella sua Sella Valsugana, morirà l'anno dopo - la sua biografia >>>>> ).



(Giuseppe Pella (Biellese, mio concittadino, l'ho conosciuto quando veniva di persona in tipografia dove io lavoravo proprio alla macchina dei manifesti giorno e notte per stampare migliaia e migliaia di manifesti e striscioni della sua DC - Diceva perfino lui come farli, il colore, il carattere, dove affiggerli, di giorno, di notte, dappertutto, offrendo a me (e ai miei amici che mi davano una mano) sottobanco laute ricompense. Ma proprio per questo mercanteggiare - mi sembrò un uomo pedante, mediocre, banale, logorroico, anche se poi ricoprì incarichi di governo. ( ma alle spalle aveva tutti gli industriali lanieri di Biella! E lui era il classico "uomo di paglia" delle lobby).

Si muoverà nella politica estera come un elefante dentro un negozio di cristallerie. Alla "Crisi di Trieste" del '59, con lui al Ministero degli Esteri, a noi paracadutisti di Merano ci dissero di rimanere consegnati in caserma per un eventuale improvviso impiego a Est; non solo ma richiamarono anche i miei commilitoni che erano stati congedati negli ultimi due anni. C'era insomma aria di guerra!! Bisognava prepararsi al peggio.
Infatti Pella minacciò di far intervenire l'esercito contro i titini; poi parlando a Washington, fece nascere polemiche e inquietudine in Italia, e non solo in Italia. Affermando che "l'Italia preferisce correre il rischio di un attacco atomico piuttosto che essere comunista").

 

E se parlava così Pella...
é perché sapeva....
che ( ed era un
segreto di Stato)
erano state installate in Italia dagli Usa, a Gioia del Colle postazioni
rampe di lancio di missili atomici rivolte verso l'URSS.
Che proprio quell'anno aveva messo in orbita sulla Terra il primo satellite, lo Sputnik. (che per gli Usa fu una vera umiliazione, un KO!)
Addirittura un grave incidente nucleare stava per accadere A Gioia del Colle; non avendo pensato a una specifica protezione, durante un temporale alcuni fulmini colpirono le rampe di quattro testate nucleari di missili Jupiter, e per fortuna furono di striscio, senza fatali conseguenze.
Vedi a fondo pagina i particolari inerenti l'anno 1957 >>>
( Le rampe e lo smantellamento delle armi atomiche in Puglia furono poi il prezzo pagato da Kennedy, per far allontanare da Cuba i Russi. (ma non furono notizie riportate dalla stampa e neppure dalla Storia corrente).

Il comunismo per Pella era la sua bestia nera. Era la Russia come per il Papa Pio XII, il mondo dei "senza Dio".

(((( Ma chissà cosa direbbe oggi Pio XII e Pella, nel sapere che l'omonimo segretario di Stato Montini, oggi Pietro Parolin, (il 17 agosto 2017) é andato in Russia (nel mondo dei "senza Dio) nella sua dacia a Sochi, a fare una cordiale visita a PUTIN ))))).

A quel punto per non sparire del tutto,
anche la sinistra in Italia si adeguò.
Calmò il bolenti spiriti e
si sentirono in giro meno "viva Stalin!»
Finì insomma tutto con la "prescrizione"
di Togliatti, ed estinti furono anche i reati
di coloro che si erano arricchiti
con il vituperato fascismo
(estinti perché - si disse - "erano troppi")
i giudizi in corso finirono prescritti in un vago "vogliamoci tutti bene".
Del resto se volevano mangiare pure loro, i viveri, il grano, come pure il carbone, i medicinali, e i soldi del Piano Marshall, mica arrivavano dalla Russia, dal Paese che i comunisti vantavano come il "miglior mondo possibile"....
.... ma arrivavano dall'America!!
(vedi il PIANO MARSHALL > con tuttitutti tutti i nomi dei beneficiati in Italia >>

La sinistra del partito PSI "rosso", quella favorevole all'alleanza col PCI, è guidata dal socialista PIETRO NENNI. La destra del partito invece è guidata da GIUSEPPE ROMITA un intransigente dei "rossi". Mentre il centro guidato da SANDRO PERTINI è la corrente che tenta invano una mediazione in quella frattura che spaccherà per sempre la sinistra socialista e comunista. (come nel '21)
Con i democristiani che ringraziarono.

La vittoria della DC sul comunismo (nel '48 come poi nel '53) fu molto apprezzata dagli americani.
NEW YORK TIMES: "..Questa vittoria costituisce anzitutto una giustificazione del Piano Marshall, e più generalmente della politica americana che promette all'Italia il pane e il rispetto della sua dignità nazionale, mentre il comunismo non offre altro che armi per una guerra civile a vantaggio dei sovietici"
(Comunicato Ansa delle ore 11,35, del 22 aprile 1948)

Del resto proprio MARSHALL segretario di Stato USA, era stato molto esplicito all'Università di Berkeley il 20 marzo: a solo un mese dalle elezioni. Aveva affermato che gli aiuti economici agli italiani, che erano già diventati in tre mesi 176 milioni di $, "sarebbero cessati nel caso di una vittoria elettorale in Italia delle Sinistre".
Le due minacce fatte arrivare su tutti i pulpiti d'Italia furono zelantemente rinvigorite in ogni più sperduta contrada dai Comitati Civici: lo spettro dello stomaco vuoto e l'anima dannata, "confezionarono" così "il miracolo" elettorale della DC!

In piazza Duomo a Milano, platealmente arrivavano i primi camion della War Relief Services pieni di viveri, e Il cardinale Schuster (proprio lui che nel fascismo degli anni d'oro ( ricordiamolo a Sala) benediceva sul sagrato i gagliardetti -) ora gli andava incontro benedicendo la "grazia di Dio", che era poi..... la "grazia degli americani".

Dunque fin dal 1948 erano cominciati a "piovere dal cielo" gli aiuti degli americani. Ma anche il più americanofilo dei lettori difficilmente potrà credere alla favoletta dello zio Sam mosso solo da motivi umanitari. Era forse una espressione di generosità e di solidarietà?
Come è ovvio e lecito che sia, in politica estera si agisce con strategie diverse rispetto a quelle della Caritas. Dietro l'idea del Piano Marshall, il programma di aiuti per l'Europa, c'erano strategie e obiettivi politici ed economici ben precisi: Il primo: era contro la minaccia dell'espansionismo sovietico; il secondo: una risposta ai problemi economici interni degli USA.

Dopo lo sforzo industriale per la guerra, negli Usa, cessata questa se non vi era uno sbocco alla loro produzione, vi era il pericolo di una nuova depressione. Bisognava subito convertire e produrre non solo per se stessi ma anche per i vinti in Europa (ovviamente a debito con tanti futuri "pagherò" (Non sappiamo ancora oggi fino a quando - é tutto secretato).
Sia la guerra che il Piano Marshall, fu un grosso affare per gli Usa, lo fu prima.... per prepararsi alla guerra e poi nel farla; ma un affare fu anche dopo per la loro gigantesca riconversione industriale.
Questi grandi sforzi sono ampiamente descritti nella.....

Relazione Ufficiale dei 3 Capi di Stato Maggiore
Comandanti Supremi, prima e durante il conflitto, con i preparativi,
la mobilitazione, la logistica e le operazioni di guerra. QUI l'intera relazione in originale >>>>>


Il bilancio federale USA a cavallo del decennio 1930-1939 era di “appena” 8 miliardi di dollari l’anno, nel 1945 invece, Il costo globale sostenuto dagli americani, fu di 321 miliardi di dollari, il doppio di quanto il governo aveva “scucito” ai contribuenti in 152 anni di storia che vanno dal 1789 al 1941.
La guerra fu per loro "miracolosa"!!
Gli eventi bellici e la felice conclusione peraltro, non rappresentarono solo il grande business dei banchieri, ma anche un subdolo ed efficacissimo strumento di azione politica. Vengono infatti concepiti a tavolino (qualcuno direbbe pretesto) per instaurare a guerra finita, gli assetti politici e sociali a loro più congeniali. Si muovono a piccoli passi per realizzare il loro grande progetto. Uno scopo che del resto trapela esaustivamente dalle stesse parole pronunciate da James Warburg (insigne esponente dei poteri forti) dopo la fine della seconda guerra mondiale:
"Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale USA, o col consenso o con la forza".
E questo lo abbiamo poi visto !!!!

Le Forze Armate degli Stati Uniti avevano impiegato 15.000.000 uomini. Altrettanti erano stati nel reclutamento del personale per le industrie, i cantieri e le altre attività essenziali del Paese. Dal '43 in poi erano circa 65.000.000 i cittadini di ambo i sessi che erano o in uniforme, o impiegati in attività essenziali per la guerra. Finita questa era necessario subito riconvertire tutte le attività. Il Piano Marshall e l'ERP, furono il toccasana; un grosso affare per gli Usa, alle prese con la immediata gigantesca riconversione industriale dell'Europa.
Fra aiuti e prestiti all'Europa si toccarono i 12.918 milioni di dollari !!! (di materie prime il 33%, di alimentari il 29%, macchine e veicoli il 17%, carburante il 16%, il 5% in varie. Ancora nel '49 macchine, veicoli e materie prime americane furono il 50%.
(sono storiche e esaurienti le tabelle contenute nelle ricerche di LUCA LA MACCHIA > >

Quando cominciarono ad arrivare in Europa e in Italia gli aiuti americani, per un po' in giro in bene e in male si parlò poco di Russia....

....fino al 1956 !!!........

Anche se Togliatti - lo abbiamo già detto sopra - dopo il rientro dalla Russia dove aveva preso la cittadinanza (e gioiva quando i russi davano la caccia ai poveri italiani durante la ritirata) lanciò vani appelli alla sinistra italiana per essere più compatta. (come quell'appello famoso del '36 fatto ai "fratelli in Camicia nera" al "fascismo della prima ora", in contrapposizione a quel fascismo mussoliniano al potere:
"Popolo Italiano! Fascisti della vecchia guardia! Giovani fascisti! Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919" - "E' ora di prendere il manganello!" - Vedi l' appello >>>>
(cosa vi dicevo sopra !!?? Non erano antifascisti, ma erano dei "fascisti" pure loro! - Voleva lui essere Mussolini !
E se Togliatti ambiva ad essere "fascista col manganello" di fatto lo era già fin dalla nascita; ma non riuscendoci faceva del puerile antifascismo. (sembra la favola della volpe e l'uva acerba).
L ’equivoco per molti, prima, dopo e ancora oggi é questo; il fascismo non era affatto quello che si opponeva ai padroni, non era quello che voleva fare la rivoluzione rossa, cacciandoli i padroni.
Chiamarsi "antifascisti" ancora oggi é incoerente, e fa ridere!! Anche perchè si fa oggi dell'antifascismo col metodo fascista. Si menano le mani. E si vorrebbe mettere la museruola all'informazione.
Lo scopo dell'antifascismo oggi é quello di far tornare quel comunismo del dopoguerra. E non solo in Italia, ma il "nuovo sprettro si aggira" anche in Europa. ( questa volta unito ai poteri forti e perfino ai preti, parroci, vescovi e papi). (sembra proprio la stessa ricetta di Mussolini: gli uomini della "Nazione Operante", il "concordato" e i vari "referendum-plebisciti").

Poi Togliatti abbandonato i propositi rivoluzionari di tipo fascista nel '30 se n'era andato in Russia prendendovi la cittadinanza. (sono gli anni bui delle purghe staliniane).
E leggete cosa scrisse da Mosca al congresso del Partito Comunista del 1930, "E per me motivo di particolare orgoglio avere rinunciato alla cittadinanza italiana. Come cittadino italiano mi sentivo un misero mandolinista, e nulla più. Come cittadino sovietico mi sento di valere diecimila volte di più del migliore cittadino italiano" (vedi il manifesto originale >>>>

Rientrato in Italia nel '45 dopo essersi messo a disposizione dei sabaudi, con il Re in esilio, nel governo provvisorio di De Gasperi del '46, Togliatti fu nominato perfino "ministro di grazia e giustizia" (fu infatti poi sua la - tanto gradita - famosa legge del "condono" , l'"Amnistia Togliatti" il "vogliamoci tutti bene". - Come ottenne quel dicastero - e con quali patti (imposto dagli Usa?) - ancora oggi é un mistero - forse i vincitori non volevano sporcarsi le mani sia punendo gli ex fascisti, sia assolvendo i comunisti dai loro misfatti).
Un dicastero che Togliatti tenne poco, fino alle nuove elezioni del '53, che poi i suoi comunisti (ovviamente) persero. (ovvio che gli anglo-americani, si fidavano più degli ex fascisti che non dei partigiani (comunisti). Anche in Germania non diedero a loro molto fastidio gli ex nazisti. Quello che volevano da loro e con loro era di fermare ai confini i comunisti di Stalin. E quindi sia i nazisti in Germania che i fascisti in Italia a loro furono utili.
Togliatti (fu anche lui abile) riuscì a legittimare il suo partito trasformandolo da "avanguardia rivoluzionaria" a partito di "integrazione di massa". Deludendo gli iscritti che invece volevano subito il salto rivoluzionario, l'ora X, il fantomatico "PianoK" (e ci mancò poco che scattasse - ma sarebbe finito sicuramente come in Grecia).


Infatti nel '48 pochi giorni dopo le elezioni (il 14 luglio), Togliatti sfuggì a un attentato. Fu raggiunto da tre pallottole sparate a bruciapelo da uno studente siciliano che poi tutta la stampa scrisse (!!??) che non era stato per odio politico, ma solo un gesto di "uno squilibrato".
Ma i soliti maligni dissero anche che "era uno di loro" per accendere così la "miccia" del piano K.

Infatti furono questi giorni il culmine di una stagione di serio scontro politico. Si sfiorò la guerra civile.
L'Italia piombò nel caos, divisa in due, con treni e strade paralizzate, i telefoni muti per la distruzioni di alcune centrali. Alcuni rivoltosi avevano anche le armi, quelle non consegnate e nascoste il 25 aprile.
Una vera e propria rivolta del popolo della sinistra. E le colpe ricadevano su De Gasperi "dimissioni, via il governo", "lui incita all'odio".
Si temette una guerra civile; nei disordini ci furono 30 morti e centinaia di feriti in tutte le piazze d'Italia. A Torino alla Fiat gli operai sequestrano perfino Valletta. A Genova 50.000 operai innalzano barricate per le strade, bloccano i trasporti pubblici e si appostano sui tetti puntando le mitragliatrici. Altre fabbriche grandi e piccole furono occupate e presidiate dagli operai.
A qualche rosso sembrò una “resa dei conti”. "il fantomatico "PianoK". "Il 25 aprile ci siamo contati ed ora eccoci qui"
(così gridava un minaccioso Alberganti, del PCI).
Ci fu una tesissima riunione di governo, dove si voleva autorizzare il "duro" Scelba a proclamare lo stato d'emergenza e far intervenire nelle piazze l'esercito. Si procastinò rimanendo in attesa degli eventi.

Lui Togliatti, pur ferito, dal letto dell'ospedale responsabilmente (!!?? - ma è sola la Jotti che lo racconta) lanciò lo "state calmi" "non fate pazzie", "“Non perdete la testa”.
Se veramente queste parole furono dette, probabilmente Togliatti aveva presente - nel medesimo tesissimo clima - cosa era successo nella repressione in Grecia, dove i comunisti - che controllavano pure qui il principale movimento di resistenza - dopo essere scesi in piazza minacciosi, furono spazzati via. Sotto gli ordini di Churchill (
"con Stalin avevamo fatto dei patti, quindi...") riempirono non solo le carceri ma ci riempirono anche i cimiteri.
Poi i sovietici - voltandosi dall'altra parte - misero solo il veto agli aiuti americani ai paesi sotto la loro influenza, e per fortuna l'Italia (che si stava riprendendo e sfamando con quegli aiuti - compresi i comunisti -) non era sotto la loro influenza!!
Anche se quell'atteggiamento, e questo veto, costituì in seguito un punto di svolta della "guerra fredda" in Europa e nei futuri rapporti americano-sovietici.

Abbiamo detto sopra che poi si parlò poco di Russia....fino al 1956

Perché fino al 56?

Perché nel '56 ci fu la "rivoluzione ungherese!!!" Che sgomentò mezzo mondo e disorientò molti degli stessi "filorussi" togliattiani italiani. I Socialisti (PSI) di Nenni (si dimise pure) si dissociarono dai comunisti filorussi e appoggiarono senza remore gli ungheresi, mentre a favore dell'intervento dei carri armati delle truppe sovietiche furono i comunisti, e uno di questi era Giorgio Napolitano (che solo nel 2007 ebbe poi a dire che - nel dissociarsi- aveva ragione Nenni).

Poi venne pure la "Rivolta di Praga" del '68, quando anche qui entrarono nella capitale cecoslovacca i carriarmati per mettere fine con la repressione alla "Primavera di Praga".
I tempi non erano ancora maturi per quel “socialismo dal volto umano’’, soffocato dai carri armati. Per protesta - nel gennaio del '69 - si diede fuoco" lo studente Jan Palach, 21 anni.
(ecco cosa scrisse qualche ora prima: "Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l’onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana".)

Ci fu (fu detto) che era un "insano gesto di uno squilibrato”, ma fu subito chiaro quale significato avesse il suo gesto disperato. Al suo funerale, il 25 gennaio, partecipano 600 mila persone (e questi non erano affatto tutti squilibrati!)

Altro disorientamento nel PC ...Italiano.

Con questi drammi, l' Italia col ricordo della disfatta - verso gli anni '60 stava riprendendosi lavorando sodo (altro che "miracolo"!!) - poteva  forse sperare di "correre" verso il benessere.... imitando una Russia?
Per solo qualche grave carenza di carattere economico l'Italia, solo perchè confinante .... poteva andare a prendere il "modello" nella vicina Jugoslavia di Tito e "imitare" quello di Stalin?
Bella sciagurata scelta avrebbe fatto!!!


Se l' "obiettivo" riusciva (siamo coerenti e realisti) anche l'Italia avrebbe avuto anni dopo, una "rivoluzione ungherese", una "rivolta di Praga" (1968) e..... un Muro (1961); che quando poi cadde nel 1989......
( 1989 la caduta del "Muro" >>>>>

........rivelò al di là, l'arretratezza di un grande Paese come la Russia.
Il "sociale" del socialismo russo si dimostrò un amaro fallimento. Lenin fin dal '18 dopo aver cacciato gli industriali e messo "il popolo" e i "comitati operai
" a fare i pseudo-manager, per non fallire del tutto dovette richiamare in fretta e furia il padronato zarista a guidare le imprese (anche se a nome del Partito).
Ma non si improvvisa su due piedi un management. Inoltre la proprietà dei mezzi di produzione e dei terreni agricoli, fu trasferita allo Stato, non agli operai, non ai contadini, ma allo STATO!
Così nacque una nuova "casta", una nuova nomenclatura improduttiva, distruttiva, incapace, nonostante i successivi - anche se validi - Piani Quinquennali di Stalin e lo stakanovismo (cos'era, ce lo dice Stalin >>>>) delle masse operaie. Rimase un sogno la partecipazione popolare, e così pure il libero mercato! E sogno rimase la tanto decantata "democrazia sovietica" presto trasformatasi (
con le purghe staliniane, la Siberia, e milioni di vittime) in becero "totalitarismo".
Con politiche economiche tipicamente fasciste dove c'erano anche qui le "purghe" all'olio di ricino e le vittime mandate in Siberia. Tutti bollati "nemici del popolo". Quando non avevano i giusti e legali motivi, per non tirarla alla lunga venivano bollati da una cerchia di psichiatri "fuori di testa" e l'allontanamento era immediato.

Vittime quelle comuniste - che nessuno ne parla mai. Anzi negli anni 2000 piano piano ritorna in Italia lo "spettro" mettendosi i panni dell'antifascismo. Un fascismo quello del ventennio che era benedetto dal Vaticano, insegnato da "fervidi" professori; a quelli che erano i loro padri e loro nonni; "fervidi assertori" dove c'erano dentro della gran bella gente: 6 Principi, 45 Conti, 4 Duca, 15 Marchesi, 18 Nobili, 182 Professori, 183 Avvocati, 65 Militari, 280 Commendatori e Cavalieri del Regno, 26 famosi scrittori e giornalisti. >>tutti i nomi >>>>

L’avvento del fascismo dunque nacque non dall'ignoranza delle masse ma i suoi sostenitori "LA NAZIONE OPERANTE" facevano parte tutti della nobile e facoltosa borghesia.

Fino ai primi anni 20, lo "spettro" già si aggirava in Italia come in Russia !!
Possiamo benissimo immaginare oggi (senza per questo essere accusati di essere fascisti) che se non ci fosse stato il disgregamento della sinistra (piuttosto ricorrenti le divisioni - come ancora oggi) e quindi nel '22 la nascita (dentro lo stesso socialismo) del partito di Mussolini, e il largo consenso della (accorta o opportunista) borghesia e degli industriali, molte cose sarebbero cambiate; .....ma sicuramente in peggio.

Altrettanto fallimento fu quando si pensò di far nascere in Europa l'"EUROCOMUNISMO" > > > (ASCESA E DECLINO DELL'EUROCOMUNISMO (dieci capitoli) > > >. anche qui il fallimento del progetto fu l’eccessiva differenza di impostazione ideologica fra i tre partiti della sinistra, fatto che ha reso molto precaria la loro unità di intenti nei momenti più decisivi, subito e anche in seguito in Europa e soprattutto in Italia, dove nulla potè fare anche l'accorto e moderato BERLINGUER (Compromesso storico e la "questione morale") >>> - Per lui una società socialista doveva essere: “il momento più alto dello sviluppo di tutte le conquiste democratiche e doveva garantire il rispetto di tutte le libertà individuali e collettive, delle libertà religiose e della libertà della cultura, delle arti e delle scienze.” [Berlinguer E., 1976)

Non fu ascoltato!! Anzi gli ammazzarono anche chi lo stava ascoltando: MORO. Montanelli dichiarò che era stato lui "L'affossatore" della DC. (Montanelli, La vedova nera, il Giornale nuovo, 23 luglio 1982). Ma semmai fu la Dc (filo-atlantica) che 'affossò" Moro. Basta ascoltare (pochi lo sanno) cosa - dentro la DC - diceva Moro qualche giorno prima. (Aldo Moro > la voce >> - Ma anche dopo il suo sequestro, con i suoi scritti, chi era che non voleva alcuna trattativa con le BR).

Pochi conoscono questa pagina di Storia retroattiva sulla "Fine di Moro". (che pure lui era stato fascista, come lo era stato Gentile, Marconi, Toscanini, Mondadori, Taviani, Bo, Rusconi, Agnelli, Amendola, Longo e tanti altri gentiluomini e industriali che poi nel dopoguerra li ritroveremo quasi tutti al loro posto. A fare "antifascismo"? No a fare i propri interessi !!! Anzi a riprendersi la nomea di "padroni" così tanto criminalizzati dai "partigiani rossi"; che furono pure beffati, da quelli che (dopo averli sovvenzionati) li avevano utilizzati per riprendersi il "potere"). E altrettanto "beffa" ai cosiddetti "liberatori", fu questa a loro fatta dai veri "liberatori", che per prima cosa vollero la loro consegna delle armi e mandati tutti a casa. A fare pure loro i "fascisti"; come voleva Togliatti che incitava ""E' ora di prendere il manganello !!!!!!" vedi qui >>>

"Todo Modo" ricavato da un romanzo di Sciascia fu il Film di Petri (con uno straordinario Mastroianni, G.M. Volontè, oltre a M. Melato) che uscì nel 1976, proprio durante il governo di Aldo Moro ( era il periodo in cui si iniziò già parlare di compromesso storico tra DC e PCI). (entrambi in fibrillazioni per una nuova Europa senza oltreatlantici.

Moro era interpretato dall'attore Gian Maria Volonté. Nel film non si cita mai il nome Moro, ma la rassomiglianza, nel parlare, negli atteggiamenti, nella postura, era impressionante. La fisicità, il modo curiale di comportarsi ed il ruolo rivestito segretario della DC, non lasciavano spazio a dubbi in merito. Era l'uomo politico della DC. A capo della DC !
La Stampa
(nr. 150, Anno 110, 27 giugno 1976) uscì con un titolo "Nel film di Elio Petri vilipendio a Moro?"; infatti il film suscitò polemiche e pur con le pressioni della DC per impedirne la diffusione, uscì ugualmente nelle sale; ma la pellicola fu subito sequestrata e bruciata. Ma uscì in Francia il 19 gennaio 1977 e negli Stati Uniti nell'ottobre 1977.
(Sembra che ora ve ne siano copie in giro restaurate. Alla Cineteca di Bologna e Torino. Ma alcuni spezzoni sono presenti anche su You Tube - Una sintesi su WIKIPEDIA >>> ).

Nel film - nel corso di un ritiro spirituale per espiare la sete di potere e gli annessi reati di corruzione, vi sono uomini politici, affaristi, banchieri, tutti legati alla DC. Uniti nella lotta per la spartizione del potere. Vi sono varie "j'accuse" all' intera classe politica, una drammatica resa dei conti e allo stesso tempo una critica feroce alla stessa DC e alle ambigue riflessioni sui rapporti tra Chiesa e Stato e tra potere e spiritualità.
La sostanza era "Qualcuno deve pagare". Vi sono diversi omicidi, e dopo aver fatto loro un processo, Moro è fra questi: viene incolpato di varie cose, poi alla fine fatto inginocchiare a terra piagnucolante; lui dice che ha una missione da compiere, ma é brutalmente giustiziato da una raffica di mitra alla schiena.
Per come andranno poi le cose un anno dopo, un avvertimento, quindi era già nell'aria; era una profezia? Fate voi!

( Nella strage di Via Fani fu ucciso anche il capo scorta di Moro, ORESTE LEONARDI che voglio ricordare qui >>> mio Istruttore al C.M.P Carabinieri Sabotatori di Viterbo.) - Non mi affiancai come lui voleva, nel '63 quando Moro stava diventando Presidente del Consiglio, perchè nel frattempo ero diventato un Ispettore (con incarichi speciali !!) per tutto il territorio italiano di una grande multinazionale. Dopo aver operato contro il terrorismo Altoatesino, seguitai ad abitare a Merano, poi dal '67-68 a Trento, dove vi erano i noti fermenti alla Università Sociologica con Curcio che stava fondando le BR (li vedevo quasi tutte le sere, nel retrobar del Teatro Sociale); poi abitai nei dintorni di Padova, un'altra polveriera, dove stava nascendo il terrorismo brigatista qui e nel resto dell'Italia.
Italia che in 10 anni percorsi in lungo e in largo, scrivendo mille Relazioni. Non persi mai i contatti con Leonardi. Con lui conobbi, Moro, sua moglie i suoi figli. ( e ci mancò poco che ci fossi anch'io con Leonardi e con gli altri suoi 4 colleghi della scorta ammazzati il 16 marzo 1978 in via Fani)

Il 1978 con Moro, ma anche il 79 furono due anni tragici. Gambizzati o ammazzati furono in molti (migliaia di attentati, centinaia i morti) Poi a inizio '80, cadde sotto i colpi delle BR anche il Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, accoppato mentre stava inaugurando l'anno criminale. Anche lui leader della DC dell'ala di sinistra (!), come Moro di cui era allievo. E anche lui stava progettando di costituire una giunta di centrosinistra insieme al PCI. (giammai !!!)


Ma chi era interessato a non far nascere un centrosinistra in Italia ?
Erano forse le "Brigate Rosse"?
Proprio nel momento che il rosso Berlinguer parlava col governo?
Ma per favore !!!!!!!
Non siamo all'asilo !!!!!
La fine di Moro dopo 40 anni è ancora tutta da scrivere !! E chi sa ovviamente non parla.
Ma per i più accorti basterebbe... ricordagli questa significativa foto Ansa, quella stretta di mano, che non fu certo gradita altreatlantico, alla Casa Bianca.
Ma anche lo scritto di Moro dalla prigione, é significativa, quando ormai tutti lo avevano buttato a mare e lui vedeva già la sua fine. Moro la prevedeva. E la considerava un parricidio fatto con l'ennesima viltà.
A tutti loro, dalla sua prigione, scrisse "Ho un immenso piacere di avervi perduti e mi auguro che tutti vi perdano con la stessa gioia con la quale io vi ho perduti".
Un commiato questo? NO fu una maledizione!! (nel '92 non sparì solo la DC ma anche il PSI).

Non gradita perché il progetto politico di Berlinguer-Moro per l'Europa era quello di creare (con il partito comunista più forte dell'occidente ) un anello di congiunzione e distacco al tempo stesso tra i due blocchi, la Nato da una parte e il blocco sovietico (Patto di Varsavia) dall'altra.
Punto d'arrivo (utopistico): creare una Europa unita, autorevole, attraverso una accorta mediazione fra gli Stati. (ancora oggi una utopia)
(in cambio Moro nello stesso '78, avrebbe sicuramente ricevuto la nomina di Presidente della Repubblica).
Un aperturismo quello di Moro che avrebbe dato vita in Italia a un condominio catto-marxista con un consenso del 70% dei suffragi. Che avrebbe quindi dominato. Questa ipotesi non poteva essere vista con favore dalla Casa Bianca e dal Pentagono, per ovvi motivi di sicurezza militare e stabilità politica.
Altrimenti il Mediterraneo chiuso a Gibilterra si sarebbe trasformato in un "lago rosso". (
giammai !!! )

Morto Moro, Berlinguer questo "progetto" volle continuarlo da solo ("la questione Morale" é del 28 luglio del 1981 >>>> ) dicendo ancora il 20 settembre '81, che il PC italiano era diverso, migliore, non certo sovietico. Dieci giorni dopo, il 3 ottobre, la tesi non piacque a certi dirigenti comunisti e soprattutto a Giorgio Napolitano, che - entrato in polemica - si dimise dalla segreteria del PCI. Del resto lui - nel '56 - era uno di quelli che non si era dissociato dall'intervento dei carri armati sovietici in Ungheria, dov'era scoppiata qui la prima scintilla di un popolo che voleva la libertà.

E in seguito? Morto Moro e lo stesso Berlinguer (11 giugno 1984), cosa rimase del "comunismo" e della "sinistra"? Più nulla. Via via più nessuno si chiamò "comunista" , soprattutto dopo la caduta del muro di Berlino, quella "cortina di ferro" che doveva proteggere "il paradiso comunista rosso" dai capitalisti, volendo impedire la nascita del Socialismo sociale liberale. Eppure, cosa grave in Italia i filosovietici - ancora nel 1989, guardavano a est.

In Italia fin dagli anni '50-'60, vi era già stato il nascente Socialismo Sociale (che allora sembrò ai "rossi" una bestemmia, ma anche ai vecchi imprenditori (e perfino ai preti) sembrò una eccessiva benevolenza, prona al comunismo).
In Italia, ADRIANO OLIVETTI, a Ivrea, oltre che dare impulso alla sua fabbrica, con la fondazione del "Movimento Comunità" stava facendo emergere (e realizzò) una nuova socialistica imprenditoria sociale, cioè il miglioramento delle condizioni di lavoro nell’impresa e la qualità della vita fuori dall’impresa; era una nuova filosofia all'organizzazione del lavoro con nuovi equilibri politici, sociali, economici tra i poteri centrali e le autonomie locali.
(una filosofia ancora oggi attuale).

Olivetti aveva una nuova e tutta personale visione dei rapporti tra industria e società. Credeva nel reinvestimento del profitto a beneficio della comunità. Le sue fabbriche infatti sono state all’avanguardia non solo in Italia. Ed anche il villaggio Olivetti era straordinario: la fabbrica non era in capannoni ma era tutta in luminose vetrate contornate da grandi spazi verdi e attorno, le case degli operai, con asili, scuole, biblioteche, spazi sportivi, ricreativi, perfino esposizione d'arte (pure questa) moderna, infine le sue mense, le prime in Italia con saloni attrezzati e cucina affiancata sempre a spese della Olivetti, che sembravano ristoranti a 3 stelle. Olivetti andava personalmente non solo nei vari reparti, e lui stesso nelle mense, ma anche dentro nei vari locali degli operai, occupandosi dei loro necessità e perfino dei cessi.
(Erano la fine degli anni '50. Io che abitavo a Biella, dove vi erano 400 fabbriche tessili, con stabilimenti obsoleti e 60.000 operai tapini a fare 8 ore, con sottobraccio il panino con la mortadella per la pausa, quando andavo a Ivrea restavo affascinato. Ma lo si resta ancora oggi. Non per nulla quella fabbrica per l'Unesco é oggi "Patrimonio dell'Umanità". (ma il monumento secondo me avrebbero dovuto farlo non ai muri ma ad Adriano Olivetti !!!)
(vedi anche "L'avanguardia femminile negli stabilimenti Olivetti. Le più eleganti, belle e professionali d'Europa).
http://retrofficina4004.blogspot.com/2015/05/1962-lavanguardia-femminile-negli.html

Olivetti credeva molto al rinnovamento integrale della società e nel contempo la libera iniziativa economica, Il suo modello era il “capitalismo dal volto umano”, dando inoltre molto spazio ai giovani. Che anche se non laureati, nei colloqui che lui faceva, puntava sul loro talento.
Lui proprio con i giovani sull'elettronica fece del pionierismo; a Ivrea c'era la emergente tecnologia, quella che (a sue spese) in America sorgerà poi alla Sylicon Walley.

Ma in Italia le idee di Adriano non erano ben viste: dai comunisti che guardavano a est e vedevano solo rosso e gli operai al potere; né ben viste dagli stessi imprenditori (lui non era nemmeno iscritto alla Confindustria) che volevano conservare la dominazione sul proletariato delle catene di montaggio, come la "Feroce" (copyright Pansa) Fiat, e dai politici avidi di consensi del popolino tapino, ancora mezzo analfabeta, abitante nelle casupole o nelle case a ringhiera con servizi in comune (dette "coree").
Olivetti muore improvvisamente (!!??????) a 59 anni; nove mesi dopo muore (!!??) a soli 37 anni anche l’ingegnere Mario Tchou in un incidente (!!!????) stradale; era lui la geniale mente della elettronica Olivetti, dove era nato il primo calcolatore elettronico Elea il supercomputer a transistor dell'epoca (
fisicamente come Hardware ancora analogico e così anche il Software, ma la filosofia di quest'ultima era quella che è ancora oggi. Quindi già rivoluzionaria.
La rivoluzione analogica-digitale, era già potenzialmente già tutta lì, come vedremo).

Morto Adriano, nei capitali della Olivetti subentra la Fiat di Agnelli-Valletta, che non trovano di meglio (con Cuccia & C) che cedere alla General Electric americana tutto il reparto informatico della Olivetti. (la grande industria in Italia doveva essere una sola!!! La Fiat !! - Che quando era in crisi chiedeva allo Stato di fare svalutazioni (7) per poter esportare all'estero, e dall'estero si mettevano anche il 40% di dazi su auto francesi e tedesche).

A questa Olivetti, pochi anni prima, un geniale 19enne appena diplomato al Rossi di Vicenza, dopo un colloquio con Adriano, era stato assunto nella pionieristica fabbrica di Ivrea (poi laureatosi, nella stessa - proseguendi il lavoro di Tchou, mette le prime basi al Computer a transistor Olivetti "Programma 101" un 4 K a 12 bit).
Ma senza più la geniale presenza di Adriano e di Tchou genialoico, lui esce dalla (svenduta) Olivetti Elettronica, ed emigra in California alla Intel dove poi qui darà vita al primo microprocessore
(al silicio, il famoso Intel 4004) facendo decollare il mondo dei computer negli USA e nel resto del mondo. L'italia perse così una grande occasione. La rivoluzione digitale l'aveva già in casa, a Ivrea !!
Il 19enne era FEDERICO FAGGIN.
(fu poi lui a fine anni '70 a farmi "stregare" dai computer - e fui il primo a venderli in Italia).

FU QUELLA DI ADRIANO LA FINE DI UNA LUNGIMIRANTE ESPERIENZA SOCIALE E INDUSTRIALE SOPRATTUTTO TECNOLOGICA. ANCORA OGGI ATTUALE.
"La storia dell’Olivetti elettronica con la morte di Adriano Olivetti e di Tchou termina qui, ma queste due morti (!!!???) e soprattutto quella cessione (!!!???) "sono misteri ancora tutti da scrivere".
(Matteo Vercelloni).

Nel 1991 Occhetto fonda e da' il nome al nuovo PDS (Partito Democratico della Sinistra) (sostituì sì il nome, "Comunismo", lasciando però invariata la sostanza del suo modo di essere) anche se - pur differenziandosi dal suo - ci furono altre sigle più o meno a ricordare i nomi "comunismo" e "sinistra".
Del resto essere comunisti allora significava credere in modo assoluto nella innegabile grandezza di Stalin. E qualcuno - nonostante la caduta del Muro nell'89, ci credeva ancora.
Poi nel 2004 nasce l' "Ulivo" (simbolo di pace) seguito dalla "Margherita" (simbolo di quel comunismo con i petali ti amo non ti amo). Infine nel 2007 nasce il PD un Partito dove scompare del tutto l'accenno a "sinistra" ma si fregia di "democratico". I comunisti "democratici" ??!!!

Il 16 febbraio 2014, compare Matteo Renzi, già sindaco di Firenze; con le primarie di partito PD, forte del risultato ottenuto è stato proclamato segretario nazionale. - Letta che era nel dopo Monti salito al Governo viene sfiduciato in malo modo. Il Presidente della Repubblica Napolitano affida a Renzi l'incarico di Primo Ministro, pur non avendo avuto lui una ufficiale investitura popolare ma solo (anche se legittimamente) grazie alle manovre parlamentari e interne ai partiti. (la cosidetta "casta" del "renzismo", il "giglio magico").

Renzi vuol fare piazza pulita dei vecchi compagni, che lui chiama "rottamazione"; si sceglie così anche gli avversari, invitando Berlusconi (di destra, anticomunista sfegatato) nella sua sede, che sigla (in profonda sintonia, ma per i più una anomalia) il "Patto del Nazareno".
Insieme votano l' "italicum": un nuovo sistema elettorale dove con il "Rosatellum" non é prevista la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente quale candidato votare (le cosiddette "liste bloccate" - sono loro a mettere i candidati). Si parla di complotto. Motivo e illusione: danneggiare i pentastellati in ascesa, prendersi il 51% e governare insieme.
(un governo quello di Berlusconi che era all'inizio di centro, poi con Fini di destra, poi.... con Renzi anche di sinistra. Che si chiama democratico ma sempre comunista é, anche se flirta con la destra berlusconiana).


(Ma Berlusconi non è sempre lo stesso? quello che con la sua Mondadori, diede alle stampe "Il libro nero del Comunismo" dove la maggior premura era quella di gettare ulteriore fango nei confronti del comunismo, che allora odiava a morte. Da vero incubatore del populismo lanciava i suoi strali:
"Noi siamo il bene loro sono il male"
.
E andò anche oltre...quando nel '06, a Prodi minaccia di portagli via i voti: "Mi manca un killer", "Serve un uomo di coraggio che dia a Prodi il colpo di grazia".

Nel suo Libro Nero sono elencati i crimini di 95 milioni di morti fatti con la falce, il martello e la Siberia. Un libro che da tempo é sparito dalle librerie (ovvio - c'è il Nazareno! Il nuovo amico comunista potrebbe offendersi).
Se lo sterminio fatto dai comunisti in Russia venisse ricordato com' é ricordato quello dei nazisti, fascisti, oppure com'é ricordato ogni anno la Shoah degli ebrei, penso che nessuno direbbe di essere stato o di essere comunista. (che ha poco a vedere con il "comunismo" cristiano, o il vero comunismo (sociale, ieri alla Olivetti, o a quello cinese oggi, dove c'è lo Stato sempre presente (al 51%) , e quindi anche un discreto libero mercato che fa salire ogni anno il suo PIL al 10-8%).
Ma per non essere imparziali altrettanto ci si dissocerebbe oggi nel leggere "Il libro nero del capitalismo" di Maurice Cury e la cinica "finanza". Anche se é sempre sbagliato usare la Storia (quando fa comodo) come arma per condannare una ideologia millenaria o delle pratiche economiche altrettanto secolari, oggi in ogni parte del globo).

Ma Renzi non ha fatto i conti col "fuoco amico", lui crede "i suoi" (nemici) di averli "rottamati" e tiene per se il "meglio"(!!); invece il PD con questo "meglio" fa flop e perderà 2,4 milioni di voti !!!!!; mentre il "nuovo amico" nazzareniano racimola solo un 14% e fa flop anche lui. La strampalata strategia di avere insieme una larga intesa di governo (oltre il 50%), lascia il posto a una magra consolazione: a una piccola intesa piuttosto scialba - rancorosa- opposizione da fare ai due vincenti Cip & Ciop (coyright Renzi)
Ma ancora nel giugno 2018, Renzi non ha ancora capito chi sono i Cip & Ciop; lui dice "che sono la nuova sinistra ma io penso che sia la nuova destra». Deve pensarci !!!! Lui non capisce la differenza!! Poi per semplificare, quelli di Cip & Ciop li chiama "populisti".
Ma non era stato Massimo Giannini a chiamare "populismo" e "fascismo" quando nel 2008 scriveva "Lo Statista. Il ventennio Berlusconiano tra fascismo e populismo"
(Baldini e Castoldi) Adesso ha cambiato idea!

Eppure la Boldrini & C hanno capito tutto e i Cip & Ciop li chiamano "fascisti" e pure loro "populisti", e danno inizio - scavandolo dal passato - a un inappropriato "antifascismo", isterico. Un arma di distrazione di massa non avendo nulla da proporre agli italiani come programma politico e di rinascita sociale ed economica del paese. Altro che "populismo"!!

Quando Togliatti nel '46 si prese more uxorio la fascista Nilde Jotti >>>, pur sconcertati, nessun comunista fiatò.

Se ci fosse veramente un popolo populista, quando questo è esasperato e si mette in moto non si ferma più, a quel punto è capace di tutto. Vedi i francesi, e vedi anche gli applausi a Piazzale Loreto.

Cosa singolare è che nel fare questa loro battaglia, molti fino allora a digiuno del periodo del fascismo perché giovani, sono andati allora a leggersi cos'era stato il "fascismo" e chi erano quei molti vituperati "italiani (tutti) fascisti". E scoprono che gli italiani (compresi molti della sinistra, che sono passati ora a destra) molti non solo un po' ma anche tanti, fascisti lo sono stati (eccome!! vedi qui >>> ...... poi nel '45 in fretta e furia, si sono "riciclati" non solo al centro (DC) ma anche dentro la sinistra (PCI e PSI), oltre a una piccola parte di Destra (MSI).


Era quella di destra fascista più che altro uno dei richiami politici di una delle tante dottrine politiche storiche, come lo è il comunismo, il socialismo, il marxismo, il liberalismo, l'imperialismo, che possono avere ognuna qualcosa di positivo e non solo qualcosa di negativo. E i richiami a una dottrina non sono affatto un reato, ma una libertà di pensiero (fin da Aristotile) stabilito dall'Art. 21 della nostra Costituzione.

Pier Paolo Pasolini in una lettera ad Alberto Moravia del 1973 (!!!!) , fu profeta; gli scrive: "Mi chiedi caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un'arma di distrazione di massa che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso. Spingere le masse a combattere un nemico inesistente mentre il consumismo moderno striscia si insibua e logora la società già moribonda".

Insomma allora come oggi !!!!!!!!!!!!!!!!.

L'operazione della Boldrini & C ha fatto però scoperchiare le non visibili pentole in ebollizione. Paradossalmente quest'anima del PD per sopravvivere ha bisogno del fascismo per fare dell'antifascismo. (lo diceva già Togliatti nel '36! lo abbiamo visto sopra). Ma questo pretestuoso spirito di rivalsa é stato un ottimo marketing relazionale, pro-fascismo. Infatti con questa sempliciotta strategia loro sono stati sconfitti, hanno preso dei miserissimi voti e anzi hanno spinto gli elettori a non votarli. Un boomerang!! Ma non l'hanno capita.
Diceva da ogni pulpito la Boldrini: "Noi dobbiamo dirlo con forza: i gruppi che si rifanno a una ideologia fascista vanno sciolti. Non c'è spazio per loro in democrazia".
Risultato: gli elettori proprio con lo "spazio" della democrazia hanno con la forza del voto lasciato fuori lei, con un risultato umiliante; ma tanto -dice lei- ho una poltrona già assicurata con il ripescaggio. Così è l'Italia.

Ma lo sanno poi costoro (Boldrini & C) che la nomea "fascista" è nata nel 1891 col "Fascio Operaio" (Mussolini aveva solo 7 anni !!) i cui militanti "estremisti, sovversivi, spaccatutto", confluirono poi proprio nella sinistra, nel Partito Socialista Italiano Rivoluzionario? E poi nel '21 nei comunisti?.(vedi più avanti).

(questo sito che contine 18.600 file, da più mesi i due link "Fascismo" e "Mussolini", sono al 3° 4° posto come link con il più alto numero di visite. Mai accaduto in precedenza nell'arco di 10 anni. Non avrei mai sperato che queste mie modeste pagine fossero così tanto al centro dell'attenzione. Un mio grazie alla Boldrini).
Mi viene in mente (in "La misteriosa fiamma") di U. Eco, quando il protagonista nel baule dei ricordi del nonno non trova soltanto gli oggetti di una sua memoria giovanile, ma una sintesi, la loro trasfigurazione semiologica perché quegli oggetti e le memorie nel baule del nonno, sono le parole che spiegano quel tempo. Oggi invece ai nostri giovani viene impedito di rovistare e scoprire nel baule del loro nonno e bisnonno quel tempo e quelle stagioni storiche, le testimonianza (nel bene e nel male) della nascita di quelle nuove generazioni, che furono i loro nonni e anche loro padri. Oggi a una parte di questi giovani - dicendo alcuni politici che è quasi reato - si vorrebbe impedire a rovistare nei bauli, eppure gli stessi antifascisti di oggi, hanno pure loro in quei bauli dei loro nonni, il "ventennio"; ma... sembra che non abbiano imparato nulla.
Ma ricordiamo che se le memorie storiche si cancellano, si cancellano anche le identità. Anzi si dice oggi che molti giovani non sanno nemmeno chi sono.
Ma sinceramente a me non sembra proprio. Guardate la decadenza di quei partiti che vogliono operare nelle oscurità con l'"antifascismo " isterico, parlandone a sproposito. Dimenticando nel contempo cos'era stato il comunismo di Stalin, pieno di orrori, e dove costoro volevano prendere esempio.
Dobbiamo però essere realisti, dalle migliaia e migliaia di e-mail che ricevo (metà sono di sinistra !!! delusi), l'Italia è non è affatto oscura. Va eccome a visitare queste memorie. Come non aveva mai fatto prima, io stesso ero di sinistra, anche se belingueriano.
L'ha forse capito anche Renzi? Dubito. Ora senza più i suoi "sinistri" seguaci ambisce di fare un partito e ballare con il vecchio sig. Bunga-Bunga. (quello che diceva "io sono il bene loro sono il male") nella speranzosa attesa di ballare poi lui tutto da solo. (assieme a quelli che erano con Berlusconi degli sviscerati anticomunist . Che B. chiamava "coglioni")
Certi atteggiamenti sono la cartina tornasole dell'attualità.
(chiamata anche questa Populismo e Fascismo).

Il gip Maria Paola Tomaselli nell’ordinanza scrive che i tre di Roma (sulla povera Desiree) hanno agito come «Predatori che si sono accaniti su una giovanissima indifesa, senza alcuna pietà».
Cosa c'é di strano, è l'Italia di oggi. Bisogna abituarsi alle idee della Boldrini che dice "Le nuove risorse offriranno agli italiani un nuovo stile di vita".
Sono le "risorse" bellezza!!! Alcune cattive? Ma per farle digerirle ci dicono che non tutti sono così". Amen!

CONTINUIAMO...

Lo stesso Renzi si era fatto promotore di una riforma costituzionale; che significava eleggere una personale Camera senza Senatori: la SUA !! E con una nuova Costituzione: la SUA. Quasi a voler depotenziare la sovranità popolare. (pensava forse al Presidenzialismo? Al "mussolinismo" del dopo san Sepolcro? Al suo "plebiscito"?)
Indice il "Referendum". Che però a molti (compresi i suoi) sembra proprio un "referendum/plebiscito" sul Capo (!?); proprio "alla Mussolini", dimenticando che sono passate le condizioni storiche e culturali che li resero possibili nel tempo in cui nacquero. (infatti anche Mussolini nella riunione di san Sepolcro, aveva annunciato "nel nostro programma delle riforme, il Senato deve essere abolito" - Ci sono io !! ). (altri tempi???? No sono ancora attuali))
( probabilmente Renzi si é detto fra se "il fascismo fece così, allora lo faccio anch'io". Alla "fascista"!! altro che "antifascismo" boldriniano !!).

Oppure pensava: di essere a capo della religione "renziana" con un suo "vangelo". (non lo ha fatto ...Mosè? ...Gesù....Maometto? ...Enrico VIII?.....Berlusconi? E allora? lo faccio anch'io!! )

Poi 4 e il 5 dicembre 2016, chiuse le urne referendarie Renzi prenderà atto di una catastrofica sconfitta. Lui e la Boschi avevano detto in un talk show, che se perdevano “Se vince il No finisce la mia storia politica”, “cambio mestiere e non mi vedrete più”, “con che faccia potrei restare?”, “il Pd si troverà un altro segretario”.

Quello che avrebbero smesso di far politica, se ne andavano a casa, ma l'intento era (in anticipo se andava male) di fare poi le vittime).
Volevano abolire il Senato; dimettersi dalla politica, e invece é diventato poi lui..... Senatore !!!
E la Boschi Deputata (con i voti di Bolzano, nel Sudtirolo della Klotz !!!)

Crozza ne ha fatto un sketch molto singolare >>>>

Renzi al Referendum flop si dimette solo dal governo. Poi si ripresenta, e nelle nuove elezioni politiche del 4 marzo 2018 si assiste a una fortissima flessione nei voti per il Partito Democratico, che prende appena un 18 %; il peggior risultato in 70 anni nella storia della sinistra. Responsabile della sonora sconfitta? il Capo.....(dicono i suoi "amici" (!?) quelli vicini e quelli rottamati). Lui minaccia pure di dimettersi da Segretario del Partito (sai che tragedia!) Ma ha minacciato solo! Lui è convinto di risorgere dalle macerie. Anche senza gli elettori !!!

(Mussolini non andò al governo con soli 35 voti!? Quindi ! ).
E mi sembra proprio di sentire lui....
"Gli elettori stiano pure a casa; con solo un 2% dei "ns. azionisti" NOI vinceremo; poi il Parlamento che costituiremo, varerà la nuova legge elettorale. Già penso a una legge Acerbo, anzi migliore: ogni voto ricevuto deve valere per due. Ci assicureremo così il prossimo ventennio con l'assoluto e democratico potere conferitoci da tutto il popolo anche se democraticamente non ha votato. Noi diventeremo così forti da poterci permettere di lasciare sopravvivere la democrazia".
(Mussolini)


COME?? Lui senza elettori?? Certo!! con la scellerata legge elettorale "Rosatelleum". Questa ha permesso di far entrare con il proporzionale in Parlamento tanti "paracadutati"
(una lista di nomi scelti in base alla fedeltà al capo) a prescindere dal loro radicamento sul territorio (rappresentanti sconosciuti alla stragrande maggioranza dei "fessi" elettori) che così ha reso impossibile un anomalo rapporto dei candidati con gli elettori di quel territorio. Con il rischio della distruzione dello spirito di comunità anche in ogni piccola contrada.

Risultato: Renzi ha poi preso pochi VOTI (ma lui se ne frega), perché in Parlamento ha un buon numero di "eletti" ai suoi ordini, i cosiddetti "paracadutati" cui è bastata una manciata di voti di congiunti, figli, nipoti, amici e parenti, presi in 4-5-6-8 (per essere sicuri) ciscoscrizioni per entrare in Parlamento. Altro che "democratico"!! Un Parlamento fatto in casa, nel tinello, fra una fiorentina e un calice di chianti!!
(la Boschi lascia la tessera del PD in Toscana (teme di non essere eletta) e la prende a Bolzano dove viene eletta addirittura con i voti della SVP in Sudtirol, dove qui parlano tedesco e lei no. (forse - in cambio - (se vanno al governo) si attendono di essere ceduti ai tedeschi della Merkel - che io vedo spesso a Solda ospite dei Sudtirolesi, che come anticipo- si dice - fra breve riceveranno la cittadinanza austriaca.
Ma sarà curioso vedere le prossime elezioni di ottobre in A.Adige!! Ho recentemente tastato il polso dei bolzanini (dove sono di casa da 50 anni) e sembra che Salvini a Bolzano sia gradito (in termine di voti) tre volte di più che il PD renziano. Lui non lo sa ancora. I sondaggi li fa nel suo tinello con i fedeli "amici" (!?).
Lo saprà prossimamente a urne chiuse !!!

Ma perchè è accaduta questa demoralizzante situazione fra i suoi ex elettori? Perché proprio questi non hanno più creduto alle sue promesse: di voler stare vicino ai bisogni della gente, curare quella parte sociale del Paese in crisi nel lavoro, nella sanità, nella scuola, o di voler affrontare le tematiche concernenti i diritti civili, i temi delicati dei fenomeni migratori, di interessarsi della piccola-media imprenditoria. Nulla! Aria fritta. Solo parole!! parole, parole, dette -non in Parlamento - ma nei vari (compiacenti) talk show. (dove poi si parla d'altro, del genere, dei diritti degli animali, del diritto dei clandestini, o dei pericoli dei Cip&Ciop, ecc. ecc.
Perché? lui sì dà delle risposte alle sue stesse domande nei vari palcoscenici, dove rivendica (fino alla noia) la validità del suo ex governo. Poi addirittura da Minoli fa una confessione non proprio intelligente: si domanda e si risponde da solo: ".... i miei difetti?: talvolta sono cattivo, arrogante e impulsivo".
Da non credere >>>>QUI >>>>
Nessuno prima d'ora sen'era accorto! Avrà rovistato nel baule del nonno; del ventennio?
Avrebbe dovuto aggiungere: SONO UNO SPROVVEDUTO, PRIVO DI QUELL' ELEMENTO PSICOLOGICO SUFFICENTE A CAPIRE GLI ITALIANI.

O come dice CACCIARI (proprio lui che é di sinistra!!).....
"Renzi é un capetto un ducetto, vuole comandare su tutto. Credeva di aver dietro il popolo".
http://www.ilgiornale.it/news/massimo-cacciari-contro-renzi-capetto-e-ducetto-e-ha-1612714.html


Tantomeno Renzi ha mai parlato di rovesciamento del sistema dei poteri forti sempre stato nel DNA della antica sinistra storica ("potere al proletariato"); anzi ha consolidato i suoi e quello dei nuovi amici, banchieri !! (vedi Etruria, Monte dei Paschi ecc.), sorosiani ecc. e allora l'elettorato si è rivoltato contro (democraticamente) dando i voti ad altri partiti chiamati a sproposito populisti.
Quelli che lui - fra le tante, troppe, banalissime battute a raffica in TV - ha liquidato ridendo chiamandoli i "Cip & Ciop", la "Casaleggio & dissociati", "telenovela sudamericana" ecc. ecc. senza guardarsi attorno dentro il suo stesso partito: dove avrebbe potuto vedere i dissociati dentro nel suo stesso PD, che (che beffa!) sono emigrati proprio dentro i Cip & Ciop. E sembra proprio che migreranno ancora.

Lui, Renzi - si é chiuso dentro in riunioni personalistiche, gigli magici, dall'anima borghese fatua.
Questi in Parlamento non parlano di temi economici e sociali, ma di diritti dei gay, coppie di fatto, quote rosa, aborto, fedondazione assistita, eutanasia, testamento biologico, omofobia, diritti di cani e gatti, o "problemi" banali, anacronistici, di "genere" (la Presidenta, la Ministra, la Dottora, ecc. e quindi se maschio: giornalisto, camionisto, taxisto, autisto, cronisto, dentisto, estetisto, puttano ecc. ecc.): materie che interessano gruppi ristretti, trascurando così problemi economici e sociali gravi.
Questo cianciare in una Italia dove milioni di poveri hanno da spendere per mangiare meno di quello che "alcuni/e" spendono per cani e gatti. Dove 100.000 giovani devono andare all'estero per lavorare (così cala (e si vantano pure) la disoccupazione). Dove il Sud sta diventando il Biafra africano.
Dove anche in Veneto il mio medico di famiglia assegnatomi dall'Ulss anche se bravo é africano e il suo ambulatorio - dato che parla arabo - é sempre pieno, ha presenze di immigrati 8 su 10, e per me ha sempre poco tempo.
I medici italiani sono volutamente ridotti, sono a spasso o vanno all'estero. O se ci sono dentro le mura di un Ospedale fanno la (incontrollata) "intramoenia" (dove non solo si fanno pagare, ma ti fanno pagare anche l'uso degli strumenti che sono dell'Ospedale stesso. (mi é capitato a me: visita privata 180 euro, due ecografie (in alto ventre e basso ventre) con l'ecografo dell'Ospedale!!; totale 462 euro !!!) (per un banale dolore al basso ventre).

Producendo soltanto austerità e rigorismo quel governo alla fine ha impoverito l'Italia permettendo a Germania e Francia di appropriarsi di centinaia di nostri marchi che una volta erano il vanto dell'Italia: (Perugina, Plasmon, Parmalat, Gucci, Pernigotti, Star, Peroni, Locatelli, San Pellegrino, Versace e altre mille e mille). Dando in concessione Aziende di Stato per quattro soldi: autostrade, porti, trasporti, ferrovie, telefoni, aeroporti e altro e che poi vi operano non con le capacità che richiedono queste strutture ma ne fanno solo (opportunistica) una questione di cassa.
Finiremo come la indebitata Grecia? che ha dovuto cedere alla Merkel, porti, aeroporti, isole e quant'altro? Ci venderemo anche noi l'Alto Adige, Capri, la Sicilia, le Dolomiti, Portofino, il Colosseo, Venezia, Canicattì e... anche le mutande firmate ? (che fanno anche queste all'Estero!)

La "sinistra sociale" in Italia non è mai esistita; quella Russa ha fatto flop; mentre solo quella cinese invece ha dato vita a un comunismo sociale ed anche a una economia di mercato, che continuando così farà le scarpe anche agli Usa. Dopo aver fatto man bassa in Grecia, i cinesi presto li vedremo anche a Trieste a dar vita al più grande porto che unirà il Mediterraneo al Nord Europa. Intanto si sono comperati quella parte di Africa dove esistono le ambite miniere di litio e cobalto, così da essere le prime al mondo a costruire batterie per le nuove auto elettriche e le batterie dei telefonini. (attualmente sono già i più grandi produttori).
E Noi ?? a guardare !!! Noi che abbiamo 2700 anni di Storia!!

E il Meridione dove finirà? Nel Congo? - io darei loro un suggerimento: chiedete a Trump di diventare uno Stato degli USA, fate un PLEBISCITO !!!. La Sicilia e tutto il Meridione con le sue bellezze e la sua agricoltura da giardino, diventerebbe la California d'Europa. Ci provarono nel 1946, avevano fatto già la bandiera del 49° Stato, avevano stampato in America già una rivista "Il Nuovo Mondo", fatti già i distintivi. Poi non se ne fece più nulla. Con i patti di Churchill, Roosevelt e Stalin, fu dato un assetto postbellico all'Europa. La Sicilia l'accontentarono dandogli una Autonomia, ma con sempre a Roma il potere. Il Nord ne approfittò per attirare nelle fabbriche del triangolo industriale 4-5 milioni di giovani del meridione, svuotandolo.
Il sogno di Finocchiaro Aprile (capo delll'Elvis), di Giuliano (che ammazzarono come "bandito"), e di un utopico Poletti (Usa) naufragò. Vedi >>>>>>>>>

Quel non più guardare Renzi cosa succedeva fuori lo ha distaccato dai cittadini elettori; e questi si sono da lui svincolati. Compresi i suoi "soci" (!?) , prima di essere pure loro "rottamati".
Infine quel dire - anche questo a raffica - "ho fatto qui, ho fatto là, io farò qui, io farò là, faccio tutto io" (come un "duce") ha fatto tutto il resto. Provocando agli ascoltatori e spettatori
stanchezza, disgusto e anche una legittima offesa agli stessi. (che non sono un manipolo di elettori ma 22.8 milioni ((in aumento)) che hanno votato il Cip&Ciop - contro i 7.6 della sua (!?) "sinistra". (!?))
Perfino le 500 donne del Pd, si sono messe pure loro contro il vertice del partito, "sempre più chiuso" con "trattative di soli uomini chiusi nelle loro torri" si sono risentite per essere rimaste fuori dalle supernominate e nominate nelle liste. "Abbiamo sbagliato a fidarci- scrivono le donne-dem- non accadrà mai più". Paola Natalicchio é stata ancora più netta "Vergognamoci per come abbiamo fatto le liste" (
Lui le ha fatte!!. Ndr.) (Espresso dell'8 aprile). “Abbiamo pagato la mancanza di credibilità, con le liste dei paracadutati e delle.... paracadutate".

E perfino Alberoni scrive oggi "Alla televisione per anni si sono svolti dibattiti solo fra persone di sinistra che accusavano Berlusconi e un fascismo inesistente, mentre non si accorgevano di sprofondare loro stessi nel baratro.
Qualcuno si é chiesto se i politici di sinistra siano pagati da quali italiani o qualcun altro, visto che mi pare remino contro il loro Paese".
Mettendo gli italiani nelle piazze, nelle vie, e perfino nel pianerettolo di casa, uno contro l'altro.

Alberoni ha ragione !!
con il controproducente "fascismo" e "antifrascismo" hanno diviso il Paese. E quel che è peggio: incrinato lo spirito della comunità. In certe piazze oggi vediamo italiani contro italiani, come negli anni delle "radiose giornate di maggio" del '45, con le vendette e le nefandezze di ogni genere. Ed é brutto dirlo, ma quando vediamo oggi appendere i manichini dei politici loro rivali ai ponti, vogliono farci ricordare quella loro "eroica" impresa tribale a Piazzale Loreto, che il giornale "Italia Libera" chiamò "una naturale spettacolare bellezza". Pertini, lui che voleva perfino di persona accoppare Mussolini, era sdegnato "l'insurrezione si è disonorata". Mentre F. Parri la definì "un'esibizione di macelleria messicana".

Ma vi pare che nell'attuale gli italiani di oggi ci siano i figli di quelle vittime e i figli di quei carnefici?
Entrambi non esistono più, cari "fascisti " e cari "antifascisti".
Anche se qualche individuo "tribale" ha delle nostalgie e vorrebbe ripetere la "spettacolare bellezza".
Ma questi individui sono falliti !! Inoltre sono anche pochi! Non bastano un migliaio di "pagati" per fare le manifestazioni. Nè basta fare accoglienza ai profughi (che loro credono possono poi ricambiare dando a loro i voti. Una illusione. Milioni di italiani all'estero da un secolo, votano ancora per l'Italia.

Paradosso: i partigiani di quel tempo si unirono ai liberatori, scesero in strada e combatterono contro l'invasione nazista e contro il fascismo, adesso scendono in strada e combattono per favorire un'invasione, che sarà presto la nostra ma anche la loro distruzione. In alcune città - come la mia - i nati stranieri sono già al 42,5%. Già previsto nel 2019 il 50%. Che significa che appena grandicelli . in un paio di decenni - prenderanno i voti per andare loro al governo !! "In nome di Allah") A noi italiani ci manderanno nelle "riserve", come fecero in america i civili ("barbari") europei "In nome di Dio"; questa volta sarà "in nome di Allah".

Oggi mentre il canotto di salvataggio della sinistra va alla deriva, assistiamo alle tante divisioni: chi "fascisti-comunisti" (destra del Pd), chi "antifascisti comunisti" (ma alla Togliatti), chi "comunisti liberisti" (sempre che ci sia un liberismo nel comunismo!!), chi addirittura "comunisti cristiani", chi "comunisti democratici", chi "comunisti leopoldiani, chi "comunisti nazzareiani" chi "comunisti massimalisti". e chi "comunisti riformisti conservatori".

Infine sono comparsi i nuovo comunisti, che però non fanno più la lotta di classe, la guerra ai ricchi, con gli slogan egualitari, "la proprietà é un furto", "potere al popolo" ecc. macchè, ora collaborano con i poteri forti e ci sono pure loro alla corsa della ricchezza con al braccio i Rolex d'oro. Ma per farsi perdonare fanno i pietisti in versione umanitaria, come l'accoglienza dei profughi, fanno del buonismo, con alleato un papa che é diventato il cappellano militante di questo nuovo comunismo (che fino a ieri era bollato come i "senza Dio").
Dimenticando in toto quello che il comunismo è stato: quello che ha mietuto più vittime in assoluto. Che ha prodotto incubi. oppressioni, massacri, deportazioni. Il tutto scomparso nel racconto collettivo. Dove oggi per scagionarsi evocano il ritorno a un inesistente fascismo, che semmai era quello che voleva nel '36 Togliatti, quello che voleva pure lui come Mussolini, usare i manganelli.

E' dunque un nuovo "spettro" che si aggira,
Siamo forse tornati al 1921?

(Casini (come la Boschi in A.Adige) pure lui viene paracadutato nella Romagna Rossa!!!, Una regione che era stata con il "Romagnolo" la più consistente e agguerrita d'Italia del fascismo regionale; una regione che prima, fino all'autunno del 1920 aveva visto la straordinaria fioritura proprio dei partiti della sinistra - che però nel '21 si erano già divisi in 4 correnti, con più della metà di queste già passate al fascismo o..... ambivano o ambiranno a passarci (Togliatti). - Poi nel 2ndo dopoguerra, sostituita la bandiera nera con quella rossa, con l'etichetta "antifascisti" erano ritornati nel '45 alla grande tutti a sinistra, tutti sotto l'ala protettrice del "baffone".
Mentre adesso, il 4 marzo 2018 la 'rossa' Emilia Romagna ha voltato faccia: infatti, la regione passa al Centro destra (33,4%), il Movimento 5 Stelle primo partito balza al 26,9% - Al centrosinistra.... gli avanzi del Cip & Ciop.
Proprio un bel "casino"!!
(Non fanno nemmeno più le Feste dell'Unità, perche sono "uni" e "soli". Anzi la stessa " Unità", il giornale, ha dovuto chiudere perchè non la comprano più neppure i lettori della sinistra).

Nel tentativo di fare un "SUO" partito col "referendum-plebiscito" Renzi forse pensava a uno simile al '22, fatto da "Quello"
, e così avere poi davanti a se 20 anni. (quello che voleva fare anche Togliatti).
Gli italiani sembra che dormano, ma poi all'improvviso davanti a una qualsiasi tentazione (questa sì) autoritaria creano un abisso fra l'elettorato e i partiti e fanno "quello che vogliono", come fecero dal '29 in poi con tutti SI, SI, SI, (nella Bologna (rossa) dove al plebiscito il fascismo prese il 97,8% !!!!), poi finito questo, cambiando la bandiera dal nero al rosso sangue nel '46 ci fu l'inversione con tutti i NO, NO, NO. La sinistra infatti a Forlì prese l'86% dei voti, a Ferrara il 76%, e a Bologna il 65%. (e in questo 2018 ???? tutti spariti !!)

(ma allora nella sinistra non c'era ancora un Casini anche se era di Bologna; lui era un DC con la bandiera della croce, che però con i suoi bla-bla, è sempre stato lui stesso una bandiera al vento (banderuola): (ex Dc, ex PDL, ex FI, ex Ccd, ex Cdu, ex Cdl)... E' passato alla fine al PD anche se con Autonomia; lo troviamo al SI del referendum di Renzi; e con lui pure alle elezioni politiche di marzo 2018. Una carriera.... e una poltrona inaffondabile (cavalcare questo opportunismo gli ha dato la poltrona per 35 anni (!!!!!!) al Parlamento!!!).

Per Renzi non ha più funzionato nemmeno l'ambiguo "Nazareno" (che ricorda molto il "Patto Giolitti- Mussolini" 1922 . fu una illusione!). Il capo di FI, ha altro da pensare pure lui: impegnato con i vari "Dudù" oppure a curare gli "agnelli" prima che diventano pecore allo sbando, e che vorrebbero belare da sole. Ed infatti a una gli é riuscito pure, alle elezioni belando belando gli é passato davanti. Col proposito di mandarlo presto in pensione. La destra ora é lui!

Ma non era stato già Berlusconi nel '94 a sdoganare e a risvegliare la destra con l'ex fascista Fini? (nessuno, ma proprio nessuno "antifascista" allora si infuriò, la Boldrini non c'era), Eppure non era Lui che diceva indicando i comunisti "Noi siamo il bene loro sono il male".
Il primo - Fini - lo ha poi liquidato di brutto per andare poi col secondo al "sinistro nazareno" renziano. E se non è stato ancora liquidato poco ci manca.
Non era Berlusconi che aveva accolto nelle sue file di FI l'ex missino "fascista" Maurizio Gasparri (Deputato del MSI poi AN dal 1992 al 2001)?
Non era Berlusconi quando accolse la nipote dell'ex capo del fascismo Mussolini? (che adesso é stanca pure lei dei nazareni vari (di nuovo in progetto) ed é ora uscita da FI).

Ma forse perché anche Berlusconi è convinto di risorgere anche senza gli elettori !!!
Anche lui è convinto di risorgere dalle macerie. Basta che i suoi votino doppio, triplo, quadruplo. A.M. Bernini (una ex DN) la sua capogruppo (!?) che tutte le sere pontifica e fa la morale in tv, fra i banchi del Senato fa la "pianista". Una senatrice che rappresenta circa diecimila italiani bara al voto con un gesto che altera l'esito di una legge. E l'Etica dove sta?

Salvini ha fatto (più o meno) la stessa sdoganatura che aveva fatto B., ha fatto risvegliare la destra italiana (che fascista o meno) ha poi ( il colmo!!! ) preso voti proprio dalla stessa sinistra !!!!!!
Ma forse aveva ragione Marx quando diceva "La Storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa".
Una farsa però quella attuale che può scatenare anche una guerra civile.

In un Paese che fino a ieri aveva in comune alcun importanti caratteristche come la etnia, la lingua, il territorio, la storia, le tradizioni, gli usi, i costumi, la cultura; ora tutto questo é a rischio!!. Molti di noi non capiscono più chi siamo e chi abbiamo accanto. E non avendo il comune cittadino le scorte, gli italiani hanno paura!! Soprattutto chi vive in una casa isolata o in una villa. (episodi cruenti e feroci in tal senso non mancano. Ma anche nelle pubbliche piazze).

Guardate cosa accade - proprio nella Firenze di Renzi - a Piazza della Signoria !!!!!

Mentre lui sta girando un documentario le "Bellezze di Firenze"
Il David di Michelagelo, la
Pitti con Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Caravaggio, Rubens, ecc...... le "risorse" non sanno nemmeno chi sono - e non gliene frega proprio niente saperlo.
Sconcertante >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ma nessuno l'ha mandato in onda nelle Tv. Nè sicuramente non comparirà nella videostory fiorentina di Renzi. Lui si dedica alle bellezze di "Boboli" mentre nella sua città c'è il "Neropoli".

E' una sconfitta per tutti noi, interiore, perché stiamo quasi morendo dentro. E non è più sufficiente solo respirare.

Ma una altezzosa signora, ci dice che sono le nostre "risorse", che gli "italiani sono ignoranti" >>>>, che "dobbiamo rassegnarci"; che "ci sarà l'opportunità di avere "uno stile di vita diverso.... che sarà il nostro".
Stile diverso? SI, avremo presto il "Ramadam", tutte le donne con il velo, il concubinato, al bando tutti i vestiti firmati lussuriosi con il lato A, B e C in bella vista che sconvolgono le giovani menti delle giovani "risorse"; bando agli alcolici, al Prosecco; le ns. basiliche saranno fra breve moschee. Poi verrà il resto.

Ma c'è già il resto. Il sindaco Orlando a Palermo fa il Bramino, rilascia dichiarazioni folli: "Il Corano é la luce nel buio" "é ciò che illumina il cammino dell'uomo" - "é il sole che illumina il giorno" -"il Corano ci invita a stare insieme".

Entrare nella macchina dei bottoni, con i bramini diventati intoccabili, presto non sarà un problema per loro, e potranno sgozzare agnelli e pecoroni, quanti ne vogliono. E ammazzare pure i "cani infedeli", che con il calo nascite - diventano sempre meno, mentre loro sono diventati un miliardo e mezzo. E sono tutti in attesa per ribaltare la situazione con la Shari‘a.
"Appartiene ad Allah tutto quello che è nei cieli e sulla terra". (Corano Sura IV, 131)
Stanno cominciando da Bruxelles.....
https://it.gatestoneinstitute.org/12356/belgio-stato-islamico

"Devono integrarsi con noi" si dice. Ma sono gli islamici che non vogliono integrarsi con l'occidente. Mirano ad avere in mano un continente che da secoli e secoli ha fatto invasioni senza anima, Crociate, Schiavitù, Guerre, Predoni di materie prime e quant'altro.

Non esiste scuola o integrazione che possa riuscire a cancellare convinzioni radicate in ambito famigliare ammantate dai loro precetti religiosi. Avremo quindi noi un'estinzione prima di tutto come comunità poi culturale e spirituale.
Oppure dovremo noi adattarci a loro per avere - a casa nostra - il loro gradimento.
Alle elementare di Rodano di Fiumicino, hanno iniziato a togliere i crocifissi dalle aule per non mettere in imbarazzo i bambini di fede musulmana presenti nell'istituto. (Il Papa sarà contento!).
Forse presto aboliremo anche anche il Natale (quello del Bambino, non quello consumistico) per non imbarazzare i bambini e i loro genitori.
Nella scuola del mio paese, dove mia figlia è a capo dei rappresentanti genitori dei bambini, quando li riunisce e fa riunioni con questi genitori, nessuna mamma dei tanti bambini stranieri vi partecipa; e tantomeno partecipano al Natale di Gesù; "noi siamo di un altra religione" dicono.
Del resto anche noi se fossimo nei Paesi arabi, non manderemmo i nostri figli nelle moschee a celebrare Allah.

Eppure oggi - ma fino a quando? - alcuni (pochi) europei continuano a votare partiti sostanzialmente accoglienti e pietisti, che sono diventati non più identitari delle proprie radici millenarie.
La pletora dei "diritti umani", "diritti religiosi-confessionali", "costituzioni", "trattati internazionali", "carte universali", "iniziative integraliste" etc. etc. Carta straccia!!

Il pietismo dei nostri apostoli dell'accoglienza, gli attivisti, le cricche dell'ospitalità milionarie, la "falsa" assistenza al prossimo, lo stesso Bergoglio (che riceve gli Iman, bacia i piedi ai neri- ma il cristianesimo dove allora va? all'ammasso?), non risolveranno il problema della nostra sicurezza e della prevenzione.
Tutti verremo travolti, mancando proprio sicurezza e prevenzione sull'ordine pubblico; perché la politica tutta, sembra prigioniera o irreperibile. In una parola: incapace. Anzi sembra che alcuni (opportunisti) siano contenti che ci sia l'assenza dello Stato nella gestione del fenomeno.
Sono questi o saranno - quando nel vortice cadranno loro - dei voltagabbana? Forse, ma non so fino a quando.
Ne abbiamo uno storico esempio, quando il 25 luglio del '43 anche i 150.000 attivisti di "provata fede" e gli stessi preti, tradirono i primi il loro Duce, e i secondi il loro "uomo della provvidenza" e diventarono per convenienza tutti "antifascisti", e montarono col - PCI, DC, PLI, PSI - sul carro del vincitore.

Abbiano anche questa chicca di Aldo Moro, quando lui era un fervente fascista ai Littoriali;
Moro ai Littoriali del 1937, a Napoli, presentò il tema:
“Possibilità di sviluppo della personalità umana nel regime fascista“;
http://www.fondazionegiuseppetatarella.it/wp-content/biblioteca/libridi/libridi_morounoedue.pdf
"Gli elementi costitutivi della nazione, sono la razza, la cultura, la lingua, la religione, la tradizione, le aspirazioni storiche. La razza é l'elemento biologico che creando particolari affinità, condiziona l'individuazione del settore particolare dell'esperienza sociale che é il primo elemento discriminativo della particolarità dello Stato".
e nel 1938, a Palermo, Moro elaborò il tema “Principi e valori universali del fascismo“;
Una esposizione che piacque molto alla critica che la definirono: “Le osservazioni più interessanti si sono avute sempre nel senso universale del fascismo di fronte alla storia: e l’universalità’ della dottrina fascista come principio di dominio storico e’ stata posta in luce in modo originale da Aldo Moro, di Bari”. ( estratto dalla pubblicazione di Aldo Moro, “Lo Stato”, edita nel 1943
per “I tipi” della Cedam).

Poi tutti sul carro dei vincitori (dei cosidetti "alleati") non dei partigiani.
Accadrà ancora! Basta sentire chi ha già subìto delle sopraffazioni, violenze, stupri o ha semplicemente assistito alla sfilata sopra in Piazza della Signoria. (con la Polizia a guardare, forse per evitare la prima guerra civile in Italia nella Firenze di Renzi !!!!!).
Ma a guardare fino a quando? Hanno già tra di loro promesso che faranno fuori Salvini e i razzisti.
L'obiettivo é di africanizzare o islamizzare l'Italia. E può accadere da un momento all'altro.

Avremo milioni di giovani "risorse".
L'Africa sta viaggiando di corsa verso i 2 miliardi di individui.
A Forlì, hanno abolito il presepio,
messo un albero gigante,
con un mappamondo gigante
dove è rappresentata
un Africa geograficamente
sproporzionata,
gigantesca.
Un approccio ideologico immigrazionista che mortifica le nostre radici. E pure la geografia.

 

Se le "risorse" portano lavoro e sviluppo,
qualcuno mi spiega
allora come mai i loro paesi
sono così sottosviluppati?
Non ci sono più dubbi,
porteranno le medesime
disuguaglianze economiche e sociali
e il sottosviluppo
anche a.... "casa nostra" (??!!).

Anzi sfilano e vanno già dicendo (a Riace).... "questa é la nostra terra" !!!!

Immaginiamo se i 600 mila profughi senza nome, giovani, con l'appoggio dei 4-5 milioni di "integrati" (e il richiamo del sangue non è una leggenda, inoltre hanno tutti il telefonino per cercarsi - e se uno si integra gli altri 999 non si integrano, ne si integreranno mai !!! ) faranno la stessa cosa. Dove scapperemo? A casa dei "pietisti" degli "accoglienti" ? Mi sa che dovremo noi aiutare questi "pietisti" quando anche loro verranno "toccati", "deufradati", le figlie e le mogli "violentate" e fatte a pezzi, o come minimo dovranno andare un po' più coperte per non suscitare bramosi appetiti a così tanti "eccitati" giovanotti.

I "pietesti" sono quelli che non gli hanno ancora violentato la figlia o la moglie.

E la nostra Marina Militare che dovrebbe difendere le acque territoriali, cosa farà? la tassista dei finti profughi, agli ordini di un nuovo "Iman", che presto salirà i gradini dove c'é il ns. Governo?
"Bruxelles, la capitale dell'Unione Europea, nel 2030 sarà a maggioranza musulmana". La previsione è di Redouane Ahrouch, fondatore del Parti Islam, un piccolo partito islamista che si sta dando da fare con le (sue) inesauribili "risorse" a disposizione.

ULTIME ATTUALI: Il partito Islmico sfida l'Europa a Bruxelles. “Noi abbiamo tutto il diritto di imporre la sharia qui in Belgio, nel modo che vogliamo”. Abdelhay Bakkali Tahiri – presidente del partito Islam é stato chiaro; e il fondatore del partito, Redouane Ahrouch, ha fatto una previsione: “Bruxelles nel 2030 sarà a maggioranza musulmana”, “Sharia non è solo l’unità di Dio. È l’unità di tutti".
Fra le altre cose, chiede la separazione delle donne (velate) sui mezzi pubblici. Le boldriniane saranno contente di non essere più disturbate dai maschi in calore. Il "genere" sarà salvato.

Sarà forse senz'altro un caso isolato che a Modena recentemente, un marito picchia la moglie perché si é convertita al cristianesimo e veste come le italiane. ( Papa Bergoglio ne prenda atto - il 264 del codice penale Islamico, contempla la pena di morte in caso di bestemmie contro il Profeta; e la conversione al cristianesimo é considerata una eresia. Vedi recentemente il caso di Meriane e di Asia Bibi).
Come da noi, con il cristianesimo, solo qualche secolo fa.

Attenzione al "pietismo". Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. L'eccesso di buonismo genera una reazione contraria di uguale entità: è la prima causa dell'insorgere sempre di più della insofferenza e della intolleranza anche presso gli stessi "pietisti" se "coinvolti" in atti criminali. (provate a chiederlo a quelli che in Francia avevano ospitato nelle loro case - convinti di averli fin da piccoli integrati - gli autori della strage (129 morti) del Bataclan ad opera dei kamikaze, i cosiddetti "martiri" della jihad. O chiedetelo ai 300 feriti.
E questo non é razzismo !!! la razza non c'entra: sono diverse le attitudini, la cultura, la Storia, la religione, i comportamenti. Che sono troppo spesso incompatibili. Questa gente non sarà mai capace di dare una fisionomia culturale migliore del Ns. umanesimo, che superi quella nostra, da Dante, da Leonardo e dall'Umanesimo e il Rinascimento in poi. Occorrono - come sappiamo - secoli, secoli di lotte, secoli di assimilazione, secoli di assorbimento, secoli di comprensione e acquisizione di tutto un sapere.

"Il medico pietoso che non agisce subito, rende la ferita infetta". Certe attenzioni determinate più dal pietismo e da una distorta sensibilità, portano solo danno alla mancata soluzione del problema. E non lo possono fare di sicuro quelli del PD e quelli dell'ANPI, che un tempo (ma non loro che erano appena nati) combatterono l'invasione tedesca, mentre ora sono favorevoli all'invasione degli africani. Cantano "Bella ciao" (perfino in chiesa) dove la prima strofa dice "Una mattina mi son svegliato - O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao - Una mattina mi son svegliato - E ho trovato l'invasor". Un paradosso, perché ora accolgono con "pretestuose" manifestazioni di appoggio "l'invasor" come "liberator" !!!! Per poi lasciarli fare in giro per l'Italia quello che vogliono.

Ma a me - ultraottantenne - può interessare fino a un certo punto la soluzione del problema. Il pericolo é di chi resta e a questi, come é sempre accaduto, la Storia chiederà il conto.

Se il fascismo c'é stato ieri, oggi non ha bisogno di fare pagliacciate, ma occorre solo creare una seria rappresentanza politica.
Dx e Sx insieme come del resto desiderava proprio Togliatti. E in seguito anche Berlinguer, che quando morì ad onorarlo nella camera ardente ci andò perfino Almirante.

Nel frattempo a Modena la Kyenge ha già fondato il movimento "Afroitalian Power" (potenza degli africani-italiani) "per il rispetto della nostra identità di afro-italiani, che in Italia contribuiscono al benessere del Paese. E' una necessità per passare dall’assistenzialismo al protagonismo. Un nuovo approccio alla partecipazione politica, sociale ed economica degli afro-italiani in Italia".

Senza colpo ferire. Gli africani - non noi loro - vogliono integrare l'occidente...che intanto dorme!!!, I nuovi "conquistadores" approfittano della ventre molle dell'Europa.
Fra 30 anni avremo distrutto e ucciso la civiltà degli europei e degli italiani. Il bagaglio delle proprie esperienze, la propria cultura, in una parola: l'identità, sociale e politica. E questo nel Paese che ha dato al mondo..... l' Impero Romano!!! l' "Umanesimo" !!!! il "Rinascimento" !!!

Gli "antirazzisti" chi sono? sono quelli che non gli hanno ancora rubato in casa, violentato le figlie e le mogli. Un Tribunale in Irlanda, ha scagionato un 27enne accusato di aver stuprato una ragazza di 17 anni. Secondo il giudice la minorenne indossava «biancheria troppo sexy», che giustificherebbe in qualche modo il rapporto non consensuale avuto dai due. Sostanzialmente, il bengalese non sarebbe stato consapevole della mancanza di consenso della giovane vittima. Assolto perché i suoi “codici culturali” non gli avrebbero permesso di capire che non si può abusare sessualmente di una ragazza. La si prende e la si scopa, come fanno gli animali nella savana. Ci scandalizziamo? Li maltrattiamo per questo? No non fatelo!! Perdonateli !
La congolese Kienghe, eletta Ministro per l'integrazione, voluta dal partito PD, (sua la proposta di legge del ius soli) oggi chiede alla UE di multare l'Italia perché "maltratta i clandestini". Gli italiani non sono capaci di relazionarsi con la diversità. Inoltre indossano «biancheria troppo sexy»

Sarebbe curioso sapere da che parte combatteranno quelli del PD, gli "accoglienti", e anche Papa Francesco, nel nuovo "Paradiso terrestre italiano", quando lo abiteranno i
tanti Adamo poligami.... che - provvidenza divina - con più Eve faranno tanti tanti figli ripopolando l'Italia e l'Europa. (infatti se le donne italiane nel 2030-40 agiranno come le loro madri odierne, e poi, le loro figlie a loro volta nel 2080 faranno altrettanto, col l'attuale tasso di fecondità di 1,39 partoriranno solo 83.000 italiani di cui solo 45.000 femmine.
Nel 2100 l'Italia non esisterà più.

MENTRE LA POLAZIONE IN AFRICA (PIU' GIOVANILE) NELLO STESSO 2100 SE MANTIENE IL TASSO ATTUALE DI FECONDITA' DEL 5,2, AVRA' 4,3 MILIARDI DI ABITANTI (80 VOLTE L'ITALIA).
(BLOG di Diego MasI .....
https://www.explodingafrica.com/2018/02/07/africa-lincremento-della-popolazione-esplosivo/


Si vogliono creare hotspot (centri-accoglienza) in Libia. E' fumo negli occhi. Ma credete proprio che la Libia (che ha 7 milioni di abitanti di confessione islamica al 97%, con l'arabo lingua ufficiale)
possa accogliere 1-2-3-4 miliardi di migranti? (Un fazzoletto di terra dove per il petrolio sono già puntati gli occhi di Francia, Italia, Egitto, Emirati e Qatar. E che - é ovvio - rappresentano una minaccia agli interessi americani, che prima o poi interverranno a imporre la loro "democrazia".
E l'Europa cosà farà? Quelle che "disunita" (non) fece nel '14-'18 e non contenta anche nel '40-'45. E' STORIA !!

Ma Redouane Ahrouch - fondatore del "Parti Islam" in Belgio che punta ad entrare il prossimo anno nel Parlamento Ue, va già dicendo "nel 2030 saremo maggioranza" -“La Sharia non è solo l’unità di Dio. La "democrazia islamista", é l’unità di tutti".
E aggiunge "Appartiene ad Allah tutto quello che è nei cieli e sulla terra".
"Temete Allah!"
(Corano Sura IV, 131)
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Quanto alle donne: “Se c’è parità tra uomo e donna? No, non c’è”. " Tutte le mogli sono donne, ma non tutte le donne sono mogli". Talal Magri, Il vice-presidente del "Parti Islam" , non si fa problemi a dire come la pensa.
La Boldrini invece cosa ne pensa? Sarà cosi fra poco anche in Italia? Il "Genere" sarà salvo?

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MA ORA PARLIAMO D'ALTRO
poi ritorneremo sull'argomento sopra, molto attuale

 
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